Lettera
di Gnam Gnam Silvia Zanetti
Viaggio
Uganda 2005 Ho fatto il viaggio in Uganda nel mese di Agosto 2005 in quanto
dopo essere stata per la prima volta a marzo 2005 avevo espresso il mio desiderio
di ritornare a "lavorare". Ho contattato, tramite una mia amica che
in quel periodo lavorava come medico a Kampala, Davide Franzi di ISP che mi ha
proposto, vista la mia esperienza in ospedale in Italia, di fare il clown presso
i progetti di ISP dove sono presenti bambini. In Italia, poco prima di partire,
e aiutata da 3 meravigliose compagne clown è stata montata una gags di
circa 30 minuto solo di mino e musica. E partendo dall'idea che i bambini ugandesi
non avevano mai visto un clown siamo partiti con la costruzione (vestito, trucco,
comportamento) per poi passare subito alla gag vera e propria. Sono partita
dall'Italia da sola, poi a Kampala ho insegnato qualcosina ad una volontaria e
siamo partite per questa grande avventura. La prima settimana l'abbiamo passata
a Kampala (i primi 3gg per organizzare e aspettare altre due persone dall'Italia)
e abbiamo fatto il nostro spettacolo al Mercy Home* e al Cinema di Kabalagala**.
Dopo la prima settimana ci siamo spostati (Io, Giulia, Piergiorgio presidente
di ISP, e Roberto il cameraman) al nord del paese dove la situazione è
nettamente diversa dalla capitale. Da 20 anni infatti imperversa una guerriglia
civile da parte dei guerriglieri del LRA per cui mi sono trovata ad affrontare
Campi Profughi, Centri di accoglienza per i bambini che scappano dalla guerriglia,
Centri di Riabilitazione per ex bambini soldato. In tutte le circostanze non
sono mancati i nostri spettacoli con risultati assolutamente posititivi. A
Gulu (città del nord-ovest) ho fatto anche una uscita presso il reparto
di pediatria dell'Achorro Hospital. Quel giorno c'erano "solo" 250 bambini
ricoverati. Dopo cinque giorno al nord siamo ritornati a Kampala dove abbiamo
fatto le nostre uscite presso il Nicolas Centre, una scuola che raccoglie bambini
orfani, al Meeting Point, centro per ragazzi sieropositivi, e infine in scuola
elementare di uno slum. Che dire tre settimane assolutamente intense. Porto
nel cuore tutti i bambini che ho incontrato tutti, con una gran forza di sorridere
anche se la loro casa è una baracca di fango o una capanna di un campo
profughi. Ogni sera, da quando sono tornata, penso che mentre noi siamo seduti
a tavola a mangiare 10000 bambini si stanno spostando per non essere rapiti dai
guerriglieri. Il rumore del sorriso degli ex bambini soldato mi accompagnano ogni
volta che magari le cose non mi vanno come si vorrebbe. MERCY HOME: centro
a mezz'ora da Kampala raccoglie ex ragazzi di strada e bambini con problemi familiari.
Ci sono circa 150 tra ragazzi e ragazze. I più grandi, purtroppo, hanno
i polmoni ormai consumati dalla colla sniffata nel passato per le strade di Kampala.
Qualche caso di bambini sieropositivi. CIMENA DI KABALAKA: in realtà
è una stanza dove si stipano circa 200 bambini. E' gestito da una ONG
locale sopportata da IPS. Durante la settimana vengono proiettati a pagamento
(a 500 scellini pari a € 0,25) film e partite di calcio per gli adulti il
sabato e la domenica vengono proiettati gratuitamente cartoni animati per bambini
a cui, sempre gratuitamente, viene preparato anche il pranzo. Sono circa 300 bambini
tutti dello slum di Kabalakala (quartiere di Kampala). MEETING POINT: centro
a Kampala che segue bambini orfani e sieropositivi. Si occupano della scolarizzazione
e dell'insegnamento di lavori di artigianato (scarpe, sartoria, falegnameria) NOHA'S
ARC: si trova a Gulu città del nord Uganda è un centro di raccolta
per i bambini che tutte le notti scappano per non essere rapiti dai ribelli. Ogni
notte dai villaggi verso la città si spostano circa 10000 bambini il Noha's
Arc ne raccoglie 3500. RACHELE CENTRE: si trova a Lira città del nord
Uganda raccoglie tutti i bambini che riescono a scappare dall'esercito del LRA
(ribelli). Sono bambini che hanno ucciso e visto uccidere. Si cerca il loro recupero
fisico e psicologico. S.JUDIT ORFANOTROFIO: orfanotrofio a Gulu. Ci sono circa
150 bambini dai 3 ai 15 anni trovati senza famiglia nei campi profughi. ACHORRO
HOSPITAL: è l'ospedale più grande nel nord Uganda. Nato negli anni
'70 per opera di una coppia di medici milanesi (coniugi Corti). Oltre ai normali
ricoveri ospedalieri come il Noha's Arc raccoglie ogni notte i bambini che fuggono
dai villaggi per scappare ai rapimenti. Non so ancora come sarà il
programma dell'anno prossimo spero che tutti i ragazzi che verranno con me, al
loro ritorno, porteranno nel cuore le mie stesse emozioni e dei gran bei ricordi.
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