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Soccorso Clown
 
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Medicus Comicus
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Clown Marameo Onlus
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Scopo del medico è di intrattenere il paziente mentre la malattia fa il suo corso
Voltaire

Clownterapia in Italia

Qui di seguito sono presentati alcuni degli operatori in Clownterapia italiani. Aiutateci a tenere aggiornato l'elenco e segnalateci eventuali omissioni o imprecisioni, grazie.


Federazione Nasi Rossi Abruzzo ONLUS

Federazione Nasi Rossi

La Federazione "Nasi Rossi Abruzzo - ONLUS" e' costituita dall'Associazione Faro di Avezzano, l'Associazione Brucaliffo dell'Aquila e la Cooperativa sociale Fantacadabra di Sulmona.


Soccorso Clown

Soccorso Clown

Nel 1997 in Italia, presso l’Ospedale Pediatrico “Anna Mayer” di Firenze (costruito nel 1884 per opera del Commendatore Giovanni Mayer) è stato introdotto dall’Associazione Clown Aid [1] il progetto pilota “Clown in corsia”. L’iniziativa, molto apprezzata dai bambini degenti, dai loro familiari e dallo staff medico, ha avuto un suo seguito e così lo stesso progetto “Clown in Corsia” è stato sostenuto in un secondo momento dalla Regione Toscana, dall’Associazione Armonia, dall'Ente Teatrale Italiano (ETI), dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale[2].

Soccorso Clown, così si chiamano i dottori-clown che fanno parte di questo progetto, è un sistema certamente all'avanguardia basato sull'esperienza della Clown Care Unit [3] di New York, che regala un sorriso ad ogni bambino triste e impaurito dal contesto ospedaliero[4]. Il Direttore artistico del progetto, il russo Vlad Olshansky (dottor Bobo), collabora con il fratello Yuri (dottor Mainsbaglia), Direttore generale del progetto nonché supervisore di “Soccorso Clown” e creatore dell'”Olshansky Method”[5].

Yuri spiega: “Con il nostro lavoro entriamo in relazione con il bambino nella sua totalità. Per troppo tempo la medicina si è limitata a prendere in esame solo la parte malata del bambino. Noi ci preoccupiamo invece di valorizzare la parte sana e giochiamo con essa. Attraverso la comicità si sdrammatizzano i trattamenti medici e si riducono paura e ansia, associate alla degenza. Quando i dottori-clown arrivano in corsia, si respira un clima di gioia, sono i bambini ad andare da loro e diventare dei veri protagonisti, il tutto nel rispetto dell’ambiente, senza intralciare il lavoro dei medici, né le terapie”[6].
Vlad è un clown professionista laureatosi al Circo di Mosca, l’unica scuola professionale per clown; è membro attivo della Clown Care Unit e gli è stato affidato il compito di diffondere nel suo paese la professione dei dottori-clown. È stato nominato supervisore dei clown-dottori al “New York Presbyterian Hospital”.

Ecco cosa pensa a proposito di questa iniziativa il Prof. Renato Mastrangelo, Primario della Divisione di Oncologia Pediatrica del “Policlinico Universitario A. Gemelli” di Roma: “Il servizio del clown-dottore di Soccorso Clown è diverso da tutti i servizi simili che sono stati proposti nel nostro reparto... La professionalità e il metodo di lavoro con bambini e lo staff ospedaliero, ha creato un'esperienza molto positiva, è una delle cose più intelligenti che ho incontrato dopo anni di lavoro in ospedale”[7].
L’accademia Soccorso clown, in base alla richiesta degli ospedali e delle strutture sociali, forma ogni anno nuovi dottori-clown, scelti anche tra professionisti dello spettacolo. Ogni membro dell’accademia, è sottoposto a prove di perfezionamento e di “igiene psicologica”, sulla scia del metodo adottato dalla Clown Care Unit del Big Apple Circus di New York, che ha messo a punto uno standard qualitativo cui fanno riferimento tutte le associazioni di dottori-clown.

L’intervento dei clown in corsia ha dimostrato, relativamente ad alcune patologie, una riduzione della degenza, della sofferenza ed un minor uso di anestetici, come nel caso specifico di una biopsia ossea eseguita nell’anno 2002 al Mayer di Firenze su Edlira, una bambina albanese di 11 anni, per la quale è stata utilizzata soltanto un’anestesia locale; la bambina distratta dai giochi delle due “dottoresse-clown antidolore” Giovanna Pezzullo[8], alias dottoressa “Trombetta”, e Ornella Esposito, alias dottoressa “Paciocca”, ha retto senza problemi al lungo e doloroso intervento, sostenuta da una spruzzata di gas esilarante.

Un episodio che Giovanna Pezzullo, 33 anni, milanese racconta così: “In un caso come questo, la preparazione è fondamentale. Tanto più che Edlira non capiva l'italiano, e quindi abbiamo dovuto basare tutto sulla mimica e sulla gestualità. Io e la mia collega siamo stati in camera con la bambina, per entrare in confidenza con lei: abbiamo fatto giochi di magia e gag basate sul conflitto tra i due clown. Quando l' hanno accompagnata nella sala dell'esame, abbiamo continuato a scherzare con lei, facendo suonare gli strumenti medici che le appoggiavano addosso o facendo delle gag con burattini, uno gioco che ha fatto molto ridere Edlira”[9].
A tal proposito il Professore Mario Farnè, docente di Psicologia medica all’Università di Bologna, spiega che, diminuendo lo stress da paura e da sofferenza, si riduce notevolmente anche il bisogno dei farmaci.
I dati parlano di una riduzione del 50% circa della degenza e di un 20% dell’uso di anestetici[10].


Fondazione Theodora ONLUS

Fondazione Theodora

Fondazione Theodora onlus, Piazza Bertarelli 2 – 20122 Milano
tel. 02 80.111.6 - www.theodora.it
C.F. 97247270156

La storia
Fondazione Theodora Onlus è l’emanazione italiana della fondazione di diritto svizzero – la Fondation Théodora – costituita nel 1993 per aiutare i bambini in ospedale.
Il debutto in Italia avviene nel 1995 con la prima visita di un Dottor Sogni, il Dottor Strettoscopio nel reparto pediatrico dell’Istituto dei Tumori di Milano.
Nel 1999 diventa organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS).

La missione
Il sorriso, il gioco, l’allegria non devono mancare nella quotidianità dei nostri bambini e delle nostre bambine: soprattutto quando si trovano in ospedale.

La mission di Fondazione Theodora Onlus è quella di offrire, a titolo assolutamente gratuito, a tutti gli ospedali e reparti pediatrici, la professionalità e l’entusiasmo dei Dottor Sogni.

Il Dottor Sogni della Fondazione Theodora è un artista, specificamente formato al lavoro in ambito ospedaliero pediatrico, che – attraverso l’ascolto, il gioco, la magia - offre al bambino in ospedale e alla sua famiglia un prezioso aiuto nell’affrontare la difficile prova del ricovero.

L’attività
La Fondazione cura la selezione degli aspiranti Dottor Sogni, finanzia la loro formazione iniziale, i seminari di aggiornamento, il counceling psicologico costante, ne organizza l’attività e retribuisce questi professionisti che operano, nel corso di tutto l’anno, a titolo completamente gratuito per le strutture ospedaliere e, naturalmente, per le famiglie dei piccoli pazienti.
Fondazione Theodora, in Italia e nel mondo, si sostiene grazie alla generosità di privati e aziende.

L’attività in Italia

La Fondazione Theodora in Italia oggi è presente in 12 ospedali in 9 città italiane con 16 clown*:

• Milano: Istituto dei Tumori (30 maggio 1995), Istituto Neurologico Carlo Besta (13 aprile 2000), Ospedale dei Bambini V. Buzzi (8 novembre 2000), Ospedale Luigi Sacco (4 gennaio 2007)
• Monza: Ospedale San Gerardo (9 aprile 1996)
• Pavia: IRCCS Fondazione Mondino (15 maggio 2006)
• Torino: Ospedale Infantile Regina Margherita (17 ottobre 2001)
• Genova: Istituto Giannina Gaslini (6 ottobre 1999)
• Savona: Ospedale San Paolo (16 aprile 2002)
• La Spezia: Ospedale Sant’Andrea (9 gennaio 2007)
• Bologna: Clinica Neurologica (9 maggio 2006)
• Roma: Policlinico Umberto I (22 novembre 2001)

* Le date tra parentesi si riferiscono alla prima visita di un Dottor Sogni

L’attività nel mondo
Fondazione Theodora è presente in 7 Paesi in 2 continenti con oltre 130 Dottori Sogni:

• Svizzera: 41 ospedali in tutto il paese
• Spagna: 17 ospedali in tutto il paese
• Francia: 3 ospedali a Parigi, Compiègne e Nizza
• Inghilterra: 10 ospedali a Londra, Cambridge, Brighton, Manchester…
• Bielorussia: 4 ospedali a Minsk
• Turchia: 6 ospedali a Instanbul
• Cina: 4 ospedali a Hong Kong


Clown One Italia ONLUS

clown one italia

Clown One Italia onlus e' una associazione non a scopo di lucro, che si occupa di portare aiuto umanitario e arte come strumento di pace e solidarieta', nel mondo.
Fondata nel giugno dell'anno 2000 da Ginevra Sanguigno, attrice, clown. Con Clown One Italia onlus, il Gesundheit Institute e Teatro Proskenion organizzatrice e clown nelle missioni di pace dal '97 ad oggi in: Russia, Romania, Bosnia, Cina ,Tibet, Cambogia, Argentina, Sri Lanka, Brasile, Costa D'Avorio, Sud Africa.Clown di corsia dal '99 al 2001 con la Fondazione dottor Sorriso Garavaglia. Vice presidente dell'associazione: Italo Bertolasi, giornalista fotografo, collaboratore di importanti testate italiane ( Airone, Qui Touring ) e magazine come Geo, Life, attivo su progetti transculturali dal 1970, per la tutela delle minoranze etniche in Pakistan, Nepal, Giappone, Cina.
E con i consiglieri: Giuseppe La Gioia esperto di marketing, e Mirko Pajè, direttore artistico Mediaset.
L'associazione e' nata come realta' italiana, collegata al progetto del dottor Patch Adams" Clown One".
"Clown One" e' un progetto nato per organizzare missioni di pace e solidarieta' in tutto il mondo, portare aiuto specifico,gioia, amore e solidarieta' in aree di crisi, situazioni di emergenza umanitarie e dove se ne ritenga utile l'intervento, con equipe miste di clowns, artisti, medici, infermieri e volontari.


Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia ONLUS

VIP ITALIA
La Federazione VIP Italia ONLUS nasce nel maggio del 2003 dall'unione di 10 Associazioni VIP.
Sito: http://www.vipitalia.org


Medicus Comicus


Nel 1998 a Bolzano è nata l’Associazione Medicus Comicus; i dottori-clown svolgono il loro servizio nei reparti di pediatria degli ospedali altoatesini di Merano, Bolzano, Bressanone, Vipiteno, Brunico e San Candido. Dopo aver seguito una formazione specifica, portano l’allegria e il sorriso ai piccoli degenti, ai familiari e al personale medico e paramedico che vivono la realtà della corsia ospedaliera. Da diversi anni i dottori-clown di questa associazione (il cui motto è: “il riso fa buon sangue”) collaborano con i Cliniclowns (i piccoli pagliacci) Austriaci[19].


Veronica Sacchi

veronica sacchi

Il 26 dicembre 2000, in un tragico incidente d'auto, ha perso la vita Veronica Sacchi, una ragazza di non ancora 18 anni. I genitori di Veronica Claudia e Ettore Sacchi, con il sostegno di dodici amici, hanno deciso di dar vita ad una Associazione Onlus a lei intitolata - e legalmente riconosciuta il 6 aprile 2001 - che ha lo scopo di intraprendere e sostenere iniziative finalizzate alla promozione di attività culturali e sociali che coinvolgano le energie giovanili. "La nostra idea", spiegano i genitori di Veronica, "nasce dalla convinzione che esista nella società, e tra i giovani, in particolare, un interesse diffuso e in continua crescita per le attività di volontariato. Un interesse verso il quale abbiamo deciso di indirizzare la nostra attenzione e le nostre energie".


Piccolo Principe

(non c'è sito internet al 1 maggio 2007)

A Mestre Manuela Polacco ha fondato Il Piccolo Principe, un gruppo di dottori-clown che portano il sorriso nella pediatria dell’ospedale locale. “Noi crediamo –dice Manuela Polacco- che l'accoglienza e la condivisione siano l'unica modalità di un rapporto umano vero. Non basta parlare della sofferenza, bisogna con umiltà e rispetto, condividerla. Noi non salviamo nessuno, ma la nostra presenza nei luoghi di sofferenza è un tentativo di rendere la realtà più accogliente per l'uomo stesso; è un'amicizia carica di gratitudine che per noi nasce nell'incontro cristiano, e ha generato una passione per le persone e il bisogno di riaffermare che la vita è comunque buona e degna di essere vissuta”[21].
I dottori-clown di quest’associazione vestono questi panni anche fuori del reparto di pediatria; hanno infatti portato un po’ di colore nel reparto di chirurgia e nel reparto di ginecologia, dove sono ricoverate le mamme in attesa di partorire e le neo mamme.


Il Naso in Tasca

Nel 2001 a Biella nasce Il Naso In Tasca, un’associazione di volontariato no profit[22] che opera in diversi reparti dell’ospedale della città. Il 07 Settembre 2003 presso i Giardini Zumaglini di Biella si è tenuta la terza edizione di “Clowntown - Città della gioia”, una giornata dedicata ai bambini e alle loro famiglie. Patrizia Manna, esperta di progettazioni ed eventi con “Clowntown” ha realizzato momenti di gioco, spettacolo e divertimento per bambini di ogni età[23].


Dottor Sorriso - Fondazione Garavaglia

www.dottorsorriso.it

Nel 1995 a Milano, nasce la Fondazione no profit Dottor Sorriso istituita da Aldo Garavaglia[24].
I dottori clown: Kerido, Falispa, Calimerò, Martin, Scintilla, Spock, Bombo, Dodo, e le dottoresse clown: Misspancio, Chupa, Pepita, Trilli, Trottola, Tonica e Piumetta sono alcuni dei protagonisti della Fondazione che ogni giorno, a turno, si recano presso gli ospedali pediatrici della città di Milano e provincia per visitare i bambini ricoverati e i loro genitori. Attraverso micro-magie e giochi divertenti tengono su il morale ai piccoli degenti, li fanno sorridere, li coinvolgono in giochi di micromagia. Prima di andar via, i dottori-clown consegnano ai bambini le sculture realizzate con i palloncini colorati e una cartolina ricordo, invitandoli a scrivere una lettera che commenti la giornata trascorsa e ad imbucarla in un apposita cassetta, che si trova in tutte le sale giochi degli ospedali visitati dai “Dottor Sorriso”[25].
I messaggi depositati da questi bambini, ma anche dai genitori, sono sicuramente la prova tangibile dell’effetto positivo che hanno i dottori-clown sui piccoli pazienti.
La piccola Chiara ha scritto: “Gli altri dottori non fanno ridere, anzi ci fanno piangere. Fanno punture, non palloncini. Invece di operare, voi fate giocare. Quel tal dottore non è un granché, ma il “Dottor Sorriso” in simpatia vale per tre. La caposala fa tremare, la dott.ssa Tatì fa giocare”.
Marina, sulla scia dello humour dei “Dottor Sorriso” scrive: “Per la dottoressa Pepita, grazie per avermi ridato la mia appendicite con la forma di cagnolino”.
Riccardo esprime un desiderio, che spetta a noi mantenere nel tempo: “Carissimo dottor Dodo e Bombo, siete i dottori più bravi del mondo e vi voglio tanto bene perché siete simpaticissimi e fate divertire i bambini ammalati e portate tanta gioia e serenità”[26].
L’associazione ideata da Aldo Garavaglia collabora con sponsor che credono fortemente in questa iniziativa e che la sostengono economicamente. Con “Lysoform” nasce l’iniziativa benefica “100 anni per regalare sorrisi” a favore della Fondazione Aldo Garavaglia Dottor Sorriso. Nel Gennaio 2003 la Banca Fineco ha sostenuto l’Associazione con una campagna di solidarietà: “Regala un sorriso ad un bambino in ospedale”, che ha permesso ai clienti di donare un contributo direttamente on-line. Nel Natale del 2002 la società “Galbusera-Dolciaria”, ha devoluto un generoso contributo in favore dell’associazione.
Ma non basta, infatti i “Dottor Sorriso” sono impegnanti anche in attività internazionali: il 24 febbraio 2002, due clown dell’associazione si sono uniti ad una spedizione di circa 20 dottori-clown guidata da Patch Adams in persona, diretta in Afghanistan. Nel Maggio del 1999 il “Dottor Bombo”, insieme ad un gruppo di 25 clown provenienti da diverse parti del mondo guidati da Patch, si è recato tra i bambini del Kososvo, nei campi profughi della Macedonia. Altri clown dell’associazione hanno partecipato ad una missione, diretta da Patch, in Russia.
Nel 2001 il “Dottor Kerido” e la “Dottoressa Gin Gin” hanno preso parte alla spedizione “Rotta in Siberia” questa volta guidati dal fratello di Patch, Wildman Adams. Tra le ultime iniziative dell’associazione va evidenziata la “Missione Sorriso 2003” in Israele e nei territori della Palestina; la missione ha visitato i bambini di Nazareth, Betlemme, Bethania, Hurtas e Gerusalemme[27].
I “Dottor Sorriso”, sono presenti nei reparti pediatrici dell’ “Ospedale Fatebenefratelli”, dell’azienda ospedaliera “San Paolo”, dell’azienda ospedaliera “San Carlo Borromeo”, con sede a Milano, e poi ancora nell’ “Ospedale Sant’Anna” di Como, a Vimercate, Garbaganate Milanese, Cantù, Varese, Busto Arsizio, Cittiglio, Gallarate, Tradate, Saronno, Padova, Modena, Roma e Napoli. Sono inoltre presenti in alcuni Istituti di Riabilitazione a Cesano Boscone (MI), a Pavia, e a Bosisio Parini (LC)[28].
Nel mese di Maggio 1999 la Fondazione è stata rappresentata dal clown “Dottor Bombo”, per una missione di volontariato ideata per i bambini del Kosovo, nei campi profughi della Macedonia; i 25 clown provenienti da diverse parti del mondo avevano un compito molto difficile: portare un sorriso, un po’ di allegria e di gioia ai bambini fuggiti dalla guerra e rifugiatisi nei campi profughi intorno a Skopje.


Federazione Nazionale Clowndottori

www.clowndottori.it/fnc/

Nasce il 12 dicembre 2005 a Roma dall'esigenza di far chiarezza sulle modalità di intervento di un clowndottore, offrirgli una formazione adeguata e un codice deontologico che sia in stretta linea dell'organizzazioen sanitaria.
Fondatori: Associazioen Andrea Tudisco ONLUS; Associazione Aquilone di Iqbal a.p.s. ; Associazione culturale Sogno Clown ONLUS, Associazione G.A.U.; Associazione La Carovana dei sorrisi; Associazione Willclown Project; Federazione Nazionale Ridere per Vivere; Fondazione Theodora ONLUS; Il Cerchio del Sorriso; Il Naso in tasca; Soccorso clown.


Federazione Ridere per Vivere

riderepervivere

La Federazione Nazionale delle Associazioni “Ridere per Vivere” nasce nel 2003 unendo le varie realtà locali esistenti nelle regioni (la prima, quella del Lazio, è nata nel gennaio 1996). Si tratta di un'Associazione senza scopo di lucro.

La scienza ha ampiamente dimostrato che le emozioni negative : paura, , tristezza, depressione, rabbia, stress possono farci ammalare in modo anche molto grave.
Al contrario le emozioni positive (amore, speranza, fiducia, gioia…) sono potenti alleate della nostra salute. Tra le emozioni positive il ridere è la più potente, duttile e facile da reperirsi.
Quando ridiamo, avviene dentro di noi un profondo cambiamento psico-fisico: se ne giova l'intero organismo, il nostro io profondo, l'idea stessa che abbiamo della realtà.
La materia che si occupa dello studio di questi fenomeni assume il nome scientifico di Gelotologia (dal greco Ghelos = risata).
L'Associazione RpV si occupa dello studio, della ricerca, della divulgazione e dell'applicazione della Gelotologia.

La Gelotologia viene applicata in funzione terapeutica e di prevenzione, di formazione ed educazione.


Il lavoro dell'Associazione poggia su solidi presupposti scientifici: la gelotologia, infatti, prende le mosse dalla PsicoNeuroEndocrinoImmunologia ( PNEI ), quella nuova branca della medicina che studia gli effetti delle emozioni sul sistema immunitario.

Distinguiamo la comicoterapia attiva da quella passiva.
Quest'ultima consiste nel provocare nelle persone (adulti, bambini, persone ammalate, psicologicamente in difficoltà ecc...) delle sane risate, ad esempio: un clown dottore, un comico in un ricovero per anziani.
La comicoterapia attiva vuole far emergere il comico e/o l'umorista che è in ognuno di noi: “Comicità è salute”  è un metodo studiato per liberare le persone dalle rigidità e far riemergere il bambino che ognuno di noi porta dentro.
In dettaglio il metodo consiste in una parte teorica ed una pratica.
Nella prima le persone prendono consapevolezza dell'enorme spessore che il ridere riveste per la psiche, il corpo, lo spirito e la cultura dell'uomo.
Vengono trattate l'antropologia del fenomeno comico, la psicologia dell'umorismo, la PsicoNeuroImmunoEndocrinologia.
Nella seconda le persone si mettono direttamente in gioco seguendo tre percorsi: la didattica dell'umorismo verbale, Espressività corporea, Ricerca del Bambino Interiore.
L'Associazione lavora da diversi anni con persone sane o in difficoltà.
In particolare interviene in ospedali (pediatrici e non), presso Servizi Territoriali ASL, strutture sanitarie private, sale d'aspetto, case di riposo per anziani (anche affetti da alzheimer), centri di riabilitazione. Realizza missioni umanitarie internazionali.
I fondatori dell'Associazione Sonia Fioravanti (psicoterapeuta e responsabile scientifico) e Leonardo Spina (autore, attore e presidente della stessa) hanno raccolto le loro decennali esperienze nel campo della gelotologia in un volume uscito nel 1999 per le edizioni RED di Como, dal titolo “La Terapia del Ridere - guarire con il buonumore”.


La Mole del Sorriso

mole del sorriso

L’Associazione “La Mole del Sorriso” nasce a Torino, nel marzo 2004, da un gruppo di amici che già da anni praticava il volontariato clown presso strutture sanitarie site in Torino e provincia.
Attualmente prestano il loro servizio presso : I.R.C.C. di Candiolo,
Ospedale Gradenigo di Torino e Pro Infantia di Torino


Clown Marameo

marameo

Siamo un’associazione, partita con nove elementi nel Gennaio 2002 che da Alessandria e dintorni sono andati a seguire un primo corso di formazione per Clown di Corsia presso un’Associazione di Torino (VIP). Dal corso siamo tornati con tanta voglia di fare, qualche nozione base di clownerie e con una missione speciale nel cuore, cioè quella di portare il sorriso ovunque, dalle persone che ci vivono accanto a chi ha più bisogno di un po’ di gioia.
Così, “armati” di un camice variopinto, di un nuovo nome un po’ più buffo, di un naso rosso e di una valigia con gli attrezzi del mestiere, abbiamo iniziato la nostra “battaglia”, a base di risate, canzoni, gags, giochi di magia e palloncini colorati, per cercare di contagiare con la nostra gioia anche la nostra città, Alessandria, che all’inizio era un po’ restia e diffidente verso la clownterapia.

L’Associazione CLOWN MARAMEO O.N.L.U.S. è composta attualmente da trentacinque Volontari, persone “normali”, con la loro vita, il loro lavoro, la loro famiglia, che hanno deciso di dedicare parte del loro tempo “liberato” al prossimo con una semplice filosofia di vita incentrata sul sorriso. Insomma i Volontari Clown hanno deciso che la loro gioia di vivere era troppo grande per tenerla tutta per sé e che era giunto il momento di donarla a chi più ne ha bisogno, che sia questo un bambino o un adulto malato o un vigile imbronciato nel traffico dell’ora di punta! Ecco perché si parla di volontari, perché questo servizio si effettua soltanto nel weekend e nel tempo libero dopo il lavoro, cercando di non farsi scoraggiare da chi rifiuta un sorriso, sapendo bene che sono proprio queste persone ad averne più bisogno.

 

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NOTE

[1] I soci fondatori, come vedremo di seguito, sono: i due fratelli russi Vlad Olshansky e Yury Olshansky.

[2] www.serviziosanitarioweb.net

[3] Di questa associazione abbiamo parlato nel corso del capitolo precedente.

[4] www.misericordia.prato.it/clown

[5] Olshansky Method: una guida pratica per attori, registi e scrittori che vogliono diventare dei dottori-clown.

[6] www.serviziosanitarioweb.net

[7] www.romanelmondo.it

[8] Giovanna Pezzullo, nominata nell’anno 2002 per il premio internazionale “la donna dell’anno” organizzato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, il tema di questa edizione era “La donna e il bambino”. “L'obiettivo - spiega il presidente del Consiglio regionale Roberto Louvin - è quello di accendere i riflettori sull'azione di donne impegnate non solo a migliorare la condizione femminile, ma anche a creare un ambiente di pace e solidarietà”.

[9] www.corriere.it/speciali/clown2002

[10] cfr. Farnè M., Guarir dal ridere, la psico-biologia della battuta di spirito, Bollati-Boringhieri, Torino, 1995.

[11] Financial Service Group: Gruppo d’imprese finanziarie.

[12] www.theodora.org/index.html

[13] Abbiamo già perlato di questa figura, nel capitolo precedente, durante la descrizione delle Associazioni di volontari dottori-clown presenti nel mondo.

[14] Onlus: Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. E’ stata introdotta dal Decreto Legislativo n.460/97 con rilevanza fiscale. Si tratta di un organizzazione che persegue fini di solidarietà sociale in determinati settori, a patto che l'attività sia rivolta a soggetti svantaggiati. E’ un organizzazione no-profit, che gode di un trattamento fiscale privilegiato pubblico, che può ottenere contributi e sovvenzioni. Una onlus opera esclusivamente o prevalentemente a favore di persone terze rispetto agli associati; l'attività si realizza gratuitamente da parte degli aderenti; ogni associazione di volontariato iscritta nei registri è Onlus, ma non ogni Onlus può essere associazione di volontariato.

[15] Iscriversi al registro provinciale o regionale del volontariato consente ad un'organizzazione di acquisire lo status di ONLUS di diritto, di accedere alle strutture, ai servizi e ai contributi pubblici, di beneficiare di agevolazioni fiscali, di stipulare convenzioni con enti pubblici (dopo sei mesi di iscrizione). L'iscrizione agli albi associativi permette di ottenere contributi e sovvenzioni ma non è obbligatoria per avere contatti con il pubblico, nel senso che gli enti pubblici possono stipulare convenzioni anche con associazioni non iscritte.

[16] www.theodora.org

[17] www.auraweb.it

[18] www.urraonline.com/Recensioni

[19] www.vb33.it/notizie/4849ti20031017.htm

[20] www.omeca.it

[21] www.medicinaepersona.org

[22] Il termine anglosassone no profit si riferisce alle attività economiche vincolate dal "non distribuition constraint", che le obbliga a non ridistribuire il profitto. È vietato distribuire utili, avanzi di gestione, fondi o riserve di capitale; gli utili e gli avanzi devono essere impiegati nelle attività istituzionali. In caso di scioglimento dell'organizzazione, il patrimonio va devoluto ad altre ONLUS o a fini di utilità sociale.

[23] www.biellaonline.it/view.cfm?ID=3915

[24] Garavaglia Aldo: Rho (Mi) 07 Giugno 1912, 27 Febbraio 1995.

[25] www.dottorsorriso.it

[26] www.dottorsorriso.it/fondazione/presentazione.htm

[27] www.dottorsorriso.it/progetti/internazionali.htm

[28] www.dottorsorriso.it/fondazione/ospedali.htm

[29] www.romacivica.net/riderevivere/home2.htm

[30] Fioravanti Sonia, Psicologa, Psicoterapeuta, specializzata in ipnosi clinica ericksoniana.

[31] www.romacivica.net/riderevivere/CHIstor.htm

[32] La Terapia Del Ridere -Guarire con il buonumore- autori: Sonia Fioravanti e Leonardo Spina, Red, Como, 1999.

[33] Spina L., Fioravanti S., La terapia del ridere-guarire con il buonumore- op.cit..

[34] www.romacivica.net/riderevivere/INIpedi.htm

[35] S.P.I.G.C.: Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi.

[36] Trecca Antonello, chirurgonendoscopista e Segretario Nazionale della S.P.I.G.C.

[37] www.romacivica.net/riderevivere/INIaspe.htm

[38] Simonds C., Warren B., La medicina del sorriso, p. 15 segg., op.cit.

[39] cfr. Simmonds C., Warren B., La medicina del Sorriso, op.cit.

 

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