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Corriere della sera: 9-3-05 http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/03_Marzo/09/ridere.shtml
Ricerca Usa: E' scientifico: ridere fa bene al cuore
dilata i vasi sanguigni, bastano quindici minuti al giorno
Uno studio dell'università di Baltimora conferma quanto intuito dal
medico clown Patch Adams. Ridere
fa buon sangue, dice un vecchio proverbio. Ridere fa bene al cuore, conferma un'originale
ricerca scientifica appena presentata a Orlando, in Florida, all'American College
of Cardiology , l'appuntamento più importante dell'anno per i cardiologi
di tutto il mondo. La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono
i ricercatori, con tanto di indicazioni. Dosaggio: una somministrazione di quindici
minuti al giorno. Effetti: miglioramento della circolazione del sangue e prevenzione
delle malattie cardiovascolari. Controindicazioni: nessuna. Una medicina che va
bene per tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. La terapia del sorriso non è
una novità: tutti ormai conoscono la storia di Patch Adams, il medico americano
con il naso da clown che prima ha intuito, poi trasformato in cura il potere benefico
della risata. SEQUENZE
DI FILM - Ora gli studiosi dell'Università del Maryland a Baltimora ci
dicono che la risata è capace di stimolare l'espansione dell'endotelio,
il rivestimento interno dei vasi sanguigni, favorendo così il passaggio
del sangue, esattamente come succede con l'esercizio fisico. E lo dimostrano in
un modo originale, ma scientifico: misurando con gli ultrasuoni il flusso sanguigno
nell'arteria del braccio di venti volontari, prima e dopo la proiezione di due
film, uno allegro e uno drammatico. Il primo, "King Pin", è una
commedia dei fratelli Farrelly (quelli di "Tutti pazzi per Mary"), uscito
in Italia soltanto in cassetta. E' bastata una serie di gag fra un ex campione
di bowling, senza la mano destra, e un Amish naturalmente portato al gioco, ma
contrario per motivi religiosi, perché tutti i partecipanti all'esperimento,
tranne uno, mostrassero arterie rilassate e un aumento del flusso di sangue per
un tempo che andava dalla mezz'ora ai 45 minuti dopo la visione della pellicola.
Esattamente l'opposto succedeva a quelle stesse persone quando assistevano alle
sequenze, tanto spettacolari quanto violente, dello sbarco in Normandia con cui
si apre il film "Salvate il soldato Ryan" di Spielberg: in quattordici
dei venti spettatori volontari le arterie si restringevano e il flusso sanguigno
si riduceva. STRESS
MENTALE - "Mediamente - ha precisato uno dei ricercatori americani, Michael
Miller - il flusso aumenta del 22 per cento come conseguenza della risata e diminuisce
del 35 per cento durante uno stress mentale. C'è una grande variabilità
fra persona e persona, ma tutto quello che condiziona lo stato emozionale di un
individuo ha un impatto importante sul cuore". L'endotelio è il punto
di partenza dei processi che portano all'aterosclerosi, cioè all'indurimento
delle arterie e al loro restringimento, situazioni che aumentano il rischio di
infarto e di ictus. E se è vero che la risata aiuta a mantenere un endotelio
sano, è immaginabile che possa ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
"La risata, come l'esercizio fisico - ha continuato Miller - stimola la produzione
di endorfine, sostanze chimiche che hanno un effetto benefico sul sistema cardiovascolare.
Le modificazioni che noi abbiamo visto nell'endotelio sono simili a quelle che
si osservano come conseguenza dell'attività aerobica, ma senza i dolori,
gli indolenzimenti e le tensioni muscolari associate a quest'ultima". SENZA
ASCENSORE - Se la risata appare efficace quanto l'esercizio fisico nello stimolare
la salute dei vasi, questo non significa che si debba rinunciare all'attività
fisica come sistema di prevenzione delle malattie cardiovascolari. "L'esercizio
fisico - commenta Calogero Calcullo, coordinatore nazionale per la prevenzione
dell'Associazione dei cardiologi del territorio - provoca una dilatazione diretta
dei vasi sanguigni, a differenza della risata, dove sono i mediatori chimici,
come le endorfine, ad avere l'effetto dilatante. A questo si aggiunge la funzione
di allenamento sul muscolo e sulla capacità dell'emoglobina di trasportare
ossigeno ai tessuti. L'esercizio fisico ha dunque un effetto più completo
su tutto l'organismo". Una buona ricetta pratica per uno stile di vita salutare,
suggeriscono i ricercatori, dovrebbe prevedere trenta minuti di attività
fisica tre volte alla settimana e un quarto d'ora di risate al giorno. "E'
dimostrato che un'attività fisica regolare come il salire e scendere tre
o quattro piani di scale al giorno - conclude Calcullo - riduce l'incidenza di
malattie cardiovascolari del 10-15 per cento. Basterebbe, dunque, rinunciare all'ascensore
per rischiare meno l'infarto". Adriana Bazzi 09 marzo 2005
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