Dal Senegal...

albatros

Stralci dal Diario della missione Senegal 6 giugno-6 luglio 2008

... Oggi sono nati dei nuovi clown! Questa mattina abbiamo fatto un piccolo corso claun con i bambini della casa di Ibrahima. Si sono cimentati in giochi di fiducia e camminate claun con passione e grande motivazione sotto le istruzioni del buon Geppetto…Ad ogni bimbo è stato consegnato il naso rosso e così adesso non siamo più in 5 ma i 16 clown! Tutto è finito con le prove delle piramidi sulla spiaggia seguito da un tuffo nelle onde.

... Dopo un breve tragitto in macchina eccoci giungere davanti a un enorme complesso  in perfetto stile coloniale. Il grande ospedale è gestito dai militari. Notiamo subito controlli più severi all’entrata una maggiore pulizia e cosa quasi incredibile… aiuole ricoperte di un morbido manto verde.
L’accoglienza è un po’ freddina anche qui, l’ambiente militare ha regole severe che non vanno perfettamente a braccetto con la spontaneità di noi clown. Auguri Girandolina.
Una volta conosciuto il Maggiore, che resterà con noi per tutto il pomeriggio, ci dirigiamo verso i reparti.
Comincia così una vera magia dove sorrisi, dolcezza e risate si susseguono, tutti ne sono contagiati i dottori, gli infermieri persino il rigido maggiore si lascia andare a risate di vera pancia vedendo magie e piccole gag. Le ore volano e presto è ora di andare via…i nostri corpi sono stanchi, ma i nostri cuori sono gonfi, carichi…. sappiamo di aver vissuto una gran giornata, sappiamo di essere riusciti a donare amore e allegria.

... Et voilà inizia la parata per le strade più o meno sabbiose del quartiere . Come sempre alla testa si pone l’imponente Albatros. Seguono i musicisti Furia e Geppetto con palline e clave ed ancora uno stuolo di ragazzini fra cui i più sorridenti e casinisti sono ovviamente i bimbi della Casa di Ibrahima.
Giungiamo i corteo rumoroso fino al centro nevralgico di Malika il famoso Terminal Bus. E lì, dietro front e ritorno fino all’area che i nostri eroi hanno approntato per lo spettacolo. Il pubblico non è da concerto di Vasco a San Siro, ma  noi siamo felici lo stesso, anche perché tutti i vicini hanno contribuito all’allestimento dello spazio chi prestando mattoni, chi pali chi semplicemente sorridendo con la sua presenza.
Puntiamo tutto sulle gags e dobbiamo dire che i bimbi ma anche i grandi ridono e ridono e ridono…

spettacolo

bimbo

... Nel pomeriggio iniziamo un corso clown per un gruppo di ragazzi intorno ai venti anni di età capitanati da Alì: sono una decina circa e hanno intenzione di cominciare a fare qualcosa come clown negli ospedali di Dakar; al momento hanno accolto con entusiasmo la possibilità di fare il corso e si impegnano un sacco.
Considerate che in Senegal il volontariato non esiste (tanto da dover spiegare che non siamo venuti in Senegal con finanziamenti di chissà quale azienda…ma come volontari) e anzi, in questo campo c’è molta diffidenza (pur essendo molto accoglienti con tutti) …per di più la figura del clown non è per niente conosciuta…quindi questo nostro corso clown ha un ruolo incredibile…loro sono i veri pionieri e si mettono veramente in gioco…siamo noi ad imparare da questo coraggio…



La prima giornata di luglio ci vede far visita all’ospedale … Il viaggio è lungo, il traffico porta a quasi due il numero delle ore necessario per arrivare all’Hopital Principal. Qui con altre 4 persone senegalesi che hanno seguito il corso base fatto nei giorni scorsi, faremo il nostro servizio. Si vedrà se questa esperienza potrà essere per loro fattibile in futuro: la speranza è che, indipendentemente dal discorso in ospedale, possano essere punto di riferimento e di divertimento per i moltissimi bambini delle strade di Malika e dintorni.
Nella prima parte del servizio facciamo gag improvvisate in un edificio di Pediatria dove vengono convogliati tutti i bambini che si possono muovere.
Nella seconda parte giriamo in due gruppi nelle varie stanze di ospedale.
I nostri amici senegalesi ci accompagnano con entusiasmo e coraggio e noi facciamo loro un po’ da angeli.
Il servizio scorre bene: la prima parte ci permette di coinvolgere maggiormente i giovani clown inesperti…gag, risate in uno spazio piccolo ma simpatico.
Girando per le stanze vediamo realtà abbastanza dure. Il livello di igiene e dotazioni varie non è quello occidentale ma neanche poi così male. Pur non essendo l’ospedale fatiscente, le mosche disturbano i piccoli ammalati...

(Il Diario completo della Missione Senegal e di tutte le missiini VIP è leggibile:
www.vip-missione.org
http://missioni-vip.blogspot.com