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Clownterapia > Progetti > Clown di Corsia

Progetto Circospedale

Utenti  

Bambini ospedalizzati in reparti di lungodegenza

Operatori professionisti  

Educatori-formatori-circensi

Attivo  

Il progetto è attivo a:

Torino presso l'Ospedale Infantile Regina Margherita (OIRM) dal 2010
Bologna: Ospedale Rizzoli
Milano: Ospedale De Marchi
Roma: Ospedale UMberto I°

Reparti: Oncologia pediatrica - Oncoematologia - Pneumologia - Fibrosi cirstica - Chemioterapia - Malattie rare

Scopo:  

Migliorare la resilienza del bambno malato, sviluppare l'autonomia, offrire occasioni di protagonismo, portare buon umore, stimolare la speranza e la voglia di reazione alla malattia, svuluppare abilità artistiche

Finanziamento  

Il progetto si finanzia attraverso donazione di privati

TESI SUL CIRCOSPEDALE (Scarica il PDF)

 

CONTESTO DI RIFERIMENTO
“Il circo ha la sua casa ovunque e ovunque vada porta con sé un alone di libertà, colore, armonia e creatività” (Maria Luisa Mirabella)                 

Cosa accade in un bambino, che entra in ospedale?

  • perde la maggior parte dei suoi punti di riferimento

  • lo spazio della camera è lontano dalla sua realtà (la sua camera, il suo letto, le sue “cose”)

  • non ha con sé i suoi giocattoli, i suoi libri, i suoi hobbies

  • non ha i suoi amici e compagni e i suoi familiari

  • gli orari che scandiscono la giornata sono diversi da quelli a casa

  • vive un trauma esteso su più livelli: affettivo, emozionale, relazionale

  • deve “subire” le terapie anche se necessarie

L’ Umanizzazione

Oggi gli ospedali sono in continua evoluzione. I processi che li riguardano sono il frutto di una rivoluzione nel concetto di “servizio pubblico” e di “paziente”.  
Fondamentali per la creazione delle strutture e i processi protagonisti di questa evoluzione sono state le leggi ( legge 7 agosto 1990, n. 241, legge 150 2000, la direttiva della Presidenza del Consiglio del 22 febbraio 1994 e la legge n. 273 del 1995) che hanno permesso  la nascita della Carta dei Servizi ad esempio o  gli Uffici URP (Uffici Relazione con il Pubblico) e le esperienze di marketing sociale e marketing pubblico che hanno profondamente modificato il cambiato l’idea del servizio pubblico e sottolineato il ruolo del  malato come “utente” del servizio.
Negli ultimi anni concetti quali “soddisfazione del cliente”, “efficacia dei messaggi”, “efficienza dei servizi” sono entrati a far parte del comune sentire, sono concetti importanti attraverso il quale il cittadino valuta e sceglie (quando è in grado di farlo) il servizio sanitario.
Ma molti sono anche i progetti di sanità alla ricerca di un’”umanizzazione dell’ospedale e accoglienza migliore del cittadino”.

Il circo terapeutico in ospedale

Il Circo Sociale e quello Terapeutico sono recentissime applicazioni delle arti circensi in situazioni di disagio sociale o fisico. Riportiamo qui a seguito un estratto dall’intervista a Michel Lafortune, direttore del dipartimento del Cirque du Monde (pubblicata su Juggling Magazine n.38, marzo 2008) ogni riproduzione di questo testo consentita solo previa autorizzazione degli autori.
"Il circo sociale è davvero di recente esplorazione, é un mezzo d’intervento sociale, perché il Sociale è un settore dove bisogna innovare. Ma oggi queste esperienze diventano sempre più solide e diffuse, con tanto interesse anche in ambienti accademici e di ricerca sociale. Circo Sociale per noi significa usare il circo per sviluppare autostima e abilità circensi, dare l’opportunità ai ragazzi di esprimere se stessi di essere più creativi, cambiare attitudine da vittima a protagonista, da pubblico ad artista, essere attori della loro vita, sviluppare una pedagogia che sia nuova e una buona opportunità per andare oltre l’esperienza delle arti circensi ed avvicinarsi anche all’apprendimento della lettura, di aprirsi alla cultura. E’ anche l’opportunità di creare un collegamento tra le persone che vivono nel disagio e la società, dargli una possibilità di esprimersi e di venire ascoltati, capire le proprie potenzialità e dare il loro contributo come cittadini del mondo. Non vogliamo re-inserirli, vogliamo anzi che la loro marginalità contribuisca ad arricchire il tessuto sociale, devono solo apprendere un linguaggio che gli permetta di farlo e il circo, come la danza, il teatro o altro, sono uno strumento che gli consente di relazionarsi con il mondo degli adulti con un’esperienza diversa. E alla società chiediamo di venire ed ascoltarli, percepirli in modo diverso da come hanno fatto finora. Noi siamo un’interfaccia, gettiamo un ponte tra queste due realtà. Usiamo spesso il concetto di Resilience, sviluppato da Boris Cyrulnik, che si interroga su come usare le esperienze che lasci dietro per farti proiettare in avanti. Alcuni ragazzi rimangono segnati per tutta la vita dagli ostacoli incontrati, altri li usano per smarcarsi e andare oltre. Noi ci impegniamo per sviluppare questa capacità."
Forte dell’esperienza dei suoi fondatori nel campo della Clownterapia e del Circo Sociale, la Fondazione “Uniti per Crescere Insieme” si rivolge a bambini e adolescenti che vivono un forte disagio fisico e sociale, dovuto a problemi di malattia e ospedalizzazione.
Su questi fondamenti nasce  il Progetto “Circospedale”,  un circo che si muove in ospedale, ovvero un laboratorio di Comicoterapia e Circo Sociale  rivolto a bambini e adolescenti direttamente in Ospedale.
Le prime esperienze infantili sono quelle che plasmano il nostro mondo interno e ci forniscono l’imprinting più duraturo e difficile da modificare, con cui entriamo, poi, in relazione con il mondo esterno e con noi stessi. Partendo da questa considerazione ci siamo chiesti: “Come possiamo aiutare i bambini che stanno vivendo un trauma così grave come quello di una malattia e di un’ospedalizzazione a vivere più serenamente questo periodo particolare della loro vita?”.
Il circo può aiutarci a conoscere il mondo emotivo del bambino ma soprattutto può aiutare il bambino ad esprimere ciò che ha dentro sé, ad essere consapevoli della sua identità, ad avere fiducia nelle sue capacità, desideri, gusti, bisogni.
Si è pensato a misura di bambino il laboratorio circense permanente , che attraverso il gioco e la fantasia possa permettere ai bambini di comunicare le loro emozioni e problemi, e a noi di comprendere il loro stato d’animo, le loro ansie, cercando di facilitarne il superamento e nel contempo di potenziare una personalità creativa.
L’obiettivo del Circospedale non è la risoluzione dei problemi di ospedalizzazione, ma una semplice occasione per avvicinarsi in modo diverso al mondo dei bambini e degli adolescenti ospedalizzati.

 

OBIETTIVI
Il progetto Circospedale, ispirato all’innovativa “Pedagogia del Circo Sociale”, è un laboratorio permanente di Arti Circensi in Ospedale (reparti pediatrici) che si propone di mettere in atto interventi differenziati basati sulla pedagogia delle arti circensi, rivolti a migliorare la qualità della vita ospedaliera del bambino/adolescente;

  • il Circospedale risponde alle specifiche sollecitazioni della Legge 285/97 circa la necessità "...che si configurino interventi integrati tra l'aspetto sanitario e quello educativo che consentano ai minori, per quanto è possibile il mantenimento delle normali attività di relazione", sollecitando nel bambino/adolescente lo sviluppo di micro abilità circensi aiutandolo a riacquistare autostima e stimolando la volontà di guarigione;
  • Dare ai genitori strumenti per proseguire il gioco circense con i propri figli, distraendo l’attenzione dalla malattia e portandola sulla parte sana del malato;
  • favorire l’autonomia, la partecipazione, il protagonismo e l’intraprendenza dei bambini/adolescenti costretti a passare molto tempo in ospedale ;
  • stimolare la fantasia, l’immaginazione,  la creatività e le abilità del bambino/adolescente ospedalizzato
  • favorire l’instaurarsi di relazioni positive tra i piccoli degenti e tra i loro genitori
  • sperimentare l’espressività e la creatività delle arti circensi;
  • valorizzare le diversità.

DESTINATARI DEL PROGETTO

  • Bambini/adolescenti
  • Staff ospedaliero
  • Famiglie

RISORSE UMANE

Grazie alle donazioni pervenute nel 2010, due educatori-professionisti circensi appositamente formati operano 2 volte alla settimana l'intero pomeriggio in reparto (durante la settimana).
Gli operatori impiegati negli interventi di animazione sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  1. diploma di Scuola di Circo
  2. Laurea di Educatore o equivalente
  3. Esperienza e qualifica di formatore

I professionisti lavorano sia con un solo bambino, sia con più bambini in gruppo.
Preferibilmente in sala giochi, corridoio, ma anche in una singola stanza.

MODALITA' DI INTERVENTO

Le modalità di intervento durante il laboratorio variano a seconda delle esigenze dei bambini/adolescenti coinvolti, il programma è flessibile a seconda della possibilità di movimento del bambino coinvolto.

  1. Contatto con il bambino e la famiglia e sviluppo della relazione
  2. Familiarità con l’attrezzo circense e utilizzo dello stesso in maniera non convenzionale e giocosa
  3. Lancio, rotolamento, presa dell’oggetto
  4. Piccoli equilibrismi: l’oggetto in equilibrio su una parte del corpo; il bambino in equilibrio su un oggetto
  5. Clownerie: giochi e gag con il clown e il suo mondo
  6. Mimo-danza: l’uso del gesto e della musica per creare scenografie da favole
  7. Open Stage: mini rappresentazioni con oggetti circensi

Le attività possono essere praticate sia a letto, sia in piedi e prevedono l’utilizzo di musica, danza-gesto, mini coreografie.

 

Come si sostiene il progetto Circospedale

Il progetto si sostiene (*) attraverso:

  1. donazioni di privati
  2. bomboniere solidali
  3. sponsor
  4. contributi di enti pubblici e privati
  5. partecipazione a bandi pubblici e privati

Il progetto Circospedale è nato a Torino nel 2010 grazie al contributo delle bomboniere solidali dell’Associazione ViviamoInPositivo APS. Dal 2010 al 2014, grazie alle donazioni si sono attivati nuovi progetti Circospedale a Milano, Bologna e Roma.

ProgQuadro economico per un reparto ospedaliero per un anno

Costo totale progetto: 2 operatori/1 reparto/ 4 ore a settimana x 11 mesi

3.500,00

Ogni donazione, regalo solidale, bomboniera solidale contribuisce all'avanzamento di questo progetto e tu stesso ne diventi PARTNER!