Ciuffetto
- Ospedale S. Lucia - Roma
Questa
condivione è un pò come una forma di Parmigiano Reggiano..è
stata sottoposta ad una"lunga stagionatura" prima di essere pronta all'uso..Io
sono un apprendista"condivisionaro"e difficilmente potrò alla
fine di queste righe esclamare a gran voce(aiutandomi magari con un megafono per
farmi più figo)..."CONDIVIONE SANTA LUCIA STOOOOOOP....BUONA LA PRIMA"...come
nei più"intrippanti "film americani!!!
Sabato 19 servizio
a Genova e dopo una pizza" DALLO IULA"(che per noi genovesi funziona
come Arnold's di Happy Days..è il nostro ritrovo abituale anche se a differenza
di Fonzie, nessuno di noi ha il suo ufficio...Quanti cessi doveva avere se no
questo locale???)
In nottata parto ed alle 06:15 di domenica 20 febbraio eccomi
alla stazione Termini...Se ho dormito??Certo che sì! Nello scompartimento
ci siamo incastrati alle perfezione come in una partita di Shangai..Abbiamo perso
tutti però perchè il movimento di uno determinava automaticamente
il movimento degli altri 5!!! Alla stazione mi sento molto Tom Hanks in "Terminal":
vago per 2 ore senza meta tra colazioni in bar differenti, vetrine rigorosamente
chiuse, gente già in preda ai ritmi frenetici della città! Alle
9 mi invito spudoratamente a casa di un'amica senza perdermi tra metropolitane,
autobus, turisti ecc....E qui mi va di lusso perchè so in questo modo di
essere a posto fino all'ora X...appuntamento con Peperone!Provo a chiamarla più
volte ma la verdura in questione
dorme ancora...Già è vero lei
mica arriva da chissà quale pianeta extraterrestre come me.."se la
starà dormendo di gusto"penso io con una punta d'invidia!!!Finalmente
riusciamo a metterci in contatto ed..anche se sono un extraterrestre riusciamo
a comunicare.Appuntamento all'ora X nel posto Y..che non svelerò per la
privacy..all'uscita K di una stazione della metropolitana Z (che bravo eh..v'ho
aiutati).
Ci riconosciamo al volo..forse perchè la Peperone-mobile trabordava
già di colore ed allegria o perchè chi la guidava ha visto un pelato
col naso rosso al collo ed un cappello "un pò sgargiante" mezzo
addormentato ed ha immaginato che fosse Ciuffetto appunto! Salgo a bordo e come
sempre mi capita in questi casi..mi sembra di conoscere la persona che ho di fronte
da una vita..STRANI POTERI TRASMETTONO QUESTI PON PON ROSSI CHE METTIAMO SUL NASO
NON TROVATE?!?
Siamo al s.lucia finalmente..troviamo già Bunny e Si
e No ad aspettarci..Dopo poco arrivano Chiacchierino e Mentina!!!...3...2...1...Presentati,vestiti,truccati
e...Pronti..Ai posti...VIA!!!!Io carico carico, la stanchezza è solo un
ricordo! Ero stato avvisato delle dimensioni giurassiche dell'ospedale..cavolo
ma
così grande proprio non lo facevo.
Fatto sta che siamo in ballo
ormai...ed infatti balliamo! Ma mica solo questo!!
Cantiamo, sfiliamo, recitiamo,
giocoliamo, equilibriamo, cruciverbiamo, pettiniamo, manicuriamo, (capelli) spuntiamo,
improvvisiamo, (vetri) laviamo, spolveriamo, solletichiamo...utilizziamo tutto
ciò che finisca con -IAMO e che possa essere utile alla nostra causa..alietare
per pochi minuti chi ne ha davvero bisogno.
Le persone sono tantissime e soprattutto
diversissime.Questo m'ha particolarmente colpito!
Incontriamo dal ragazzo
più giovane alla persona più anziana..in un attimo ci si deve adeguare
alla loro condizione,al loro carattere,al loro umore,alla loro voglia di partecipare
e divertirsi..una sfida continua che tutti noi abbiamo affrontato con la massima
umiltà.
Le risposte delle persone incontrate sono state le più
disparate..come sempre c'è stato chi si è divertito un sacco,chi
ci ha riempito di complimenti,chi ci ha
sorriso"per gentilezza",
chi non ci mollava più,chi non voleva essere mollato, chi ci seguiva un
pò dappertutto, chi non ci si filava per niente, chi brontolava,chi ci
ha rifiutati...Ci specchiavamo negli occhi di ogni paziente..dai loro sguardi
abbiam ottenuto le risposte più belle,più genuine,più vere.Anche
chi ha preferito restare in disparte ha fatto comunque brillare nelle proprie
pupille una sorta di"grazie per essere qui"!
Gentilmente han declinato
"il nostro invito a sorridere" ma per un micro-istante appunto han fatto
brillare queste parole .."grazie per essere qui..per essere stati anche qui"!!
Come
sempre mi accade ho un mare di ricordi delle ore passate in corsia..talmente tanti
che la memoria non riesce a contenerli tutti!
Ogni cosa è comunque dentro
di me..Ogni persona incontrata, ogni sguardo incrociato, ogni frase detta, ogni
parola ricevuta,ogni situazione vissuta, bella o brutta che sia stata...so che
è tutto dentro di me..se non nella memoria, nella mente..nel cuore..o chissà
da quale altra parte (nei capelli assolutamente no..Non li ho!!!)!
Ringrazio
naturalmente i 5 nasi rossi che mi han sopportato ed aiutato in questa bella bella
esperienza:Chiacchierino il messicano,Mentina per l'oggetto misterioso che m'ha
regalato, Bunny ed il suo(mio) martelletto infernale, Si e No per aver"supervisionato"tutto,
Peperone per quel sorrisone truccato in
volto che la faceva ancora più
solare (peccato per gli Smarties..avevo già l'acquolina)...Grazie a tutti
di cuore!!! Ho già anticipato che a breve sarò nuovamente nella
Capitale...Ecco perchè mentre andavo via si son"toccati"tutti
scaramanticamente!!!!
Ciuffetto (:o)
Da
Biagio (paziente dell'Ospedale Martini di Torino)
TORINO
13/02/2005
A
VOLTE SEMBRA CHE LA GENTE PARLA BLA BLA BLA CHE SCRIVE PERCHE’ A IL DITO FACILITATO
A SCHIACCIARE I TASTI DI UNA MACCHINA DA SCRIVERE O DI UNA TASTIERA DEL COMPUTERS
E COSI’ SI DISTURBA LE PERSONE CHE CHE ANNO TANTE COSE DA FARE IN QUESTA VITA
MA
PURTROPPO CI SONO DEI MOMENTI CHE NON E’ LA PERSONA CHE HA QUESTE VOGLIE MA E
IL CUORE CHE COMANDA A TRASMETTERE I SENTIMENTI CHE SI SENTONO ALMENO IN ALCUNI
MINUTI DOVE UNO SI TROVA IN CONDIZIONI DI SOFFERENZA E SI SENTE DISTRUTTO.
PARLA IL MIO CUORE
QUESTA
MATTINA SONO ANDATO IN OSPEDALE DOVE E RICOVERATA LA MIA MAMMA ,ERANO LE 8 DEL
MATTINO E DOVEVO PARLARE COL MEDICO SULL’OPERAZIONE SUBITA DA MIA MADRE ,E CHE
E PEGGIORATA E DEVE ESSERE RIOPERATA,LA COSA MI AVEVA BUTTATO GIU DI UMORE,STAVE
PER ANDARE A CASA MENTRE APRIVO LA PORTIERA DELL’AUTO VEDEVO SCENDERE DA UN AUTO
UN CAPPELLO A STRISCIE E DEI CAMICI BIANCHI MACCHIATI DI COLORE, HO GUARDATO BENE
CHI ERANO E MI SONO AVVICINATO A LORO,ERANO LORO GLI ANGELI , IL MIO CUORE DI
COLPO EBBE UN CAMBIAMENTO DI BATTITI E MI SONO SENTITO DIVERSO DI UMORE E COME
AVESSE DIMENTICATO LA MALINCONIA E TUTTO IL RESTO DUE PERSONE MERAVIGLIOSE ERANO
DAVANTI A ME HO SOLO AVUTO LA FORZA DI DIRE SONO BIAGIO E LORO ANCHE SENZA CONOSCERMI
DI PERSONA SONO STATI FELICEMENTE MERAVIGLIOSI ERA COME SE MI CONOSCEVAMO DA SEMPRE
,COME SE ERO UNO DELLA FAMIGLIA ,E STATO BELLISSIMO QUANDO SON TORNATO ALL,OSPEDALE
HO
TROVATO MIA MADRE PIU’ SORRIDENTE CON DUE CUORI ROSSI SUL COMODINO E MI HA DETTO
SONO STATI QUI SI ERANO LORO QUELLI CHE TU CHIAMI ANGELI IN CORSIA QUELLI CHE
NON HANNO BISOGNO DEL BISTURI PER CURARE IL CUORE BASTA LA LORO PRESENZA A FARTI
SENTIRE MEGLIO , MENTRE ANDAVO VIA SI E APERTO LA PORTA DELL’ASCENSORE NE INCONTRAVO
ALTRI DUE HO SOLO DETTO CIAO IO SONO BIAGIO SEMBRA STRANO MA ANCHE LORO CHE IO
NON CONOSCEVO SEMBRAVA CHE LORO SAPEVANO CHI ERO , OGGI PENSO CHE AVETE RESO FELICI
TANTE PERSONE .OGGI ERAVATE IN TANTI ,SEMBRA CHE C’ERANO PI ANGELI CHE DOTTORI
ED INFERMIERE E STUPENDO E MERAVIGLIOSO CIO CHE FATE .
VOLEVO
VENIRVI A TROVARE MA LA MIA SALUTE UN PO PRECARIA ED IL RESTO DI CIO CHE MI SUCCEDE
CONTINUA A RIMANDARE LA VISITA , MA PRIMA O POI SPERO DI RIUSCIRE NEL MIO INTENTO
DI CONOSCERVI TUTTI , SPERO DI UN GIORNO DI FARCELA AD ABBRACCIARVI TUTTI SIETE
LA COSA PIU BELLA CHE ESISTE IN QUESTO MONDO .
CARI
ANGELI QUELLO CHE HO SCRITTO NON ERANO LE MIE MANI MA IL MIO CUORE CHE BATTEVA
I TASTI PERCIO VI PREGO CHE SE HO SCRITTO MALE ANCHE IN ORTOGRAFIA ERANO I BATTITI
CHE OGNI TANTO MI MANCANO COME INFATTI NON LO NEANCHE LETTA QUESTA LETTERA NON
SO NEANCHE COSA HANNO SCRITTO LE MIE MANI E NON VOGLIO LEGGERLA PERCHE’ E STATA
LORO DETTATA DAL CUORE
VI
AMO TUTTI VI SALUTO VI ABBRACCIO
BIAGIO MONTALBANO
Claun
: Zizzola2
Ospedale: Campansi - Siena
Compagni: Momo Adalgisa Mimotto
6-2-05
È
stato come guardarsi allo specchio, uno specchio rivolto al futuro.
In ogni
volto, in ogni persona ho trovato qualcosa di me.
Guardando nei loro occhi
ho cercato di immaginare la loro storia, le loro passioni, i loro sogni, i loro
dolori…. E così la signora
Maddalena da Siviglia è diventata
una splendida ragazza che ha abbandonato il suo paese per un "guappo"
(si dice così?)
senese nato in via Roma, dove poi sono nati tutti i
suoi figli.
L'eleganza dei suoi modi e la sua verve rendevano quell'angolo
di corsia un vero salotto. La dolcezza di Alice ha reso accettabile la
sua
immobilità, nessuno ha un sorriso più bello di lei: deve essere
stata una "fabbrica" di Amore. Attilia ci ha regalato una
canzone
"tosta", alla Vasco per intenderci, la famosa vecchiacchiera.
E poi
quante Maria abbiamo incontrato …una per tutte la "canterina" fan sfegatata
di Claudio Villa . E ancora … quella donna
splendida di cui purtroppo non ricordo
il nome ma che ho qui davanti a me e dentro il mio cuore, che per ringraziarci
della nostra visita con un filo di voce, quasi un lamento, ha provato a cantare.
La ritrosa Erina che ha rifiutato un bacio difendendo la sua dignità, la
sua volontà, il suo diritto a dire ancora no, ferita nel corpo guerriera
nell'animo.
L'ammiratrice di treccccalzini, sono due settimane che l'aspetta:
che fine ha fatto? E poi ce l'ha bell'e detto che vuole uno di
quei pupazzi.
La favolosa ospite in carrozzella, nella sala Tv, che insisteva a dirmi che Mandrillo
era proprio bellino e che faceva bene a fare il mandrillo. La magica "Amelie"
abbracciata al suo orsacchiotto giobbe (richiamava così?) che ha tre mesi,
però
non mangia mai perché "è degli animali";
Giobbe ha giocato con Kitty e la sua mamma era felice quando ci siamo salutati.
Il mitico grande Giuseppe, contadino che se ne intende di innesti e concime; i
suoi occhi azzurri appena appena velati sanno ancora ammaliare. Ho visto bocche
senza denti, ho accarezzato mani fredde, ho guardato occhi persi in un mondo sconosciuto,
ho visto solitudine, ho sentito il respiro della morte.
Ho capito quanto sia
importante sentirsi riconosciuti, toccati, accarezzati anche solo con gli occhi.
La Morte e la vita ci accolgono
allo stesso modo e noi ci ritroviamo fragili,
bisognosi di aiuto, di affetto, di essere "guardati", dipendiamo dagli
altri per
tutte le abilità pratiche anche se siamo già ed ancora
persone.
Il Campansi forse non sarà la soluzione migliore, ma c'è
di peggio; l'edificio ha la sua età e la dimostra; il personale trasmette
attenzione ed affetto per i degenti (parolaccia).
Una società evoluta
dovrebbe accompagnarci alla morte, garantendoci dignità, assistenza, amore,
intimità. Spero che noi nasi
rossi possiamo diventare portatori sani
di GIOIA, ALLEGRIA, SORRISI.
Grazie a tutti i miei compagni di servizio, un
pensiero particolare a Momo che ha reso tutto "normale"
Ciao a tutti,
ZIZZOLA2
Giullare
- 13-2-05
Finalmente una condivisione... ne faccio gran poche , ma stavolta
ne sento il bisogno!
Ho riflettuto molto, e rifletto spesso, sul valore del
mio essere clown, e del mio essere volontario. Ogni giorno la motivazione cresce,
evolve e diventa più matura e ricca di sfumature nuove.
L' altro giorno
sono andato a Verona per parlare con i dirigenti, le caposale, le assistenti sociali
dei reparti in cui andremo a svolgere servizio all' interno dell' Ospedale Civile
Maggiore di Borgo Trento. Per farmi conoscere, per spiegare meglio loro chi siamo
e cosa facciamo.
Ma come tutti saprete venerdì c' era sciopero dei treni
e il treno garantito delle 8.12 non è passato. Così ho pensato bene
di andare in auto, ma... a Verona c' era blocco del traffico. La mia Osvalda (
la mia macchina) aveva targa del numero sbagliato, quindi...
La mia amica che
era con me aveva un esame nel pomeriggio. Volevamo andare su assieme, per farci
compagnia. Ma le circostanze non rendevano allegra la situazione. Abbiamo cercato
un' auto con la targa dispari tra amici e parenti, così ho finalmente guidato
un 2000 turbo diesel ( me l' hanno fatto guidare!) e siamo arrivati a Verona.
Trovato parcheggio e preso due autobus sono arrivato all' ospedale.
L' assistente
sociale della Fibrosi cistica era entusiasta dell' idea che i clown potessero
arrivare nel suo reparto, e così ha deciso di farmi una sorpresa. E' tornata
subito con una bambina che compiva gli anni, dicendomi " dai, facci vedere
come fate!"
Ah bene...!
Con gli occhi puntati di tutti (due dirigenti
dell' Urp, ass. sociale, maestra della scuola e mamma della bambina), senza vestito,
senza giochi, con solo la mia sfera nuova in cristallo, mi sono lanciato all'
avventura...
Ha riso, e quanto ha riso... non ci credevo! Ho passato un quindici-venti
minuti così, senza rendermi conto del fatto che ero semplicemente me stesso,
senza trucco, e aggeggi del mestiere.
E' stato bellissimo e la mamma m' ha
detto che non si ricordava più da quanto tempo non usciva da lì
(la fibrosi cistica, m' hanno detto, è una malattia in cui i pazienti rimangono
in isolamento) e che questo compleanno non lo dimenticheranno.
Preso coscienza
di dov' ero ( studio ass. sociale) sono tornato a fare il presidente di Vip Verona.
Ed
ora secondo round: oncologia. Anche qui stessa cosa, con primario, dottoressa,
caposala,infermieri e drigenti Urp. Anche qui alla grande!
Volato via dall'
ospedale sono corso in un liceo, a parlare ad un' asemblea d' istituto, che aveva
come tema il volontariato.
Eravamo tre associazioni. Il liceo è esclusivamente
femminile ( un liceo socio-psico-pedagogico), per la gioia del vostro Giullarino...
Avevo
mezzora( 30 MINUTI!!!) almeno da parlare e non sapevo che dire. MI sono lasciato
andare, e su e giù a parlare della gioia di vivere, della scelta del ben-essere,
della felicità dell' essere volontario (cioè di scegliere di dedicare
il proprio tempo e le proprie, seppur limitate, capacità per il prossimo)
e di quanta gioia ci sia nel dare.
Non ci posso credere... mezzora passata
e nessuna ragazza s' è messa a chiacchierare mentre parlavo, m' hanno fatto
anche le domande. Così con gli altri relatori è partito un clima
di festa fenomenale, e tutto s' è concluso con sorrisi e felicità.
Alla
fine la prof. del liceo mi porta da una studentessa, e mi fa: " Giulio, questa
ragazza ha molto apprezzato il tuo intervento, quello che fate negli ospedali,
ecc...". Così io inizio a parlarle della mia scelta di vivere in positivo,
ho provato a darle dei consigli, a ridere un po', ecc...
Poi la prof mi dice
che quella ragazza aveva tenato il suicidio pochi mesi prima, e che le aveva fatto
un gran bene,tutta quella scarica di gioia!
Rimango attonito (imparata da poco
questa parola nuova!) e a bocca aperta!
Che roba!
Al termine della giornata
ho riflettuto molto. Su quello che siamo noi, fratellini clown, e su che strumento
bellissimo sia il nostro clown interiore!
E poi l' eterna questione, sulla
differenza tra essere clown e fare il clown. Mamma mia, ho capito che è
più meglio (quasi italiano super+) essere clown, sempre con il sorriso
nel cuore, anche quando il treno non passa, o non hai i giochini e il trucco colorato,
quando non sai che cosa dire e vorresti fiondarti in una pasticceria perchè
sei a digiuno da troppe ore!
Ecco volevo condividere con voi questo gorno
così speciale per me, che m' ha fatto tanto pensare al mio essere clown
volontario (cioè per scelta), clown al di là del servizio in ospedale
(certo quello lo faccio e lo continuerò a fare!), ma perchè voglio
stare dalla parte della gioa e non della tristezza.
Giullare Vip Verona