Il Circo sociale attraverso le Arti Circensi (Giocoleria, acrobatica, Clown, Magia) permette ai giovani a rischio o emarginati di socializzare con facilità favorendo anche l'integrazione tra giovani di diverse culture.
Circostanza e ASAI: nel quartiere di San Salvario, a Torino arrivano continuamente nuovi ragazzi, alcuni per ricongiurgersi a qualche parente, altri per cercare un motivo per vivere... Giovani minori arrivati da Marocco, Tunisia, Senegal, Mali, Sud America, Romania, Afganistan, Russia trovano in San Salvario educatori dell'Associazione ASAI e un centro di incontro dove socializzare, studiare, imparare l'italiano. VIP collabora dal 2007 con ASAI per educativa di strada e laboratori Circostanza.
Attraverso il laboratorio annuale Circostanza un gruppo di giovani (rumeni, afgani, russi, tunisini) stanno imparando arti circensi e portando in piazza lo spettacolo "La bambola triste".
Circostanza: il circo in una stanza ... a scuola
18-3-2008
Piccola tragedia stamattina: Marius piange, ha litigato con i suoi, mi racconterà dopo la causa: durante una gita ha inciso il sedile del pulman e ora i suoi devono ripagarlo. Poi parla di una collana sparita e poi ritrovata in camera sua: “Hanno voluto farmi uno scherzo i miei compagni!... perché io dicevo bugie…”
“Volevo mettermi in mostra”…
Braian stamattina lo consola: “Non prendertela, se i tuoi ti sgridano è perché ci tengono a te!”
Mi commuove vedere quanta cura ha di questo ragazzino.
Iniziamo l’attività e lavoriamo sul clown, camminate, risate…
I ragazzini si coinvolgono e ridono per le camminate buffe che ognuno fa. Per evitare la loro timidezza li prendo per mano e camminiamo insieme, inventando nuove camminate. Poi inventiamo nuove risate e, tra un mondo tondo e un mondo retto, una canzone e una marcetta.. l’ora finisce e c’è il cambio.
A fine lezione Marius. dice di sentirsi male. La maestra d’appoggio di Loris gli chiede se vuole andare a casa… E a quel punto lui ci racconta cosa è successo.
Lo consoliamo e gli spieghiamo che non ha bisogno di fare atti vandalici per dimostrare che esiste, lui ha già tanti talenti, è simpatico, allegro… La maestra gli chiede di prendersi cura di Loris che è sordo e non capisce le spiegazioni. Lui le promette che lo farà.
Arriva il secondo gruppo che prima era stato con Maggiolina e Smilzo a fare giocoleria, c’è Brian che non ama proprio lavorare con il clown. A lui piace solo la giocoleria e l’equilibrismo.
In tutti i modo cerca di disturbare la lezione, ma io non mi lascio intimorire e dopo un po’ gli chiedo di fotografare e riprendere lui i compagni… Lui lo fa di buon grado.
Per interessarlo insegno la “presa per le orecchie” e “lo schiaffo”. Si interessa finalmente e … naturalmente impara subito. I ragazzini più piccoli sono tutti molto influenzati da lui, tranne Daniele che avrebbe voglia di lavorare…
Michele è rimasto in disparte, per me lo fa appositamente per attirare l’attenzione degli adulti, a fine lezione, quando Smilzo viene a chiamarci, lui si siede per terra e dice “Io non vengo resto qui, tanto mi piace stare da solo”.
Poi lo aiuto ad alzarsi, lo abbraccio e viene giù.
(I nomi dei bambini sono fittizi)
Questa è una relazione scritta dopo il Laboratorio Circostanza in una scuola della periferia di una provincia di Torino. Si tratta di unaq scuola media e al laboratorio partecipano per un anno bambini di prima, seconda e terza media e ragazzi di 14-15 anni ripetenti. Molti di loro sono Rom. La scuola ha richiesto ill laboratorio di Circo Sociale per favorire l'integrazione dei bambini rom, la socializzazione e il miglioramento relazionale e scolastico di bambini chiusi, scontrosi o che hanno effettuato piccoli atti di vandalismo o di bullismo.
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