Spettacoli

Progetto "Spettacolandia"

Intervista al regista dopo la prima di "Verità e Realtà" al teatro Agnelli di Torino
di Ferruccio Capra Quarelli

TEATRO VIP CLOWN
Alle prese con Shakespeare...
Donji, Krauta, &Co.

Dopo avere assistito allo spettacolo teatrale “Verità e Realtà”, cerchiamo di indagare, attraverso una breve intervista al giovane regista Alessandro Spadafina, su come si è arrivati ad un risultato di teatro, sicuramente alto, ma certamente anomalo rispetto alle consuete performances di VIP CLOWN.

--- Alessandro, come nasce il progetto teatrale di quest'anno?

Risposta: considero questo lavoro come forma di provocazione, una ricerca sotterranea rispetto a ciò che, nella norma, ci mostra la realtà di tutti i giorni. Noi ci muoviamo nel mondo seguendo alcune leggi, norme e convenzioni, che mascherano spesso la verità, verità che si nasconde fra le pieghe dei plateali fatti nudi e crudi.

--- Potrei però argomentarti che la realtà, il ‘noi’ è formato da una base di conflittualità umana, individuali egoismi, sopraffazioni (lampante il ‘vostro’ caso di “Tararà”), lotte di potere, che creano artatamente doppie verità, triplici morali.

Risposta: Senza ombra di dubbio. Si potrebbe dire che la vita è una grande commedia, dove sono i pochi a ridere e i molti a piangere …

--- Quindi, seguendo Schopenauer .. la vita come rappresentazione ...

Risposta: A questo spettacolo ho lavorato più di un anno. Dopo aver diretto con gli amici di VIP, spettacoli musicali come CATS, RUGANTINO, FORZA VENITE GENTE (musical improntato sulla vita di san Francesco), si è fatta in me più forte la voglia di ricerca attorno a questo tema: il rapporto, a volte sconnesso, fra la realtà che ci viene mostrata e le nascoste, contraddittorie verità che hanno contribuito a formarla ..

--- Eppure VIP CLOWN nasce per far ridere i sofferenti ..

Risposta: Certo, questa è la nostra maggior forza: portare il riso sulle labbra di chi soffre. Ma è pur questo l’incipit del mio discorso: quante pagine sono state scritte sulla figura del pagliaccio che fa ridere il suo pubblico mentre piange sotto il cerone del trucco? Perché la dualità è anche dentro il DNA di VIP. Riso e sofferenza: un momento di allegria per alleviare lunghe giornate di noia e sofferenza in un ospedale, a volte aspettando la fine della vita. Perché il nostro discorso scende giù, sempre più giù, verso la dicotomia vita-morte.

--- Quale la scelta degli autori e perché questi e non altri?

Risposta: Sono stati scelti Pirandello, Cechov, Shakespeare, Nietzsche, Wilde, D’annunzio, Brecht. Questi autori sono la sintesi di una lunga ricerca bibliografica, tesa a scovare il “doppio” oggetto del nostro lavoro; assolutamente - a nostro avviso - i loro migliori scritti sull’argomento.
Il cantautore Battisti, pur se da altra prospettiva, ci è servito per introdurre il discorso: dare al pubblico una prima, semplice chiave di lettura per ciò che avrebbero visto in seguito.



 

 

--- Ci potresti parlare brevemente delle difficoltà incontrate nell’affrontare autori difficili, per clown ospedalieri abituati ad offrire ben altra rappresentazione, con pubblico molto diverso da ciò che è il loro quotidiano?

Risposta: Stimo e ammiro il lavoro dei volontari a cui ho chiesto per questo impegno una forte crescita personale, con sacrifici che sono andati ben oltre il lavoro mnemonico delle loro più o meno lunghe battute, i monologhi più o meno impegnativi. Il loro lavoro ha richiesto una forte dose di empatia, scavo psicologico, immedesimazione singola e collettiva in atmosfere, personaggi, destini lontanissimi dalla loro normale esperienza di vita come volontari clown. Questa esperienza è stata tuttavia - a mio avviso - fondamentale sul piano comunicativo per attori che operano anche come volontari clown in VIP.

--- Qual è la tua esperienza di regista? Nonostante la tua giovane età, sembra di parlare con un regista navigato da anni e anni di esperienza.

Risposta: Non posso certo nascondere la mia età: ho 24 anni .. ma la mia passione per il teatro è una sensibilità nata da piccolo. Già da adolescenti, insieme a mio fratello Gianluca, maggiore di due anni, iniziavo a muovermi sull’approfondimento di cosa fossero il cinema e il teatro. Con il tempo, le nostre strade si sono poi divise .. Gianluca si è focalizzato verso il mondo del cinema, io in quello dell’esperienza teatrale. Spinto dal cosiddetto “sacro fuoco”, già attorno ai 14 anni ho iniziato i primi corsi di recitazione. Fondamentali sono poi stati i 5 anni di animazione estiva in un villaggio turistico, mondo questo, dove tutto o quasi, si muove attorno a logiche performative di stampo teatrale.
A 19 anni, la prima regia nel mondo VIP: il noto Musical CATS. Ancora un’esperienza estiva in Puglia per un concorso di recitazione e poesie, poi nuovamente nel 2003 per VIP un’altra commedia di Garinei e Giovannini: RUGANTINO, seguita da FORZA VENITE GENTE di Paulicelli e si arriva ai nostri giorni con VERITA' E REALTA'.

--- Bene, considerando che il quadro della sua vita sembra tracciato da solchi già profondi, non posso che fare gli auguri ad Alessandro - come anche ai suoi attori VIP - per un approfondimento autunnale, con alcune modifiche, del lavoro appena visto.
La strada da percorrere per il ‘VIP THEATRE’ sembra lunga e feconda di promesse …

Ferruccio Capra Quarelli


Sabato 18 ottobre
ore 21


TEATRO ALFIERI - ASTI

"Verità e Realtà"
regia di Alessandro Spadafina

 “Esiste solo quel che crediamo che esista”    (L. Pirandello)

Lo spettacolo propone una scelta accurata e creativa di autori teatrali
(L. Pirandello, W. Shakespeare, B. Brecht, A. Cechov, F. Nietzche, O. Wilde) e musiche d’autore (L. Battisti, R. Aubry, P. Zennaro, R. Casale) sul tema della Verità accostata alla Realtà
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www.spettacolandia.org

Prenotazione biglietti: 011 7499917
Via Cristalliera, 25 - Torino

I fondi raccolti grazie alle rappresentazioni saranno destinati al progetto "Circostanza".