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Clownterapia > Chi siamo...

Prime testimonianze dei servizi VIP

Anno 2003


 

DICEMBRE


Claun Pistacchio - Considerazioni di fine 2003
30-12-03
...questa mattina mi sono presa un po' di tempo x me..Pistacchio aveva bisogno di meditare sul suo Natale (ho fatto pure la rima...ahahh!!) E SUL 2003 e così mi sono venute in mente tutte le mille cose fatte in questo anno 2003 e in questo mese dicembrino e mi sono ritrovata con l'occhio un po' bagnato perchè le emozioni sono state così intense e infinitamente tante che a volte la ricchezza è stata così ampia da appannarmi e mi ha presa tutta!
E così ripenso a tutti i bambini, genitori, nonni, amici dell'ospedale, a come sempre più mi riempiono il cuore ai miei viaggi diquest'anno in particolar modo il Brasile e la Croazia..a come mi trasformano...
e poi ripenso al colore di quando con alcuni voi clown sono stata a Roma dal Papa..e già lì si vedeva il Natale per la strada...e la gente, gli abbracci, i sorrisi...e il mio essere clown, il clown come modo di creare Kaos, di andare controcorrente oltre i confini...
e poi vedo Pistacchio che ogni mattina si sveglia e indossa il naso rosso e legge le parole di madre Teresa :"...non permettere mai che qualcuno venga a te e vada via senza essere migliore e più contento. Sii l'espressione della bontà di Dio, bontà sul tuo volto, nei tuoi occhi, nel tuo sorriso e nel tuo saluto...ai bambini, ai poveri e a tutti coloro che soffrono nella carne e nello spirito offri sempre un sorriso gioioso. Dà loro non solo le cure ma anche anche il tuo cuore"...ed esco ...e a volte è così difficile...ma essere clown vuol dire essere tutto e vivere tutte le emozioni, belle e brutte..e allora ogni tanto scende la lacrima..
sono clown da 8 anni e x molto ho sognato di avere accanto a me degli angioletti...e allora trovo loro..gli energici, li incrocio nel mio cammino.. e mi emoziono ogni volta nel vederci-li.. e ripenso a tutte le cose fatte con loro in questi 2 mesi.. che sembrano una vita... e poi con voi..quando ci si vede è sempre Natale.. e si va in ospedale con entusiasmo che illumina.. ....quando non ci siete vi sento, e anche quando non ci siamo tutti in realtà ci siamo tutti..divisi e sparsi x tutt'Italia ma uniti in un sogno comune! ogni volta che ci si incontra c'è l'energia del Natale.
e poi noi clown veronesi eccoci la al Filarmonico (1 teatro di Verona) x una serata di beneficienza, dove fa paura la formalità, spesso ci imbarazza e blocca..ma capisco che provare non serve... abbiamo da trasmettere il nostro essere..ed eccoci là sul palco...noi clown rivoluzionari e contro la superficialità del nostro mondo che mette sul palco x prima la volgarità, la banalità, l'ipocrisia, personaggi famosi che non servono a nulla..in realtà siamo noi i vip!!! non loro.. Eccoci là a vivere e a far vivere quei 10 minuti d'amore..a dire alla gente chi siamo ..in semplicità...
E vi vedo amici ogni volta.. ci stiamo donando, siamo noi con i nostri limiti.. nella vita le prove non servono... occorre buttarsi e ho una voglia pazza di conoscervi, di sapere di voi, del vostro mondo, dei vostri sogni..ogni tanto incontro qualcuno di nuovo, o riabbraccio qualcuno..l'altra sera Vicenza da fra Micael rivedo amici clown e ne abbraccio di nuovi!! ma quanto siamo belli!!!
Giullare che ha organizzato questa meravigliosa serata con questo frate ballerino divino che già conscevo ma è stato magnifico essere lì con voi clown!! e poi c'è Sogno..in realtà non so neanche com'è il suo nome di battesimo e cosa fa nella vita..ma la settimana scorsa mi fa un regalo di Natale che mi fa tremare le gambe x un'ora..mi fa incontrare con Maggiolina..in realtà so solo che loro e tutti voi siete angeli nella mia strada e ogni tanto ne intravedo uno...e un altro e un altro ancora...
potrei continuare x ore e potrei nominare mille fatti,occasioni, nomi clown ma non finire più... milioni di piccoli regali che mi sono stati donati...e i nostri sogni... è il nostro essere che ci unisce...ed è Natale anche oggi...sempre, perchè ogni volta rinasciamo..
Vedo noi che cantiamo in ospedale alla vigilia, per la strada a Natale e incrociamo le persone sulla nostra strada..ci sono anche i nonni che hanno così voglia di essere toccati o almeno sfiorati...e gli psichiatrici..
cacchio famigliuola dal naso rosso quante cose ho nel cuore,tante cose vorrei dire in questo Natale..in questo fine anno.. tante avventure, incontri rinascono ogni volta..ogni giono è una rinascita
GRAZIE GRAZIE AD OGNUNO DI VOI..
SCUSATE LA LUNGHEZZA E FORSE VI SEMBRERò RETORICA ..MA SONO COSì FELICE!!!!
Qualcuno continua a farmi troppo dei magnifici regali..e credo che il minimo x ringraziarLo sia ogni mattina risvegliarmi clown come se fosse il giorno di Natale.
Grazie a voi regaloni del mio Natale E BUON 2004!!!e non vedo l'ora di incontrare altri angeli al raduno... ma che bello il natale continua!!!!!!!
PISTACCHIO-VR-

Kamomillo - Testimonianza su "Clown in Kabul"

30-12-2003
Ne avevo tanto sentito parlare ma non avevo mai avuto l'occasione di vederlo.
Come molti di voi domenica sera ho visto "Clown in Kabul" "Piacevolmente devastante"; ecco l'impressione che mi ha lasciato. Ho dovuto rivederlo un paio di volte per coglierne la straordinarietà. Domenica sera, dopo la prima visione ero distrutto. La prima sensazione era stata la VERGOGNA. Vergogna perchè ogni uomo dovrebbe vergognarsi di fronte a certe scene. La guerra ci viene sempre presentata in modo spettacolare. Anche i reportage, di solito, non sono mai così "crudi". E tutto è stato reso ancora più forte dal contrasto tra i colori e l'allegria dei clown e il dramma di quella di gente. Vergogna perchè mi è stata sbattuta in faccia la mia indifferenza, il mio non intervenire, il mio aver lasciato che tutto questo accadesse senza, almeno, gridare la mia rabbia. Poi la TRISTEZZA, per una terra e una gente sconvolta, martoriata, disperata che spesso non comprendo e che talvolta giudico sulla base dei pregiudizi.
E poi il senso di INCOMPETENZA di fronte alla straordinaria azione di Patch & C., alla loro serenità, alla loro gioia ed al senso della missione. La voglia infinita di essere lì e l'impressione di non poter essere all'altezza. Ma..... ma..... alla seconda visione, o meglio alla terza, qualcosa mi ha rasserenato. Ed è stato capire che cio che facciamo, che ciò che faccio, non è poi così lontano da quello che abbiamo visto, che quella bambina urlante probabilmente soffriva quanto un bimbo attaccato alla chemio, che gli occhi di quella madre non erano poi così diversi da quelli incontrati tante volte in ospedale, che le marionette si muovevano come le nostre e che le bolle di sapone non era poi più rotonde delle mie. Certo il dramma di una guerra è spaventoso, inimmaginabile per me.
Ma i nostri drammi li abbiamo anche qui ed per questo che ho accettato di diventare "missionario della gioia".
Perchè in pediatria a Udine, a Padova, tra i lungodegenti di Cittadella, nella stazione dei treni, nelle missioni in Birmania o nelle strade di Kabul c'è un tremendo bisogno di qualcuno che porti ancora la luce e il calore di un sorsiso, che porti un segno di speranza per un mondo migliore, che porti la gioia dove sembra non possa più esserci. La vergogna si è trasformata in consapevolezza. Non posso fare molto perchè le guerre non scoppino ma posso fare moltissimo perchè mio figlio la rifiuti. La tristezza è diventata la mia forza perchè sò che c'è bisogno di quello che faccio. Non per me: per il prossimo. Il dolore e la disperazione ci saranno sempre ma la gioia e l'amore possono vincere. Patch e compagni ce l'hanno insegnato.
Namaste
Kamomillo - FriluliVG

Claun Kalmo - Osp. Regina Margherita - Torino
27-12-2003
Arrivo al Regina Margherita alle 15,20, lì trovo Dotto e Birillo, sempre i primi quei due!. Aspettiamo che arrivino gli altri e poi via si va.
Io e Carmencita facciamo coppia. Partiamo dalla pediatria, troviamo abbastanza bambini, per essere periodo Natalizio fin troppi direi.
Bene, bando alle ciance, iniziamo e dopo circa due minuti arriva una Dottoressa, mi dice: "Senta può farmi un piacere?"
"Certo!" rispondo io, "cosa posso fare?"
" Nella stanza 30 (Isolamento) c'è una bambina che non parla, non mangia, non beve, può fare qualcosa?"
" Posso provarci", dico io, - mi accompagna fuori dalla stanza e mi dice: "Vada!"
Accetto la sfida, lascio Carmencita in sala giochi, può tranquillamente andare avanti da sola, e inizio una bellissima avventura. Busso ai vetri, chiedo se posso entrare, la bimba mi vede e con stupore della Dottoressa e delle infermiere mi dice di SI, e vai!
Cominciamo bene, almeno così credevo.
Entro e dopo i soliti approcci: "Come ti chiami? Quanti anni hai?" ecc. ecc. cerco di fare breccia nella bimba, non vi dico, ho provato di tutto: il libro magico, palloncini di tutti i tipi e colori, i giochini di magia, niente, niente da fare, al limite la bimba si limitava a sorridere tra i denti o a far finta di niente. Guardavo i volti dei genitori, era come se dicessero: "dai, dai claun puoi farcela!" erano loro stessi stupiti dal "buon" umore della bimba.
Ho tirato fuori di tutto dalla mia valigia, ma niente, la bimba non ne voleva sapere di lasciarsi andare. Finiti i gadget, i giochini e la serie di palloncini, quando ormai ero "disarmato", ho ricordato le parole di Margherito: "Andate in ospedale solo con camice"... così ho fatto e mi sono detto: "Dario o meglio dire, Kalmo, adesso è tra te e lei".
Ho iniziato a metterci del mio, ho lasciato perdere tutto il mio bagaglio claun ed ho tirato fuori quello che ho dentro. Finalmente la bimba ha cominciato a dare segni di vitalità - non che prima fosse moribonda - ma da quel momento l'ho sentita più partecipe.
Seguiva le mie mani, seguiva la mia voce e rispondeva, a monosillabi, ma rispondeva, seguiva i miei movimenti. Ormai l'avevo catturata, i genitori non credevano ai loro occhi, ormai era nelle mie mani.
Da quel momento ho iniziato a chiederle se voleva mangiare qualcosa, niente, non ne voleva sapere, allora le dico, bevi un pò d'acqua?? Nemmeno quella. Continuo nella mia avventura, intanto arriva Carmencita, la lascio qualche secondo con lei e vado fuori dalla stanza, il caldo mi ha prosciugato, Avvicino la Dottoressa, mi dice: "Vedo che la segue."
" Sì, mi segue, ma non ne vuol sapere di mangiare", le rispondo.
Interviene una infermiera e mi dice: "Proviamo con un succo di frutta??"
Ok, proviamo. Ritorno in camera e inizio una nuova lotta con la bimba: "Ho un succo di frutta, lo vuoi bere?"
"No", risponde decisa.
Le dico: "dai piccola, facciamo così, io ti faccio un regalo se ne bevi almeno la metà".
Bene, sembra voler cedere, ma niente, allora tento l'ultima carta: "Ti regalo il mio naso e tu bevi metà succo di frutta"...
ok, accetta, la mamma è incredula, per distrarla un attimo le chiedo: "Che gusto lo vuoi il succo?"
" Alla pesca", risponde, il succo di frutta era all'albicocca, ma con la complicità dei genitori lo abbiamo fatto diventare alla pesca...
Cosa si deve fare per campare!
Provo io, niente non riesce a bere, prova la mamma e nemmeno così riusciamo, allora provo ancora un'ultima carta, le dico:
"Mettiamo il naso al collo, diventi una claun come me e bevi il succo", non ci crederete, ha bevuto quasi metà bicchiere dalle mie mani, poi ho lasciato che mamma andasse avanti, ormai ero soddisfatto del risultato ottenuto, soddisfatto ma anche sfatto.
Tra una cosa e un'altra sono rimasto li dentro circa un'ora, si un'ora, ma decisamente spesa bene.
Esco, l'infermiera mi chiede: "Com'è andata? Ha bevuto metà bicchiere? benissimo! E' un buon inizio!"
Intanto cerco la Dottoressa e le chiedo: "Secondo lei la prossima settimana la trovo ancora qui??"
Lei mi dice: "Forse non in questa stanza, ma sicuramente ancora qui".
Bene, allora il prossimo sabato sarò di nuovo in pediatria. Ero già nel turno del 3 gennaio, altrimenti avrei fatto di tutto per esserci.
Continuo il giro degli altri reparti.
Finito il turno, come un lampo mi ritorna tutto in mente, non posso fare a meno di ritornare in Pediatria, la bimba dorme, spero al risveglio abbia mangiato, non vedo l'ora che arrivi sabato 3 gennaio 2004.
Voglio iniziare l'anno con una bella storia da raccontare.
Sapevo già che quello che facciamo ha uno scopo preciso, ma sabato scorso ho avuto un'altra prova.
Ragazzi siamo sulla strada giusta!
DarioKalmo-VIP Torino

Claun Carmencita - Ospedale: Regina Margherita - Torino
27-12-03
Reparti visitati: Pediatria e neuropsichiatria (forse…)
Compagni di equipe: Kalmo per la maggior parte del tempo, Birillo e Dotto pochi minuti.
CONSIDERAZIONI: il mio primo servizio in assoluto ad agosto dell’anno scorso è stato al Regina con Aureola e Kalmo, per cui era la prima volta da allora che mi trovavo al Regina con Kalmo…
E’ stato un servizio estremamente diverso!!! Allora ero spaventata e disorientata, ora molto più sicura di me, tanto che il mio “compare” mi ha lasciata completamente da sola per tutto il tempo… per fortuna! Mi spiego. Kalmo è stato chiamato da un’infermiera in una camera per una bimba in isolamento ed io sono rimasta nella sala giochi con bambini piccolissimi (40 giorni… massimo 3 anni), senza palloncini e … idee. Mi sono resa conto che il mio “compare” stava dimostrando nei miei confronti una grande fiducia … (ormai sono “vecchia” in tutti i sensi!) potevo sicuramente farcela da sola??? Cerrrto, potevo inventare qualcosa, le mamme erano lì a guardarmi ed aspettavamo me. Meee???? Che panico!! Non sono abituata a far ridere, quando entro in classe, guai a chi ride, si lavora mica si gioca!!!
Insomma avevo pochi attrezzi del mestiere perché ero arrivata in treno. Tiro fuori le mie carte e sciorino tutti i giochetti a mia disposizione… ad un certo punto non c’era più nessuno…. Ero stata noiosa? No, era arrivata la merenda, era passata più di mezz’ora e non me n’ero accorta. Parto alla ricerca di Nemo, cioè Kalmo e trovo altri genitori che mi sorridono, una bimba viene a cercarmi perché prima dormiva… insomma non era andata male…Cambiamo reparto ed io penso: “Beh, ora gireremo insieme!”… sbagliato, ormai il “compare” è sicuro della mia bravura… e ci dividiamo di nuovo, ma ci controlliamo a vista ‘stavolta.
Insomma è la prima volta che giro da sola in reparto pur sentendomi in sintonia con l’altro… non è strano?
Avevo bisogno di un passaggio in macchina (con partenza dal Regina alle 18) per cui Birillo e Dotto (che mi considera una giovanissima!) si danno disponibili …. Ma alle 18,30 scopriamo che ci sarebbe ancora un reparto da visitare…
Conclusione: per la prima volta sono stata in giro fino alle 18,30 senza accorgermi del tempo che passava.

Claun Doppiomalto - Ospedale: Martini
27-12-03
Reparti visitati: Pediatria, Medicina
Compagni di equipe: Cele, Pagina, Cannella
CONSIDERAZIONI: Sembrava un servizio un po' strano, partito un po' in sordina, tranquillo, poca gente, con i malati tutti a casa (magari!!) , e invece..
Neanche il tempo di cambiarci . Ingresso Pediatria, arrivano bimbi con urgenze, bisogna intrattenerli , ok!
Entriamo in reparto, Giorgio, 14 anni , ne sa piu' di noi,ma non fa niente, ci confrontiamo volentieri… spegne la televisione!! , bene.
Stanza accanto, Elisa , 18 mesi, è triste, ha una flebo sul pedino sinistro e non puo' muoversi. "Mha!, ti hanno tolto la calzina, che carina; ragazzi sentite un po'…mmmm! Che profumo, Gorgonzola!!". Svenuti tutti!!. Sorriso di Elisa e mamma. Evviva!
Corridoio , infermiera :"qualcuno puo' andare in isolamento? Hanno appena fatto una flebo a una bimba, piange." Non so se siamo autorizzati. Capo sala :"ok, ma uno solo" . Bene, mi igenizzo, camice e scarpette ed entro. Noemi, 4 anni , è sofferente e imbronciata. Qualche giochino di prestigio,un po' di smorfie… non bastano. E il naso rosso che suona? Siii, è fatta. E anche il suo e quello di mamma (prontamente colorati) La flebo è dimenticata. Un cartoncino sorriso e dei palloncini che tengano compagnia, ma nella stanza accanto c'è Sara,9 mesi, una coccinella portafortuna e …. due spade UGUALI!! per i fratellini che aspettano a casa. Auguri.
Ho fatto tardi. Mi aspettano per andare in Medicina. Altro che tranquillità. Tutto pieno. Facciamo il possibile, accettati e…anche no, ma si va avanti. Stanza a due letti : uno non vuole rompi…, l'altro è felice di vederci, ma non puo' muoversi.. cantiamo ….sottovoce!!. Stanza a fianco , la moglie: "non è il momento, andate via." Ok. Rispettiamo….però…faccio un fiore e lo sporgo discretamente dalla porta. Lo accetta : "Grazie Comunque".
Stanze a quattro e a sei : cori tipo Conservatorio!!!
Stiamo intrattenendo Angela quando arriva dalla "passeggiata" con il supporto a rotelle , Clementina, 78 anni. Deve salire sul letto, ma non ce la fa. Le gambe tremano.Le sono vicino, "posso aiutarla?". Una braccio attorno al collo e voilà..in braccio. (peserà 35 chili e mi vien voglia di portarmela a spasso cosi') La adagio piano sul letto e lei non molla l'abbraccio e mi spara un bacio che mi sposta la mandibola. E' bellissimo!!!
Non ce la facciamo quasi piu' e, mentre stiamo uscendo, una voce in fondo al corridoio chiama. Mi precipito e trovo Ada, sui 60 anni, che, sulla sedia a rotelle ,piangendo mi dice : "non mi avevate visto perché ero di la' e volevo chiedervi un palloncino per Morky". Un abbraccio tranquillizzante ed ecco il palloncino a forma di gatto per …..Morky, il micino che è rimasto da solo in soffitta. "E' il piu' bel regalo che ho ricevuto, mi terrà compagnia fino quando tornerò a casa". Speriamo tutti molto presto. Auguri!!

Claun Puzzetta - Ospedale: S. Giovanni di Dio, Firenze
27-12-2003
Reparti visitati: Medicina, Ortopedia
Angeli Claun: Tappo, Merengue, Marachella
Compagni d’avventura: Pancina, Mordicchia, Crispetta
Ore: 3,5
Sono tornata a Firenze, questa volta sapevo cosa mi aspettava più o meno perché siamo stati negli stessi reparti della scorsa volta. A parte Tappo e Pancina, gli altri claun erano nuovi per me, cosa che ancora mi fa moltissimo piacere. Mi ricordo le persone che ho incontrato, non riesco più bene a dividerli nei vari reparti. Comunque stavolta rispetto alle altre volte c’è stata più gente che non ci ha voluto perché probabilmente soffriva troppo ed è una cosa che ti fa sentire impotente, ti lascia un dolore dentro. Le altre due volte mi erano persino venuti dei dubbi su me stessa, perchè mi sentivo quasi in colpa a non stare male nel vederli malati e sofferenti. Adesso invece a ripensare a loro, senza forze, senza neanche la voglia di sorridere, mi viene ancora tanta tristezza. Comunque non è stato così con tutti. Con Merengue, Marachella e Crispetta abbiamo mimato una tombola natalizia, ed è stato molto carino. Poi abbiamo fatto una sfilata, un matrimonio, ho fatto la messa in piega a un signore pelato, sono riuscita a raccontare le mie barzellette, abbiamo fatto un po’ di giochi di magia. Un momento che a me è piaciuto è stato quando in una stanza è entrato un dottore e ha chiesto a un paziente di alzare prima le braccia e poi le gambe e anche noi a comando le alzavamo. Poi c’era una signora senza una gamba con cui Merengue ha fatto la scenetta di Romeo e Giulietta ed era tanto bella perché era felice. I corridoi erano sempre pieni di bambini che non ci lasciavano più andare. Due o tre volte è capitato che delle persone ci rifiutassero inizialmente e poi invece riuscivamo a farle sorridere e questo è sempre bello. Aiuto ero talmente stanca che ho tutti i ricordi confusi, comunque è sempre bello, chiudo gli occhi e rivedo i loro sorrisi. È bellissimo quando sei in corridoio che stai decidendo dove andare, si sta parlando con gli infermieri e vedi loro che dai letti ti vedono e incominciano a sorridere, allora fai ciao con la manina e li vedi speranzosi che entri e sai che allora ha veramente un significato quello che fai. Anche stavolta un grazie enorme va agli altri claun, che hanno tantissime iniziative, fantasia, e che sono stati molto carini nel coinvolgermi nelle varie situazioni.


Claun Karamell
25-12-03
Ospedale: Spedali Civili di Brescia
Reparti visitati: Oncologia - Pediatria - Neuropsichiatria - Rianimazione - Chirurgia - Ortopedia/Otorino - Pronto soccorso (tutti i reparti disponibili!!!)
Compagni d'equipe: Kiss - Prurito - Lucchetto - Finferla - Zigulì
Di solito mi piace arrivare un briciolo in anticipo, ma stavolta c'è chi mi ha superato con l'anticipo, infatti c'è già Zigulì in attesa: dentro alla sua sobria giacca a vento arancione fosforescente scalpita dalla voglia di portar in giro sorrisi!!! Arriva anche Finferla, con un bel paio di corna in testa, pur essendo single!! Sono corna d'alce di peluches, strabelle!!! Ci avviamo verso il primo reparto, in quanto gli altri ci hanno avvisato che sarebbero arrivati con qualche minuto di ritardo. Oncologia ed i suoi piccoli ospiti sono la nostra prima meta. Prima di iniziare servizio avviso tutti che oggi dovremo visitare tuttissimi i reparti: ci sono infatti un sacco di angioletti di cartoncino (preparati dalla claun ad honorem ANSIA, cioè mia mamma) da regalare ai bimbi, come piccolo presente di Natale; nel frattempo arriva anche Lucchetto. Nessuno si scoraggia a sentire quanto lavoro propongo, così ci dividiamo ed entriamo a due a due nelle stanze. Incontriamo un bimbetto cinese, e così sfoggio il mio cinese (2 parole), e subito nascono sorrisi.
Zigulì prepara meravigliose sculture di palloncini (sa fare il cane, il cane, il cane, il cane, il cane ed anche il cane), ma nonostante il repertorio forse un poco limitato, è come le prepara che le rende uniche; ci mette infatti tutto il cuore ed un sacco di sorrisi!! Do al piccolo Cin il suo angioletto, ci ringrazia con mille sorrisi che ci caricano per la prossima stanza, dove incontriamo un bimbetto piccolo piccolo, vecchia conoscenza! I suoi occhi si illuminano al solo vederci. Non possiamo fare gag o giochi particolari a lui, così coinvolgiamo i suoi genitori e la sua sorella un po' + grandicella. Ci vengono offerti dolci in quantità, fingo di accettare una moneta di cioccolato solo per farla sparire magicamente tra lo stupore della sorellina.
Salutiamo con una carezza il piccolo, che per tutto il tempo ci ha sorriso con gli occhi oltre che con la bocca. Ultima stanza cambiamo le coppie, con me viene Finferla. C'è una bimba sugli 8 anni, ed un bel baldo giovane, quindi capisco perché Finferla ha voluto entrare in stanza!!!! Anche qui ci vengono offerti dolci in quantità, rifiutiamo gentilmente, per poi esprimere desiderio di mangiare dolci appena leva il vassoio con le leccornie. Andiamo avanti così per un po', a voler dolci quando non ce li offre ed a rifiutarli quando ce li abbiamo a disposizione. La bimba si diverte, noi pure, ma siamo pronti a salutarla prima di stancarla troppo. Pronti per il prossimo reparto, ed ecco che arrivano anche Kiss e Prurito. Attendiamo che siano pronti, e ri-via, in pediatria ovest!! Finferla fa il capogruppo. Sbriga le formalità, e pure qui non riusciamo a non ridere; si scorda infatti che in testa ha un bel paio di corna ed ogni volta che abbassa la testa incorna involontariamente chi le sta vicino, in questo caso il dottore che deve firmare il foglio presenza!
Le stanze volano via tra palloncini (a forma di cane!!), battute con i parenti o con i bimbi + grandicelli e mille sorrisi di ringraziamento. Dopo pediatria ovest ecco neuropsichiatria, poi chirurgia. Qui ci dobbiamo momentaneamente dividere in due gruppi. Io e Lucchetto andiamo infatti in rianimazione pediatrica. Lì dentro, almeno x me, è un altro mondo! Ai bimbi presenti lascio un angioletto vicino al lettino, con la speranza che presto riaprano gli occhi per vederli. Lì la nostra opera serve + che altro al personale che ci lavora. Un'infermiera ha il volto stanchissimo, un'altra scrive con occhi malinconici un sms e chiede un palloncino a forma di cuore; chissà a chi sta pensando. In un attimo mi vengono mille pensieri in mente, tutti diretti ad una persona x me speciale, ed il ricordo del suo sorriso mi fa ritornare subito alla realtà di portatore di Gioia, quindi insieme a Lucchetto ci inventiamo modi per far sorridere e sfoggiamo qualche giochetto di magia. Due chiacchiere, due battute e ritorniamo dagli altri con un vassoio di pastine gentilmente offerto dal personale della rianimazione. Ci rifocilliamo, e viaaaaaaaaa, in ortopedia/otorino!! Arriviamo, non senza farci degli scherzi a vicenda lungo il tragitto, e in reparto troviamo una bellissima sorpresa!! Non ci sono bimbi ricoverati!!!! Le infermiere sono "attempate", ma ci chiedono di fare animazione a loro, quindi ecco apparire palloncini a forma di braccialetti , che Lucchetto dona dicendo "Mi dai la tua mano??" (occhio Lucchetto, che prima o poi trovi una single in attesa di un uomo che la sposi!!!). Ci manca un solo reparto, pronto soccorso. Ci suddividiamo tra i numerosi bimbi presenti; chi con i palloncini, chi con la magia riusciamo a far spuntare sorrisi ovunque, anche sui volti dei genitori preoccupati per i loro piccoli! Terminato anche questo reparto facciamo ritorno verso l'uscita, ma non prima di tornare, io e Finferla, in rianimazione a lasciare anche a loro uno dei nostri fantastici calendari; infatti oltre a lasciare gli angioletti ai bimbi, avevamo anche l'incarico di lasciare un calendario in ogni pediatria, così ora i Risvegliati saranno appesi anche sui muri dell'Ospedale di Brescia.
Chiacchieriamo con una mamma fuori dal reparto, e scopriamo che è felicissima; le hanno detto che la sua bimba non è + in pericolo di vita, ha passato il + bel natale della sua vita grazie a questa notizia.
Mi vien da commuovermi, ma non ci riesco! Sono felice pure io!!! Raggiungiamo il resto del gruppo. Siamo tutti pronti per tornare alle nostre casine col Natale + bello mai passato nel nostro cuore, che ci ha riempito la pancia, ma soprattutto il cuore e l'anima!!!

Claun Cravattino - Ospedale Regina Margherita - Torino
25-12-03
eccomi qua caldo caldo dal servizio al regina.....che dire...fare servizio il giorno del S.Natale è proprio meraviglioso!!!!!
in anticipo come sempre mi gusto una deliziosa fettina di panettone con le signorine della portineria (mmmmh che buono...) e poi via con mille (5) altri compagni!!!!! Lesti uno dietro l'altro ecco arrivare Balù, Tortellino, Delfina, Iris, Venerdì e Sogno!!!!! via partiamo e sorpresa delle sorprese troviamo una nefrologia stranamente e felicemente vuota e le superstiti infermiere che assecondano nuovamente i miei languorini con panettone, cioccolatini, caffè caldo e gelatine alla frutta!!!!!!!!!!!!!! scendiamo in cardiologia, purtroppo quasi al completo, dove tra palloncini e una indimenticabile canzoncina troviamo cuccioli d'uomo di tutte le età e genitori da candidi camera (Sogno ha trovato il sosia di Claudio Bisio e di Simona Ventura!!!!). Qui un papà ci offre pandoro e spumante e al terzo test del palloncino smettiamo di bere e decidiamo di fare qualche cagnolino a Fabio, Samuel e Nicolaj con la cui mamma ho scambiato qualche parola in russo!!!!!!! arriviamo in un ortopedia letteralmente appestata da bronchiti e polmoniti e qui i due coraggiosi claunz Crava e Venerdì si accingono a regalare caramelle e palloncini a forma di luna (bravo sogno). penultimo reparto chirurgia A-B+ustionati, strazeppo, dove le ultime energie si disperdono tra gli ultimi pazienti....il servizio termina con la visita ad Alice....commovente davvero..... genitori fantastici con una forza e una voglia di vivere paurosa!!!! Dai aAlice che c'è la fai!!!!!
COMPAGNI: ottima eqipe davvero!!!!! sono stato adottato come fratellino da Delfina che anche oggi è riuscita a farmi fare uno dei servizi più belli!!!! la sua infinita dolcezza, la sua premura materna nei miei confronti mi commuovevano di stanza in stanza....al minimo accenno di stanchezza o debolezza bastava un suo sorriso o una carezza per rimettersi in carreggiata!!!!!!! tremendamente brava Venerdì con la sua radiolina e la sua canzoncina che è andata avanti per tutto il servizio ininterrottamente...arrrgghhh!!!!! carissima Iris con le magie (svelate dalla mamma di Domenico!!!) ed un Sogno con cui mi sentivo veramente in armonia....davvero un bel servizio....grazie a tutti!!!!!!
Cravattinoalsuo34esimoservizio
Stonati -To

Claun Zizzola - Osp. Cittadella - PD
25/12/2003
Reparti visitati: PEDIATRIA, LUNGODEGENZA
Compagni di équipe: PEPE-SPANK-SPINNY-MOWGLI-TUN TUN
CONSIDERAZIONI:
Cari ragazzi oggi per la prima voltai in vita mia ho davvero sentito, assaporato e gustato il mio Natale, parto da casa con la panza piena naturalmente dopo aver mangiato il pranzo di Natale con i miei famigliari, e a dire il vero un tantino arrabbiatina con Lillo il quale si è inventato questa uscita, ma che mi va ha prendere il raffreddore il giorno prima!!!!
Arrivo all'Ospedale di Cittadella, e trovo le mie care compagne in atrio dell'Ospedale, che mi aspettano, e dopo pochi minuti di baci, abbracci, e Auguri vari, partiamo per la Pedriatria, a capo della carovana la mitica Pepe, che naturalmente non fa trasparire nessuna paura.
E siamo li e si comincia, tutte molto entusiaste, purtroppo o forse e meglio dire per fortuna Bambini, non c'è ne sono tanti quattro o cinque, e quindi il nostro compito è un pochino più facile, ci dividiamo e finalmente troviamo un bellissima principessa in rosa di nome Anna che dopo una volta che mi ha visto fare il cane è scoppiata a ridere, al ché mi sono detta : "Oggi è un giorno fantastico !!!!"
Devo dire che siamo state velocissime e quindi appena finito, siamo andate nel reparto di lungo degenza, li mi sono sentita un po' fuori luogo, nel senso che era la mia prima volta in questo tipo di reparto.
Mentre ero li quello che vedevo era molto difficile, ma cercavo chiaccherando con le vecchette o i vecchietti, di rompere questo disagio che sentivo, piano piano stanza dopo stanza alla fine credo fermamente che sia stato fin'ora il servizio più bello che io abbia fatto.
C'è stato un momento di panico, quando entrati in una stanza di una signora piuttosto giovane, non sto a descrivervi la situazione del suo stato ospedaliero, vi dico solo che era molto difficile, non sono riuscita a gardarla nelgli occhi per più di un secondo, e umanamente ho provato pena, tristezza e tenerezza, era attorniata dai suoi parenti, quindi piena d'affetto, con la tristezza nel cuore ho intonato una canzoncina di Natale, naturalmente, su espressa richiesta della Signora, e questo ha contribuito ad alleggerire la situazione.
Spero davvero di cuore di aver portato un po' di gioia in un giorno gioioso ma per loro comunque quasi uguale agli altri, per il nuovo anno spero che queste situazioni difficili mi rendano sempre più completa e capace di affrontare le difficoltà.
Naturalmente vi voglio sempre più benissimo, e vi abbraccio forte.Zizzola

Claun Mirtillo - Osp. Alessandria
25-12-03
Cari Clownini vi racconto una storiella.
"C'era una volta.... forse non proprio tanto tempo fa, qualche giorno fa.... Ok ricomincio: Siamo nel 2003 e più precisamente il 25 Dicembre. Mi trovavo a casa mia con la mia famiglia mentre passavo da un antipasto ad un primo, dal secondo al dolce, pensavo a sbrigarmi xchè dovevo cambiare i miei abiti e prepararmi per un super pomeriggio clown. Quando ad un certo punto mi squilla il cellulare, è Gironzella e mi chiede l'ora di ritrovo e il posto; penso un attimo e le dico che siccome sarà un servizio particolare anche se non sarà puntualissima va bene lo stesso! Mentre le dico così guardo l'ora oh per dinci bacco ma è tardissimo! In fretta e furia saluto Gironzella e le confermo che l'avremmo aspettata!
Mia mamma che vuole ingozzarmi con crema al mascarpone, mi fratello che vuole brindare con un buonissimo moscato frizzantino, io che mi infilo le calze e i pantaloni clown, insomma un po' di caos! Mi trucco mi infilo la giacca, x fortuna al mattino avevo preparato la valigia clown con camice etc. salgo in macchina e via verso una nuova avventura!!! Nel frat-time chiamo Pippy dicendole che stavo arrivando e l'ho scongiurata di aspettarmi!!!!!!! Lei sempre dolcissima mi ha tranquillizzato e mi ha detto che era tutto ok. La ringrazio e la saluto. Dimenticavo mentre salivo in macchina mi mamma mi correva dietro con la crema al mascarpone... e penso: ma è convinta che sia deperita??!!!! Ma è Natale e così la faccio contenta e mi strafogo!!!!
Per starda penso e canticchio qualche canzoncina natalizia. Arrivo davanti all'ospedale Civile e vedo Pippy che parla con Gironzella ancora in macchina, non capisco bene ma in quel momento sono confusa e cerco parcheggio, fortuna incredibile trovo posto esattamente davanti all'Ospedale! Mi avvicino alla macchina di Gironzella e chiedo scusa x il mio ritardo; vedo che a Gironzella escono i fumi dalle orecchie, penso oibò ma sarà x caso a causa dei miei 10 minuti di ritardo, non mi sembra il caso... Infatti il mio ritardo non c'entra nulla! Il problema è che a Natale sono tutti più buoni, talmente buoni che le portinaie non hanno aperto la porta a Gironzella per parcheggiare nel cortile dell'ospedale (che oltre tutto era vuoto!) e x di più un parcheggio riservato era occupato da una macchina sprovvista di permesso! Intanto arrivano i vigili urbani, più vigili che mai, e chiedono il problema, prima di rimuovere la macchina si accertano di chi sia. E udite udite la macchina era di una portinaia maleducata! Ma a Natale siamo tutti più buoni!!! Ringraziamo i Signori Vigili e ci avviamo nella stanzetta. Intanto faccio mente locale mi rendo conto che a far servizio siamo in 5: Pippy, Charly, Ruzzolo, Gironzella ed io.
Saluto con un abbraccino natalizio e Pippy mi dice che all'Infantile si sono recati Beep Beep, Gel e Piripilla che terminato servizio ci raggiungeranno x un quarto d'ora di Party Caffè Clown... no clown no party!!!
Tra noi 5 ci consultiamo come fare questo servizio per tutti i reparti ricordandoci che alle 18 passano a dare la cena, noi siamo pochi e i reparti sono tanti e non possiamo fermarci oltre. Decidiamo di partire da Psichiatria e poi fare Medicina, Chirurgia, diabetologia e infine gastroenterologia. Poi ingenuamente abbiamo pensato di fermarci nell'altrio degli altri piani per cantare un pochino fare glia auguri... ma quest'ultima parte non siamo riusciti ad arrivarci!!!
Psichiatria, entriamo Charly esegue un'ottima presentazione, poi improvvisiamo uno splendido Presepe e concludiamo facendo piccoli giochi x distribuire gli Angioletti e alcuni canti natalizi. Accompagnati dall'infermiera andiamo nelle stanze a fare gli auguri e alla fine ci dirigiamo verso l'uscita. facciamo ancora tanti auguri e l'infermiera con il faccino un po' triste ci dice che x lei non sarà un bel Natale, così per rompere il ghiaccio guardo i miei compagni e dopo un'analisi rapida ma profonda constatiamo che per l'infermiera servirebbe una dose di medicina speciale. La faccio mettere in posizione d'abbraccio e la stringo forte, lei fa un sorriso grande ma le scendono 2 lacrimoni, così Charly afferma che ci vorrebbe una seconda dose ma tutt'insieme e così ci buttiamo a braccia aperte verso di lei. Gironzella si avvicina x unirsi ma i suoi gatti grassi (x i prossimi giorni palestara!!!) le impediscono l'abbraccio caloroso e così l'infermiera si cucca la terza dose di medicina speciale di Gironzella. Ci allontaniamo e nel tragitto il mio cuore è colmo di emozioni e commozione.
Ora ci accingiamo a prendere l'ascensore per recarci nei prossimi reparti. Mentre Pippy si reca dalla caposala faccio un respiro profondo, quasi dovessi recarmi ad un esame. Reparto di Medicina Uomini: per fortuna i pazienti non erano molti, tutti molto contenti di vederci, alcuni si fanno portare una sedia in corridoio per stare più comodi ci guardano e sorridono. Terminato entriamo in Medicina donne. Che Signore fantastiche e che bei sorrisi, mi sono sentita una Babba Natale vera, sembrava che non aspettassero altro, Gironzella che produceva sorrisi e palloncini a profusione, Ruzzolo che riusciva a stare in piedi senza cadere e ruzzolare dall'emozione!!! Stavamo quasi uscendo dal reparto per raggiungere Chirurgia, quando vedo una porta con scritto "CAMERA SPECIALE" chiedo a Pippy (visto che lei era il Capoturno) se possiamo entrare e lei dice che l'infermiera ha dato il permesso. Così ci avviciniamo lei ed io, scrutiamo dalla porta una ragazza seduta accanto al letto della sua mamma. Quasi sussurrando chiediamo se possiamo entrare e lei ci accoglie con un bellissimo sorriso, ci dice che sua mamma non parla a causa della malattia ma le fa molto piacere vederci. Raccontiamo due cosette sul Natale e sugli Angioletti che per il giorno speciale lasciamo come regalo natalizio. Scambiamo qualche battuta quando ad un certo punto la ragazza guarda la sua mamma che sembra voler dire qualcosa ma non capisce. La donna sembra guardarci e quasi sorridere e quando la ragazza vede ciò si mette a piangere. Colti da ciò guardo Pippy e chiedo se è il caso di dare la medina speciale, Pippy conferma che è necessario e così distraiamo la ragazza facendola alzare in piedi e insieme l'abbracciamo forte. E' stata un'emozione fortissima e uscendo dalla stanza la ragazza non finiva di ringraziaci perchè le avavamo fatto un bel regalo. Uscendo dalla stanza Pippy ed io non diciamo nulla, avevamo entrambe gli occhi lucidi; dopo qualche passo raggiungiamo gli altri e Pippy guardandomi dice: "Dovevamo immaginarlo che sarebbe stato un servizio tosto: a Natale lasciano ricoverati i casi più gravi!" Ma questo non ci abbatte anzi ci facciamo forza e proseguiamo con Chirurgia.
Prima stanza, ero in compagnia di Gironzella. Ci avviciniamo e chiediamo se possiamo entrare. Subito ci guardano sorridendo, poi un parente inizia a dire che la Signora è di un'altra religione... allora Gironzella mi toglie dall'imbarazzo chiedendo se potevamo regalere un cagnolino, ma lui ripete che non avevamo capito niente e che loro erano di un'altra religione. Così salutiamo con un bel sorriso anche se, non nego, con un po' di amarezza e ci allontaniamo per proseguire il servizio. Ora mi chiedo ma i cani di che religione sono?!??!?!
Sempre con Gironzella salutiamo una nonnina di 95 anni che ci mandava tanti bacini con la mano e poi Angioletti di carta e palloncini svolazzano, fino ad arrivare nell'ultima stanza. E indovinate mi trovo nuovamente con Pippy, dopo essere accolte nella stanza lasciamo un palloncino scambiamo battute con i parenti e la Signora nel letto ci sorride e ci manda bacini, ci avviciniamo all'uscita ed ecco che una parente si allontana dal letto e comincia a piangere! Lanciamo bacini volanti e lontano dalla stanza chiedo a Pippy se ci possiamo abbracciare xchè ne avevo bisogno, ci stringiamo forte e via verso Diabe e Gastro.
In ascensore ci scambiamo battute fino a raggiungere il piano. Dopo tutte le dovute attenzioni con le infermiere entriamo in reparto. Purtroppo è molto tardi e da lontano scorgiamo il carello della cena così decidiamo di stare in corridoio e fare gruppo itinerante, cioè ci fermiamo davanti alle porte dei pazienti, scambiamo battute e doniamo l'Angioletto di carta. Diamo un ultimo saluto e usciamo dal reparto. Arrivati nella stanza della Bios per cambiarci eravamo tutti molto stanchi ma quello che avevo nel cuore era molto di più! All'uscita ci raggiungono Beep Beep e Gel e dopo aver girato invano alcuni bar limitrofi, ci dirigiamo al punto caffè dell'ospedale e decidiamo che lì andava benissimo per il nostro quarto d'ora Caffè Clawn! Ma ecco che un signore si avvicina e mi chiede se posso prendergli un caffè alle macchinette. Lo aiuto ad infilare in soldi nell'aggeggio e mentre noi scherziamo e ridiamo lui rimane incuriosito e sta con noi Charly mostra alcuni palloncini e tutti alla fine usciamo stra felici!!! E così si conclude la storia di Natale Clown 2003!
Lo scorso anno anche Marameo era con me, quest'anno mi è stata vicino molto di più! Nelle situazioni difficili ci ha aiutato il nostro Angelo Bizzarro con il naso rosso!!! GRAZIE DOLCE ANGELO! E GRAZIE a tutti i clown che hanno condiviso con me questa magica giornata! Sono tornata a casa, pronta per uscire nuovamente, con tanta stanchezza ma con il cuore stracolmo di gioia!!
Ora la storia è proprio terminata cari clown, vi aspetto il prossimo anno!!!"
Un abbraccio caloroso e gioioso per un sorprendente 2004
Ti voglio bene Mirtillo


Claun: Aureola - Ospedale: Molinette - Torino
25-12-03
Reparti: Ematologia, Gastroenterologia, Cardiologia
Compagni d'equipe: Semolino e Eccetera + Gnappo e Babù (ci siamo ricongiunti in Cardiologia)
Considerazioni:
Ci ritroviamo nella hall delle Molinette, e ci aspettiamo tutti prima di iniziare il servizio. Doppio Malto e Variegato sono arivati all1 15,30 perché non hanno letto l'11 aggiornamento, gli altri più o meno puntuali tra le 16,00 e le 16,30. C'è un'aria di allegria coinvolgente, sembriamo tutti molto carichi di energia, nonostante fossimo reduci dai pranzi natalizi. Ci suddividiamo i reparti e io rimango con Eccetera e Semolino. I miei compagni di servizio sono MITICI!!!! Eccetera e il suo uovo magico... Semolino e la sua chitarra...,
Sono discreti, delicati ma colmi di un'amore e di una simpatia che posso solo definire travolgente. Mi sono divertita come da tempo non mi accadeva più. Avremo cantato almeno 50 volte "Dai claun un buon Natale, we wish you a merry Christmas"... Alla fine ero felice che Natale fosse finito... Ma abbiamo anche cantato canzoni napoletane e io, per la gioia di Semolino e Eccetera ho cantato la canzone piemontese, inno alla prevenzione
dell'alcolismo: "Maria Giuana".
E poi che dire dello squalo che arrivava preceduto dalla colonna sonora di Eccetera e Semolino e che pizzicava sempre il dito di Semolino? Abbiamo avuto un'accoglienza stupenda da infermieri, pazienti, parenti. Tutti sembravano veramente felici di vederci e di cantare o giocare con noi. La mia "Mucca pazza" è piaciuta a tutti. E anche il mio "risometro".
Io ho provato un'emozione stupenda a ritornare in ospedale a fare servizio, le Molinette è un'ospedale dove fare servizio dà molta soddisfazione. E' grigio e in certi reparti deprimente e i pazienti sono così felici di vederci e stare con loro è veramente coinvolgente e gratificante e capisci quanto sono contenti quando ti stringono la mano per salutarti. In ematologia abbiamo iniziato il servizio con Concetta, una signora siciliana, che quando Eccetera ha detto che avrebbe voluto pettinarla, non ha esitato a togliersi il fazzoletto che aveva in testa e a farci vedere ridendo, la sua testa senza capelli. Semolino ha suggerito di pettinarla con la riga in mezzo e poi Eccetera si è lanciata nel suo giochino di magia. Io chiedevo sempre quando era il momento di ridere... E poi ci siamo accordati che quando dovevo ridere Eccetera avrebbe schiacciato l'occhio... Abbiamo terminato il nostro show con la canzone sicula "Sciurii sciuri".
E poi ancora da una stanza all'altra con canzoni natalizie, squalo, balletti, gag della pulce... E nei corridoi era bello incontrare la gente e salutare tutti, cantare per loro, stringere mani... Al termine del servizio ci siamo trovati con gli altri al Bar, qualche chiacchiera di condivisione, qualche canzone, qualche gag improvvisata da Gnappo riguardante il "mettersi ...all'<altezza> di Aureola" e ancora tante risate. Non ho parole sull'<irrispettosaggine> e sulle scorreggine di Gnappo, ma lo perdono perché è simpatico.
Mamma mia ogni volta di più mi rendo conto di quanto siete tutti STUPENDI!!!!
Grazie a tutti!
Metterò questa giornata nelle pagine del libro della mia memoria col titolo: "Un Natale da ricordare".
Pace e bene
Aureola


Claun Trillina - OSPEDALE: Vicenza
25-12-03
Reparti visitati: pediatria, chirurgia pediatrica, ortopedia
Compagni di equipe: Flic Floc, Bubi, Fumetto, Ricercato, Acchiappasogni, Gnam gnam, Clarabella, Spino, Giullare , Cariola, Dott.ssa Dada,Pupilla
CONSIDERAZIONI:Clauni fantastici , grazie di cuore ! Oggi Natale 2003 e' stato un giorno per me indimenticabile, finalmente un Natale con la Enne Mauiuscola ed il naso Rosso ! Un Natale in cui mi sono sentita finalmente a dare un senso a questo giorno dal significato quasi dimenticato …….e con voi l'ho ricordato, la Nascita di Gesu' ….la nascita della nostra piccola , ma grande " missione" .
Mi sono divertita un sacco , in pediatria c'erano tanti, tantissimi bimbi ed abbiamo giocato assieme, improvvisando un bouling claun, dove i bersagli erano ,a
Rotazione : Spino, Cariola, Bubi , Giullare ………I bimbi impazzivano di gioia ed erano talmente gasati che quasi ti domandavi, ma che ci fanno qui …… ?
Poi in Ortopedia abbiamo distribuito i piccoli angeli di palloncino , abbiamo cantato per i malati e per gli infermieri le canzoni di Natale…..
Abbiamo intrattenuto anche i visitatori , insomma …………siamo rimasti piu' di 2 ore e mezza, alla fine ero finita !


Claun Vetrina - Osp. maugeri - Pavia
25-12-03
Reparto: ONCOLOGIA
Compagni: IO ME MEDESIMA, VOLANTE, ZUCCHERINA E GLI IMMANCABILI PIRIPI E ZIBETTA
con consegna di Angioletti fatti a mano dalla nostra Chicca. Chiediamo se ci sono camere dove la nostra presenza potrebbe recare disturbo
e ce ne indicano 3, bene si comincia!!! camera per camera, io trovo e ritrovo molti pazienti che già conosco da tempo, volante e zuccherina sono
particolarmente spiritosi... sarà il pranzo di Natale... Piripì e Zibetta iniziano a cercare un fidanzato per una nipote e io mi domando che cavolo
sta succedendoooooooo???? poi è tutto chiaro, i festeggiamenti li avevano iniziati la sera prima... ah ah ah!!!
Ad ogni modo avere in dono un angelo è una cosa che fa piacere a tutti e tra una battuta e l'altra e tra una cosa seria e l'altra si fa tutto il reparto.
Ci sono persone con cui non sai come muoverti, come il caso di due signori, di cui uno non parla, ma io che lo conosco già, gli facevo le domande e lui con la testa mi rispondeva, l'altro che era nel letto a fianco non aveva nemmeno un parente ma aveva brindato perchè la bottiglia di spumante sulla finestra era stata aperta e bevuta in parte.... allora gli ho fatto qualche battuta sul vino e gli ho fatto gli auguri.
Poi mentre venivamo via vedo una signora su una sedia a rotelle a fianco al letto di una degente e ci guardiamo un attimo poi lei mi allunga le braccia e vuole abbracciarmi, cavolo lo so che per l'igene non è il massimo e lo so che abbiamo il trucco e lo so lo so...ma come si fa???
io l'ho abbracciata, lei si ricordava di me, perchè un mese fa al policlinico di Pavia, reparto infettivi le avevo fatto compagnia un pò, e mi ha subito sgridata che non ero andata a trovarla... e vaglielo a spiegare che senza permesso non puoi andare per tutto l'ospedale, niente, e mi voleva dare il figlio da sposareeeee... ragazzi è stato un momento di vero clownismo.... lui un ragazzo 28enne, io una ragazza col naso rosso e anche un pò meno ragazza, ma quello non importa, insomma è stata così contenta gli ho dovuto fare un cagnolino azzurro perchè lei lo doveva mettere davanti la foto della figliola morta, ma la cosa più meravigliosa è suo figlio, che con devozione e amore segue sua mamma nella malattia e nel dolore per la morte della sorella, senza lamentarsi e sempre con accondiscendenza piena d'amore, che uomini ragazzi! lo sposerei davvero !!!!
Bene alla fine ci avviamo all'uscita ma l'infermiera ci ha preparato il salame di cioccolata e vorremo mica farcelo mancare??? poi si parte e si va tutti in infettivi da Bribrì dove fa il suo turno, e ci ritroviamo con gli altri che hanno fatto sevizio in pediatria, e, festa nella festa, arriva a trovarci Scrappi una nostra clown andata a lavorare sulle navi da crociera venuta per le feste, Bri apre Pandoro e Panettone e si beve anche un bicchierino di buon spumante, ma tutto in piccole dosi.
Poi Brirì deve portare i pasti agli ammalati e allora ci togliamo di torno.
Grazie a tutti per l'amore e la dedizione nonostante le feste.
Vi adoro! un abbraccio
Vetrina


Claun Bongolo - MESSA DI NATALE ALLA STAZIONE DI PADOVA
24/12/2003
CONDIVISIONE
E’ più difficile partecipare ad una messa in questo posto. Non è l’evento allegro del rivivere la Sua nascita, ma è anche prendere coscienza che il mondo attorno non è quello nostro di bambagia. All’arrivo ho assistito con Bacibaci e Smile alla scena di una ubriaca "spolpa" semitrasportata da due altri ubriachi. Tanta disperazione.
Non sapevo se si trattasse di qualcuno che cercava di usare violenza alla donna ubriaca o qualcosa di diverso. Nel primo caso sarei dovuto intervenire. Facendo attenzione ho capito che si trattava di una scena simil-familiare con lui che picchiandola gridava "guarda che vita mia fai fare!". Smile ad un tratto, agitata dal pensiero di far qualcosa, urla duramente "ma proprio ‘sta sera!" accennando così al fatto che neanche a Natale riescono a vivere un po’ in pace. Per contro, il mio pensiero era del tipo "beh, e gli altri giorni? per loro è sempre così.".
La cosa forse più brutta è il pensiero chiaro dentro di me:"non puoi fare nulla, niente di ciò che faresti cambierebbe la situazione". Entriamo in stazione. Tanta gente. Diversa. Sguardi tristi, distaccati o coinvolti, consapevoli che quel posto è simbolicamente il posto dei sofferenti; spesso dei dannati in terra. Ancora un po’ agitato dal fatto precedente cerco i compagni d’allegria. Vedo Zizzola che mi si avvicina dicendomi "Alberto, vieni che c’è una persona che ti vuol vedere!". "Alberto!?" penso io, "Sbaglia perché io ora sono Bongolo".
Ed invece aveva un senso: quella persona, Cristina, non transitava davanti alle mie pupille da almeno un decennio.
Sono stato molto felice di vederla.
Tanti clowns. Tutti belli. Ma Confetto… Vestito con il suo camice con sopra un mantello blu-violaceo quasi brillante, truccato con attenzione, il cappello da giullare sulla testa, guanti bianchi, ed un certo savoir-faire delicato e molto discreto, appariva come una specie di mago Merlino e una fata dei boschi.
L’ho visto parlare ad un bimbo proprio in questo modo. Se Confy ieri era un clown, era un tramp. Delicatissimo, quasi invisibile seppur appariscente.
Volevo assistere alla messa come Alberto, perciò ho tolto il naso.
Attorno a me un simpatico disturbo clownesco. Mi si avvicina un signore che dice, indicando qualcuno nella folla compatta: "lì c’è uno completamente fatto". Non lo vedo, guardo, cerco di capire. Come sta chi assiste alla messa in quello stato? Ama il prossimo tuo come te stesso. E’ impossibile se tu non sei anche il tuo prossimo.
Se non ti immedesimi completamente il lui come se diventasse il tuo personaggio che riesci far vivere in scena; e la scena è dentro di te. Tu sei lui. Non ho un lavoro; a casa è un disastro, la famiglia in realtà, se c’è, non esiste. Non ho alcun posto dove sentirmi a casa mia. Nessun rifugio. Vivo in una foresta fredda, umida, e piena di pericoli.
Eppure conservo la mia spiritualità, martoriata e vilipesa. Dentro di me il Cristo urla dalla rabbia e dal dolore. Vomita per la nausea insopportabile per una vita insignificante e meschina. Vorrei tanto poter condividere un momento di gioia con gli altri, ma non sono accettato, perché, torto da dolore, divento una smorfia orrenda ed urlante nel silenzio. Non sopporto più questa vita, non sopporto più me stesso, offeso e violentato. Qualsiasi cosa possa alleviare, anche solo per un momento, questo inferno in terra è la benvenuta. L’alcool elevato al rango di medicina. E davvero, ad una vita come la mia, l’eroina può sembrare il paradiso. Ed ora, disteso a terra semincoscente, vivo come posso il festeggiamento del compleanno di Gesù. Osservato dagli altri, schifati nella maggioranza. Loro incapaci di immaginare cosa sia la mia vita, giudicano senza sapere, invece che cercar di sapere senza giudicare.
Ma almeno qui, altri vivono situazioni simili, ed allora forse qualcuno potrà capire. Non sono solo del tutto.
"La messa è finita, andate in pace".
Non ricordo se queste parole siano state pronunciate. Ricordo però una lettera letta da una bimba, con la quale si esortava Gesù a non rinascere in Africa, Sudamerica ed Asia, perché avrebbe corso il rischio di far una fine anche peggiore della precedente…brutto pensiero per una bella lettera. Accanto a me una ragazza sui 16-18 anni con lo sguardo triste. Palloncinizzo un fiore, e glielo dono.
Durante la comunione inseguo clownescamente un prete per aver la particola.
Una gentile signora gentilmente lo ferma e mi guarda; anche lui si gira, mi osserva e cede il prezioso dischetto di pane azzimo. A messa finita si dà il via alle danze: si fanno auguri, si stringono mani, si incrociano sguardi; ma nel marasma generale ci si perde un po’. Piano piano la folla si sfoltisce, e così gironzolo qua e là osservato sempre con simpatia da tutti quelli che incontro. Faccio qualche palloncino per interagire (devo razionarli, ne ho pochissimi), qualche battuta, ma, soprattutto, facce strane, camminate ridicole e sguardi vacui e ridenti.
Mi sento davvero Bongolo a tratti, e mi diverto.
Alla fine incrocio tre extracomunitari, forse marocchini. Diversissimi tra loro. Il più anziano (45 anni circa) vorrebbe un cappello. Tra una battuta e l’altra cerco di confezionarglielo. Il più giovane, ben vestito, mi chiede di farli un "cazzo".
Penso che mi pare cosa sconveniente dopo una messa, eppoi non saprei proprio come farlo. continuo con il cappello, mentre l’ altro mi dice "bisogna capirlo, lui pensa solo a quello!". Penso che per lui quel cazzo è solo uno scherzo, un qualcosa su cui riderci su; lo deluderei se non glielo facessi, ci starebbe male, sarebbe un rifiuto; pur non essendo d’accordo decido di farglielo perché capisco che è giusto così. Simpatici, le battute si sprecano, cammino qua e là ridendo e facendo proprio il buffone, loro ridono. Finisco mezzo cappello e provvedo a fare il cazzo: mi riesce una porcheria irriconoscibile, ma lui è contentissimo! però è così fatto male che si "smonta" in trenta secondi! glielo rifaccio un po’ meglio. Finisco l’addobbo del cappello con un fiore: l’uomo è felicissimo e mi dice che lo metterà sul televisore per il suo bimbo.
Per quei tre, l’aver trovato noi clowns potrebbe aver trasformato una serata insignificante in qualcosa di, tutto sommato, allegro. Pensiamo per un attimo a loro: musulmani, non sanno proprio che fare la sera e si ritrovano lì per cercare qualcuno per passare la serata. L’ambiente non è dei migliori, ma quell’allegria portata da queste strane figure colorate ed un po’ pazze li ha fatti sorridere, e forse, avranno qualcosa da ricordare il giorno dopo. Ci salutiamo tutti. Come al solito sbaglio qualche nome: Ranocchia con Stich e qualche altro. Ormai mi manca solo sbagliare il mio. Usciamo. Salpo le ancore per dirigermi con Bacibaci a casa.
Sul cavalcavia della stazione vedo un uomo che cammina con le stampelle: è senza una gamba. Mi chiedo dove stia andando con tre gradi sottozero a mezzanotte e mezza. Forse non avrà un posto dove passare la notte. Un posto dove stare tranquillo. Dove farsi una doccia e prepararsi un pasto. Chissà che non arrivi in stazione dove qualcuno gli offrirà una fetta di panettone ed una cioccolata calda. Potrebbe essere un dono del cielo, per lui. Sono stato felice di vivere questo con voi.
Vi ringrazio tutti.
Bongolo

Claun Lillo - Stazione di Padova - Notte di Natale
24 dicembre 2003
ore 20.30
Sono davanti il mio specchio con la matita nera che sto cercando di farmi i contorni agli occhi, e dopo la sesta volta che mi escono storti mi fermo, faccio di solito così prima di arrabbiarmi , e guardandomi nello specchio , la prima cosa che mi è passata in mente è stato il pensiero del natale precedente. Dopo la cena si stava tranquilli ad aspettare le 23.30 per andare poi a messa a salutare Gesù arrivato sulla terra, e poi gli amici, questo anno le cose sono un po’ diverse, alle 8 e mezza mi ritrovo seduto davanti uno specchio mezzo scarabocchiato, e tutto agitato perché sono in ritardo per la messa di questa notte speciale. Devo ancora vestirmi, anzi non so neanche come vestirmi, sì perché nell’atrio della stazione farà freddo o no? Boh Comunque dopo varie peripezie , e aver svuotato l’armadio in cerca delle calze grosse e delle mutande di lana sono pronto, trucco Ok, parrucca, camice, e accessori vari, all ready ! Si parte ……………… scende Zizzola e saliamo in macchina, guida lei.
Il tragitto da casa nostra alla stazione non è molto lungo 10-15 minuti al massimo, poco traffico, freddo. Parcheggiamo la macchina e entriamo nell’atrio della stazione, dietro l’altare fremevano i preparativi, e così ne approfittiamo anche noi per toglierci i piumini e sfoggiare il nostro camice, la gente che affolla l’atrio è seria infreddolita, cupa, gli occhi di qualcuno si illuminano di curiosità al vedere questi personaggi multicolori. Arrivano anche gli altri, Confetto mitico ci fa anche la sorpresa di Natale presentandosi senza preavviso, Attivi di nome e di fatto inondano la sala. Comincia la Celebrazione e l’energia è notevole, la gente attenta, io un po’ meno devo essere sincero, avevo una schiera di Scout al seguito e non ho resistito a fare qualche battuta.
Consacrazione, silenzio, tutti fermi solo le parole del sacerdote rimbombano nella grande sala, a quel punto mi sono reso conto che è la prima volta che LILLO va a messa, wow e che messa , quella del compleanno di Gesù, scelta DOC. Si continua, canti e preghiere si mischiano. Arriva la benedizione e poi al canto finale la schiera di prima esplode. Ci sparpagliamo fra la gente, avrò fatto gli auguri a 6 milioni di persone, tutti sorridenti, bianchi, neri, gialli, grandi, piccoli, giovani, vecchi, tantissimi, i sorrisi erano grandi, gli occhi si illuminavano, nessuno ti scansava, anzi ti cercavano quasi volessero un abbraccio anche da me. Nello scambiare le mani da una persona all’altra se ne trovavano di calde e di ghiacce all’inizio non ci avevo fatto coso ma poi la cosa si è ripetuta, due tre, diverse volte, e non so come ho fatto ma mi sono accorto che le mani fredde erano di persone di colore, o con i vestiti un po’ dimessi,o con i capelli lunghi, o con la barba incolta .
Allora ho cominciato a farci caso ed era così la gioia ci accomunava ma la gente era molto diversa, qualcuno fra loro aveva freddo e non solo fisicamente. Ho scelto allora le persone ho fatto male lo so ma è stato il cuore a guidarmi , mi sono fatto ridicolizzare da alcuni rumeni un po’ alticci, ho fatto scoppiare un po’ di palloncini con dei disabili in carrozzella, ho dato retta ad un paio di ragazze con delle idee non proprio sane. Piano piano la gente si dissolve, nel giro di poco tempo la stazione ritorna ad essere quella che era ma la gente ora che cè è solo quella che rimane lì perché non ha altri posti caldi da frequentare. Ce ne andiamo anche noi, baci e abbracci , scambi di regali fra noi claun, la gioia è stata tanta, ma devo dire la verità l’amaro in bocca è rimasto. L’amaro di non potere fare di più, e quello di esserci resi conto che la gente almeno all’apparenza rimane indifferente ai problemi anche del vicino di gomito a messa. Al ritorno e anche ora rivedo molti di quei volti, e rivedo sempre insieme i loro denti, vuol dire che almeno per qualche istante la nostra missione è riuscita, spero e prego che questi istanti si moltiplichino sempre di più.
Lillo - Vip Padova



Claun Aureola - Cappella dell'Osp. Regina Margherita - TO
24-12-03
Sono le 22,00, Celenclaun e Cannella vengono a prendermi, insieme trascorreremo la notte di Natale all'ospedale Regina Margherita, di Torino per cantare durante la messa officiata dal nuovo cappellano, Don Mario. Don Mario è un mito, simpaticissimo e con un grande cuore da claun.
Sistemiamo gli strumenti e iniziamo a provare le canzoni del coro, insieme a noi ci sono amici di Cele e Cannella. Pian piano iniziano ad arrivare infermieri, genitori di bambini ricoverati, e tra loro Wilma e felice, i genitori di Alice, una bambina in coma da quesi due anni. Arrivano anche un paio di bambini con la flebo attaccata al braccio... e la magia del natale inizia. Inizia con le preghiere per tutti i bimbi ricoverati, per ridare speranza a quei genitori tristi, a quegli infermieri che quotidianamente offrono la loro giornata a chi soffre. E noi con i nostri canti gioiosi cerchiamo di far dimenticare almeno per un attimo che siamo in una cappella dell'Ospedale infantile. Luca intona l'Ave Maria e le lacrime sgorgano senza più ritegno... Ci sentiamo tutti molto uniti nel dolore e al tempo stesso nella gioia di essere lì a condividere la nostra gioia con chi gioia non ne ha più.
Concludiamo la messa con "Happy Day", e mentre canto e guardo ogni persona negli occhi prego perché domani possa essere un giorno felice quando i loro figli usciranno guariti da quest'ospedale. Al termine della messa Don Mario offre a tutti una fetta di panettone e un brindisi, è un'altra occasioen per abbracciarci e augurarci un Natale di sempre nuova gioia. Prima di andar via, in punta di piedi, saliamo da Alice, lei dorme angelica e serena, e noi le auguriamo buon Natale recitando insieme un Padre Nostro.
Grazie Cele e Cannella per essere stati insieme!
Pace e bene a tutti
Aureola


Claun Pimpirulina - Ospedale: Villa Sofia - Palermo
Data 24/12/2003
Reparti di pediatria e geriatria
Compagni:Mollico,Corolla,Lelly,Peter Pan e Tisano
CONSIDERAZIONI:
“Tutti vogliono vivere felici, ma non vedono con chiarezza che cosa renda la vita felice. Bisogna pertanto domandarci in primo luogo che cosa sia ciò che desideriamo. Non è facile conseguire una vita felice perché quanto più la perseguiamo tanto più ce ne allontaniamo se abbiamo sbagliato strada” .
Ed ecco che con questa premessa voglio cominciare la mia condivisione perché credo che mai come quest’anno sto percorrendo la strada giusta, quella che mi ha portato a voi cari amici, che ci permette ogni volta che ci vediamo di ridere senza fermarci, di condividere emozioni che sennò agli occhi dei molti sono quasi incomprensibili xchè nn riescono a capire lo spirito che noi ci mettiamo…. e sebbene questa strada che anche voi state percorrendo nn sia fatta da un sentiero luminoso, ricco di colori, e strade piene di fiori, ma sia al contrario fatta dai grigi e tristi corridoi di ospedali, è l’unica che mi fa sentire veramente viva, xchè i sorrisi, gli sguardi che si colgono in questa strada valgono mille delle "luci" di una strada che nn porta da nessuna parte…. Oggi i miei compagni di avventura dovevano essere altri xchè un’altra era la mia destinazione(Maurizio Ascoli), ma il servizio è saltato solo che io tenevo troppo a farlo il 24 e così mi sono unita al grandioso gruppo di oggi.
Arrivo e trovo Lelly alle prese con il teso ma entusiasta Peter Pan che chiedeva di essere truccato ”di più,di pù”…ma era molto complicato, tutte le matite hanno perso le loro punte tra la sua barba incolta… xrò poi alla fine il risultato è stato positivo… io arrivo in contemporanea con Corolla, una donna eccezionale, simpaticissima e bravissima a fare i fiori, siamo entrati infatti tutti con un fiore di palloncino in mano…..pronti x donarlo a qualcuno. Ed ecco che arriva la mitica Cacao con una mise favolosa: treccine lunghe, cuffia da piscina in testa, occhialoni spaziali..e poi la sua parlata che alla fine ti coinvolge tanto che quando le rispondevamo anche se da “nn clown” parlavamo come lei...
Sotto la capannuccia di fronte pediatria i nostri nasi rossi stavano facendo le stalattiti così decidiamo di aspettare gli altri in portineria… inutile chiamarla hall..purtroppo niente in quei posti ha l’aria di un albergo!
Entriamo già ridendo e scherzando, tra di noi c’è stata subito sintonia, ed ecco che dopo un po’ la famiglia si completa: arrivano Tisano e il simpaticissimo Mollico, che si è scusato del ritardo …ma si era fatto la “popò sotto e nn sopra…” anzi lui ha detto proprio “cacca”…. beh era inodore x fortuna….dato che semplicemente da buon clown voleva provare la gioia di mettere quasi l’intera gamba dentro una pozzanghera!!!!
Mentre eravamo ancora giù esce una famiglia con una piccola bimba,un po’ imbronciata e intimidita dalla nostra presenza, così Mollico le dona un palloncino , la pregherina… e dopo qualche risata ci salutiamo…. Nonostante la proposta del portiere di far salire solo gli uomini, per essere lui intrattenuto dalle clownesse…(chiamatelo fesso!!!) saliamo ...ed ecco che appena arriviamo ci accolgono infermiere e genitori felicissimi di vederci…
Facciamo un primo giro nelle stanze x vedere quanti bambini ci sono,purtroppo nn pochi.
Invitiamo tutti i bambini ad uscire ed accomodarsi nel corridoio….solo la piccola Giulia se ne stava vicino al termosifone sicura di nn poterci raggiungere a causa della flebo che le faceva una triste compagnia… ma Mollico si è offerto volontario x trasportare il “pesante lampione” fuori dalla stanza ed ecco che un sorriso ha inondato il suo piccolo viso ….
Adesso eravamo proprio tutti e quindi si comincia….. Sotto le note di topolino ci presentiamo…uno ad uno….e dopo, beh nn poteva di certo mancare il coccodrillo... prima o poi qualcuno dovrà pur scoprirlo come fa stò coccodrillo!!!! subito dopo ci scateniamo con il ballo del qua qua… coinvolgendo anche infermieri, mamme e papà….
dopo …un po’ di riposo…ed ecco che si comincia con i classici giochi: “il trucco c’è ma nn si vede”..in realtà spesso questo vale solo x i bambini…xchè i grandi in “teoria” nn ci dovrebbero cascare…..beh a furia di cascarci qualche giorno io mi farò veramente male?
il gioco consisteva nel recuperare la pallina invisibile dal sacchetto e poi via a fare canestro….tutti i presenti sono stati bravissimi quasi quasi rompevano il sacchetto dalla furia con cui tiravano la pallina….. Dopo si ricomincia con ricerca del “bruco”…… nel frattempo ci passavamo parola x fare "Cappuccetto russu.." e lì è salito un po’ di panico..ma il bruco ancora nn l’avevamo trovato quindi…. si continua a cercare…
Ed eccoci al momento fatidico…(Cappuccettu Russu) personaggi: la sottoscritta si immola x fare la "sturduta" cappuccetto, il lupo lo fa Mollico…il cacciatore Peter Pan…e la nonnina Cacao...
Il narratore (Corolla) aveva qualche piccolo problema con gli occhiali..nel senso che loro erano a casa e lei era da un’altra parte ed ecco che x magia cappuccetto diventa narratore…ragazzi il mio nn è stato problema di occhiali è che il catanese(nn me ne vogliano iragazzi di Catania)
era impossibile da leggere così leggendo un rigo si e l’altro nn si sa…è uscito fuori un cappuccetto a dir poco…. fantastico!!!!!
Dopo esserci scusati x la nostra strepitosa performance dovevamo farci in qualche modo perdonare. e così cominciamo con i palloncini..è un susseguirsi di fiori,cagnolini,cigni,cuori e poi una lunga spada x il piccolo ometto omar,l’unico bimbo presente che doveva quindi difendersi da tutte quelle piccole donne….così mentre Cacao duellava noi abbozzavamo delle figure a volte da interpretare a volte ben riuscite…i palloncini certo nn ci hanno aiutato…sembrava la “masculiata”dei fuochi d’artificio ….ma .la cosa più bella è che nn abbiamo mai smesso di ridere e divertirci…mentre eravamo lì nn mi sono resa veramente conto di dove stavo, che quella purtroppo nn era una piazza, né un parco, né che giorno particolare fosse un giorno in cui tutti i bambini attendono con ansia babbo Natale…
Sero che sia stato lo stesso bello stri piccololi amici che abbiano avuto la mia stessa sensazione e si siano sentiti così un po’ a casa loro!!!
Salutiamo con un’ultima canzone.”Happy”…augurando a tutti un buon Natale.
La nostra missione nn è xrò finita….
“Il dolore di una ferita è lo stesso in un corpo grande come in uno piccolo. Sentirsi strappare i capelli è altrettanto sgradevole per chi ne ha pochi che per chi ne ha tanti”
Quindi ci avviamo a geriatria ..xchè così come i bambini anche i nn + giovani hanno bisogno di un sorriso… Lì la situazione è ancora + brutta il reparto è al completo troviamo tutti i letti pieni, tanti parenti ma anche tante persone accovacciate senza nessuno accanto…così mettiamo delle canzoni che ci hanno accompagnato per tutto il tempo … suscitando la curiosità di alcuni…. Incominciamo salutando e facendo gli auguri…. Facciamo palloncini e li doniamo a tutti malati e parenti… Vista la situazione nn era il caso di fare altro…ma anche questi semplici gesti sono bastati x eliminare un po’ di grigiore da quelle stanze…..un vecchietto in particolare era entusiasta della nostra presenza, ha collezionato tutte le forme dei palloncini, ci ha raggiunto anche in corridoio con una felicità che nn dimenticherò facilmente, gli ho donato un cuore…che in realtà nn era fatto solo dalla semplice plastica…, era un modo x ringraziarlo…xchè nn finirò mai di stupirmi ogni qual volta vedo una persona sofferente, malata, anziana che nonostante tutto riesce a sorridere alla vita...
Questo x me è un grande insegnamento ed un motivo in più per vivere.
In quei corridoi ho notato un Peter Pan diverso, più emozionato molto più commosso…era strano, abituata a vederlo sempre sorridente ma è vero lì nn si poteva rimanere indifferenti la sofferenza traspariva da ogni volto….. Si sono fatte quasi le 18.30 la stanchezza anche se c’era diciamo che nn si faceva sentire xrò era cmq arrivato il momento di andar via…
Scendendo continuiamo a salutare e fare gli auguri a tutti….purtroppo tanti…. Devo ringraziare tutti i miei compagni…la mia famiglia si è davvero allargata…
Accompagno Lelly a casa e mi avvio verso la mia… c’è traffico,si mette a grandinare,fa freddo,ma tutto questo mi lascia indifferente, ancora contino a canticchiare e a cercare di fissare nella mente tutti i volti che ho incontrato...
Mai com quest’anno ho visto tanta sofferenza ma mai come quest’anno sono soddisfatta di quello che ho fatto...
Sono sempre più convinta che la scelta di diventare medico sia la mia strada che si è magicamente unita a questa che mi ha portato a voi e che questo sentiero è e sarà l’unico che mi ha portato e continuerà a portarmi alla felicità.
Pimpirulina - Palermo


Claun Grappola - OSPEDALE: Civile di San Dona' di Piave
22-12-03
REPARTI VISITATI: Day-hospital di Oncologia
COMPAGNI D'EQUIPE: Batuffolo, Crostino, Mr.Tappo
CONSIDERAZIONI
:-) penso che questo sia stato il servizio più pazzo fatto finora in ospedale...merito, sicuramente, dei fantasticissimi compagni d'equipe! Nonostante fosse la prima volta che gli Attivi andavano in Oncologia, contrariamente a quello che mi aspettavo, è stata un'esperienza unica! Ma che dico unica, unica! Pensavo sarebbe stato difficile portare allegria oggi, invece la maggior parte di quelle personcine lì, nonostante la malattia, ha scherzato con noi: chi si è fatto fare la messa in piega, chi si è trasformata in un pilota Ferrari, chi ha cantato le vecchie canzoni venete...insomma queste coraggiose persone mi hanno dato parecchia carica! Mi hanno davvero stupita con la loro voglia di sorridere, sono la realizzazione del vivere in positivo. Giusto perchè eravamo tutti e 4 carichi siamo andati a fare gli auguri un po' qua e un po' là e siamo finiti negli uffici della dirigenza. Io, Crostino e Mr.Tappo siamo stati assunti come sportellisti! Dovevate vedere le facce di quelli che entravano in ospedale, e che venivano a pagare il ticket, quando, al posto dell'impiegata, si trovavano davanti un claun! Da foto!
Che dire? E' stato il più bel inizio di settimana mai avuto! Grazissime a Batuffolo, Crostino e Mr.Tappo! Besos natalizi! Grappola



Claun Aureola - Via Asti - Pro Infanzia - Torino
21-12-03
Carissimi amici,
ieri, dopo un anno, ieri sono tornata in Via Asti, la Casa Famiglia "Pro Infanzia" dove una volta al mese a Torino prestiamo servizio. L'anno scorso con Celenclaun eravamo andati a prendere il giorno di Natale, N., un bimbo marocchino di 12 anni che era arrivato in comunità con una rabbia in corpo terribile e dopo un anno si era trasformato in un ragazzino educato, sorridente e dolcissimo. Il giorno di Natale lo avevamo trascorso insieme con tanta gioia. Ora N. è stato adottato e il mio pensiero va a lui augurandogli tanta felicità.
I bambini di via Asti vanno dai 2-3 anni ai 13-14 anni.
Sono bambini che sono stati tolti ai genitori per gravi abusi. Si tratta di bambini "difficili", alcuni di loro cercano proprio di attirare l'attenzione violentemente e farli giocare in maniera "equilibrata" è veramente arduo.
Chi va in Via Asti lo fa per passione perché questi bambini ti prendono il cuore e l'anima, si affezionano a te e tu a loro e, anche se il servizio è pesante perché richiede un'energia grandissima, ti dà soddisfazioni per me uniche.
Ieri ho visto suor Innocenza che piangeva di gioia perché era tornato a trovarla con i nuovi genitori un bambino che era stato in Via Asti qualche anno e che ora era in affido e ricordavamo i bambini che in questi anni erano passati da lì. Li sappiamo tutti felici nelle nuive famiglie, ma i loro volti sono indelebili nella mia mente e nelle mie preghiere loro cio sono sempre.
Io non riesco più a fare servizio in Via Asti perché la domenica sono sempre in giro per i corsi, ma al posto mio ora ci sono persone meravigliose, quali Birbetta e Smemor. Ieri li guardavo e vedevo quale grande e profondo amore per questi bambini li muove e ho ringraziato il Signore perché la "missione via Asti" prosegue, ci sono stati momenti infatti in cui nessuno voleva più andarci...
Aureola

Nome Claun: Tortello - Ospedale : Le Molinette - Torino
21-12-03
Reparti visitati: oncologia - cardio -vascolare 3 ore
Compagni d'equipe: Il simpa, sufflè, martello
Angeli claun: Primula e doppiomalto
Considerazioni sul servizio:
Domenica 21 ore 9.00 mi chiama la mamma di Simone....."Simone non è più con noi , ieri sera sai ha letto il tuo messaggio silvia , ha sorriso ed è entrato in coma.....nella notte non si è più risvegliato...."
Riesco a scrivere solo oggi e senza le lacrime agli occhi ciò che vi sto dicendo e il dolore che ho provato in quel momento..... Penso che non sarei mai stata in grado di far servizio a Torino nel pomeriggio , ma mi faccio forza ....e dedico a Simone questo servizio alle Molinette che è stato un pò diverso dal solito ,
trattandosi di adulti e non di bimbi....
Ci ritroviamo nell'atrio dell'ospedale tutti colorati, un sacco di claun, Pocaondas è carinissima e ci smista .....io capito (veramente speravamo di fare servizo con Doppiomalto), l'avevamo conosciuto ad
un servizio al Regina Margherita e ci sembrava un claun in gamba.... Ci dividiamo e io, Sufflè, Martello ed Il Simpa ci dirigiamo verso oncologia con doppiomalto e Primula....insomma non vorrei dilungarmi
a raccontarVi ciò che abbiamo fatto poichè sufflè nel suo foglio presenza ha già elencato con precisione cosa abbiamo fatto....
Per me è stato molto difficile fare quel servizio ma solo la forza mi ha tenuto in piedi...la forza di voler dare il mio sorriso a qualcuno che stava soffrendo come aveva sofferto Simone ....la forza di mettermi a dipingere i nasi dei babbi natali incontrati in ospedale, di mettermi a testa in giù con il sedere per aria con le mie antenne da renna per far sorridere delle persone malate....riempire le stanze di palloncini seppure ancora di forme non ben identificate e di vedere come i nostri canti, le nostre gag e la nostra voglia di sorridere abbia aiutato e commosso alcuni dei degenti, abbia fatto addirittura ballare la nonnina di 85 anni con la sua corona in testa.....insomma non ho molto da dire se non che ....la rabbia che ho dentro ed il dolore per la perdita di un caro amico mi porterà ad agire sempre di più sorridendo e cercando
di dare agli altri tutto il possbile per allievare il loro dolore... Simone sarà il mio angelo custode, come dice Giogi e mi accompagnerà per sempre......Simone mi ha sorriso prima di lasciarci.... Sarai sempre nel mio cuore.......Ciao Simone, sarà il tuo ultimo sorriso ad accompagnarmi in puesto percorso di pace e bene....
Un bacio a tutti Voi e un grazie speciale a Doppio Malto
Tortello

Nome Clown: il Simpa - Ospedale: Molinette
21-12-03
Reparti visitati: Vascolari, Ematologia
Compagni di equipe: Doppio Malto, Svampita, Tortello, Sufflé.
CONSIDERAZIONI: Questo secondo servizio si è rivelato molto impegnativo. Dopo il ghiaccio rotto coi bimbi al Regina Margherita, affrontare i malati adulti è stato per me molto difficile. Far ridere chi ha la consapevolezza della malattia è doppiamente arduo.
Ci siamo divisi all’androne dell’ingresso in 4 gruppi: io sono capitato con Doppio Malto, sagomaccia torinese, che ci ha divertito con i suoi colloqui in dialetto torinese e aiutato a creare un po’ di colore e sorriso nelle stanze di una struttura ospedaliera che spesso mi è sembrata “l’anticamera della morte”: stanze enormi, grigie, soffitti alti, finestre enormi e fuori….il grigio dei palazzi interno. Per fortuna che una arzilla vecchietta si è innamorata dei miei palloncini e le ho così fatto una corona che ha poi calzato penso per tutta la settimana !!! (a fine servizio l’aveva ancora in testa…). Abbiamo x lo + fatto, palloncini, gags e trucchi di micromagia (sprtt Doppio Malto) poiché anche io sono sprovvisto di attrezzatura (che bello sarebbe un kit base x neo claun che Vip potrebbe fornire……).
A fine giornata, tra la nebbia che circondava il nostro lungo ritorno a casina, ho cercato di riordinare idee, emozioni ed esperienza. Risultato: la strada è ancora lunga x diventare claun, vedi di darci dentro, Simpa! E così sia.
A presto Simpa

Nome claun: SUFFLE' - Ospedale: LE MOLINETTE (TO)
21-12-03
Reparti visitati: ONCOLOGIA E CARDIO - VASCOLARE
Compagni d'equipe: ANGELO CLAUN: PRIMULA E DOPPIOMALTO
COMPAGNI D'EQUIPE : IL SIMPA, TORTELLO, MARTELLO
 CONSIDERAZIONI SUL SERVIZIO:
Servizio un pò diverso dai precedenti perchè questa volta abbiamo avuto a che fare con dei simpatici nonnini e non bimbi come al solito, ma l'esperienza mi ha insegnato che non conta l'età ma quanto ci si senta bambini dentro come mi ha confermato un simpatico signore con i baffi incontrato in cardio chirurgia..perchè siamo tutti bambini anche se c'è chi non se ne rende conto o non vuole ammetterlo. Ci siamo ritrovati nell'androne dell'ospedale e dopo esserci cambiati eravamo una bella macchia di colore rispetto al grigiume dell'ospedale. Eravamo in 17 e mentre Semolino ci intratteneva con canzoni natalizie strimpellate...ops, suonate alle chitarra, Pocaondas ci ha smistato.
Io, Doppiomalto, Tortello, Primula e Martello ci siamo diretti verso oncologia.
All'inizio ci siamo divisi le stanze per poi riunirci. Abbiamo fatto visita alla Sig.ra Matilde e alla Sig.ra Franca che si è addirittura commossa per la nostra visita..più tardi abbiamo incontrato la figlia che ci ha detto : "avete fatto piangere mia mamma"...ovviamente erano lacrime di gioia perchè per quanto Martello avesse un martello di gomma con sè, è stato bravo e non l'ha mai usato con nessuno! Abbiamo riempito la stanza di palloncini a forma di fiori colorati e con un piccolo gioco di magia ho regalato alle due signore dei Babbi Natalini di legno da appendere al letto...erano così tenere e felici per la nostra visita e io ero ancora più felice di loro solo per il fatto di essere lì e vederle sorridere perchè mi ricordano tanto la mia nonnina Antonietta.
E così abbiamo fatto visita a tutti incrociando a volte un gruppo di Babbi Natale e dipingendo anche a loro il naso rosso...siamo stati ricompensati con caramelle a volontà. Doppiomalto ci ha stupito con giochi di magia ma soprattutto abbiamo imparato i primi elementi di dialetto piemontese...e ho capito che non lo imparerò mai! Proseguendo in "vasco" (avevamo ribattezzato così il reparto cardio-vascolare)...abbiamo improvvisato un trenino con a capo un'infermiera e continuavamo a chiedere dove fosse Vasco (il cantante). Arrivati finalmente al reparto ci siamo trovati davanti a una camerata con 5/6 nonnini dove abbiamo proposto la favola di Cappucetto Rosso in versione ultra-moderna, concludendo cantando 44 gatti con Il Simpa che ci faceva da direttore d'orchestra.
Momento comico del servizio, quando abbiamo mimato una barzelletta natalizia sulle renne..Tortello faceva la renna con tanto di cerchietto a forma di corna di renna! In ogni camerata siamo riusciti a cantare qualche canzoncina (ovviamente ognuno con il suo tono di voce) ma la performance migliore è stata sicuramente "Fin che la barca va" di Orietta Berti, richiesta da una signora...non potevamo non accontentarla.
Abbiamo assistito anche al ballo delle debuttanti...Martello si è trasformato in un cadetto impeccabile e ha fatto volteggiare a ritmo di valzer una giovane fanciulla di circa 85 anni che per l'occasione sfoggiava un diadema di palloncini sulla testa. Nonostante il clima "festoso" se così si può dire, non sono mancati i momenti di riflessione....siamo entrati in una stanza dove c'era un signore con una sola gamba e si vedeva dal suo sguardo e si capiva dalle sue parole che il suo ultimo pensiero era sentirci cantare o vederci lì a fare confusione...siamo entrati con discrezione e sono riuscita a strappargli per una frazione di secondo un piccolo sorriso quando gli ho addobbato la maniglia per tirarsi su sospesa sul letto con uno dei miei pupazzi di neve di legno.
Abbiamo concluso con alcuni giochi di magia con le carte di Doppiomalto e siamo tornati nell'androne dell'ospedale facendo il trenino per raggiungere gli altri claun. A quel punto Doppiomalto non ci sopportava veramente più e secondo me ogni volta che vedrà i nostri nomi per i servizi a TO si cancellerà apposta!
Abbiamo concluso il servizio con canti natalizi con una parentesi di "Viva la pappa pappa col pomo pomo pomo pomodoro" e stanchi ma felici ci siamo salutati tutti tra abbracci e auguri natalizi.
sufflè :o) - Regoli - VA

Claun Pimma - OSPEDALE: Molinette
Reparti visitati: Ematologia, Gastroenteologia
Compagni di equipe:Svampita,
Etto, Pancina, Bambù, Sgabello (Varese)
CONSIDERAZIONI:
Un servizio che ricorderò con grande gioia: è stata la prima volta che ho fatto da "angelo" ! I neofiti arrivavano da Varese per l' occasione Pimma era in versione natalizia, ossia mascherata da angelo, con tanto di ali argentate, coroncina dorata in testa, e musiche natalizie in tasca + immancabile tutù. Iniziamo in Ematologia, con Svampita ci suddividiamo i giovani claun
varesotti: 2 a testa, Pimma con Etto e Pancina.
Sento la necessità di iniziare con un piccolo "rito": ci prendiamo per mano, chiudiamo gli occhi e ripetiamo una piccola invocazione: "insieme possiamo donare ai pazienti che incontreremo esattamente ciò di cui hanno bisogno in questo momento". Questo mi dà il coraggio di fare da traino ai miei giovani tirocinanti e mi butto senza paura. Nelle stanze cantiamo canzoni di Natale, tipo "Astro del ciel" in versione coretto voci bianche, poi passiamo a Jingle Bells ballato come la Macarena, cerco piano piano di rendere consapevoli Etto e Pancina dei loro mezzi espressivi, suggerendo loro imitazioni di animali e relativi versi, oppure giochiamo con la voce e le espressioni del viso. Questo è un reparto delicato, la commozione è dietro l'angolo in ogni stanza, Pancina è vulnerabile, per distrarla la presento come la bella sirenetta nata dal mare, con i capelli lunghi e le pinne azzurre (i
calzari): secondo me Pancina possiede un notevole potenziale espressivo, è molto dolce e potrà fare molto se sfrutterà questo aspetto del suo carattere senza paura di mostrare la propria femminilità.
Etto è di una simpatia immediata, coglie al volo ogni suggerimento per fare il "buffone" con estrema serietà e senza ansia da prevaricazione, sa usare bene il corpo.
In Gastroenterologia con Svampita ci scambiamo gli "allievi". Ed eccomi insieme a Bambù e Sgabello.
Pimma si esibisce con il flauto! Cerco di suonare Astro del Ciel ma non ho avuto tempo di studiare bene il pezzo, così dagli errori nasce la gag: Sgabello e Bambù sono i maestri- presentatori e Pimma fa quello che può. Anche qui si balla Jingle Bells a ritmo di Macarena. Tutto bene, Sgabello è molto spigliata nonostante sia il suo primo servizio, e poi è molto attenta alle reazioni del paziente. Bambù oggi ha un grande dolore nel cuore, la voce le si strozza in gola, però riesce a collaborare lo stesso senza parlare, ma usando il corpo e il suo sorriso. Grazie Bambù, sei una vera portatrice di gioia, hai dato tutto quello che hai potuto in un giorno per te triste, sei andata oltre, senza pretendere l' impossibile da te stessa.
Quello di Varese mi sembra davvero un bel gruppo, con una buona predisposizione al servizio, niente affatto alla ricerca del protagonismo fine a se stesso.
Grazie di cuore ai claun che ho avuto la fortuna di avere accanto in questo servizio!
Nemmeno Pimma era molto allegra oggi, ma voi mi avete dato un grande esempio e sono riuscita a pensare solo a quello che potevo donare.


Claun Delfina - ospedale: Maria Vittoria - Torino
20/12/03
reparti visitati: pediatria, cardiologia
compagni d'equipe: Trombetta, Crespella, Bambi
Considerazioni:
intanto per incominciare nel gabbiotto Nino dell'Argus e Romeo (Stefano) mi chiedono subito un palloncino a cuore da mettere sull'albero di natale, okkei... subito dopo arriva un signore con un pacchetto e io "graize non doveva disturbarsi" e lui quasi imbarazzato "è per il dott. tal dei tali" allora trombetta gli dice che mette la calza x la befana fuori e allora pure io e ci voglio dentro i cioccolatini e il signore dice di si... dopo 10 minuti me lo vedo arrivare con un mazzo di garofanini "sono per voi" credo di essere diventata viola dall'imbarazzo!!! che carino... intanto sono arrivate crespella e bambi e allora si va!
In pediatria troviamo rado che ride in continuazione, gli piacciono le mie bolle, gli piace il cane di crespella, gli piace vederci scherzare... che carino... gli faccio anceh il nasino rosso.. poi crespella riesce a fargli ripetere la parole magica che lui trasforma in ABRACADABRIA.. poi io e la sua mamma teniamo la corda a trombetta per il suo numero di altro equilibrismo... e lui ci stende sopra i panni!!!! e rado ride.. ci ha seguiti pure jessica e anche lei non parla molto e sorride tanto.. stefania invece ha un cerotto sul labbro superiore e anceh se volesse parlare credo le sarebbe un pò difficile, le faccio una coccinella e gli occhi le si illuminano.. poi vediamo il piccolissssssimo lorenzo che ha fame.. che tatino mignon e poi si va da silvia.. un mito, tranquilla, dolce... e le racconto la storia dei due coniglietti e ne trova tanti nella sua mano.. e trombetta propone di vincere 10  , bisogna solo dire tappo ad ogni risposta.. io e Bambi usciamo subito di gara.. invece silvia è bravissima!!! fino alla fine, quando ormai con i 10   in tasca trombetta le chiede "vuoi i soldi o il tappo?" ahi ahi ahi.. che fregatura!!!! e lei ride... ci piace così tanto che Crespella fa la magia della corda e poi noi con la complicità di silvia facciamo sparire una pallina a crespella--- ma.. stiamo perdendo il pullman, ok silvietta, ciao...
E si va in cardio.. che freddo nel cortile!!! subito troviamo aldo e andrea che guardano... I CARTONI ANIMATI!!! ci uniamo subito!!! trombetta fa un gioco con le carte, crespella un cagnolino... andiamo nelle stanze... entro in una camera dove c'è una signora che è arrivata da 10 minuti.. è sola, mi vede e mi chiede se sono arlecchino.. le propongo un fiore e lei dice che lo darebbe volentieri a sua nipotina ginevra.. mi dice che ha anche un nipotino, riccardo e allora si fa anche un cane, come le piacciono... e poi mi racconta che sua figlia (mamma dei due bimbi) si sta separando e questo le dà molta pena... povera.. lascio che mi racconti un pò, ho capito che dirmelo la solleva un pò... intanto arriva Trombetta e la signora ci racconta che è nata in campagna, vicino Asti e che è nata in casa e i suoi genitori non sapevano che nome darle e il padre sopra il camino aveva un quadretto da dipingere e ha pensato all'arcobaleno, ai colori dell'iride e l'hanno chiamata iride!
Poi ha iniziato a dirci che è bello quello che facciamo, che almeno uno che sta in ospedale non ha sempre il pensiero fisso, quando ci siamo noi portiamo il buonumore e li distraiamo... è stata la cosa più bella che potesse dirmi, era così dolce...
E poi c'era Duilio, che bello duilio, a me e a bambi ricordava un attore... 89 anni portati benissimo!! gli avevano fatto l'angioplastica 2 gg prima!!!
bambi gli ha fatto una canna da pesca e io il pesce... ci ha raccontato che lui andava a pescare, ma dopo la morte della moglie, dopo 66 anni di matrimonio, non ci è andato più...
ah! che bel servizio... mi piace molto andare al Maria Vittoria ed è piaciuto anche a Crespella e Bambi che erano lì per la prima volta grazie ai miei compagni di oggi!
Delfina - Gioiosi - torino

 

Claun Diaspro - Osp. Forlì
20-12-03
Reparti visitati: GERIATRIA
Angelo: CARAMELLO
Compagni clown: RADICCHIO, CIOCCOLATA e SIBILLA
Come si può facilmente intuire, ho preso sul serio il mio impegno di..."barcaiolo". Ho infatti portato a Forli' anche questo sabato due nuovi virgulti marchigiani, che hanno così avuto il battesimo ospedaliero. Ma stavolta il battesimo l'ho ricevuto anche io. Perchè?? Ma perchè siccome eravamo come al solito un reggimento in Geriatria, nonostante ci fossimo già divisi in due gruppi (1 in Neuro ed 1 in Geria), Caramello ha avuto la bella pensata di suddividerci nuovamente in due sottogruppi durante la visita in reparto, investendomi quindi della carica di Angelo (o quanto meno "vice angelo"). Fatto stà che mi sono trovato in compagnia di 3 ragazzette (quelle sì che mi sembravano angiolette...!!!) a girare per le stanza assegnateci da Caramello. Bene, devo dire che come tutte le cose fatte per la prima volta, un po' di titubanza ce l'avevo (non mi allettava per niente l'idea di sbagliare subito la prima volta...), ma ho avuto la fortuna che abbia preso il sopravvento la gioia spensierata di essere lì sulla razionalità preoccupata. E d'altra parte ero stato attento le altre volte, sì, sì, ...ed avevo imparato bene dagli altri come si fà, sapete??? Beh, comunque danni irreparabili credo di non averli commessi, se è vero, come è vero, che le persone visitate (quelle sveglie, perchè molte ronfavano
beatamente..) sono rimaste contente e ci hanno riempito di auguri. Ringrazio veramente di cuore Caramello per la grande, grandissima, immensa disponibilità dimostrata a tutti noi Cristalli in ogni occasione di incontro avuta e per avermi fatto sabato il bellissimo regalo di Natale sopracitato. Auguro a tutti coloro che sono arrivati a leggere fin qui di trascorrere un meraviglioso Natale del Signore e un fantasmagorico anno 2004.
AUGURI da DIASPRO

Nome claun: Sufflé - Ospedale: Ospedali Riuniti (BG)
20-12-03
Reparti visitati: PEDIATRIA, ONCOLOGIA PEDIATRICA, OSTETRICIA, TERAPIA INTENSIVA E SUB-INTENSIVA, CARDIOCHIRURGIA
Compagni d'equipe: ANGELO CLAUN: TOPOLINA
PER ALCUNI REPARTI ANCHE BORBOTTA E ANANASSO
Compagno d'equipe: Tortello
 CONSIDERAZIONI SUL SERVIZIO:
Secondo servizio...gran parte della "fifa" della prima volta fortunatamente non c'era!! Arriviamo a BG (Tortello ed io) e purtroppo i momenti della colazione non sono dei migliori..Tortello riceve una brutta notizia e io mi sento così impotente....all'arrivo di Borbotta e Topolina, la tensione nel limite del possibile si stempera un pò.
Partiamo da pediatria, per proseguire in oncologia pediatrica, cardiochirurgia, ostetricia. Il mio angelo è Topolina, è dolcissima e incanta tutti con la sua morbidosissima marionetta topo di peluche che fa subito amicizia con la mia marionetta clown. Incontriamo la piccola Alice nel corridoio in braccio alla mamma e un altro piccolo che abbraccia forte forte il suo ranocchio di peluche e che ci regala un sorrisone quando Topolina gli regala una bellissima palla di natale con all'interno la statuina di un claun. In oncologia incontriamo il piccolo Thomas che aiutato dal papà corre con la faccia da furbo sul tavolo mostrandoci la lingua...ha un'energia invidiabile...e la piccola Chiara che torniamo a trovare una seconda volta allarmate dalle urla disperate dovute alla medicazione..per fortuna la nostra presenza serve a tranquillizarla un pò.
E poi il piccolo Gioele, Matteo che si sta preparando per una bella passeggiata sotto il sole e Giuseppe che si mangia tutti i palloncini e ha una passione per le coccinelle! Difficilmente dimenticherò due momenti di questo servizio: la visita in terapia intensiva e il reparto di cardio chirurgia. In terapia intensiva vedere tutti quei piccolini collegati alle macchine, o meglio alle "lavatrici" come le chiama Topolina, non è stato facile...qui non abbiamo potuto fare molto se non lasciare semplicemente un piccolo ricordo del nostro passaggio.. In cardio chirurgia un medico ci ha invitato a fare visita a Patrizia, una bambina di circa 10 anni che aveva subito un trapianto...non parlava ma è bastata l'espressione dei suoi occhi per riempirci il cuore di gioia. In cardio chirurgia ci siamo riuniti con Borbotta, Ananasso e Tortello.
Mi ha colpito tantissimo lo sguardo del papà di Francesca...era nel corridoio appoggiato alla parete mentre la bimba era in stanza con la mamma...l'abbiamo riempito di regali e palloncini e abbiamo proseguito nelle altre stanze.
Dopo un pò è venuto a chiederci di andare a trovare Francesca e in pochi minuti la stanza si è riempita di palloncini colorati attaccati alle pareti...sono uscita dalla stanza per il caldo e mentre facevamo una confusione pazzesca il papà di Francesca era appoggiato alla parete e piangeva...è stato veramente difficile rimanere distaccati da una situazione del genere...non sono un iceberg e nonostante il costume, il naso rosso, il trucco mi sono lasciata coinvolgere. Come ultimo reparto abbiamo visitato ostetricia e tra giochi di magia, trenini improvvisati nel corridoio, pallocini e Borbotta che chiedeva a tutte le mamme in attesa se avessero mangiato un'anguria intera, le tre ore a nostra disposizione si sono esaurite. Anche questa volta ho avuto degli angeli claun fantastici dai quali ho imparato tantissimo..grazie a tutti!!!
sufflè :o)


CLAUN: Sibilla - OSPEDALE: Pierantoni - FORLI'
20-12-03
Compagni d'equipe: Nonno Franz, Provolina, Cioccolata, Stracchino, Macchiolina
Nel primo pomeriggio di sabato sono partita da Senigallia con Diaspro e Radicchio alla volta di Forlì e raggiunto l'ospedale abbiamo incontrato Caramello e gli altri clowns (Nonno Franz, Provolina, Cioccolata, Stracchino, Macchiolina...). Insieme a Diaspro, Radicchio e ad alcuni clown locali sono stata assegnata al reparto di geriatria. Cantando, scherzando e giocando ci siamo addentrati per i sotterranei fino a raggiungere l'ascensore che ci ha portato dritti in reparto.
Una volta arrivati ho trovato un'atmosfera tranquilla e rilassata, tipica di un sonnecchioso sabato pomeriggio di fine autunno; a spezzare la "tranquillità" c'erano solo le decorazioni natalizie. Con fare spensierato, ma cauto (per non disturbare chi riposava), ci siamo incamminati per i corridoi e Diaspro, io, Radicchio e Cioccolata siamo entrati discreti in una stanza in cui c'era una signora sola, stesa sul letto. La signora all'inizio ci ha guardati perplessa, ma poi, seppur con un po' di riluttanza, si è lasciata coinvolgere dalla simpatia di Diaspro e dai palloncini di Cioccolata e alla fine ci ha ringraziati sorridendo.
Io non ho fatto nulla, mi sono limitata a sorridere e a fare gli auguri di Natale. Procedendo per le varie stanze ho cominciato piano piano ad acquisire sicurezza e confidenza, cercando di mostrarmi il più possibile a mio agio con i pazienti, per evitare di metterli in imbarazzo.
Rispondevo come potevo alle battute e agli scherzi degli altri clowns, quando cercavano di coinvolgermi, e in qualche occasione ho provato io stessa a prendere l'iniziativa: a lanciare una battuta, prendere un po' in giro "un collega", scherzare...
Anche se non so di preciso con quale risultato! Ho provato a rompere il famoso ghiaccio e credo (spero!) che in futuro, quando avrò acquisito più scioltezza, andrà meglio: mi rendo conto che forse alcune cose mi sono venute un po' forzate.
Comunque, mano a mano che procedevamo le cose andavano bene: familiarizzavo con l'ambiente ed ero più spontanea; tanto che ad un certo punto, per intrattenere una signora che aspettava un palloncino da Diaspro, mi sono improvvisata a suonare le note di uno strumento per bambini a forma di chitarra (uno di quelli con le melodie già incorporate, più una scala di note), prestatomi da cioccolata (alla signora è piaciuto..). Certo, il difficile è cercare di capire al volo le persone: rendersi conto se la propria presenza è gradita oppure no, ma cercare al tempo stesso di capire quando, di fronte ad un apparente e momentaneo rifiuto, si può insistere, con simpatia e rispetto, naturalmente!! (può capitare che qualcuno, superata la diffidenza iniziale, ci ripensi e si diverta).
Bisogna entrare "in contatto" con l'altro, "catturare" il suo sguardo e stabilire un rapporto di empatia. Dire con gli occhi: "sì, ci sono, sono qui per te, per portarti la mia gioia, alleviare il tuo dolore e illuminare la tua giornata", ma stando molto molto attenti a non urtare la sua sensibilità e assolutamente a non farlo sentire un ammalato, quindi con grande rispetto per la sua dignità (e questo è veramente difficle... ma non impossibile!!!).
Comunque è ogni volta una gioia immensa vedere come si illuminano gli occhi di una persona sofferente quando le si dona un po' di gioia, come cambia l'espressione del suo volto e il colore della sua pelle... Non è la prima volta che provo un'esperienza del genere, ciò è dovuto anche al mio volontariato in Croce Rossa, ma tutte le volte che mi capita provo sempre lo "stupore" della prima volta, quel commosso sgomento che provoca la realizzazione di un piccolo miracolo. E la differenza, rispetto al volontariato di Croce Rossa (trasporto di pazienti in ambulanza), è che in questo caso l'attenzione e concentrata maggiormente sulla componente umana ed emotiva; e questo, personalmente, mi dà (almeno per adesso mi ha dato) più soddisfazione e più senso di "completezza". E poi mi sono divertita molto. Sulla starda del ritorno mi sentivo meravigliosamente, mi sentivo più leggera e mi era perfino sparita la stanchezza dovuta alle ore piccole del venerdì sera. Era come se camminassi a 20cm da terra!!!!
Sibilla - Cristalli - Senigallia

Claun Kamomillo - Osp. di Udine
19-12-03
Reparti visitati: clinica pediatrica, pronto soccorso pediatrico
Compagni di equipe: Chupa, Guancerosse , Gelsomina, Giacomina, Uffa, Stecchino, Lapilla
CONSIDERAZIONI:
Per la serie “le prime volte non finiscono mai!”.
La mia prima uscita da Angelo, la prima uscita di Gelsomina, Giacomina, Uffa Lapilla e Stecchino, il primo servizio “Natalizio”. Un anno fa tutte queste “news” mi avrebbero atterrito. Invece venerdi tutto si è svolto con un’incredibile serenità: Bellissimo, non ho altre parole. Il ritrovo a Villesse con Giacomina e Uffa è stupendo. Uffa e Giacomina sono già truccate e vestite e “entrate nella parte”. La gente al paese ci guarda curiosa.
Il viaggio in autostrada è piacevole e crea la giusta atmosfera. Siamo incredibilmente in perfetto orario e arriviamo al parcheggio dell’ospedale dove già ci aspettano gli altri claun. Ovviamente ci facciamo subito subito notare con grandi saluti da una parte all’altra del parcheggio.
La gente ci saluta divertita e ci ringrazia per quello che facciamo. Anche se non cerchiamo queste gratificazioni è sempre piacevole sentirselo dire.Ci raduniamo nell’atrio dell’ospedale ed iniziamo il servizio da lì. I nuovi claun sembrano non abbiano fatto niente altro nella loro vita; fermano i passanti, regalano a tutti un sorriso, riempiono i bimbi di palloncini. L’atmosfera è quella di una grande festa. Dopo aver risolto i problemi idrici di tutti (l’emozione crea brutti scherzi) ci dividiamo in tre squadre e ci avviamo, lungo i sotterranei, verso la pediatria. Io cammino dietro tutto il gruppo, in silenzio, come sono solito fare, pregando serenamente.
Arriviamo in pediatria e via con il rito della caposala. I bimbi sono fortunatamente pochissimi. Così ci avviamo nelle stanze e io, Gelsomina e Uffa entriamo nella stanza di Giulio. L’animazione parte subito alla grande. Sembra che facciamo servizio insieme da una vita. Lascio Gelsomina e Uffa libere di muoversi come si sentono e rimango meravigliosamente colpito dalla loro spontaneità.
Tecnicamente è tutto perfetto: ritmo altissimo, spazi coperti, intesa perfetta con i compagni, quando uno cala subentra l’altro. Incredibile!!! Bellissimo!! Stupendo!! Giulio comincia a incuriosirsi per quello che facciamo ma quando parte lo show dei topi volanti scoppia in una fragorosa risata: è l’apoteosi! Coinvolgiamo anche il papà nello show e Giulio non smette di ridere. Scoppia un palloncino e tutti e tre stramazziamo al suolo “colpiti”. Altre risate! Siccome i bimbi in reparto sono pochi rimaniamo a lungo in quella stanza riuscendo sempre a tenere alto il ritmo e a divertire Giulio e famiglia. Quando usciamo non smettono di ringraziarci e Giulio ci manda un sacco di baci. Andiamo poi in pronto soccorso pediatrico dove incontriamo altri claun.
La sala d’aspetto diventa il nostro palcoscenico dove, man mano che arrivano bimbi e famiglie, inventiamo qualcosa. Passano medici, infermieri, volontarie ABIO: è una gran festa.
Siccome li vedo tardare vado alla ricerca di Guancerosse, Stecchino e Giacomina e li trovo in una stanza con una ragazza la cui mamma li ha invitati ad entrare. E’ stupendo il clima che hanno creato in quella stanza. Arriva il papà della ragazza che si dimostra più claun di noi e mi coinvolge in una gag improvvisata. Un mito!! Il tempo è davvero volato via.
Salutiamo tutti con una gran parata: baci e auguri sparsi e diffusi. Nonostante ci fossero pochi bimbi siamo stati tutti molto impegnati ed abbiamo fatto un servizio molto intenso.
Saliamo quindi al piano superiore (rep. Maxilo) a salutare ZUMPAPPA’ che si è fatta il trapianto di naso e ci aspetta nell’atrio del reparto. Peccato non poter entrare. Poi passiamo in Neurologia per salutare le colleghe di Orietta, una cara amica di Lapilla.
Quindi ci riavviamo verso l’atrio cercando l’interruttore per spegnere Lapilla che continua a girare come una trottola e a smacinare disquisizioni sulla viabilità e sui parcheggi di Udine! Ancora festa in atrio e poi al bar dell’Ospedale. Finiamo questo servizio portandoci a casa una gioia indescrivibile, la disponibilità del primario di Neurologia ai servizi in reparto e l’impegno di collaborazione con i medici che stanno attivando i day-hospital per i trattamenti di oncologia pediatrica. Se chi ben comincia è a metà dell’opera…
Grazie a tutti!!!
Namaste
Kamomillo

Claun GIACOMINA - OSPEDALE: Policlinico Universitario Udine
19 dicembre 2003
Reparti visitati: Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico
Compagni di equipe: Kamomillo, Guance Rosse, Chupa, Uffa, Gelsomina, Lapilla, Stecchino
CONSIDERAZIONI:
Era la mia prima uscita, pertanto la paura era tanta, una paura certo immotivata, determinata soprattutto all'ansia di non essere all'altezza. All'altezza poi di che cosa? Non sapevo dirmelo, di fatto però ho faticato a dormire stanotte, non riuscivo a figurarmi come sarebbe stato. Lavoro da tutta la vita con i bambini, ma continuavo a sentire che non c'entrava nulla, e per questo avevo paura di non essere all'altezza. L'incontro con Kamomillo e Uffa a Villesse è stato senz'altro molto rassicurante, ero truccata, ero entrata nel personaggio e condividere con loro l'avventura fin sul nascere mi ha rafforzato molto. Strada facendo abbiamo parlato del più e del meno, emozionati tutti e tre. All'arrivo abbiamo trovato le altre, già gasate, pienamente entrate nel ruolo, felici di trovarsi lì. Io ero ansiosa di mettermi alla prova e al tempo stesso mi chiedevo che cosa avrei fatto, mi sentivo così piccola, così inesperta e… se combinavo danni? E se non piacevo ai bambini? E se sbagliavo tutto e non avevo il coraggio di andare avanti? E…e…e…e siamo entrati in ospedale. In atrio abbiamo incontrato alcune infermiere e gente di passaggio che ci salutavano con benevolenza. Una signora al parcheggio ci ha invitato ad andare in Cardiologia, dove, a suo dire, un ragazzo avrebbe tanto bisogno di noi… La gente mi ha messo a mio agio. Mi sono sentita tranquilla, ma ancora non ero entrata nel reparto pediatria.
Dopo aver scambiato un po' di battute, fatto qualche palloncino in atrio, ci siamo diretti in reparto. L'accoglienza è stata splendida, il personale è davvero magnifico. Ci hanno accolto con gioia, ci hanno accompagnato nelle stanze dei bambini, ci hanno aperto le porte, quasi che ad aspettarci fossero gli operatori, più che i bambini.
E' iniziato il tutto senza quasi che me ne accorgessi, Giacomina ha iniziato a dialogare con i bambini, a fare pasticci con le sue compagne, a costruire palloncini improbabili per poi inventare animali strani che hanno tanto divertito i bambini. Non avevo preparato niente, o meglio, tutto quello che avevo preparato non è quasi servito, perché è stato il cuore che ha agito. Adesso è sera, posso dire di essere molto stanca, è stato un pomeriggio emotivamente fortissimo, perché mi sono resa conto di aver portato via una ricchezza enorme. Mi sento piena di gioia, di gioia ricevuta da quelle risate argentine, dai sorrisi furbetti dei bimbi, da quegli occhioni che aspettavano la stupidata per ripagarti con un brillio. Sono fortunata, mi sento estremamente fortunata, per aver avuto l'occasione di aver fatto questa esperienza, per essere riuscita a far sorridere, per aver raccolto nei sorrisi dei bimbi delle scintille di eternità.
Credo che non possa esistere una preparazione al Natale più ricca e piena di questa che ho avuto modo di fare quest'anno, una preparazione fatta di un tocco leggero di gioia, donata e ricevuta a piene mani. Il mio cuore è gonfio di riconoscenza, prima di tutto nei confronti dei miei compagni, che mi hanno supportato e fatto sentire pienamente dentro una storia fatta di condivisione e gioia; poi nei confronti di chi mi ha messo su questa strada (formatori, mia figlia, Qualcuno più in su), e poi nei confronti dei bambini che hanno saputo riconoscermi come portatrice di sorriso.
E' troppo? Forse si e non lo merito, ma sento che le lacrime che stanno scendendo sulle mie guance sono un po' per la sofferenza che non ho potuto portare via e un po' per la gioia che porto nel cuore ad ogni piccola smorfia di riso . Shalom!
Giacomina


Claun DISPETTO - Ospedale: CIVILE DI BRESCIA
18/12/2003
Reparti visitati: ONCOLOGIA PEDIATRICA – PEDIATRIA-NEUROPSICHIATRIA-CHIRURGIA PEDIATRICA.
Compagni di equipe: (Paiason ,Didò, Genfry)
CONSIDERAZIONI:
Sono un po’ frastornata e non riesco a ricordare proprio tutto quello che abbiamo fatto, ma voglio riportare le cose che mi hanno in qualche modo colpito di più. Sono finalmente riuscita a portare un po’ di musica all’interno del servizio, ho comprato una chitarrina da 1/8 che però suona perfettamente e così siamo riusciti con Paiason a coinvolgere un po’ di bimbi e di mamme. Mi sono resa conto di quanto può essere utile un po’ di musica per le mamme e anche per i bimbi molto piccoli, ma mi devo dare un bel po’ da fare per ampliare il mio repertorio magari con un po’ di canzoncine per i bambini e un po’ di canzoni tipiche per ogni regione. Un’altra sensazione che ho avuto durante questo servizio è che a volte sono proprio i genitori a necessitare di potersi svagare per un attimo, per alleggerire il peso della situazione che stanno vivendo.
Altro flash che mi è rimasto è stato il momento in cui sono entrata da sola nella stanza di una ragazzina adolescente in chirurgia (Paiason ha preferito che entrassi da sola perché a volte le adolescenti accettano meglio le donne), ero un po’ impacciata all’inizio, non sapevo come cominciare l’approccio, così mi sono presentata e ho chiesto se potevo fare un po’ di magie, nel tentativo di coinvolgere la ragazzina e i suoi familiari ho cercato di interagire con un suo fratello, ma subito il padre mi ha detto che non era il caso perché era sordomuto, ma … mi sono detta cosa c’entra se è sordomuto? E così è diventato il mio mago aiutante (io cercavo con gli sguardi e i gesti di fargli capire cosa doveva fare) ed era bellissima l’espressione di gioia che aveva negli occhi.
Dispetto - Gruppo Risvegliati - Brescia

Claun Biba - Osp. Bergamo
14-12-03
Reparti visitati: Pediatria - Cardiologia
Compagni di equipe: Ghiottolino, Borbotta, Petalo, Timidosa, Brillina.
Considerzioni:
La mia avventura è incominciata indossando il camicie e insieme a Borbotta e Petalo siamo partiti nella nostra "Missione Sorriso" nel reparto di pediatria nell'ospedale di Bergamo.L'emozione è svanita quando ho visto i primi sorriri e gli occhi pieni di stupore di questi piccoli angeli .
Ricordo con gioia Matteo, Nicolo' e Sabrina, con i quali ho giocato e ho donato loro dei palloncini, specialmente Sabrina, che con la sua dolcezza, mi ha preso per mano e insieme abbiamo giocato nell'atrio dell'ospedale dove erano depositati i giochi.
Sono rimasta colpita anche dalla disponobilità dei genitori, erano felicissimi di vederci. Penso che a volte in certi casi riusciamo con la nostra comicità ad allontanarli per qualche instante dai loro problemi.Abbimo donato sorrisi e palloncini a tutti, grandi e piccini ed era fantastico vedere nascere un sorriso dal loro viso.
Il passo piu' inquietante è stato l'ingresso nel reparto di terapia intensiva, dove sapevo cosa avrei trovato perche Petalo mi aveva già informato.C'erano tanti bambini tenuti in vita esclusivamente grazie alle apparecchiature. Ho osservato il piccolo Giuseppe che, privo di espressione, mi guardava con i suoi grandi occhini gonfiare un palloncino per lui………che tenerezza!!!
Dopo una giornata di grande gioia purtroppo anche un grande dispiacere
Quando prima di uscire ci siamo raccoliti in preghiera perché siamo venuti a conoscenza di una bruttissima notizia .
L'utimo reparto che abbiamo visitato e' stata la Cardiologia, dove al nostro ingresso ho incontrato Sara che si è dimostrata dal primo istante disposta a giocare con noi ed i nostri peluches.La giornata è passata velocemente, ma nel mio cuore è rimasto un bellissimo ricordo.Rivedo i loro volti pieni di gioia, rivedo gli ambienti, cosi' caldi e accoglienti e rivedo i compagni di questa avventura che mi sono stati accanto aiutandomi a superare le mie paure. Grazie di cuore a tutti !!!!
Baci Biba

Claun Ciccina - Ospedale Civico di Palermo
14-12-03
Reparto di Oncologia donne
Compagni: Angel, Buzzy, Dolly, Sfincia, Tamburina, Virticchia
CONSIDERAZIONI: Cerchiamo di mettere ordine nel marasma di sentimenti che da ieri mi sballottano il cuore. Arrivo, stavolta puntualissima, al Civico.Naturalmente non mi fanno entrare con la macchina e io mi metto a guisa di statuetta vicino al custode, al quale inizio a fare smorfie buffissime, per la felicità dell'autista delle ambulanze che ride a crepapelle.All'improvviso arriva Lei,la mitica,unica e grande Dolly.Raggiungiamo gli altri al padiglione, io tremavo, in un reparto come quello ho perso la persona che avevo più cara al mondo!Arriviamo e che vi devo dire "picciotti"? Sfincia e Virticchia sono esilaranti,bellissime e piene di risorse. Angel, Buzzy e la dolce Tamburina semplicemente GRANDIOSI!Saliamo in ascensore e già ridiamo. Eccoci al reparto,pensavo sarebbe stato un servizio soft e lo pensavano pure le piante della mitica suor Concetta,ma non è stato cosi'.Ad una ad una, quelle fragili fate incantate dal dolore della malattia,si sono risvegliate e hanno preso posto in corridoio.Dolly i nizia lo spettacolo ,è grandiosa,da lei impari un sacco.Alla fine abbiamo fatto due ore di puro divertimento e quando ce ne stavamo andando, quanti baci,benedizioni e sorrisi!Grazie a tutti e specie a Angel che mi ha acoltato e confortato,è un grande amico!A casa ho pianto come una fontana,al pensiero di quelle coraggiose fragili fate malate che combattono ogni giorno ' stavolta spero con la forza di un sorriso in più.Dedico questo servizio a mio nonno,che mi ha insegnato a sorridere e che mi manca troppo!Ciccina

Claun: Karamell - Ospedale: Spedali Civili di Brescia
14/12/2003
Reparti Visitati: Oncologia - Pediatria - Neuropsichiatria Infantile Compagni di servizio: Finferla
15:30, orario previsto d’inizio servizio.
Mi piace arrivare in anticipo quando posso, così posso anche interagire un po’ con i visitatori, che si divertono e sono sempre disponibili a riempirci di complimenti e soprattutto di bellissimi sorrisi. Arriva anche Finferla, possiamo iniziare il giro di Gioia! Partiamo dall’oncologia. A firmarci il permesso d’entrata è un Dottore che ci adora veramente; si sofferma a far due parole con noi, e non sa come salutarci, se con “Buona lavoro” o “Buon divertimento”. Gli propongo “Buon nutrimento dell’anima”; ok, ho fatto lo sborone, xò gli ho detto ciò ke pensavo, e lui ha gradito tantissimo.
Nella prima stanza incontriamo Andrea. Sta male, e si vede anche, eppure sta meglio dell’ultima volta che l’ho incontrato. Ora almeno riesce a star seduto al tavolino a colorare. Iniziando guardando i suoi disegni, cercando di coinvolgerlo facendogli complimenti e domande, ma ahimè, i risultati sono pochissimi! Ma non ci deprimiamo, e tra un dispetto tra di noi e le nostre marionette iniziamo ad intravedere dei sorrisi. La scia dei sorrisi continua quando tiro fuori dalla mia valigia un vecchio gioco di legno, un orsetto che fa le capriole. Gli faccio vedere che l’orsetto a me non ubbidisce, a Finferla neppure, invece basta un suo sguardo x fargli fare stupende capriole e piroette. Lo salutiamo prima di stancarlo ringraziandolo x i meravigliosi sorrisi. Nella stanza successiva c’è una ragazzina di 13 anni, ma non possiamo entrare in stanza. Sua mamma alza la tendina della finestra, e leggo negli occhi dalla “piccola” l’imbarazzo di non aver capelli x via delle cure.
Rompiamo il ghiaccio facendo scuola d’inglese al citofono e attaccando ai vetri i palloncini. Poi gli propino uno dei miei giochi di magia, i bussolotti, che non sarei riuscito a fare senza il prezioso aiuto di Finferla che si trasforma in un tavolino (un po’ tarlato……..).
Nelle altre stanze ci sono bimbi così piccoli che non possiamo far altro che far loro un po’ di solletico ai piedini e far due parole con i genitori, che puntualmente ci ringraziano anche se non facciamo niente di particolare. Passiamo in Pediatria. Finferla sbriga le pratiche “burocratiche”, e via…………..Anche qui notiamo la presenza di bimbi molto piccoli, quindi il tempo vola via tra qualche palloncino colorato, bolle di sapone che non scoppiano e che hanno sempre un grandissimo successo, marionette e un po’ di conforto ai genitori.
In una stanza incontriamo un ragazzino col papà, ed una famigliola cremonese. Qui riusciamo a far qualcosa di diverso. Innanzitutto spaccio Finferla x campionessa interplanetaria di palloncini, specificando però che esistono anche le sculture moderne, un po’ astratte ed incomprensibili. Sono curiosi di sapere come si fanno a far le forme con i palloncini, così improvvisiamo una scuola di palloncini. Noto che la mamma della famigliola cremonese crede a tutto ciò che le si dice (Nota Personale: VERO LAMUCCA????), così tiro fuori un paio di giochetti di magia, ed ovviamente tutti ridono a crepapelle guardando le espressioni facciali della signora che crede alle spiegazioni più improbabili ed assurde dei trucchi magici!!
E’ quasi ora di cena quando siamo pronti ad iniziare il terzo reparto, neuropsichiatria. I piccoli ospiti sono a tavola a mangiare, più o meno. Notiamo subito il piccolo Leo che corre per il corridoio con sua mamma alle spalle col cucchiaio della pappa che cerca di convincerlo a mangiare.
Ci ringrazia di essere arrivati, infatti riesce a fargli mangiare mezzo piatto di riso senza interruzioni convincendolo che i palloncini li avrebbe ricevuti solo se avesse mangiato!!! Riusciamo a giocare un po’ con tutti senza distoglierli troppo dalla cena. I palloncini volano un po’ ovunque, l’allegria pure.
Finferla se la cava bene e tiene la sua vocina claun tutto il tempo, fino a quando non si leva il naso rosso. Sono le 19 passate, la stanchezza si fa sentire, così ci dirigiamo alle nostre casine. Chiedo alla mia collega come sta; stanchezza a parte ha gli occhi che sorridono.
Io pure, e già penso a quanti giorni mancano al 25 dicembre, alla prossima volta che vedrò quei piccoli grandi sorrisi!!! Un bacio sul cuore a tutti!!!!!!
Karamell

Claun Bribrì - Osp. Pavia
13/12/2003
Reparti visitati :
Compagni di equipe : Paletta,Azzurra,Runna Wanna,Trallallà,Scossa,Cellula,Molletta,Zuccherina
Considerazioni : credo sia se non il primo uno dei pochi fogli presenza che io abbia scritto!
Oggi finalmente dopo un pò di tempo sono ritornata ad essere un claun a tutti gli effetti. Non siamo stati in ospedale ma abbiamo animato il pomeriggio di tanti bimbi all' interno di una banca per Telethon.
L'emozione è stata diversa ma credetemi per me c'è stata comunque!
Mi sono ritrovata in mezzo a persone che non mi hanno mai fatto sentire "fuori dal gruppo" nonostante negli ultimi mesi mi fossi allontanata dall' associazione.
Bene sono contenta.......si ragazzi......contentissima di aver deciso di continuare ad "esserci"....
Grazie di cuore a tutti!!
Vi abbraccio con immenso affetto
BRIBRì

Claun Spinny - Ospedale di Padova
13/12/03
REPARTI VISITATI: PEDIATRIA, NEFROLOGIA, PRONTO SOCCORSO…
Compagni d'equipe: TamTam, Gnocco, Bongolo, Spiritosa, Croissant, Pepe, Piperita
CONSIDERAZIONI:
Ma oggi eravamo proprio una bella combriccola di nasi rossi!!!… Dopo aver salutato Pepe e Piperita , io Tam Tam, Gnocco, Bongolo, Croissant e Spiritosa siamo andati in reparto tutti assieme, è stato molto bello perché eravamo numerosi ed stato divertente! Tanti gli episodi da ricordare ma uno su tutti è stato l’incontro con Elena una giovane mamma della Guinea Bissau (bah può essere che ho capito giusto?
Mi ha parlato in creolo ed era un po’ difficile capire!)! Le infermiere ci hanno avvisato della presenza di questo bimbo che avrebbe senz’ altro gradito la nostra visita, anche se non parlavano un parola di italiano. Dopo aver indossato la mascherina, Tam Tam ha avuto la brillante idea di disegnarci sopra una bella bocca sorridente, abbiamo posizionato il nasetto rosso al suo posto e assieme siamo entrate dal piccolo che ..dormiva… ma è stata una bella occasione per far sorridere questa mamma che mi sembrava un po’ spaesata, così tutta sola in questa stanzetta isolata dall’esterno. Si capiva che le faceva piacere la nostra presenza così, nonostante il piccolo dormisse, ci siamo fermate a fare le claunesse poliglotte, pronte a farci tradurre in creolo un po’ di parole italiane con le divertite risate di Elena che trovava buffa la nostra pronuncia molto polentona..eheheheh!
E poi come non ricordare Pasquale, un ragazzo di 19 anni da poco trapiantato che a detta degli infermieri era molto scettico nei nostri confronti. Ah una bella sfida quella con i giovanotti!! Comunque non ci sembrava il caso di evitargli un saluto e cosi io e Tam Tam siamo entrate.. io ero fermamente decisa a conquistare questo ragazzone, mi devo trovare il “moroso” e così mi sono presentata alla mamma… che risate... poi ci siamo giocate la carta “argomento calcio” che con i grandi molte volte funziona, e cosi gli abbiamo fatto un bel capello da guerriero vichingo tifoso del Napoli, sperando che il Napoli vinca col Catania altrimenti chi ha più il coraggio di farsi vedere in nefrologia??? Verso le 18.00 siamo arrivati in pronto soccorso..un po’ di sorrisi e palloncini ai piccoli in attesa del medico e poi tutti alla pizzata-clown di Natale… Auguri e bacini spinnytosi a tutti

Claun Scheggia - Ospedale Molinette - Torino
7-12-03
Reparti visitati:: EMATOLOGIA, OTORINO
Compagni d'equipe: MANDOLINO,PANNOCCHIA, SCHEGGIA
CONSIDERAZIONE: Domenica pomeriggio, la gente in giro per fare primi acquisti di Natale, ed io con il mio nasino rosso, i codini ed un abbigliamento un po’ fantasioso, in giro per le vie del centro cerco di divincolarmi nel traffico incalzante. Arrivo alle molinette, abbastanza in anticipo c’è il tempo per un caffè, al bar trovo la Dudina e Violina che belle sono già pronte per partire..poco dopo arrivano Pilli, Ama, un Vnnr versione babba natale, Semolino con monopattino, Pannox e Mandolino. Ci si divede tanto per cambiare un po’ decido di fare servizio con Pannox ed il mio fratellino gioioso Mandolino, si parte alla volta di Ematologia…che effetto ritornare in quel reparto, ricordo la prima volta …il mio primo servizio, una domenica di Giugno caldissima io e Crespella con i nostri camici ancora tutti bianchi che varchiamo quella porta…ricordi tanti ricordi ed emozioni. Questa volta sono molto più tranquilla e serena, sono già più preparata a quello che potrei trovare … una vocina dentro di me mi carica parecchio… Prima camera …situazione difficile, una ragazzino di 16 anni spaventatissimo entrato da un giorno, con Pannox e Mandolino le proviamo davvero tutte per farlo sorridere, ma l’unica cosa che riesce a sollevarlo sono le palline da giocoliera, scopriamo che è bravissimo e gli rilasciamo anche un attestato. E’ stato bello vederlo sorridere o almeno rilassarsi mentre eravamo con lui, conquistare la fiducia dei pazienti non è facile e se ci si riesce è davvero una gran bella soddisfazione. Il nostro giro continua, sorrisi, respinte e complimenti , questa esperienza e fatta anche però di tanti rifiuti cortesi ma pur sempre rifiuti ed uno ci fa mai l’abitudine.. Vorrei continuare la campagna pro-molinette è sempre molto bello fare servizio alle molinette soprattutto se riesci ad adattarti e a seguire i tuoi compagni di viaggio. Fin ad ora i servizi alle molinette sono sempre stati molto intensi e ricchi di emozioni, soprattutto per quello che le persone riescono a darti, sfido chiunque a passare giornate intere dentro quelle quattro mura e riuscire a regalare sorrisi quando qualcuno viene a farti visita..eppure ci sono tante persone che riescono a farlo e che non aspettano altro che noi per poterci regalare quei meravigliosi sorrisi come Alessandro…credo che ormai lo conoscano tutti da 7 mesi in Ematologia ci aspetta ogni domenica, si ricorda di ognuno di noi e non vede l’ora di uscire dall’ospedale per poter diventare anche lui un Vip-Clown. Che persone splendide si incontrano!! Grazie a Pannox e a Mandolino per aver condiviso con me questa bella esperienza.
Scheggia:°*

Claun Violina - Ospedale: Martini
6/12/03
Reparti visitati: da pediatria in su
Compagni di "viaggio": Birilli, Pimma e Scherzo
CHE WEEK END RICCO DI RISATE ED EMOZIONI!
Sabato mattina al Martini mi sono divertita tantissimo, in pediatria abbiamo radunato tutti i bimbi nella saletta e abbiamo giocato, ballato, cantato e persino fatto il calendario claun! ma non nudi, che avete capito! Negli altri reparti ci siamo divertiti a prendere in giro Pimma e il suo ossessivo numero di equilibrismo...all'ennesima volta che ha tirato fuori il nastro, è scoppiata a ridere anche lei!
Ad accompagare tutto ciò c'era il signor Mario e la sua "tromba". Era la prima volta che facevo servizio con loro ma si è creata subito una grande sintonia: Birillo e Scherzo sono davvero pazzi!
Domenica è stato fisicamente molto faticoso, ma con i miei compagni Venerdi (finalmente insieme!) e Semolino, mi sono davvero dovertita! Erano tutti molto partecipi, abbiamo cantato, ballato tutti insieme ( e che voci!!!), una grande interpretazione della "vecchia fattoria" ! bellissimo quando Semolino ha detto a un paziente che somigliava a Bisteccone e lui l'ha imitato con tanto di "ma vaff...." al povero Semolino...
Mi ha colpito molto vedere una signora in gastro che c'era già un mese fa ma ora molto più sciupata e stanca...mi piangeva il cuore.
La signora maria, tutta allegra che cantava con noi , voleva addirittura sposare semolino, ma quando le ho regalato un fiore, si è commossa! Dolcissima!
Un grazie davvero a coloro che mi hanno accompagnato in queste due bellissime avventure!
P.S. Piccola riflessione personale: come mi ha fatto notare qualche claun + anziano, l'importante è divertirsi in questi servizi, solo cosi si potrà trasmettere la gioia e il divertimento negli altri!
Violina...sempre + gioiosa

Nome claun: CALIMERO - Ospedale: ISOLA DELLA SCALA - VR
6-12-03
Reparti visitati: PEDIATRIA
Compagni d'equipe: PISTACCHIO, PANZAROTTO, PAMPERS
CONSIDERAZIONI SUL SERVIZIO:
Amici Clown, mi siedo qui davanti al mio pc e comincio a scrivere... tenete conto che andrò giù di getto, senza tornare indietro e senza rileggere (perdonate gli errori!), così sono sicura di farvi arrivare ciò che esce direttamente dal mio cuore.
Ieri sono stata per la prima volta in ospedale. A Isola della Scala. Fino alla sera prima ero ... non agitata... TERRORIZZATA!! Qualsiasi cosa mi
faceva piangere, tra l'altro ho trascorso una settimana pessima per problemi sul lavoro ed un malessere dovuto alla pressione troppo bassa (nonostante
sia alta 1,80 cm ho la pressione BASSA... ASSURDO!!)
Davvero, mi bastava un niente e le lacrime scorrevano a fiumi... abbastanza imbarazzante!
Il mio terrore era che mi succedesse la stessa cosa in ospedale e di scoprire di non essere tagliata per questo mondo.
Venerdì notte non riuscivo ad addormentarmi, mille pensieri, il cuore che già batteva a mille... ma quando è suonata la sveglia ero già in un altro
mondo.
Chi preparava la valigia non era la Dani... era già Calimero! Calimero si è alzato, ha fatto colazione con la mamma e il papà che le facevano coraggio e la sua immancabile tazzona di caffèlatte, si è lavato, si è vestito ed è partito con la sua valigetta un po' sfigata e il camice sotto il braccio!
Ha incontrato Pampers in Borgo Roma e quel poco di paura che gli era rismasto dentro è sparita quando lo ha visto uscire dalla macchina, bello
come il sole con i suoi stupendi pantaloni gialli, le bretelle e i papillon... ma non parliamo poi della giacchetta... un vero splendore!! Insieme siamo arrivati a Isola ed abbiamo incontrato il Panzarotto Innamorato e Pistacchio Raggio di Sole... e dopo un ottimo caffè... via verso l'ospedale.
La gente per strada capisce chi siamo e volano solo sorrisi e parole dolci e gentili.
Salendo le scale per arrivare al reparto avevo il cuore che batteva all'impazzata e il fiato corto. Arrivati davanti alla porta ho detto solo
"fermi tutti!!... un respiro profondo!..." ... e via!!
Ho dimenticato tutto il resto nel preciso istante che ho incrociato i primi occhietti di bimbo in corridoio.
Quello che è venuto dopo è stata solo magia! Manine cicciottelle, sorrisi, lacrimoni... sorrisi di nuovo... Pampers e Panzarotto non sono stati zitti
un secondo, era una gag attaccata all'altra... "circolare... circolare"... Pistacchio è una fata, è magia allo stato puro incanta tutti... bambini,
dottori, infermiere, mamme e papà...Calimero spesso si trovava dalla parte dei piccoli, lì con il naso per aria (naturalmente si era accucciata per terra!!) e la bocca spalancata... a fissare questi tre fenomeni della natura che sprigionavano gioia amore e tanta ma tanta pace... (nonostante il caos!!)
Ma Calimero non era a disagio... tutt'altro! Ha capito qual'è il suo posto ed era proprio lì vicino a quelle manine cicciottelle, fra le mamme e i
papà, a gustarsi quello straordinario spettacolo in compagnia di Borobà (pochi di voi conoscono la mia scimmia chiaccherona!) fra palloncini
colorati e bolle di sapone.
E poi la parata, le canzoni (anche quelle incomprensibili... boh!ma che lingua era?), i balli scatenati, ma anche i palloncini silenziosi per i
bimbi più piccoli e la splendida mamma che stava allattando il suo pulcino. Di tutto questo cosa mi ha stupito di più? Cosa mi ha davvero commosso? Le
mamme e i papà!! Avevano negli occhi la speranza di vedere sul viso dei propri piccoli quella serenità e quello stupore tipico dei bimbi, che però i bimbi in ospedale spesso non hanno.
I bambini che abbiamo incontrato erano piuttosto piccoli... ma ciò che ho portato a casa è stato lo sguardo dei genitori pieno di speranza e di quel
sorriso che sembrava stessero aspettando! Sia per i loro piccoli, ma anche per loro stessi!
Grazie di cuore a chi era con me... Pampers, Panzarotto e Pistacchio. Grazie a chi mi ha pensato... Grazie a chi mi ha scritto... Grazie a chi mi crede... Vi voglio bene!
la Vostra Calimero

Nome Claun: GIOGI - Ospedali Riuniti di Bergamo
6-12-03
Reparti visitati: Oncologia e Terapia Intensiva
Compagni di equipe: Topolina, Lallo, Borbotta Draghetto e Ribilla
Buon giorno a tutti, ecco le mie considerazioni
E' tanto difficile far sorridere un bambino, soprattutto quando leggi nei suoi occhi tanta sofferenza però ti si riempie il cuore di giogia quando ci si riesce. Questa è la riflessione che ho fatto e adesso Vi racconto le avventure. Siamo arrivati a Bergamo eravamo io draghetto e Ribilla, abbiamo fatto colazione (è importante questo !) e abbiamo incontrato Topolina, Lallo e Borbotta che sono persone speciali come tutti coloro che fanno questo tipo di volontariato. Siamo giunti in ospedale ci siamo preparati e poi, pronti, si inizia. Io ero insieme a Topolina (tanto dolce ) ci siamo trovate subito in sintonia ed abbiamo iniziato ad interagire perfettamente è stato fantastico, anche perchè i primi bimbi cha abbiamo conosciuto sono proprio difficili ed imbrociati.
C'è Daniele che praticamente non ci da retta disegna e ci risponde a monosillaba (si, no...... ma......) disegna, disegna e...e non alzava la testa da quello che fa (tra me e me pensavo iniziamo bene............ chiribbio) a un certo punto ho fatto un cuore con il palloncino da fargli regalare alla mamma e..........sono riuscita a farlo sorridere per due secondi...
Proseguiamo il nostro giro incontrimo Chiara in corridoi tanto piccina ma tano tenera. A un certo punto proviamo ad entrare in una camera ma c'è la mamma che fa il guardiano e con la mano alzata senza parlare ci dice NO! STOP! allora topolina con tanta dolcezza fa un palloncinom e lo lascia fuori dalla camera ma non è finita proviamo a entrare in un altra camera non facciamo in tempo ad infilare il piede che sentiamo un strillo: è Serena che non ci vuole gli facciamo paura si aggrappa la papà e poi si nasconde sotto il letto, provo a mettermi a 4 zampe anche io ma senza riuscire ad avvicinarmi...pazienza eppure Topolina mi aveva avvisata che non c'era nulla da fare. A un certo punto faccio un cagnalino e dico ad Alberto un bimbo simpaticissimo di portalo a Serena, e sapete dopo un pò la stessa bambina che strillava è venuta a cercarci. FANTASTICO!
Nel frattempo sono arrivati Eolo e Bombola ho visto cosa facevano più che altro per imparare. Io e Tolplina abbiamo proseguito il nostro percorso e abbiamo raggiunto il reparto di Terapia Intensiava. Ho avuto molta difficoltà e ho seguito Topolina e solo quando abbiamo raggiunto l'ultima stanza abbiamo giocato con un pochino con una bimba Rumena che non parlava ma sorrideva tanto, abbiamo subito dopo raggiunto gli altri in cardiologia e abbiamo finito il nostro percorso. Comunque sono felice , felice di seguire questa strada con tante soddisfazione, non mi importa quante difficoltà dovrò affrontare ma sono deterrminata è questa direzione giusta.
Ringrazio nuovamnete Aureola, Bailando e Buccia di dare queste opportunità.
Un abbraccio Giogi


Nome Clown: Bimba
Ospedale: R.S.A. Papa Giovanni XXIII di Albinea (R.E.)
6-12-03
Reparti visitati: riabilitazione
Compagni d´equipe: Gommina Favola Pallina.
Considerazioni:
Oggi per la prima volta entrerò in R.S.A. come clown. Ho fatto questa scelta perché penso sia importante per me conoscere ed operare in varie realtà ospedaliere. Già nel parcheggio, quando mi ritrovo con le altre tre ragazze del gruppo, sento un´atmosfera di complicità meravigliosa.
Gommina per me è veramente un Angelo, non solo perché è la mia guida clown, ma per quel suo carattere solare ed amichevole che ti fa sentire sempre ben accetta. "Cosa facciamo oggi? Ragazze avete qualche idea" è il suo esordio e subito ti senti spronato a dare il tuo contributo a quello che sarà il Nostro servizio. Un´altra cosa che trovo stupenda è la trasformazione di Favola quando si entra in azione.... Mi spiego.... La nostra Favolina di solito è una dolcissima e timidissima ragazza, quando però diventa clown è un vulcano d´idee!!! Lei sa recitare, raccontare storie, fare gags con perizia da consumata attrice...E´ meravigliosa secondo me!
Arrivati al primo piano, dopo che Gommina ha parlato con la caposala, da bravo angelo, veniamo accolte in un salone ricreativo. La maggior parte dei ricoverati è lì riunita e per noi si prospetta l´occasione di fare uno spettacolino. Prima partiamo con le presentazioni, poi facciamo qualche piccola gags.
Io faccio finta di essere una bimba che non sa leggere e non vuole imparare. Gommina e Favola fanno una scenetta con le palline, dove Favola è la maestra che deve insegnare giocoleria a Gommina, ma quest´ultima in realtà è già bravissima e fa solo finta di non saper giocolare. Favola racconta una storia che noi tre mimiamo. Qui scopro una cosa, che mi fa veramente ridere. Ai vecchietti non piacciono le favole...Perché? Vi chiederete voi....perchè sono mezzi sordi e non le capiscono. Così a metà del racconto sento questo dialogo fra due signore vicino a me.(Veramente loro credevano di bisbigliare) " Cosa fan qui lè che an ga capisc gniento?"
Traduzione: "Cosa stanno facendo che non ci capisco nulla?"
"An so mia, ma povrine as divertissen tant che stoma a guardarle listes...povrine"
Traduzione: " Non so ma poverine si divertono tanto che le stiamo a guardare lo stesso"
Praticamente ci stavano compatendo, ma per non urtare la nostra sensibilità non volevano dircelo.
Quando partiamo a cantare però le cose vanno decisamente meglio. Sono tutti coinvolti, anche le infermiere, e molti di loro canticchiano pezzetti di canzone. Dopo i palloncini di rito a fine spettacolo, si passa nelle camere, dove ci sono le persone meno in forma.
Anche qui ci presentiamo, facciamo un po´ di conversazione e soprattutto cantiamo. Voi non ci crederete ma siamo un coretto niente male...quasi un Quartetto Cetra, mentre assassiniamo canzoni del tipo "Un bacio a mezzanotte" o "Romagna mia".
Al secondo piano la storia si ripete circa uguale, ma questa volta cantiamo molto di più e non raccontiamo la favola. Qui troviamo la collaborazione di due infermiere che cantano con noi e poi troviamo una fans che ci seguirà anche quando andremo nelle stanze. Una cosa che ho trovato molto bella è stato scoprire Pallina. Io non la conoscevo in servizio, perché non avevo mai collaborato con lei, ma è una ragazza che dimostra una sensibilità verso le persone anziane veramente ammirevole.
La nostra fans spesso si appoggiava fisicamente a lei per seguirci, e lei con gentilezza e competenza la sorreggeva e l´aiutava nel non facile compito di camminare.
Tutti i pazienti ci hanno accettati bene, ed anche i parenti in visita. Una signora però mi è rimasta particolarmente impressa. Quando siamo entrate nella sua stanza lei stava farneticando, persa in un mondo suo, dove probabilmente vedeva gente che aveva conosciuto un tempo, e con la quale parlava . Per non disturbarla, quando ci siamo accorte della situazione abbiamo rivolto le nostre attenzioni all´altra degente che era ricoverata con lei ed ai parenti.
Al momento delle canzoni però ci siamo accorte che la signora si era fatta attenta e cantava con noi. La figlia che l´assisteva era molto contenta, ed anche noi.
Mi è sembrato meraviglioso vedere che una cosa semplice, come cantare una canzoncina, aveva riacceso la coscienza in una persona che poco prima era in evidente stato confusionale. Questa cosa l´avevo già notata a casa, assistendo mia nonna , una vecchietta invalida e spesso un po´ fuori di testa.
Nei giorni in cui è più agitata spesso basta accenderle il registratore con le canzoni del suo cantante preferito, Gianni Morandi; e cercare di farla cantare.
Questo servizio mi è piaciuto moltissimo. Posso dire serenamente che è stato uno dei più belli in assoluto.
Fra noi quattro mi pare si fosse stabilito un bel feeling e stare assieme è risultato per me rilassante e soddisfacente.
Vi ringrazio amiche clown per la bella esperienza

Nome Clown: Draghetto - OSPEDALE: Riuniti di Bergamo (BG)
06/12/2003
Reparti visitati: Pediatria / Cardiochirurgia
Compagni di equipe: - Angeli: Lallo, Topolina, Bombola, Eolo
- Compagni di ventura: Borbotta, Giogi e Ribilla
CONSIDERAZIONI: Faccio una doverosa premessa: io sono una persona pacata senza particolari guizzi entusiastici ed inoltre sono abituato a stare con i bambini in quanto insegno loro arti marziali. Però nei giorni scorsi ho avuto un senso di apprensione al pensiero del tirocinio in ospedale, credo che fosse dovuto più che altro nella curiosità/preoccupazione del mio comportamento emotivo (dato che mai avevo sperimentato ciò che mi accingevo a fare). Comunque la giornata è iniziata bene, assieme a Giogi siamo passati a prendere Ribilla,. Ci siamo sopportati un po’ di traffico e gustati una vignetta che mi va di
raccontare: “fermi fermi… " esclama Giogi con un senso di preoccupazione che ci invade: un’auto di grossa cilindrata sta scontrandosi con quella che la precede!! Per un soffio il fattaccio è stato mancato (probabilmente se fosse accaduto saremmo arrivati tardi per il tirocinio).
Sempre Giogi un po’ innervosita da questa cosa dice:”ma non si può guidare con così scarsa attenzione!!!! Bhè anche la moglie del conducente la pensa uguale, guardate lo sta cazziando !!!! "
La cosa ci ha fatto sorridere, così abbiamo capito subito che si può riuscire a sdrammatizzare sempre.

Poi fantastica colazione assieme a Lallo Topolina e Borbotta. Ci siamo subito trovati a nostro agio con loro e ci hanno insegnato una cosa
simpatica: “il riso soffiato (con la pompa dei palloncini soffi sul viso di colui che hai invitato a sorridere un momento prima”

Poi dopo esserci cambiati e truccati dietro “le quinte” ci siamo divisi in due gruppi: Giogi con Topolina, io (Draghetto), Ribilla e Borbotta con Lallo.

Siamo partiti a visitare il reparto di Pediatria, dove ho incontrato il primo bimbo, Emin a cui palloncini e facce spiritose non sembravano divertirlo. Ma la mia marionetta a forma di orso Yoghi lo ha fatto divertire, allora ho battezzato l’orsetto con il suo nome. In una sala ricreativa abbiamo incontrato altri bambini a cui abbiamo fatto con disinvoltura palloncini e un po’ di bolle di sapone e sempre con aggiunta una vocina di fondo dalla marionetta. La cosa simpatica è che anche Ribilla aveva una marionetta mucca: simpaticissima. Abbiamo girato un po’ di stanze dove abbiamo incontrato Marta, Mara, Alberto, Andrea, Antonio e altri che onestamente non ricordo, ad ognuno un palloncino e da ognuno un bel sorriso misto stupore ma dopo un attimo di diffidenza.
Molto dolci i genitori che stanno allo scherzo, a parte alcuni che sono inizialmente un po’ rigidi e credo diffidenti, ma penso sia normale quindi comprensibile. Poi è comparso Eolo, che assieme a Bombola fa un sacco di cose. Devo dire che con loro all’opera mi sono sentito a disagio con un senso di distacco, con la difficoltà di interagire un po’ come quando sei al primo giorno di lavoro in un posto nuovo. Comunque in quel caso ho osservato molto e ho continuato a fare palloncini, che hanno un potere quasi magico. Poi siamo passati in cardiologia dove ci siamo incontrati con Topolina e Giogi. È un reparto dove si cammina un po’ in punta di piedi, molto tranquillo. C’è da dire che non erano moltissimi i bambini presenti nei reparti (per fortuna) per via del ponte dell’Immacolata, quindi anche se comunque sono passate e volate ben 3 ore si è fatto tutto non molta calma. La mia considerazione conclusiva vuole essere questa: ti rendi conto che esiste un mondo parallelo al nostro e che non vuoi vedere perché sai che ti fa paura. Ma quando decidi di affrontarlo e conoscerlo capisci quale potenzialità ha ognuno di noi e quanto poco ci vuole per aiutare qualcuno che ha bisogno. Basta un palloncino o una marionetta e un bel sorriso.
La mia soddisfazione personale è alta ma perché finalmente sto cominciando a conoscermi.

Volevo ringraziare i miei compagni di avventura e gli Angeli che sono stati tutti molto bravi e …. Siamo speciali.

Un abbraccio ed un bacio

Vostro Draghetto


 

Claun Ribilla - Ospedale: Bergamo
6-12-03
Reparti visitati: Pediatria e cardiochirurgia
Compagni d'equipe: Borbotta, Lallo, Eolo, Bombola, Topolina, Draghetto, Giogi
CONSIDERAZIONI SUL SERVIZIO:
Che dire, prima di tutto Grazie. Grazie a tutti i clauns (mi hanno insegnato che noi ci scriviamo così) con cui ho fatto la mia prima esperienza in ospedale; Grazie a Giogi e a Draghetto che mi hanno dato la possibilità di fare questo servizio.
Ma Grazie soprattutto a tutti i clauns appartenenti a questa Associazione, senza i quali non avrei fatto e provato tutto questo. Sapevo che non sarebbe stata cosa facile affrontare realtà che nella nostra quotidianità ignoriamo, ma vedere dei bimbi, e non solo tanto bimbi, che, chi più chi meno, lottano quotidianamente per uscire dall’ospedale e tornare a vivere la loro età, mi ha toccato dentro.
Non è stato solo un tocco leggero, direi più una sberla morale che mi ha fatto davvero riflettere.
Avevo un po’ di timore e molta tensione dentro, tensione che mi sono solo resa conto alla fine di provare, dopo un tremendo mal di testa.
Durante il cambio dei vestiti normali agli abiti da claun, mi chiedevo quanto potevo fare che non sapevo neanche plasmare un palloncino cane con la coda normale.
La prima visita è stata un disastro, mi sono sentita inutile, impacciata e
molto impaurita. Meno male che Borbotta e Lallo sono andati avanti
tranquillamente anche senza la mia collaborazione.
Seconda visita nella stanza della televisione; Elena ha fatto amicizia con la mia marionetta a forma di mucca.
Da lì ho cominciato ad imparare, sempre dai nostri due amici clauns, che l’unica cosa che serve davvero è il sorriso e la spontaneità. Basta, mi sono buttata a fare cagnolini, a partecipare agli sketch con gli altri, a far sorridere sempre e in ogni situazione (sempre con la massima discrezione). Quanti ringraziamenti dalle mamme, dai papà e dalle infermiere (mi sa che alla fine erano loro quelli che si divertivano di più).
Ma sorrisi non solo dai bimbi come Elena, Michele; dalla stanza delle A Alessandro, Andrea, Alberto….cavolo quante risate con loro!!!
Ma anche bimbi più cresciuti come Mara, detta Elvira Cesira che non sorrideva da un po’ troppo secondo la nonna. E l’altro ragazzino di cui purtroppo non ricordo il nome, a cui puzzavano (per finta) i piedi di caciotta mista a gorgonzola….ed ecco la fiera del formaggio.
Ma lo sguardo di Chiara di due anni e mezzo che con la sua “lavatrice” attaccata al braccino ci correva dietro (e dietro correva la mamma per stare al passo e seguirla attentamente) per sorridere ancora e ancora.
E Pietro, bimbo splendido con due occhioni profondi grandi e scuri, che dopo un po’ di sorpresa-spavento, si è divertito un sacco con il papà a giocare con le spade.
E Alessia che stava davvero molto male e alla quale non siamo riusciti a strappare un sorriso: troppo dolore che sovrastava la voglia di divertirsi.
Questo è stato il mio primo servizio all’Ospedale di Bergamo, dove mi sono resa conto che non potevo fare scelta migliore di questo corso. Non mi aspettavo di ricevere così tanto da bambini che alla fine sono lì perché non stanno bene. Ma dentro hanno una gran voglia di vivere e sono capaci di insegnare il vero significato della vita:
la Semplicità e l’Amore!!!!

Nome clown : SALSA - Ospedale: Martini Torino
06/12/2003
Reparti visitati: Nefrologia - cardiologia - urologia
Compagni d'equipe: Aquilone - Cocci - Carmensita
Considerazioni:
E' stata la mia prima volta al Martini. E come tutte le prime volte, mi sentivo un po' disorientata ed agitata, pero' grazie ai miei compagni ed in particolare ad Aquilone che mi ha incoraggiato ed affiancato nelle stanze, mi sono tranquillazzata e via via il servizio e' proceduto bene.
Ricordo in particolare la Sig.ra Santina, con gravi problemi di vista, ma con uno spirito invidiabile, che ci ha accolto con gioia ed intrattenuto con le sue battute e barzellette "sconce" (come lei le ha definite!). Quando incontri persone come lei, ti accorgi di aver avuto un grande insegnamento di vita!!!!
C'era poi il Sig. Mario, inizialmente stupito della nostra presenza, mi e' sembrato come se fosse infastidito, poi invece quando l'abbiamo salutato non smetteva di ringraziarci, tanto da arrivare fin sulla porta della stanza per continuare ad osservarci. All'uscita dal reparto, Mario era ancora li' a guardarci e a contraccambiare animatamente i nostri saluti.
Che dire.... ogni volta al termine del servizio e nei giorni successivi permane la gioia di essere riuscita per qualche minuto a distogliere quelle persone dai loro tristi pensieri, averle fatte sorridere, sperando di aver alleggerito un pochino i lori corpi e i loro animi dal macigno della sofferenza.
SALSA
Gioiosi Torino

Claun Carmencita - OSPEDALE: Martini
6/12/2003
Reparti visitati: cardiologia, nefrologia e un altro
Compagni di equipe: Aquilone, Salsa e Cocci (Pimma e gli altri sono stati in altri reparti)
CONSIDERAZIONI: poiché ero senza macchina sono arrivata a Torino in treno e Aquilone mi è venuto a prendere e riportare a Porta Nuova. In questo modo abbiamo avuto occasione di parlarci un poco. Ho capito perché Aquilone mi era parso così antipatico la prima volta che l’ho visto…. È un futuro manager e comunque ha già il piglio del capo… è un professionista veloce… mi semina sempre nei reparti, ma non è un affare personale… è che ritiene di aver finito l’intervento, l’avevo interpretato
come: “Mi stai antipatica, per cui me ne vado.”
Ho scoperto che gli altri mi conoscevano anche se io non me li ricordavo… sono invecchiata?
Sono stata soprattutto con Cocci, che non conoscevo. Ho scoperto che è una collega… una “profia” e ci siamo sentite subito in sintonia. Abbiamo girato insieme riuscendo a far sorridere “Giuanin”, che non riusciva a parlare perché era stato operato solo da 2 giorni, e “Giovanni”, al quale ridere faceva male alla ferita.
Mi sono resa conto che preferisco andare dagli adulti perché credono di non averne bisogno e ci dicono regolarmente: “Andate dai bambini.” Ci ringraziano sempre tutti ed a me sembra sempre di aver fatto ben poco.
Sarà stata anche la complicità di una giornata splendida, ma quando sono tornata a casa ero contenta.

 


NOVEMBRE


Claun Bagigia - Ospedale: REGINA MARGHERITA (ospedale) - TO
DATA: 29/11/03
Reparti visitati: tutti i 6 piani
Compagni di equipe: Lamucca, Scheggia, Crespella, Doppiomalto, Simpa
CONSIDERAZIONI :
Eccomi qui, finalmente riesco a scrivere anch'io...senza internet a casa è un vero casino... Torniamo alla giornata di sabato. La prima cosa che mi viene da dire è CHE FATICA! Ebbene si, per me il primo servizio è stato davvero faticoso, soprattutto a livello psicologico. A parte la grande paura e tensione dei giorni precedenti, una volta arrivata in ospedale mi ha assalito una grande sensazione di disagio. Mi sentivo completamente fuori luogo (nonostante ci lavoro in ospedale...)e molto molto "impacciata e imbranata". Dopo le presentazioni con gli altri clauns, io sono andata con Lamucca, Scheggia,Crespella, Doppiomalto e Simpa nella zona "destra"dell'ospedale. La Mucca è fantastica! Solo con uno sguardo è riuscita a farmi tranquillizzare e a farmi sentire parte del gruppo. Dopodichè l'inizio è stato un pò tragico; primo palloncino scoppiato, insieme al pianto di una bimba terrorrizzata! Cosa potevo fare? Dopo averla tranquillizzata con l'aiuto di Scheggia, mi sono data alle bolle di sapone; molto più sicure e più semplici da fare! Ho quindi passato l'intera giornata facendo bolle di sapone (e qualche coccinella fatta però nel corridoio,lontana dai bimbi...), che inizialmente mi sembravano un pò inutili rispetto agli splendidi palloncini fatti dagli altri, ma che invece hanno conquistato molti bimbi! Ed è stato bellissimo!rendermi conto che basta così poco per far felice un bambino (e i suoi genitori) mi ha molto emozionato. E ancor di più sentire l'entusiasmo e l'eccitazione dei bimbi al nostro arrivo, la loro voglia di giocare con noi. La giornata è volata. Siamo riusciti a coinvolgere tutti i bambini ricoverati e le loro famiglie e i loro sorrisi sono stati davvero il dono più grande che potevano farci.
Avrei voluto poter fare di più, essere più disinvolta, sentirmi più Bagigia e meno Patrizia, però non ci sono riuscita. Ma non mi demoralizzo, so che è solo questione di esperienza e buona volontà.
Baci Bagigia - Regoli - VA

Claun Tortello - Ospedale: REGINA MARGHERITA( clinica) - TO
DATA: 29/11/03
Nome volontario: SILVIA ROSSI
Reparti visitati: EMATOLOGIA E MALATTIE INFETTIVE - ONCOLOGIA PEDIATRICA - NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, PEDIATRIA
Compagni di equipe: PICCHIO, PEO PEO ( Gelatina,Coccola e Suffle')
CONSIDERAZIONI :
Arriviamo davanti al Regina Margherita, siamo euforici ma preoccupatissimi...tutto migliora quando entrando ci troviamo con Coccola, Gelatina e Picchio che ci accolgono con grande disponibilità e ci tranquillizzano spiegando che andrà tutto bene....che la prima volta c'è stata per tutti.
Resto impressionata dalla disponibilità e dalla simpatia con cui veniamo accolti.....mi sembra di conoscerli da una vita ed è solo la prima volta che ci vediamo....sembriamo già complici e amici da sempre......sensazione bellissima, che poche volte nella vita di tutti i giorni si riesce a provare...sopratutto in questa città triste, senza sorrisi dove ogni volta che qualcuno dice grazie o prego o sorride sembra essere lui un EXTRA TERRESTRE e non viceversa.
Arrivano gli altri calun, lamucca, scheggia, doppio malto, peo peo etc......ci dividiamo in due gruppi , a noi tocca la clinica , saliamo all'ultimo piano , io resto con Picchio e Peo Peo e partiamo dal reparto malattie infettive. Trovo meraviglioso Picchio, che nonostante i suoi 17anni, è veramente maturo e pieno di emozioni e sorrisi da dare...penso lui sì che è un bravo ragazzo, a soli 17 anni e già si occupa di volontariato. Tutto ad un tratto mi sento così a mio agio che tutte le sensazioni di paura spariscono...seguo Picchio e Peo Peo e cerco con naturalezza di partecipare il più possibile.
Faccio qualche palloncino.....non mi spingo oltre qualche coccinella e cagnolino......ma intervengo dove possibile alle azioni di Picchio o di Peo, ai giochi di magia fatti da Picchio con le carte come sua assistente che si ruba tutti i fazzoletti recuperati dalle mie orecchie, con le antenne che ho in testa, faccio da antenna nelle camere in cui c'è una tv e guarda caso...con la mia presenza la tele si vede meglio.....saranno veramente le mie antenne...Picchio Peo Peo ed io ce la ridiamo!!!
Incontriamo Caterina, Sabrina, Matteo, Enrico, Gabriele, Fabrizio, Sarah...la più piccola di tutte neanche un anno , cerchiamo di coinvolgerla con marionette e altro, ma all'inizio fatica a sorridere, è un pò spaventata da quei camici bianchi seppur colorati che ricordano tanto i medici........fabrizio che ci racconta la sua storia, caterina che sorride e scherza ai giochi magici di Picchio, Matteo con cui giochiamo a Biliardino io e Picchio in sala giochi, ad Enrico colpito dalle bolle di sapone a cui Picchio e Peo Peo aggiustano anche la moto telecomandata che non funziona( caspita ma questi claun fanno proprio di tutto .....) , a Federico che si addormenta tra le braccia della mamma dopo lo spettacolo mio e di Sufflè con un leone e coniglio......ma chissà se Fabrizio si è addormentato per la noia o perchè lo abbiamo veramente tranquillizato......, Andrea, e così tanti altri bambini che faccio fatica quasi a ricordare i nomi di tutti.
"La maggior parte di loro ci cerca, e molte delle infermiere ci vengono a chiedere...." non salterete la 7???!!!" il bambino vi ha visti passare , chiede di Voi......insomma tutti sono estremamente disponibili e le infermiere ed il personale medico sono veramente gentili.....i genitori si complimentano spesso con tutti noi e ci ringraziano....i bambini anche in diversi modi, con un grazie, un sorriso, salutandoci con la manina mentre ce ne andiamo, mandandoci un bacino.......mille modi diversi che riempiono il mio cuore e che non dimenticherò mai. Ringrazio moltissimo Picchio per avermi messo a mio agio fin da subito...come anche Gelatina e Coccola che con la loro tranquillità e dolcezza sono stati claun angeli fantasctici...grazie di cuore...... Improvvisamente guardiamo l'orologio....sono le 19 passate, il tempo è volato, siamo in ritardo sulla tabella di marcia continua a ripetere Picchio.....non dovremmo entrare all'ora di cena nei reparti......ma è impossibile, vogliamo accontentare tutti e le stanze e i bambini da vedere sono tanti........queste tre ore abbondanti sono passate in un batter d'occhio, senza accorgerni mi rendo conto che la tristessa che avevo venerdì non fa più parte di me e che tutto il resto per me non conta, esistono solo i bambini e i miei compagni claun... anche se uno dei bambini non ci ha voluto ....era troppo impegnato a giocare con il suo camion...fino a quando Picchio però gli ha lasciato la pantera rosa ....lì si allora che si è lasciato andareeee!!!!! Non immaginavo di essere così forte la prima volta e di riuscire a sostenere quegli sguardi tristi e quegli occhietti disperati...o la preoccupazione dei genitori che più consapevoli di quello che sta accadendo ai loro figli......parlano con noi delle loro angoscie e ansie o di come non sono mai riusciti a portare i propri figli a vedere uno spettacolo di claun o di giocoleria, a causa della malattia ...dei loro grazie per aver portato lì quello che alcuni di loro non riusciranno mai a vedere. Non so ancora come ho fatto , ma ce l'ho fatta...in quel momento ti senti così forte, perchè sei lì per loro, per farli sentire meglio e dentro di te.....senti solo la voglia di trascorrere con loro più tempo possibile e di sorridere insieme a tutti loro.... Grazie a tutti i claun di Torino, soprattutto a Picchio, Coccola e Gelatina che ci hanno fatto sentire parte del loro gruppo e ci hanno aiutato moltissimo in questa nostra prima e meravigliosa esperienza che spero si ripeta al più presto.
Grazie di cuore a tutti
Tortello - Regoli - VA

Claun Delfina - ospedale: Maria Vittoria - Torino
data: 22/11/03
Reparti visitati: pediatria, cardiologia
Compagni d'equipe: Cravattino, Duda, Zuperman
Considerazioni:
si parte da pediatria, troviamo noemi un pò perplessa... nel frattempo un'infermiera ci dice che c'è solo un altro bimbo e che fra 5 minuti lo deve portare in radiologia.. e allora io e cravattino partiamo!! bene, incominciamo con il salutare giovanni, no pietro, maddai carlo, si antonio.. mica ci ha detto il suo nome, eh!! cmq gli faccio una piovra con qualche problema tecnico alla testa.. cravattino gli regala un palloncino del capodanno 2000!!! vabbè... io e cravattino affiatatissimi, come se ci conoscessimo da sempre, mentre in realtà è il ns primo servizio insieme... battute, scherzi... uno spettacolo!! e massimiliano (quando siamo usciti cravattino gli ha chiesto il nome) ride, ride, ride.... dopo 10 minuti arriva l'infermiera, si va!! ciao ciao, intanto scopriamo duda e zuperman intenti a fare bolle di sapone (cioè ci provavamo ma con esiti alquanto discutibili) a noemi che ha ritrovato tutta la sua vivacità, mannaggia quanta!! non stava ferma un secondo... intanto arriva daniele con la tosse, tempo di regalargli un cagnolino e il dottore lo chiama per la visita, auguri piccolino!
ok, si va in cardiologia!! uno spasso... primo palloncino di duda.. BUM!! e te pareva se non doveva scoppiare proprio qui!!! in questo reparto ci scopriamo affiatati davvero tutti e quattro, è un interagire naturale, sembra tutto studiato e invece è la ns spontaneità.. e si fanno antenne per le tv, e si canta e si fanno giochi di lettura del pensiero e si fa sparire la duda (ma poi è tornata!!) e si fanno giochi con le carte e si fanno trenini ..e maria ci invita a mangiare lì e elena si commuove perchè le manca il figlio che, dice:" era allegro come voi" e ci ringrazia.. e chiara e renata renata renata così carina così educata TORINESI alle quali canto una tipica canzoncina piemontese di cui però, ahimè, non so il titolo.. quella lì che dice "O ciao ciao maria catlina... ris e coi e tajarin.." cioè la so tutta, è solo che scrivere in piemontese non è facile nè.. ;-)
e giovanni e beppe e pietro e oscar.. e salvatore a spasso per il reparto e minacantantecapellipilota alfonso che fa il moderatore (no, non in mailing list.. tanto non c'è più!!) lui "fa" le ferrari e inoltre è pianista!!! ed è sposato ma non convive!!!
le persone erano tante, l'allegria che abbiamo portato tantissima, abbiamo riso e fatto ridere e tutti ci hanno ringraziato...
le emozioni di oggi sono tante ed è impossibile descriverle a parole.. in più sono felicissima di aver ritrovato delfina che si era un pò smarrita nella nebbia, perchè con i miei tre compagni di oggi sono stata semplicemente me stessa e mi sento bene..

Claun Pimma - Ospedale: Martini - Torino
22-11-03
Reparti visitati: Ortopedia- Neurologia, Cardiologia
Compagni di équipe: Pisolo, Baghira
CONSIDERAZIONI:
Sabato un po' cupo… piove, il cielo è scuro… Nell' atrio ci si ritrova un po' a fatica…
Primo piano, Ortopedia, insieme a Pisolo e alla neofita Baghira.
I pazienti sono un po 'addormentati, sicuramente conciliati dalla mattinata piovosa che invoglia a poltrire.
Pimma ripete sempre il suo numero del nastro: specialmente all' inizio, quando il gruppo deve "scaldarsi", è un buon antidoto contro la mancanza di idee.
Poi si parte… esco a sondare gli animi nelle altre stanze e ad annunciare l'arrivo dei claun: cerco così di scovare qualche paziente più arzillo e trovo la signora Carmela con sua figlia, davvero allegre, che ridono delle fratture che la signora ha riportato durante una caduta… mi vedono sulla porta e scoppiano a ridere solo guardandomi! Che bellezza! entro e trovo anche la signora che la scorsa settimana avevo visitato con Doppiomalto e che ci aveva chiesto di tornare quando fosse stata fuori dal letto. L 'hanno appena spostata sulla sedia a rotelle! La abbraccio felice, non è più a letto, dunque l'operazione è andata bene! Intono uno IUPPIII! di ringraziamento + uno propiziatorio per la signora Carmela, che deve essere ancora operata.
Quando ritorno da Pisolo e Baghira sono caricata positivamente da questo incontro e lo racconto alle altre pazienti: IUPPII propiziatori e di festeggiamento anche qui!
La mattinata prosegue bene anche in Cardiologia. Baghira si inserisce con abilità nel gruppo, ha la battuta pronta e duetta con Pisolo, mentre Pimma ride esageratamente sottolineando ogni battuta dei "colleghi".
Troviamo pazienti che ci dicono educatamente di non entrare, altri che invece ci accolgono con grande felicità e desiderio di ridere insieme a noi!
Pisolo fa palloncini e magie con l'aiuto di Baghira, Pimma fa i suoi numeri da equilibrista oppure si limita a "coordinare" il tutto a suon di musica o semplicemente usando la mimica.
L 'ospedale a volte mi sembra davvero un luogo surreale, dove alcuni pazienti sono disposti a veder succedere di tutto, non si stupiscono nemmeno di vedere improvvisamente arrivare i claun…
quanta fame d'amore … e di calore!
Se fossimo tutti capaci di abbassare le nostre difese come questi malati, che non temono di mostrarsi fragili e proprio per questo diventano capaci di accogliere un sorriso…

Nome Clown : Acchiappasogni - Ospedale : Vicenza
18-11-03
Reparti Visitati : Pediatria,Chirurgia Pediatrica
Compagni di èquipe : Fumetto,Ricercato,Pasticcione,Bubi,Clarabella,Gnam Gnam,Spino,Totem,Genius
Considerazioni: "… fatte le corse per arrivare puntuale alla fontana di ritrovo.. non so se correvo per arrivare presto o perché ero agitata…avevo il cuore che batteva a mille per la paura.. e ho subito sviscerato questo mio "problema" alla dolcissima Clarabella… che io ho scelto come Angelo Protettore.. perché se non c'era Lei andavo nel panico…! ma dopo il primo impatto è stato più semplice di quel che credevo…Il bimbo Simone di 10 anni… è per me diventato Maria di 70 anni..e poi è stato facile ridere con lui.. è stato lui che mi spingeva a non pensare e a volare con la fantasia e con gli scherzi…
passare da una camera all'altra era come attraversare diversi mondi.. mondi fantastici che poi mi porto nel cuore.
È stata una serata bellissima come inizio .. e mi hanno colpito pasticcione e ricercato.. erano fantastici! Per non parlare della fantasia illimitata di Bubi… spero di imparare moltissime cose da loro.. e spero…
Spero di poter continuare… Un grazie per l'opportunità…
Nb : posso dire una mia cavolata? Eh si..tanto decido io cosa scrivere!!! Cmq… mi son trovata "meglio" quando eravamo in pochi dentro una stanza.. 3 massimo.. perché avevo paura a interrompere altri…e poi… perché io stessa ero affascinata dagli altri clown…e mi mettevo a ridere : ….!!!! "
Grazie a tutti.. E un abbraccio che più forte non si può a Clarabella.


Claun Gnam Gnam - Ospedale: San Bortolo di Vicenza
Reparti Visitati: Chirurgia Pediatrica -Pediatria
Data: 18 novembre 2003
Compagni D'Equipe: Clarabella, Spino, Bubi, Acchiappasogni, Totem, Genius, Pasticcio, Ricercato, Fumetto
CONSIDERAZIONI:
Ogni volta ci sarebbero mille considerazioni da fare....ma a volte, come questa ad esempio, la gioia di aver fatto felice qualcuno è talmente forte che non riesco a trovare il modo per esprimerla con delle parole scritte. MA QUESTA VOLTA CI PROVO......
Abbiamo iniziato il nostro servizio al San Bortolo dal Reparto di Chirurgia Pediatrica con l'ingresso di 5 nuovi clown (bravissimi) del gruppo "I Poentoni"!!!! Ad un certo punto della serata sono chiamata a rapporto dalla mia ormai "vecchia compagna di corsia" Clarabella che mi chiede se vado con lei da una bambina che ha visitato qualche minuto prima con altri due clown ma, non hanno avuto alcun risultato, Rita (questo è il suo nome) non ride non parla ed rimasta immobile nel suo letto tutto il tempo della loro permanenza in camera.... Arriviamo in camera e subito il papà di Rita ci accoglie con un caloroso benvenuto vedo però che la bimba non ci considera minimamente, iniziamo allora a scherzare con il suo compagno di stanza Filippo e un po' alla volta lo sguardo di Rita inizia a cercarci, sempre però di "nascosto" e, ogni tanto ci avviciniamo a lei, cercando di farle prendere un pò di confidenza. Dopo piccoli tentativi di avvicinamento ad un certo punto arriva quella piccola magia che ogni tanto arriva con qualche paziente "particolare": io e Clarabella con sguardo complice, e non poteva essere altrimenti, ci inventiamo una battaglia con le bolle di sapone: LE SQUADRE: GNAM GNAM - RITA contro CLARABELLA - FILIPPO arbitro dell'incontro PAPA' DI RITA. Sono stati veramente 10min. magici con Rita e Filippo che soffiavano per fare più bolle possibile, l'arbitro che impazzina a contarle, io e Clarabella in discussione su chi aveva vinto e chi perso. Ad un certo punto è arrivata anche la mamma di Rita e quando ha visto la figlia che contava (1,2,3 via) per iniziare la "battaglia" e mi batteva il cinque dopo la vincita, i suoi occhi sono diventati quasi lucidi dall'emozione e in dialetto napoletano si è rivolta verso il marito dicendo: "Come hanno fatto?"
Alla fine Rita ci ha lanciato con la mano un bacio che noi abbiamo preso al volo e attaccato sulla fronte!!!
GnamGnam & Clarabella ancora una volta ce l'hanno fatta!!!!
Siamo uscite dalla stanza ed è bastato uno sguardo per capirci e ...abbiamo raggiunto i nostri compagni di avventura.

Claun Rucoletta - Ospizio di Vecchiazzano
Data:15 novembre 2003
Compagni di equipe: Flo, Golosona, Provolina, Sgrigna, Frizer, Camilla, Morbillo, Starnuto, Nonno
Franz, Mezzo Chilo, Spigolone
CONSIDERAZIONI: sai,io ho avuto una brutta esperienza con le case di riposo e mi ero ripromessa di non andare più, ma ora non vedo l'ora che si ripresenti l'occasione per coglierla al volo. All'inizio eravamo quasi tutti un po' impacciati perchè non è come in reparto che appena entri in una stanza cominci subito a fare qualche cosa, lì c'erano tutte queste persone sedute in circolo che aspettavano e ci guardavano e noi giù a preparare dei palloncini per poter distribuire dopo. I claun più esperti preparavano le chitarre e le canzoni e noi guardavamo gli anziani e loro noi. Qualche claun quatto quatto si è addentrato fra di loro ma noi lì immobili. Poi abbiamo incominciato a cantare e poi non ci ha fermato più nessuno. Li facevamo cantare con noi e anche come solisti, li abbiamo fatti "ballare", abbiamo raccontato storie e abbiamo brindato con loro in occasione di un compleanno. Insomma,alla fine non volevamo più andare via, è stato meraviglioso.
Ciao da Rucoletta.

Claun Sogno - Ospedale: Maria Vittoria - Torino
Data: 15-11-03
Reparti: Pediatria, Cardiologia
Compagni: Amarena, Lamucca, Venerdi'.
CONSIDERAZIONI:
Era il mio primo servizio al maria vittoria, ma ormai per me non fa piu' differenza dove mi trovo: avrei potuto essere anche alle molinette, o al regina ... sarebbe stata la stessa cosa ... (a parte che non trovavo l'entrata ... meno male che ho incontrato venerdi' fuori :D )
Cmq, servizio per quanto mi riguarda piuttosto toccante ... credo che tutti e 4 abbiamo ricevuto il rifiuto piu' "deciso" che ci era capitato finora da un bambino ... Continuava a dirci "no, non vi voglio fuori!" e noi sulla soglia della porta che scherzando anche tra noi e col papa' cercavamo di convincerlo ... fin quando il bimbo ci ha urlato "porco giuda! andate via!" .. L'abbiamo presa col sorriso, certo, ma personalmente mi ha fatto abbastanza male...
Per il resto, in pediatria c'erano lui e altri due bambini per fortuna: uno di questi era Duke, nero, patatosissimo con due occhioni allucinanti ... Passiamo allora in cardiologia e lì, altro che rifiuti ;0) Erano tutti contenti di vederci, infermiere comprese ...
Naturalmente il tema della giornata era il fatto che fossi l'unico maschio . . e come al solito finisce in un modo solo :D
Abbiamo anche trovato un sosia del Papa ... IDENTICO!!!! Difatti avessimo avuto una macchina fotografica, avremmo fatto delle foto con lui, tanto per mandarla in lista ed affiancarla a quella di margherito ed aureola. Ci è andata male pero' :(
Abbiamo fatto palloncini a non finire, mucca e venerdi hanno dato prova della loro bravura in magia .. poi non so come amarena riusciva a scoppiare i palloncini gonfiandone appena due centimetri!!
Mi ha anche ucciso un topo volante che è finito contro le manine che aveva in testa!!!! Lo ha praticamente murato, come a pallavolo!
In ogni caso che dire ... abbiamo trovato chi ci ha baciati 5 volte a testa, abbiamo trovato chi voleva darci dei soldi, abbiamo trovato chi ci ha retto il gioco (dobbiamo reclutarlo tra i claun), abbiamo trovato anche un nonnino .. che uomo ... sordo, capiva poco di quel che facevamo (per fargli capire che erano le cinque e mezza del pomeriggio ci siamo stati una decina di minuti) ma sorrideva e come sorrideva ... mi ha colpito particolarmente, Giovanni si chiama ... Quegli occhi ... quel sorriso ... boh ... mi è rimasto davvero nel cuore! Gli tenevo la mano seduto sul suo letto, aveva le mani freddissime mentre le mie erano incredibilmente calde ... appena ho preso la sua mano i suoi occhi si sono come trasformati ... boh ... indescrivibile, sinceramente ...

Claun Pimma - Ospedale: Martini - Torino
Data: 15.11.03
Reparti visitati: Ortopedia, Neurologia
Compagni di équipe: Primula, Piroetta, Doppiomalto
CONSIDERAZIONI:
Con Primula, Piroetta e Doppiomalto scendo al primo piano, Ortopedia.
Qui ormai mi sento quasi di casa, gli infermieri sono sempre gli stessi, simpatici e felici di vederci, ci accolgono scherzando e ci danno via libera in tutte le stanze.
Suddivisione spontanea e direi immediata: Primula con Piroetta, Pimma con Doppiomalto.
Sono proprio contenta di questo "collega": è simpaticissimo!
Come sempre faccio il mimo- ballerina, ma grazie alla verve di Doppiomalto vengono fuori un sacco di cose nuove, inventate sul momento: lui fa il bianco, io l 'augusto bambino impacciato che vuole ripetere a oltranza il suo numero di equilibrista sul nastro, ma che poi deve inventarsi altro per non diventare noioso. Quando Doppiomalto non ne può più di essere l' unico a parlare, gli chiedo di fare una magia per farmi tornare la voce, così cantiamo insieme o semplicemente lo assecondo nelle sue battute davvero divertenti. Ogni cosa diventa un pretesto per far nascere presunte magie: anche l'infermiera che avvolge le pastiglie in un pezzo di garza per consegnarle alla paziente sta facendo una magia e noi prendiamo nota….
Riusciamo a farci accettare anche da una signora che all' inizio non voleva lasciarci entrare nella sua stanza. È solo preoccupata perché devono operarla, D. la lascia sfogare un po', poi entro in soccorso io: ci complimentiamo con lei per i suoi occhi bellissimi e per il suo magnifico sorriso, D. le lascia un cartoncino con il regalo di un sorriso e lei stavolta ci chiede di tornare ancora quando potrà alzarsi.
Si prosegue così, affidandoci all' istinto, fino in Neurologia. C' è un buon affiatamento tra di noi, quindi non c' è bisogno di grandi cose per far ridere e devo dire che ci riusciamo quasi sempre. Il numero dell' equilibrista su nastro ci salva quando non nascono altre idee.
Prima di andare a casa ci fermiamo- su richiesta di un neopapà- ancora un po' nell' atrio di Ginecologia e Ostetricia, dove le neomamme con i neopapà aspettano che vengano loro consegnati i pargoletti per portarseli a casa. Palloncini e piccole gags nell'attesa di questi piccoli angioletti… e quando ne passeranno alcuni nei loro lettini scortati dalle infermiere siamo pronti a salutarli con il "saluto degli angeli" (muovendo le mani verso di loro come delle piccole ali immaginarie) e con una dolce musica (Pimma ha sempre con sé il suo mini registratore) che fa loro da ninna nanna

Claun Merengue - Ospedale: Maggiore di Bologna
Data: 15.11.2003
Reparti visitati: geriatria, postacuti, pediatria, pronto soccorso pediatrico
Compagni di equipe: Volpe, Bubbola, Sissi
CONSIDERAZIONI:
E’ il primo servizio in questo ospedale e uno dei miei più difficili non tanto per l’ospedale ma per il mio mal di testa che ha deciso di accompagnarmi per tutto il pomeriggio. Ho fatto veramente tanta fatica ed è stato molto difficile anche fare un palloncino. Anche se non mi sono “goduto” il servizio, questo mi ha dato modo di riflettere su alcune cose. La prima che mi è venuta in mente è la sensazione di chi diceva nei passati confronti “io non riesco a fare servizio se non mi sento”. Sebbene il mio malessere era fisiologico e non proprio psicologico è anche vero che la sensazione che ho vissuto era quella di essere distante dai miei colleghi ma anche dai pazienti e alla fine della serata mi ronzava in testa una sola frase “che cavolo sono riuscito a combinare oggi?”. Raccontando ai nuovi claun fiorentini le mie sensazioni sul servizio dicevo che una parte importante del nostro approccio e del nostro servizio la svolgeva automaticamente l’empatia e l’energia che comunque, con qualsiasi tecnica e pretesto portavamo dentro una stanza: le persone la avvertono e il più è fatto. Io ho sentito veramente di non essere in ospedale ieri pomeriggio è forse questa è la stessa sensazione (per niente piacevole da viversi, in ogni stanza, davanti ogni persona) di chi comunicava il disagio di “non sentirsi”. D’altra parte ho sperimentato la solidarietà del gruppo di colleghi che è arrivata benissimo dove non potevo io, la possibilità di altri di mettersi in gioco maggiormente e con più iniziativa. Che dire forse dovremmo, se è possibile, munirci di strumenti che aiutino in queste situazioni (pensiamo anche alla difficoltà espressa da Molla e che ho materialmente condiviso di trovarsi di fronte a un defunto con i parenti in torno) prima, durante e dopo, i nostri servizi. Sicuramente l’esperienza aiuterà molto, ma chiedo a chi di questa esperienza è ricco: troviamo un modo per farla diventare patrimonio per tutti.
Ciao da Merengue un po’ (poco eh!) sbattuto.

Claun Pocaondas - Ospedale: Molinette Torino
Reparti: Ematologia, Gastroenterologia, Chgirurgia 1 Dottor Morino
Data: 09.11.03
Compagni d'equipe: Variegato, Tiramolla, Voila'
CONSIDERAZIONI
Eccoci alle Molinette... oggi c'e' il sole e siamo in sette .... tutti puntuali si parte alla volta dei reparti!! Il mio gruppo e' formato da me, Variegato, Voila' e Tiramolla e si dirige verso Ematologia!! Mentre andiamo al reparto conosciamo Salvatore che e' ricoverato in Ematologia .. ora e' fuori dal reparto perche' dopo 20 giorni rivede i suoi figli!! 20 min dopo in reparto mi abbraccia con le lacrime agli occhi dicendomi che spera di poter rivedere i figli presto e poterli baciare dato che la mascherina ora glielo vieta!! Lo abbraccio e lascio che li saluti dalla finestra mentre loro vanno a casa. Poi conosciamo Antonio, Carmelo Alessandro della Fuente e Martino!! Antonio con la sua ironia, Alessandro taciturno e Martino che ha tanto male!! Tutti senza capelli .. quasi si assomigliano .. Che belli che sono .. ci abbracciano con i loro sguardi riconoscenti!! Ci ringraziano 1000 volte! Anche se mi dicono che sono vecchia, piatta e meno simpatica di Variegato!! Uffi!! Il reparto continua e ci dividiamo in due per camera!! E' la volta di Gianni Gianni (come candy candy) e Gamba Rotta(soprannome) la moglie e poi Tante belle signore di cui non ricordo il nome!! Parliamo un po' con l'infermiera la facciamo ridere e si va via !! E' siamo fuori da Ema e cerchiamo di abbandonare Variegato a dei parenti nel corridoio ma il segugio Variegato ci rintraccia e si riaggrega a noi!! Ci scortano due inservienti verso Gastro e tutti nel corridoio in fila indiana spingiamo il carrello!! Saliamo al secondo piano e davanti a noi si apre il reparto di Gastro .... Maria e' enorme!!!! 30 camere tutte piene!! 2/3 pazienti per camera!! C'e' il Primario che si avvicina a noi e ci ringrazia con tutto il suo cuore per quello che facciamo ... e' contento di averci con lui e cosi' le infermiere alle quali regaliamo un palloncino!! Che bello quando i medici/infermieri ti fanno capire tutto il loro entusiasmo!!
Variegato e Voila' entrano nella prima camera e io e Tiramolla simuliano un pomeriggio al parco su una panchina con una signora triste, seduta sulla panchina in corridoio, la signora riacquista il sorriso!! CHE MERAVIGLIA!! Dopo un paio di camere ci rimettiamo tutti e 4 insieme affrontiamo il reparto insieme ... cantiamo e inventiamo una coreografia che proponiamo in tutte le camere chiedendo se ci renderebbe famosi a Buona Domenica!! Dicono di SI!!! Il pomeriggio scorre e finisce (o almeno crediamo) fuori da Gastro con una bellissima bambina alla quale io e Voila' facciamo una coccinella simulando una gara per chi finisce prima.. alla fine la bimba ha 2 coccinelle!! Scendiamo con l'ascensore e perdiamo DINUOVO Variegato ..con le persone in corridoio iniziamo a dargli la caccia!! E lui esce finalmente da un ascensore FUORI SERVIZIO.... come ha fatto?? Chiedetelo a lui!! Davanti alla porta d'uscita conosciamo Enrico un ragazzo Napoletano che e' al telefono .. mette giu' ci requisisce e ci porta in Chirurgia 1 (non siamo mai andali li') dove c'e' sua cugina!! Che forte Enrico!! Saliamo con lui e facciamo un po' di magie alle persone in sala d'attesa ... appena ci vedono sgranano gli occhi ... dopo 10 minuti tutti ridono dietro a Tiramolla e Variegato ... io e Voila' facciamo PRRRRR!!! Sono le 20.15 e cantando Sambau abbandoniamo il reparto ... ora siamo fuori dalle Molinette e andiamo alle macchine tutti insieme!! Siamo stanchi ma FELICI!!!! Caspita che servizio!! Meraviglioso!!
Vostra Pocas

Claun Delfina - Ospedale: MOLINETTE - Torino
DATA: 09/11/03
REPARTI VISITATI: CHIRURGIA VASCOLARE, ONCOLOGIA
COMPAGNI D'EQUIPE: PASQUALINA, GNAPPO
CONSIDERAZIONI:
Delfina affronta l'apatia di questo periodo e si avvia alle molinette dove trova pocaondas, variegato, pasqualina, gnappo, tiramolla e voilà. ci si divide in due gruppi. io, gnappo e pasqualina partiamo verso chirurgia vascolare.. ci sono pochissimi pazienti..
mentre gnappo balla in corridoio con due signore in visita al marito e allo zio, io e pasqualina entriamo nella prima stanza dove la signora giulia sta mangiando degli amaretti insieme al marito.. le faccio un fiore, pasqualina le chiede se può farle una magia e lei risponde che l'unica magia che vuole è quella di farle passare il male, le hanno amputato una gamba.. dentro di noi passa un velo di gelo, portiamo il discorso sul cibo e ci congediamo con battute sui biscotti..
ragazzi che impatto!!
in corridoio scherziamo con le signore che gnappo stava intrattenendo con le sue flautolenze (si scrive così??) e poi proseguiamo.. in una stanza a 6 letti c'è solo oreste di 80 anni.. ci racconta che ha fatto la guerra del '43 e noi intoniamo fratelli d'italia con la mano sul cuore.. dopodichè ci dice di essere stato un alpino e allora "sul cappello sul cappello che noi portiamo...." e i suoi occhi diventano lucidi.. gli faccio un cagnolino... quest'uomo mi piace tantissimo, me lo porterei a casa... aveva un modo così bello di parlare, quegli occhi così dolci.. mi ha fatto tornare alla mente mia nonna quando mi parlava della guerra.. e vorrei stare lì e farmi raccontare tutta la sua vita e vorrei che non soffrisse... c'è stato un qualcosa di forte che in un secondo mi ha "legata" a quest'uomo.. chissà...
via verso oncologia.. nella prima stanza faccio una coccinella e la signora mi chiede se è possibile avere due palloncini per i suoi nipotini, come no? subito! il marito intanto "frega" il mazzo di carte a gnappo e gli fa un gioco di magia... ma non doveva essere il contrario??? ;-)
nella stanza successiva c'è "la principessa" maria cristina, seduta sul letto, avvolta in uno scialle rosa fatto a mano.. che carina.. che dolce.. le faccio una coccinella.. appeso al letto ha un fiore e mi dice che è lì da due settimane e poi con molta dolcezza mi racconta che quando la dottoressa lo ha visto ha detto che era molto bello e che lei le ha risposto che se avesse saputo gliene avrebbe fatto fare uno.. allora delfina subito le dice "vuole che le faccia un fiore per la dottoressa?" le si illuminano gli occhi e mi dice "sarebbe tanto gentile" ecco fatto.. lo nascondiamo anche nell'armadio perchè vuole farle una sorpresa.. che carina.. la vorrei coccolare...
la parte più divertente si svolge in corridoio dove ci sono domenica e anselma sedute sulla sedia a rotelle...
io e gnappo tentiamo un approccio con domenica, la quale è titubante, non si fida del cagnolino di gnappo e ha paura che lui le faccia un dispetto.. lo guarda con circospezione.. non vuole soffiare sulla mano per far sparire il fazzoletto, gnappo mi guarda, io sorrido e soffio... e il fazzoletto scompare... domenica è perplessa... gnappo prova con la pallina di spugna che diventano due... lei sorride.. si scherza tutti insieme e ad un certo punto domenica gli dice che è un bOntempone.. e gnappo ride e lei dice che gli ha fatto un complimento e noi diciamo che non è abituato a riceverli... e lei ride e poi gli dice secondo me una cosa molto bella: "mi ha fatta sorridere che non avevo proprio voglia" e non vorremmo più lasciare lei e anselma che se la ride come una matta e vuole che si indovini la sua data di nascita.. pasqualina indovina il mese e io l'anno!! dopodichè gnappo che ha mangiato pesante emette di nuovo i rumorini e anselma scoppia a ridere dicendo che sembra il suo intestino... gnappo è piegato in due e le dice che si fa ricoverare nella sua stanza... e domenica continua a ridere..
ci congediamo a malincuore... gnappo ci saluta e va in via asti, io e pasqualina ci avviamo al punto giallo dove abbiamo appuntamento con gli altri.. ma dopo km e km lei si accorge di aver lasciato la sua cartellina con le canzoni... e allora si riparte.. era in oncologia nella stanza della ballerina.. che donna aggraziata..
torniamo giù e si va a casa
sono felice di avere fatto questo servizio, mi ha aiutata in questo momento di "apatia"..
grazie a pasqualina perchè non avevo mai fatto servizio con lei e ho avuto piacere di conoscerla meglio.. grazie a gnappo per avermi fatto sentire il suo affetto..
delfina - gioiosi - torino

Claun SALSA - Ospedale: MARIA VITTORIA - TORINO
DATA: 08/11/03
REPARTI VISITATI: PEDIATRIA-CARDIOLOGIA-OTORINO-ORTOPEDIA
COMPAGNI D'EQUIPE: GIRELLA-LANONNA-DOPPIO MALTO
CONSIDERAZIONI:
Cominciamo dal reparto pediatrico dove fortunatamente sono ricoverati solo tre bambini. Sono molto piccoli e quindi il nostro intrattenimento e' rivolto in particolare alle mamme, che con grandi sorrisi ci ringraziano per cio' che facciamo.
In cardiologia e in otorinalaringoiatria riempiamo le stanze di palloncini; ognuno di noi si specializza in un soggetto: La Nonna e Girella creano cuoricini e innamorati, Doppio Malto fa il fioraio esclusivista ed io mi dedico ai barboncini del canile municipale. Ma abbiamo dato il meglio di noi con i giochi di prestigio... riuscitissimi.... ed applauditissimi....
Il clou del pomeriggio si e' svolto in ortopedia.
Girella in ogni stanza veniva scambiata per un'infermiera: "Mi accenda la luce per favore, spenga la luce signora, mi passi la carta igienica, mi riaccenda la luce... ecc..", mentre La Nonna riceveva complimenti soprattutto dal sig. Pasquale, per la sua bravura e simpatia. A Doppio Malto invece e' stata fatta la permanente (a quali capelli...boh!) dal simpatico Ferdinando, barbiere anche nella vita.
Una bella emozione l'ho provata nel vedere la sig.ra Antonietta, abbastanza in la' con gli anni, immobile nel letto e restia ai sorrisi, che nel momento in cui abbiamo intonato la canzone "fatti mandare dalla mamma a prendere il latte..." , ha cominciato a canticchiare insieme a noi e a muovere leggermente i piedi per tenere il tempo.
Uscendo abbiamo incontrato la moglie del Sig. Ferdinando. Era contentissima che fossimo stati da suo marito per tirargli un po' su il morale. E noi speriamo proprio di essere riusciti in questa missione con tutti i ricoverati.
Grazie ai miei compagni d'equipe.
SALSA - Gioiosi Torino



Claun Scheggia - Ospedale: Martini - Torino
DATA: 08.11.03
REPARTI VISITATI: OSTETRICIA, GINECOLOGIA, NEFROLOGIA, CARDIOLOGIA COMAGNI D'EQUIPE: BIRBETTA,PILLI,VIOLINA, SCHEGGIA
CONSIDERAZIONI:
Amici che servizio, che emozioni veramente una carica ed una sintonia incredibile che credo siamo riuscite a trasmettere alla persone che abbiamo visitato. Spero che le mie stesse emozioni le abbiano sentite le mie compagne di equipe, mi sono trovata davvero bene con loro. Ci sono davvero poche cose da dire quando un servizio è così bello, divertente ed intenso; non renderebbe l’idea raccontare quello che abbiamo fatto in due ore e mezza di giri.Qualche piccolo aneddoto è da raccontare, ad esempio sulla signora Caterina, una stelle di signora che appena ci ha viste entrare in camere ha iniziato a batterci le mani e a ringraziarci per quello che facevamo. Le abbiamo dedicato una serie di canzoncine e lei ci seguiva e alla volte era lei a dirigerci. Oppure i tanti piccoli fidanzati che abbiamo trovato in ostetricia… è stato davvero bellissimo un miracolo della natura vedere questi scriccioli usciti neppure da 10 ore dal ventre della mamma.

Claun KAMOMILLO - OSPEDALE: Clinica Pediatrica UDINE
Data: 05 novembre 2003
Reparti visitati: clinica pediatrica, pronto soccorso pediatrico
Compagni di equipe: Guancerosse
CONSIDERAZIONI:
E così siamo ritornati a Udine!! E' stato un servizio un po' strano ma comunque molto bello e divertente. All'inizio ero un po' preoccupato perché Chupa mi aveva avvisato che non poteva esserci e Guancerosse aveva avuto una improvvisa riunione di lavoro e sarebbe arrivata più tardi. Invece le cose si sono sistemate da sole e siamo entrati solo un po' in ritardo. Per fortuna in clinica c'era ricoverato un solo bambino. Siamo partiti alla ricerca del bimbo sperduto e dopo aver vagato un po' l'abbiamo trovato impegnatissimo in una partita col GameBoy. Inutile dire che dopo pochi secondi, Andrea, ha abbandonato il suo giochino e l'abbiamo coinvolto nei nostri. Io e Guancette eravamo in ottima sintonia, abbiamo interagito molto bene ed è stato un servizio molto importante da questo punto di vista. Abbiamo giocato con questo bimbo per una mezz'oretta trasformando la sua stanza in un piccolo zoo di palloncini, attaccando le infermiere con frecciate palloncinose e con un'escalation di giochetti di magia. Il piccolo era molto felice anche perché diceva che prima si annoiava un sacco tutto da solo in reparto. Visto che non c'erano altri bimbi siamo quindi andati in pronto soccorso dove, sebbene non affollatissimo, arrivavano continuamente dei bimbi con dei problemi. Abbiamo giocato parecchio lì con tutti loro e con i loro genitori. Devo sottolineare il lavoro di Guancerosse con un cucciolo spaventatissimo. Con la sua dolcezza, piano piano, è riuscita a calmarlo a farlo sorridere e tranquillizzarlo, riuscendo alla fine a consegnargli il cagnolino di palloncini che prima rifiutava piangendo. Un' altro aspetto positivo dell'uscita è stata il bellissimo rapporto che abbiamo avuto con il personale. Appena entrati un infermiere da lontano ci ha salutati "Ciao Amici!!!" ….bellissimo. Tra l'altro, questi organizza con un'associazione, una settimana estiva di vacanza in montagna per dei bimbi con problemi respiratori e ci vorrebbe ospiti. Ci penseremo ma mi scappa una mezza promessa. Poi riceviamo la visita della caposala che qui ha un ruolo superimportante ed infatti la saluto con un "Buon giorno Sua Eccelenza Signora Caposala". Mi racconta delle impressioni avute dal personale, dai volontari e dai genitori sul servizio scorso e sono tutte di grande entusiasmo!!. …e altre caposale di altri reparti attendono nostre notizie!! Dopo un po' sbuca in pronto soccorso Andrea e si ferma a giocare un po' con noi. Mitico! Mentre le infermiere discutono su chi deve portarsi a casa l'ape di palloncini facciamo un'ultimo giro del reparto per i saluti. Mannaggia, non avevo il mio kazoo per una bella parata!!
Alla fine usciamo contentissimi e passiamo in ostetricia (chiedendo un permesso velocissimo alla caposala) per salutare Distrattola che mercoledì è diventata mamma!! Distrattola ha fatto il corso a Verona un anno fa ma non ha mai fatto servizio per ovvi motivi di pancione! Ci è sempre, però, stata vicina, anche nell'organizzazione del corso qui in regione e la sentiamo parte della nostra famiglia claun. Salutiamo lei e la piccola Michela ed usciamo tra gli sguardi divertiti di parenti e infermieri….chissà…un domani…
Il prossimo servizio sarà appena a dicembre ma …come canta la Luna assieme all'Orso della casa blu:
"E' stato divertente giocare in allegria.
C'è un solo inconveniente:
che il tempo vola viaaaa
Addio, Addio, amici addio
Noi ci dobbiamo lasciareeee
Ma ..ehi!…io dico che è OK
IO NON VEDO L'ORA DI TORNAREEEEEEEEEEEEE

Claun: Piggy - Ospedale: Clinica De Marchi (MI)
Data: 03/11/03
Reparti visitati: Dialisi e II piano
Compagni di equipe: Tapparella, Mestolo, Lupin.
CONSIDERAZIONI:
Anche per me prima volta alle Demarchi di mattina!!!
Direi che di mattina sono più fresca e il repertorio delle "piggate" non è del tutto consumato! Ci dividiamo: io con Tapparella e Mestolo con Lupin.
Sono contenta ed entusiasta di fare servizio con Tapparella. Ci compensiamo bene.
Arriviamo in Dialisi: prima stanza... la bimba più piccola del reparto... riusciamo a farla sorridere...
La sensazione di averla fatta "felice" anche solo per poco, mi fa stare bene... guardo Tapparella... ha gli occhi lucidi...
Procediamo e io subito mi innamoro di LUCA, un bimbo di 11 anni che mi ricorda il "fratellino" che ho lasciato in Nepal e forse sbagliando concentro tutta l'attenzione su di lui... mentre, per fortuna, Tapparella fa lo show anche per gli altri... Mi rassicuro che Tapparella stia rallegrando il resto della sala e continuo a divertirmi con il piccolo LUCA! Andiamo al secondo piano... e incontriamo subito un ometto di circa 7 anni... tanto scuro quanto simpatico e gioioso... Poi, la sala giochi e poi Nicolas... anche a lui riusciamo a farlo sorridere!!! Si innamora della margherita/telefono di Tapparella... e lei- senza esitare- gli dona quella parte del suo personaggio clown... forse con la speranza di donagli anche parte della sua gioia e salute... Usciamo dalla stanza e ci guardiamo negli occhi... ancora occhi lucidi... quante emozioni...
Grazie Tapparella. Grazie anche a Lupin e Mestolo perché è sempre una gioia rivedervi.

Claun Merengue - Ospedale : Rizzoli di Bologna
Data: 02 novembre 2003
Reparti visitati: oncologia ossea, ortopedia pediatrica
Compagni di equipe: Muffin e Chicco
CONSIDERAZIONI:
E’ il secondo servizio che faccio al Rizzoli, lo sento un ospedale particolare. Sarà che l’impatto con piantane di chemio e teste senza capelli è un messaggio troppo chiaro.
Una giovane col proprio compagno e sua madre ci hanno accolto molto molto bene. Abbiamo reso vittima il pover uomo dei nostri più bizzarri esperimenti e misurazioni del caso, inizialmente un po’ freddo si è lasciato coinvolgere sempre di più e poi foto, tante foto scattate dalla giovane assai divertita. Altra stanza: adolescente “scettico-scocciato-ma che volete”. Abbiamo tentato di scaldare la stanza piano, piano cercando un contatto con il nostro ragazzone non siamo arrivati ai fulmini ma ci siamo lasciati sorridendo.
Nel reparto di pediatria è sempre una festa! Ci accoglie, un bimbo che prende il volo con un aeroplano (palloncino) che trasforma subito in una sorta di spada e allora via al duello…Proseguiamo ci sono due bimbe un po’ silenziose diventano subito le assistenti di Muffin anzi le fotografe ufficiali ci lasceranno solo per andare a cena. Due adolescenti che parlano tra di loro, ci vedono entrare e ridono e di che ridono boh!? Mimo una storiella che Chicco traduce in parlato: le peggio cose. Ma le ragazze ridono…scateniamo una pioggia di palloncini lanciati a distanza e ridono e ridono….Alla fine del servizio mentre usciamo le salutiamo e ridono ancora…che belle!
Due ragazzoni assumono un atteggiamento vagamente di sfida ma tra un disegno sul gesso, il solletico sotto al piede (aveva il gesso) fidanzate e storie varie si alleano alla squadre sorriso. Un babbo ci viene a chiamare: “mio figlio prima dormiva, adesso è sveglio potreste venire?” “Ma certo”! E’ stata una magnifica conclusione di servizio. Dovevano essere stranieri anche se parlavano benissimo italiano (forse nomadi) non ha molto importanza. Alla magia dell’anello e dello spago di Chicco dopo un attimo di stupore il bimbo esclama:”anche mio papà riesce a fare dei trucchi con il filo, me li fa sempre quando giochiamo insieme”. A parte un nuovo trucco con il filo ci siamo portati via un bellissimo bambino vero, di quelli che si stupiscono, aperto, disposto a parlare, a scoprire, che gioca con i fili insieme al padre, questa almeno la sensazione che abbiamo condiviso con Chicco mentre tornavamo a casa.

Nome Claun: Molla - Ospedale: Bellaria - Bologna
Data: 01/11/03
Reparti visitati: Medicina Uomini, Medicina Donne, Post-Acuti
Compagni d'equipe: Sciò (FI) e Birubiru (FI)

Considerazioni:
Oggi diluvia, passo alla stazione a prendere le amiche di Firenze, arriviamo in ospedale di corsa, tutte affannate, oggi ci sono due clown ospiti al loro primo servizio, Allegra delle Marche e Birubiru di Firenze, ricapitoliamo velocemente le principali norme di igene alle ragazze catapultate in ospedale senza aver fatto allenamenti formativi, ci dividiamo in gruppi e si parte, dobbiamo affrontare tutto il padiglione Tinozzi, che è estremamente duro, ma la sintonia tra noi è ottima sin dai primi momenti e questo mi aiuta molto ad affrontare il pomeriggio con estrema serenità.
Nella prima camera in cui entriamo riusciamo ad interagire bene con il paziente, scherziamo, facciamo una foto-scherzo, ma mentre stiamo per uscire lui si commuove, cerchiamo di sollevarlo e gli strappiamo un magro sorriso tra le lacrime...santo cielo... in certi casi mi sento proprio impotente.
Capita spesso in questi reparti che i pazienti si commuovano, sono spesso anziani e piuttosto debilitati, da tempo mi chiedo come si possa evitare o rimediare ma è una situazione imprevedibile e non è semplice trovarvi soluzione. In una camera i pazienti sono incuriositi dalla fisarmonica di Sciò e così io ne approfitto per chiedere se qualcuno mi insegna a ballare, così una signora prontamente mi prende sotto braccio e mi vuole insegnare la "mazurca", ma non si ritiene abbastanza brava e va a chiamare il sig. Nerio, che avevamo incontrato nella camera precedente, chiudiamo la porta per non fare troppo caos e via... si da inizio alle danze, Sciò suona (?!?), 1-2-3, 1-2-3, anche Birubiru balla con un altro
paziente, Nerio è un gran ballerino, io per niente!!!! Mi consola dicendomi che sento il ritmo e invitandomi in una balera per
insegnarmi per bene... gli altri pazienti bloccati a letto sorridono divertiti. In molte camere riusciamo a sbloccare i pazienti, Sciò dice che oggi si ritiene la più bella, ma io e Birubiru non siamo d'accordo ma tutte le persone che incontriamo ce lo confermano, anche noi siamo belle... incredibile... anche i pazienti più indifferenti di fronte ad una situazione così si sentono in dovere di difendere me e Birubiru introducendosi nella gag senza rendersene conto.
In post acuti molti dormono, hanno addirittura la luce spenta e le camere sono buie, riusciamo a sollevare poche persone e ci dirigiamo in medicina donne dove siamo calorosamente accolte dalla signora Maria, che in verità si fa chiamare Gioia perchè è sempre felice...
ma allora è un clown come noi... non ci lascia per tutto il tempo che rimaniamo in reparto e ci segue in ogni camera. Una signora ci chiama per sollevare la sua compagna di camera che è piuttosto giovane e ci dice che non ha voglia di ridere perchè spera di andare all'aldilà in fretta... la sua frase mi gela, ci scambiamo sguadi veloci, siamo tutte bloccate, lei continua dicendo che ha tanti pensieri ed io le rispondo che anche Sciò ne ha tanti ed è tutto il pomeriggio che la
consoliamo perchè non sa come stare dietro a tutti i suoi morosi...
Sciò si attacca parlando delle sue pene amorose... e la signora reagisce bene, "ti consiglio di sceglierne uno e via...", per un po' riusciamo a distrarla, ma esco dalla stanza molto affaticata.
Gioia ci introduce in un'altra camera dove una signora sta facendo una trasfusione e non può cenare e l'altra dice che non sta bene e che non avrebbe nemmeno cenato perchè ha mal di stomaco, le chiediamo di poterglielo misurare e lei accetta, riusciamo ad allietarle per un po' tant'è che arriva la cena e questa signora prende del formaggio !!!! In reparto la situazione si fa pesante, una paziente è molto grave, i famigliari piangono in corridoio, ci sentiamo fuori posto... saltiamo diverse camere e facciamo solo l'ultima stanza prima di uscire, c'è una signora di 94 anni appena ricoverata, le diciamo che siamo andate ad accoglierla perchè sapevamo che era appena arrivata, capisce poco ma si diverte molto anche solo vedendo
bolle e palloncini, ci sorride con una dolcezza tale da farmi venire il magone...
Ci fermiamo in un androne all'uscita del reparto, per riposarci, siamo stremate, siamo tutte a sedere in riga come alla fermata dell'autobus, insieme a Gioia ovviamente che oramai consideriamo una di noi con il suo bel pigiama stellato... passa una signora e le chiedo se sa a che ora passa l'autobus... risata e si ferma con noi... con la scusa dell'autobus fermiamo diverse persone che sembrano divertirsi molto, finita la cena qualche signora esce dal reparto per fare 2 passi e vedendoci ci dice che se avesse saputo prima della nostra presenza sarebbe venuta prima.
E' stato un bellissimo servizio, Sciò è un tornado di allegria e Birubiru attentissima e sensibile, l'armonia instauratasi tra noi clown ci ha aiutato molto ad affrontare 3 reparti di persone anziane davvero duri, spesso incontriamo persone che stanno morendo e i loro parenti disperati, è già capitato diversi sabati, è impossibile essere pronti per affrontare situazioni così che stanno diventando frequenti, mi rendo conto che anche dal punto di vista formativo sia molto difficile prevedere qualcosa che ci prepari, a mio parere bisogna usare molto rispetto e tanta sensibilità per capire quando è il momento di andare via anche senza finire il reparto, ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa chi ha più esperienza.
MOLLA - Vip Bologna

Claun Allegra - Ospedale: BELLARIA (BO)
Data: 01 Novembre 2003
Reparti visitati: MAXILLO FACCIALE, NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA, NEUROLOGIA
Compagni d'equipe: VOLPE – BAM BAM
CONSIDERAZIONI:
Dopo pranzo ho iniziato insieme a Volpe a prepararmi per andare a prestare il mio primo servizio ufficiale in Ospedale. Pioveva a dirotto, per questo abbiamo deciso di vestirci a casa e poi in ospedale mettere il camice e finire di truccarci, appena siamo salite sull’autobus, ho notato lo sguardo delle persone che forse pensavano eravamo ancora in giro per la festa di Halloween….. io e Volpe ci siamo divertite a regalare dei grandi sorrisoni….Siamo arrivate in ospedale, c’era già Bam Bam, ci siamo truccate, messe il camice e abbiamo aspettato l’altro gruppo composto da Molla, Biru Biru e Sciò. All’interno dell’atrio c’era una signora che ci ha chiesto se c’era qualche festa per i bambini, noi le abbiamo spiegato che eravamo volontari del sorriso e lei dopo aver capito qual era il nostro compito, ha detto che siamo proprio in gamba, che è bello che ci siano delle persone così, che nel loro tempo libero vanno a portare un po’ di gioia a chi è in ospedale… si insomma ci ha fatto molti complimenti…..Quando
eravamo tutti presenti ci siamo divisi in due gruppi. Io e le mie due compagne d’avventura ci siamo incamminate per il lungo corridoio e siamo arrivate a "maxillo facciale", abbiamo chiesto alle infermiere se c’erano casi particolari o se potevamo andare in tutte le stanze, ci hanno risposto “il reparto è tutto per Voi”, anzi ci hanno chiesto se potevamo far loro dei palloncini da portare ai loro bimbi a casa, siamo state felice di poter esaudire tale richiesta…Comincia il nostro giro, è bellissimo vedere in azione Volpe e Bam Bam, le osservo cercando di rubare loro tutto quello che c'è da imparare, partiamodall’ultima stanza, entriamo e cominciamo a chiacchierare, il mio battesimo non poteva essere dei migliori, questa signora ci ha accolto con tanta gioia, scherziamo, facciamo qualche palloncino e ci congediamo. Andiamo avanti così fino in fondo e, secondo l’occasione, proponiamo qualcosa di diverso, seguiti anche dalle infermiere che ci osservano divertite.
Quando siamo arrivate nel reparto neurochirurgia pediatrica siamo state accolte dai bambini con tanta gioia, era come se ci stessero aspettando, siamo entrate nella sala giochi e qui abbiamo cominciato a fare palloncini e giocare con loro, hanno voluto anche il naso rosso dipinto per poter essere come noi.
Nel reparto di neurologia ho avuto due forti sensazioni, uno quando siamo entrate in una stanza con due pazienti, l’assistente di una di loro appena ci ha visto ha cominciato a ringraziarci dicendo che la nostra è stata la migliore medicina della giornata e che vale più un sorriso di qualsiasi altra cosa, l’altro quando siamo entrate in un’altra stanza, seguite anche dalle infermiere perché volevano vedere che reazione avrebbe avuto quel malato in quanto a detta loro molto "antipatico": all’inizio il paziente non ci ha prestato molta attenzione ma poi grazie alla magica Volpe (e si ne sai una più di tutte...) che si è messa a cantare una canzoncina in dialetto abruzzese è come se avesse realizzato davvero chi fossimo e si è messo a cantare pure lui con una lacrima agli occhi…. La figlia dietro di noi ha detto “ in 34 anni non avevo mai visto mio padre piangere e cantare” …Sinceramente non credevo che potesse essere un’esperienza così unica per me…, per la prima volta dopo tanti anni sono entrata in ospedale senza la paura di rivivere esperienze passate, anzi ho affrontato l’ambiente con una serenità e una gioia indescrivibili, forse anche perché con me c’era il mio cucciolo Gabri che sono sicura è stato con me per tutto il tempo…Alle 19.30 circa abbiamo finito tutti i reparti, abbiamo raggiunto le altre all’ingresso, abbiamo recuperato le nostre cose, e siamo andate via. E’ stato un servizio stupendo. Siamo una squadra fantastica.
Allegra - Teramo

Nome Clown:Gulliver - Ospedale: :Maggiore - Bologna
Data:01/11/03
Reparti visitati: tutti gli autorizzati
Compagni di equipe: DIESIS, BAILARINA
CONSIDERAZIONI:
ore 15-18.30.Fortunatamente i bambini ricoverati erano pochissimi.Qualche magia,i palloncini,le loro reazioni mi lasciano
comunque sempre serena,mentre invece con gli adulti mi rendo conto che a volte mi sento "disarmata" e mi carico della loro amarezza.In
geriatria un signore ci ha respinto dicendoci che non c'era nessun motivo di fare gli allegri perché quello era un luogo di sofferenza e
giorni prima erano gia' morte delle persone.Lo so che è normale che questo succeda,che ci sono momenti in cui si sente il bisogno di
stare soli e che gli anziani non vedono piu' molto futuro davanti a loro,ma mi dispiace,la vivo sempre un po' come un incapacità
personale.Mi ha colpito molto un signore che alla nostra domanda se c'era qualcuno che sapeva qualche barzelletta ha risposto con un
sarcasmo feroce nei confronti dei chirurghi,dottori,dicendo cose alle quali non ci poteva essere replica.Aveva bisogno di sfogarsi,noi
in quel momento servivamo a questo. L'ho capito osservando il pronto intervento di Diesis che è stato bravissimo.Io non sapevo cosa fare,
Bailarina scaricava concentrandosi su un palloncino. Ho capito che ho tanto da imparare e che mi manca un po' di "Blanda" per sapere
gestire delle situazioni delicate;ben venga la formazione,serve eccome!
E' vero ad ogni servizio il trambusto emotivo è diverso e riesco a fare ordine nelle mie riflessioni a distanza di ore.
Che sia questa la funzione del foglio presenza?

OTTOBRE


Claun Bubba - RSA di Albinea - RE
Data: 31/10/2003
Reparti visitati: Struttura unica di degenza Anziani
Compagni di equipe: Eccola, Patatrak,Gommina
CONSIDERAZIONI:
Già da alcuni giorni riflettevo sulla futura entrata in questa nuova (per noi) struttura, avendo fatto in precedenza un giro di monitoraggio per vedere come riuscire ad applicare le nostre conoscenze del “Sorriso”.
L’ansia mi percorreva mentre salivamo le scale (ma non potevo far vedere Bubba agitato, ero sempre stato padrone delle situazioni in ospedale, come deludere anche oggi i miei nuovi angeli?)…e invece per la prima volta entrando nell’atrio del primo piano il blocco davanti ad anziani più gravi e non.. E NON ERA IL PIANO DI QUELLI GRAVI!!
Appena entrati sentii una frase che mi rasserenò parecchio:”Ossignore gurda dove siamo andati a finire.. Mamma mia..!” e grazie al commento di questo signore stavo per mettermi a piangere...
Finchè non successe quello che speravo, i miei 3 angeli si sono messi all’opera e hanno cominciato a fare il giro dei nomi di tutti i degenti e io che seguivo loro cercando di carburare la situazione.
Piano piano abbiamo conosciuto tutto il reparto che era seduto tutto in cerchio nell’atrio, abbiamo cantato , ho fatto una magia ed è diventato un momento di festa per tutti, alla fine abbiamo lasciato palloncini ovunque, ma quello che mi ha riempito di più il cuore è stato Giuseppe, il signore che all’inizio mi aveva scoraggiato, ha voluto che gli indovinassimo il nome, poi ci votava durante i nostri canti e alla fine ci ha regalato un bellissimo sorriso.
Passati al piano successivo doveva essere una tragedia e invece il riscaldamento al piano inferiore ci ha permesso di interagire con i pazienti più gravi con più facilità, ho notato che in questi reparti di anziani l’unica cosa che funziona sono le canzoni, con o senza chitarra vanno bene lo stesso, perché li riportano alla loro gioventù e alle gioia di una volta.
Siamo entrati da una signora anziana che era anche sorda..abbiamo cantato talmente forte che si allontanava un po’ da noi sul letto.
Tutti ci hanno ringraziato di aver portato quest’aria di festa, c’era un’infermiera a cui abbiamo chiesto di fare il corso, era fantastica, ci ha seguito dappertutto e cantava con noi,per ora ci andremo una volta ogni 15 gg, più avanti con nuove forze chissà..
NON MOLLIAMO MAI, PERCHE’ QUELLO CHE FACCIAMO E CHE DONIAMO IN QUESTI MOMENTI, PER I MALATI VALE 300 VOLTE QUELLO CHE PROVIAMO…
con affetto bubba

Claun TUN TUN - OSPEDALE: CITTADELLA (PD)
DATA: 31 OTTOBRE O3
REPARTI: PEDIATRIA, OTORINOL., LUNGODEGENZA, NEUROLOGIA
COMPAGNI: MOWGLY E GIALLO
PEDIATRIA. Quanti bimbi! Le uscite precedenti a Cittadella ne avevo trovati max 2 e invece stavolta…Cominciamo. Prima troviamo in una stanza una nonna con bimbo down di 8-9 mesi che si mangia avidamente lo yogurt alla banana. La super nonna ci racconta che il bimbo è l'ultimo di NOVE fratelli e che la super mamma di TRENTACINQUE anni sta aspettando il DECIMO fratellino. Caspiterina! Regaliamo circa tre-quattro palloncini per tutta la progenie (I PALLONCINI SCARSEGGIANO E PER FORTUNA CHE MOWGLY NE HA UN PO'). Una bimba ci segue per i corridoi: è Margherita, no Violetta, forse Primula, chissà. In una stanza ci sono 4 bimbi e un letto vuoto. "Ma è proprio vuoto?" "Ma no! C'è un bimbo microscopico, talmente piccolo che, come fai a vederlo?" "Ma è Gigetta". E qui parte la gag. I bimbi sono entusiasti. Bolle di sapone, spade magiche, cagnolini arancione, trasformiamo un po' il grigio in colori…Ci sono anche i genitori che partecipano, forse anche più allegramente che i figli. Alla fine scovo Margherita, Violetta, Primula, Girasole, che si sta annaffiando… ehm, si fa un bel bagnetto con l'aiuto della mamma. Passo. Mi fa gli sberleffi. Sta impertinente. Allora inizio a sberleffare anch'io. Che spasso. Ride proprio di gusto e pure la mamma. Che bello!
Passiamo a OTORINOL. Qui troviamo dei signori che sapettano l'autobus. "Scusi a che ora passa?". Ridono. "Ma noi siamo PERSONE SERIE!" "Cosa avranno tanto da ridere?". Mah! Visitiamo le stanze. Ci sono rimasti, fatalità, solo palloncini color SUCCA "E' o non è Halloween?".
"Ehi si è fatto tardi tardi!". Passiamo velocemente e rapisssimamente in NEUROLO. e LUNGOD. Con gli adulti non sempre si è bene accetti. In particolare un signore proprio non mi voleva: "Hai presente il Papa, ti do la benedizione (fa il segno) ora puoi andare!". Credo che non per tutti sia facile accettare il fatto di essere in ospedale e soprattutto credo ci sia la paura di essere considerati come bambini da accudire e da fare divertire…Io sorrido e me ne vado anche se il palloncino…bhe lo regalo ad un altro signore.
E' bello però vedere gli anziani, quanto poco basta: una carezza, un ricordo dei vecchi tempi.
Con i bimbi e gli anziani mi sento più a mio agio.
Bene l'uscita è terminata. Mi sento stanca ma felice.
TUN TUN

Claun Cirasa - OSPEDALE: Civico - PALERMO
DATA: 26/10/2003
REPARTO: Cardiochirurgia pediatrica
COMPAGNI: Ciak e Dolly.
Arrivo in ospedale alle 16 in punto, ma di fretta perché devo ancora truccarmi! Trovo ad attendermi Ciak, in compagnia del piccolo Salvo,
un bambino molto sveglio e simpatico, che dopo avermi detto che ero stata "stupidina" a non truccarmi prima, si lascia dipingere il naso
di rosso e viene eletto aiutante clown!
Nel frattempo Dolly aveva fatto un cagnolino con guinzaglio che chiamiamo "Mollico" (che di sicuro non ce ne vorrà a male!!!!) e che
consegniamo a Salvo che comincia a giocarci già in ascensore!
Giunti in reparto è un turbinio di musiche e balli, ci divertiamo insieme ai genitori che partecipano allegramente e qualche infermiere
che si lascia coinvolgere dalla musica.
Tra gli starnuti di Dolly, con relativo lancio del fazzoletto, qualche girata di Palline, le mie coccinelle… si intende :o) , e
la "produzione di acqua" di Ciak che gronda di sudore, trascorriamo più di un'ora in corridoio.
Infine andiamo nella camera di Edi che, ci reclama, è stato operato da pochi giorni e ci aspettava con ansia, appena entriamo in camera,
comincia a muovere gli indici… vuole dare la caccia al bruco!!!
Abbiamo poi dato la caccia anche alla pulce Giggetta che Salvo, il piccolo aiutante clown, sosteneva di avere in testa, ma dopo averla
recuperata l'abbiamo lasciata ad Edi per tenergli compagnia!
Usciti dal reparto, non si commenta neanche… i nostri sguardi dicono molto più delle parole!!!


Claun GARZETTA - OSPEDALE: CITTADELLA
DATA: 26 OTTOBRE 2003
REPARTI VISITATI: LUNGO DEGENZA/ ORTOPEDIA
COMPAGNI DI EQUIPE: TUTU', MOWGLI, CROISSANT, GNOCCO, SHERK, ZIZZOLA, PONGO
CONSIDERAZIONI:
Nella prima stanza che abbiamo visitato io Tutù e Gnocco c'erano tre anziani, un signore che in carrozzella leggeva il giornale e sua moglie. Ho avvertito da subito che noi tre non eravamo ancora ben entrati nel nostro personaggio claun, non c'era totale armonia tra ciò che facevamo, ma loro non ci conoscevano e non si sono accorti di questo. Da subito abbiamo iniziato a scherzare con i tre anziani e la signora e loro si divertivano, ma il signore che leggeva il giornale era proprio infastidito anche se non diceva nulla, non interagiva con noi e dopo un po' nonostante sua moglie stava bene in nostra presenza si è fatto portare via. Anche se non manifesto è stato un chiaro segno di rifiuto della nostra presenza, e non è mai piacevole sentire di essere stati rifiutati. Per un attimo mi è venuta tristezza, ma poi ho pensato che non ero lì per me, ma per una missione ben precisa, quell'uomo non stava rifiutando me, Garzetta, ma rifiutava i claun o meglio ancora rifiutava la parte allegra e spensierata della sua giornata e così sono tornata serena e siamo andati avanti. Abbiamo aspettato tanto tempo nell'attesa di entrare in lungo degenza, perché gli infermieri stavano facendo il giro dei pazienti e così abbiamo intrattenuto i famigliari che come noi attendevano di entrare…è stato molto bello, perché c'erano dai bambini agli anziani in quel piccolo atrio ed ognuno di noi si dava da fare per far sorride anche chi proprio non voleva saperne, come una anziana signora in carrozzella che non ci ha mai parlato. Noi abbiamo interagito con lei tramite sua nipote e anche grazie al pettine e alle formici l'abbiamo coinvolta nei nostri giochi , solo alla fine ci ha fatto un mezzo sorriso, ma è stata comunque una grande conquista. Poi siamo andati in ortopedia, era la mia prima volta in quel reparto. All'inizio abbiamo trovato una signora che ci ha fatto mille sorrisi e con la quale è stato bello interagire, poi però io, Mogli e Tutù ci siamo ritrovate in una stanza con tre ragazzi ed un signore. Appena entrate ho avuto un attimo di smarrimento erano tutti uomini e uno di essi era in mutande sul suo letto. Sono riuscita a passare quel primo attimo, ma dopo un po' quello stesso ragazzo ha iniziato a fare il bulletto e quando io e Tutù abbiamo iniziato a farci qualche screzio per sfidarci a duello con il chapa-chapa lui ci diceva che dovevamo fare uno spogliarello, la situazione è stata imbarazzante, ma io e Tutù siamo andate avanti per la nostra strada ed abbiamo fatto la nostra gag…non tenendo conto di ciò che diceva lui. Abbiamo fatto qualche palloncini e siamo uscite chiamate da Tutù che dopo la gag si era defilata perché si era sentita tanto a disagio. Io ero concentrata a sentire il mio di disagio e così non mi sono accorte del suo, ma appena fuori della stanza lei ci ha detto cosa si era sentita e ne abbiamo condiviso insieme qualche istante per far in modo di andare poi avanti più serene.
Nelle stanza successive tutto è andato avanti tranquillo…
Questo servizio mi fa pensare quanto sia importante fare esperienze in nuovi reparti, in ospedali diversi e con tipologie diverse di persone, perché solo quando hai la possibilità di trovarti di fronte queste diversità puoi sperimentare nuovi aspetti del tuo claun e nuovi modi di interagire. Sento che devo andare più spesso a fare servizio all'ospedale di Cittadella, perché è solo conoscendo realtà diverse che si fa esperienza e non si hanno così paure o blocchi…la conoscenza è la chiave per combattere la paura.
Alla prossima…
Garzetta #


Claun: SALSA - Ospedale: Regina Margherita - Torino
25/10/03
Reparti visitati: Nefrologia (8)-Cardiologia (6)-Ortopedia (4) - Chirurgia (2)
Compagni d'equipe: Balcone-Tortellino-Cocci-Gnappo-Valvola-Sogno-DoppioMalto
CONSIDERAZIONI:
Abbiamo iniziato le nostre visite dall'ottavo piano dove per fortuna non c'erano molti bambini, ma ricordo in particolare un maschietto e una femminuccia che hanno ballato e cantato con noi e ci hanno seguito anche fuori dalla stanza in corridoio per chiederci ancora un ultimo palloncino.
In Ortopedia mi ha colpito il pianto e le urla di una ragazzina durante l'asciugatura dei capelli. Cocci cercava in tutti i modi di distrarla ma il dolore a tratti era maggiore della curiosit?. Quando poi e' stata riportata nella sua stanza si e' calmata ed ha partecipato con gioia ed entusiasmo alle battute di Gnappo, ai rumorini ... anzi rumoroni di Valvola, ai giochi di prestigio di Tortellino. Anche i genitori apprezzavano la nostra presenza e
collaboravano, soprattutto i baffi del suo papa'. C'era anche Farhan (non mi ricordo se si scrive cosi') che faceva il barbiere con Sogno e Valvola, il tutto accompagnato da una "ripetitiva" musichetta, quella della Vecchia Fattoria (al bambino piaceva premere sempre e soltanto lo stesso pulsante della chitarra canterina di Valvola).
In chirurgia c'era un bimbo di 3 anni, Andrea, al quale ho fatto tre palloncini e un bel fiore anche alla sua mamma. Sembrava soddisfatto,
ma ad un certo punto ha sussurrato qualcosa nell'orecchio della madre, la quale dolcemente ha risposto a suo figlio: "Prova a chiederglielo tu!". E cosi' mi sono chinata su Andrea e lui mi ha sussurrato: "Mi puoi fare per favore ancora un palloncino?". Che carino, che dolcezza!!!
E' stato un servizio intenso, coinvolgente sia con i compagni d'equipe sia con i bambini.
Ogni volta si torna a casa con il sorriso nel cuore!
SALSA - Gioiosi -Torino


Claun Kiss -
Ospedali: 25 ott. - Ospedale Regina Margherita di Torino
26 ott. - Policlinico San Matteo di Pavia

REPARTI: Torino: Pediatria, Immunologia, Malattie Infettive, Gastroenterologia, Diabetologia, Ematologia, Trapianti Midollo Osseo
e Oncologia - Pavia: Malattie Infettive Tropicali
COMPAGNI D´EQUIPE: Torino: Orazio, Birillo, Pasqualina, Speranza e Morfea - Pavia: Volante, Chicca e Bombetta
CONSIDERAZIONI:
Beh, questa volta ho voluto fare la sborona e ho trascorso il weekend in giro per il nord Italia. Sabato a Torino al Regina Margherita e
domenica a Pavia al San Matteo. Anche se devo ammettere un po´ pesante a livello fisico (ero un po´ stanchina), ma non più di quel
tanto poi, sono felicissima d´essere riuscita a fare e portare a termine entrambi i servizi. Come sempre mi sono ricaricata
interiormente! ...E in questo periodo ne avevo proprio bisogno!!!
Visto che normalmente mi dilungo notevolmente nelle condivisioni, con due finirei col scrivere un romanzo. Allora, questa volta sarò breve.
Entrambi i servizi sono stati molto belli e coinvolgenti. A parte il mio compagno Orazio, non ero mai stata in turno con nessuno degli
altri .. eppure ci siamo affiatati subito, sia a Torino che a Pavia.
C´era un´armonia, una gioia nell´aria che mi ha riempito il cuore! A Torino eravamo in sei nel gruppo, ma in ogni reparto ci siamo
divisi in due o tre per stanza e non eravamo quasi mai gli stessi. In questo modo ho potuto fare esperienze diverse ... non si smette mai
di imparare! Questa volta, poi, con la mia valigia un po´ più provvista di materiale, mi sono lanciata anche in qualche "assolo" di magia .. e i trucchi mi sono pure riusciti (a parte uno) !!!! ....
Devo dire che ho cominciato a sentirmi un po´ più sicura di me stessa e per questo devo ringraziare anche i miei compagni, che pur non conoscendomi e sapendo che ero alle prime armi, mi hanno dato fiducia, lasciandomi prendere l´iniziativa (se così si può dire) in alcune occasioni. ... Quante cose vorrei raccontarvi, quanti bimbi ho incontrato che vorrei farvi conoscere ... eccone alcuni: c´era Lorenzo, un ragazzino in Pediatria, al quale ho erroneamente chiesto di dirmi la "parola d´ordine" invece della "parola magica" per far apparire i disegni e i colori nel libro magico dei clown.. è stato divertente e spunto per una gag con Pasqualina e Morfea ... c´erano Paola e Rafael, di 4 e 5 anni, futuri maghetti ... la piccola (?) ohibò non ricordo più il nome, per la quale io, Pasqualina e Speranza, abbiamo cantato e ballato Quiuaua, il suo pezzo preferito ... e poi Alice (su al sesto piano, reparto ematologia ecc.), quella bimba dagli enormi occhi azzurri che avevo visto due settimane fa, non mi ero accorta di lei perchè, dividendoci, a me erano toccate altre stanze, ma la mamma mi ha vista e mi ha mandato a chiamare .. "mixed feelings": contenta di rivederle, contenta che si fossero ricordate di me (a proposito, Prezzemolo hanno chiesto di te!!!) ma anche triste perchè avrei preferito saperla a casa e non
più in ospedale! ... La stessa emozione l´ho vissuta giù in Oncologia quando ho rivisto Giusy e i suoi genitori .. è meglio che mi fermi
qui perchè mi sta venendo un nodo alla gola.

Che dire di Pavia .. FINALMENTE ho fatto servizio col MITICO VOLANTE!!!!! Nulla togliere a Chiccha e Bombetta con cui mi sono trovata meravigliosamente bene, sono bravissime e simpaticissime .. quante risate, nonostante il reparto abbia la nomea d´essere piuttosto tosto! Eravamo IN SINTONIA, CARICHI, ALLEGRI ... sono sicura che tutto questo siamo riusciti a trasmetterlo ai pazienti!!! ... Memorabili i fiori di Bombetta, i cui petali sono i più piccoli mai visti, ma non conta perchè lei ci mette veramente tanto AMORE!!!!! .. Memorabili anche i canguri di Chicca e il
tentativo di un pippistrello che alla fine sembrava ... meglio non dirlo (ha-ha-ha). ... E di Voltante che dire???? Forse è meglio non
dire nulla .. lascio alla vostra fantasia (hi-hi-hi) ... è veramente UN MITO!!!!! La sottoscritta si è cimentata nuovamente in qualche
gioco di magia con le carte .. tutti riusciti questa volta. E vai!!!
L´atmosfera così elettrizzante e l´entusiasmo mi hanno portata però a fare una gaff nel presentare un indovinello .. ooops!!! ... Non me ne
ero assolutamente resa conto sino a quando il "presidente", in separata sede, me lo fatto notare! Bisogna stare SEMPRE attenti, anche se in buona fede, certi sbagli non si devono fare. Come ho detto prima ... non si finisce mai d´imparare!
Ecco che mi sono di nuovo dilungata ... ma ora concludo. Voglio ringraziare nuovamente i miei compagni, uno ad uno, per quello che abbiamo condiviso, per quello che mi hanno insegnato, per l´armonia e la serenità che abbiamo trovato tra di noi e che ci ha unito, per la gioia che ci siamo dati e abbiamo donato agli altri: Un GRAZIE doveroso a tutti i pazienti, grandi e piccoli, che con un semplice sorriso mi fanno toccare il cielo con un dito!!!!!
Che la gioia e l´amore siamo sempre parte di noi ... per il bene di tutti!!!!!
Un abbraccio e .. ovviamente tanti baci
KISS - Pansotti-Genova


Clown BONGOLO - Servizio c/o: PADOVA
25.10.2003
Reparti: Pediatria, chirurgia pediatrica, pronto soccorso pediatrico
Compagneros: LANCETTA, LILLO, SPUGNA, TAM TAM
CONSIDERAZIONI:
Arrivo al parcheggio con un quarto d'ora di ritardo e non c'è nessuno. Panico: che abbiano annullato il servizio perché non ci sono angeli? Cheffò adesso. Focalizzo la vista e vedo una roba alta con un parruccone colorato con una specie di bambinone multicolore a fianco. Lillo e Lancetta. Lillo ha un occhio grande ed uno piccolo…mah.
Partiamo noi tre mentre Tam Tam (che è un clown unico non due con lo stesso nome) e Spugna attardate dal traffico (d'armi? Droga?) raggiungeranno dritte il reparto.
Ebbene raggiungiamo chirurgia pediatrica: deserto, tanti letti, giochi abbandonati ma nessuno, ne grande ne piccolo in reparto.
Si scoprirà che il reparto è stato trasferito il giorno prima.
ALL'INTERNO:
In considerazione della giornata nefasta che, fino a quel momento, avevo vissuto e dell'alto livello di nervosismo che avevo di già raggiunto, non mi è facile ricordare che diamine sia successo e abbiamo fatto durante il servizio. Ricordo vagamente di un bimbo che ride a squarciagola guardando Lancetta e Lillo che litigano suon di suoni vocali e trombiferi: carini.
Lillo era sciopà (trad. scoppiato): lo si deduceva dal fatto che gli scoppiavano tutti i palloncini.
Mai vista una cosa del genere, una media di quattro su cinque gli esplodevano!
Però funzionava a dovere lui: ha ideato il trenino in corridoio con una bambina vivace al seguito, mi ha trascinato in un ballo (entrando in camera) e varie altre cosine carine. Ha perso due volte il suo CoccoLillo (trad. Coccodrillo di Lillo) sempre ritrovato, però.
Quella bambina (del trenino) aveva gravi difficoltà di deambulazione: camminava un po' trascinando ed un po' incrociando le gambe. Siccome io camminavo in modo strano lungo il corridoio, lei si è un po' immedesimata dicendomi, poi, che camminava come me! (ah, ah, ma cammino così, io!?) Le ho confidato che diventerà un grande claun…
Ecco, se qualcuno ha voglia di dare una suo opinione in merito, mi è capitato di fare alcuni discorsi filosoffici circa il cigno: entriamo in una camera con una dolce e bella signora corredata di bambino nuovo nuovo, zia, zio, sorella, compagna di stanza e relativo nuovo Acquisto (tutti e due piccoli). Lillo mi chiede di fabbricare un cigno sudafricano. Io spiego che la differenza con quello veneto è notevole, mentre quelli inglesi sono tutti della regina…e mi lancio in una sciocchezza galattica: esistono due tipi di cigno, quello bianco e quello nero. Quello nero è in lutto, e, se nella coppia è morto il maschio, il cigno nero è la femmina, se viceversa è morta la femmina il cigno nero è il maschio. Risate da parte di tutti (a me, almeno, sembrava ridessero).
Ora mi chiedo: è macabra come battuta? Loro ridevano…
Insomma, alla fine ho fatto il cigno: il più brutto, storto, maldimensionato e semispastico della mia carriera! La neomamma non ha esitato a farmelo presente dicendo qualcosa del tipo: "Madonna che brutto! È proprio brutto!". Ho rimediato facendole un fiore (no, forse glielo abbiamo fatto assieme a Lillo, boh…)
Vabbè…
Conclusioni: servizio lungo (3 ore e mezza circa, eravamo in pochi); in pratica siamo usciti senza angeli ma non abbiamo riscontrato la benché minima difficoltà. Abbiamo preso fiducia in noi stessi. Ribadisco che con Lillo e Lancetta mi trovo bene. In pronto soccorso pediatrico ci siamo ritrovati con le altre due clownesse: Tam Tam (è sempre una, naturalmente) aveva una animale estendibile che mi ha scioccato dalle risate; un coso indescrivibile ma tanto, tanto carino.
Forse il mio nervosismo si è trasformato in energia: non mi sentivo stanco e mi pareva di essere alimentato a Duracell (non è per fare pubblicità, ovvio). Sarei stato lì coi bimbi altre due tre orine. Ma va bene così.
Bongolo

Claun Giullare - Osp. Cittadella
20 ottobre 2003
Come mi ha chiesto Scintilla cerco di spiegare cosa è successo in ospedale a Cittadella venerdì scorso: entrato in una stanza, dove c' erano un signore anziano con la sua consorte malata, ho iniziato a scherzare sulla camicia verde pisello del signore ( ma con tono davvero giocoso, canticchiavo anche...). Fatto sta che il vecchietto se l' è presa ( o almeno così m' ha dato ad intendere!). Sono rimasto assoluto di stucco, e dopo aver cercato una posa neutra come mi ha insegnato Ian, ho provato con un' altra battuta. Reazione del vecchietto? un disastro: m' ha minacciato di cercarmi per i corridoi per farmela pagare, e m' ha detto che avrebbe chiesto alle infermiere di mandarmi via. Speravo che Giallo mi difendesse, ma era impegnata con la signora, così io me ne sono rimasto immobile e nel tentativo di resistere alla "luna" che mi stava montando credo d' aver fatto
delle facce estremamente buffe. Dopo un pò, nel tentativo di mantenere il personaggio, e la neutralità come c' ha detto Ian, mi son reso conto che stavo facendo delle smorfie stranissime. Ho provato ad accentuarle, sperando funzionasse per farlo ridere.
Finalmente sì, ce l' ho fatta, ha sorriso e poi s' è messo a ridere...certo che ce n' è voluto!!!!! Credo che se avessi continuato con le gags, le battute ecc... lui si sarebbe solo innervosito, ed anche se le sue "minacce" erano solo uno scherzo, sicuramente non avrebbe apprezzato il mio intervento! Grazie allora a Ian, e all'anziano signore che m' ha permesso di sperimentare sul campo le teorie imparate da poco.
Pace&bene
Giullare:o))- VIP Vicenza


Claun KAMOMILLO - OSPEDALE: Padova
Data: 18 ottobre 2003
Reparti visitati: clinica pediatrica e pronto soccorso pediatrico
Compagni di equipe: Sherk, Toby, Garzetta, Tutù, Cucù, Spinny, Moeca e Pepe
CONSIDERAZIONI:
Evvai Kamomillo!! …che al contrario di Paganini si ripete...eccome!! Dopo il bellissimo servizio di venerdi pomeriggio a Udine mi trovo, a
distanza di poche ore, in viaggio – via ciuf ciuf – verso Padova.
Inutile dire che ho ancora negli occhi e nel cuore il meraviglioso servizio di Udine. "Ne farò tesoro per oggi" penso in silenzio. Il treno è straordinariamente tranquillo e mi fa compagnia "La medicina del sorriso" di C. Simmonds che da tempo leggo prima dei servizi. Ci trovo sempre degli spunti interessanti e mi serve per ricercare quel Kamomillo che ogni tanto si perde tra i problemi di lavoro.
Giungo alla stazione di Padova e dopo un po' vedo arrivare la Garzmobile. Quell'auto è un mito!! Dovrebbero darci il permesso di portarla in reparto. Saluto Garzetta e mi accomodo in auto ritrovandomi con le mie ginocchia tra le gengive. Per fortuna il viaggio è breve ed arriviamo a casa di Garzetta (dove ho il piacere di conoscere MammaGarzetta) e ci fermiamo per un caffè e qualche chiacchera. Ho voluto sottolinearvi tutto questo perché ritengo sia bellissimo (oltre che importante) avere l'opportunità di conoscerci, di scambiare opinioni e esperienze, di affiatarvicisivici (come si
dice?) prima di un servizio. Spesso arriviamo lì tutti all'ultimo minuto e ..due saluti veloci e via in reparto. Magari se ci abituassimo (mo' sollevo un polemicone) a cominciare il servizio 15 minuti prima, al bar, tra di noi, magari potrebbe essere più carino. Grazie a Garzetta che è venuta a prendermi le ultime due volte ed abbiamo avuto modo di chiaccherare e conoscerci sento che con lei potrei cavarmela in ogni situazione.
Bene, via in ospedale! Tradizionale distribuzione di palloncini ai portinai, ritrovo al freddo nel parcheggio, coach Shrek fa le squadre e si sale ai reparti. Io sono con Toby, Garzetta e Tutù; ci divideremo a coppie e io e Toby saremo assieme. Ovviamente sbagliamo piano. Scendiamo e iniziamo il servizio dopo il rituale della caposala ecc ecc.
Il servizio fila via liscio per tutto il pomeriggio. Ci divertiamo molto, io mi sento in gran forma, allegro e felice. Evidentemente i bimbi se ne accorgono perché (eccezionale) riesco a non farne piangere nemmeno uno! Troviamo tanti bimbi piccini ma con quelli che interagiscono facciamo
davvero un bel servizio. In particolare Louis, debolino ma vivace, da poco operato ai polmoni. E' uno spasso e interagisce alla grande con
noi e con lui i suoi genitori. Giochiamo un po' con tutto e gli lasciamo dei palloncini. Mentre spiego alla mamma come si maneggiano
i palloncini ed entrambi giriamo gli per un millisecondo, ad un tratto "BUMMM!!!!". Quel furfante di Louis ha azzannato un cagnolino di palloncini e stava beatamente masticando la gomma! Per fortuna la mamma è scoppiata a ridere, onestamente io sono rabbrividito. Ergo: raccomandare e straraccomandare (e mandare anche un sms alla sera prima di andare a dormire) di non lasciare palloncini incustoditi ai bimbi. Lezione ripassata e memorizzata!
Ogni tanto incrociamo Tutù e Garzetta e ne escono delle spontanee gags in corridoio.
Alla fine della giornata, tutti e quattro, scendiamo al punto di ritrovo ma non c'è nessuno. Ci dirigiamo verso il pronto soccorso incrociando una coppia visibilmente sconvolta. In pronto soccorso l'aria è pesantissima. Si avverte tensione ovunque. Faccio una corsa in astanteria per vedere se ci sono gli altri compagni e, non trovandoli, decidiamo di uscire subito. Passiamo dalla sala d'aspetto salutando gli occhioni dei bimbi delusi.
All'uscita troviamo i compagni che ci spiegano di essere stati invitati ad uscire perché in pronto soccorso c'era una situazione di emergenza difficilissima. Tra me, ringrazio Dio di averci fatto percepire questo e di non averci fatto fare cose inopportune.
Ci salutiamo un po' con l'amaro in bocca per questo episodio. Il mio viaggio di ritorno è stato particolarmente sereno. Finalmente in scompartimento ero solo così ho avuto la possibilità di pensare un po' e di pregare.
Mi piace farlo dopo il servizio ma continuamente ho saputo solo pregare per quel bimbo del pronto soccorso e per i suoi genitori…..e non vedevo l'ora di riabbracciare mio figlio. Vi voglio bene.
Namaste
Kamomillo

Claun VENERDI - Ospedale:Regina Margherita - Torino
18/10/03
Compagni d'Equipe:La mukka,DoppioMalto,Pocaondas,Semolino,Pisolo,Monello
Considerazioni:

"...camminare lungo le vie della vita con la tenerezza di un bambino
e la forza di un gigante" (R.Battaglia)

Al Regina mi capita spesso di osservare i bimbi e sentire i brividi, pensare che quelle piccole persone vedono il mondo "con dei colori diversi", in particolare di questo servizio vorrei raccontarvi di Alessandro: la sua stanza aveva la porta chiusa, stavamo per uscire dal reparto quando decidiamo di bussare per vedere se non disturbiamo...
Alla vista del piccolo io sono un attimo titubante: i suoi occhietti sono chiusi e molto segnati, lui e' piccino (...forse non ha neanche due anni) Intoniamo una canzoncina che "sblocca" la situazione, e ci accorgiamo che non solo ci sorride, ma in braccio alla mamma balla, ci manda i baci, e quando arriva la strofa "apri la tua mano e fai ciao" lui allarga la manina e ci saluta. Forse non riesco neanche a trasmettervi la gioia di quel momento...Stavamo comunicando senza dirci nulla, era un GRAZIE reciproco...l'ennesima prova che la nostra missione e' davvero grande!
Con affetto,
Venerdi! - Gruppo Gioiosi - Torino

Claun Bailarina - Ospedale: Bellaria -BO
Data: 04-10-2003
Reparti visitati: Medicina Donne
Compagni d'equipe: Diesis, Tappo
CONSIDERAZIONI:
Ci si trova nell'atrio, ci riforniamo di acqua e poi si va tutti al Tinozzi, poi ci si divide in gruppi. Oggi ho l'onore di fare servizio con due ometti e in più con la chitarra...a me piace tantissimo cantare e credo che i miei compagni oggi se ne siano accorti...hihihhihi!!!!
Diesis visto che è un pò raffreddato ha sulla faccia un fazzoletto e così si improvvisa ladro di sorrisi e in più controlla se tutti hanno la cintura...altrimenti sono 5 punti in meno!!!!
Incontriamo subito una coppia di "giovincelli" che non si capacitano del fatto che noi facciamo volontariato:"ma come fate a tirare avanti la baracca?" e poi la signora ci chiedeva da dove venivamo...ma ovvio, dall'ascensore!!!
Un bel ritratto alla signora, un paio di occhiali a lui e poi via in un'altra stanza!
Qua arriva una batosta: la signora Franca che faceva la dura volendoci cacciare via perchè noi non la incantavamo, dovevamo andare dai cinni (bambini in dialetto), perchè lei era più furba e non aveva bisogno di queste cose...e allora Tappo non riusciva a fare la sua magia del fazzoletto che sparisce perchè lei lo controllava ovunque, epoi Diesis con il piumino metti smalto si è preso dei versi dietro...che momenti difficili...noi tre ci guardavamo increduli e imbarazzati...ma acco una lucetta, una piccola chiave d'accesso: i proverbi! lei ne dice uno e subito colgo l'occasione e la metto alla prova cominciando a chiedergnene una serie...e vualà, comincia a ridere! Tenendo sempre ogni tanto un pò di atteggiamenti bruschi e
scontrosi, ma per fortuna mi aveva preso in simpatia e allora mi trattava bene e così ne ho approffittato per farle accettare anche gli altri...alla fine ce l'abbiamo fatta!
Invece Augusta, la sua compagna di stanza, era tutta contenta di vederci, soprattutto Diesis che sembra essere famoso in questo reparto...e ci chiede di cantare...pronti! un bel coccodrillo in arrivo! Due bei fiori da mettere nei porta flebo che in realtà sono dei vasi porta fiori, una bella innaffiata di bolle e poi si va in un'altra stanza!
C'era tre nonnine simpaticissime che chiedeno se ci sono le maschere....che maschere? ci guardiamo un pò intorno ma noi non vediamo nessuno...si domanda i cantanti preferiti e intoniamo un bel medleysss...che bello cantare e vedere che loro cantano con te e in quel momento sono le persone più felici di questo mondo!
Una piccola visita con rispettive cure e in dono dei bei fiori, con dedica canora ovviamente!
Poi una signora tenerissima ci domanda: "Ma voi fate carriera?"....risposta:" sì dal piano terra siammo arrivati al primo piano"...lei ci guarda e si mette a ridere!
Nella stanza successiva c'è una signora giovane che ci mostra con orgoglio il suo fiore della settimana scorsa e per oggi ci chiede un bel gatto rosso...come dire di no...in arrivo un bel gatto rosso con dedica ed autografi...e lei mi guarda e mi dice che si era veramente commossa e che siamo meravigliosi...un bacio se lo era proprio meritato! E poi andiamoa vanti con barzellette e psudo esercizi di lettura del pensiero...mi hanno beccata anche sta volta, mannaggia! Purtroppo me ne devo andare, e così il mio servizio termina qui, tra una cantata ed una battuta, tra un trucco di magia e palloncini...
Grazie ragazzi per questa breve ma intensissima avventura!
Col sorriso
Bailarina - Turtlen-Bologna


Nome Claun: Stracchino - gruppo "Affiatati" Forlì - OSPEDALE: Pierantoni Forlì
Data: 5 ottobre
Reparti visitati: geriatria e neurologia
Compagni di equipe: sorrido, chiacchelina, ciottolina, delfino, giuggiolo, ciabattina, prugna, maionese
CONSIDERAZIONI:
è proprio vero che la giovinezza è nel cuore e non nell'età!! è stato incredibilmente bello vedere come gli occhi dei nonni si illuminassero al nostro arrivo, c'era chi era un po' più attivo e chi un po' meno ma ognuno voleva partecipare a quel momento di VITA insieme. Così è iniziato il mio servizio come claun, partendo dal reparto di geriatria!! non mi soffermo a descrivere cosa ho fatto: palloncini e qualche battuta sempre "tenuto per mano" dalla brava Chiacchelina e Sorrido, mentre delfino e giuggiolo visitavano altre camere con altri. Scrivo piuttosto come ho vissuto in me il servizio, all'inizio non riuscivo a partire, qualcosa in me era bloccato, avevo così paura di fare qualcosa che non dovevo fare che
dalla testa arrivavano mille "ma se faccio così va bene, o è meglio fare così…..",mi sentivo impacciato, le parole non uscivano e alla fine eravamo già fuori dalla prima stanza ed ero riuscito solo a fare un gambo di un fiore da passare a chiacchelina!! L'ultima cosa che mi sarei aspettato da me in quell'occasione era trovarsi nel non saper cosa fare e invece così è stato. Forse questa paura è nata dal temere di strafare, certamente all'essere alla prima esperienza!!!
Ma ora arriva il bello, scoprire che per i pazienti ero un claun, vedere nei loro occhi la gioia del ricevere qualche minuto di attenzione, sentire che avevano bisogno di noi è stata la scintilla che ha sciolto la situazione di blocco in cui mi trovavo, ero riuscito a calarmi nella parte non tanto facendo ma nel trasmettere alla persona che avevo di fronte che ero lì per lei, incondizionatamente!!! il resto del servizio è stato un continuo imparare da chi avevo vicino, dai pazienti, dalle mie emozioni, un incominciare a creare feeling con gli altri claun! Appena uscito dall'ospedale ho cercato di rivedere ciò che era successo, ciò che potevo fare e che non ho fatto, perché mi ero trovato in quella situazione ed ero un po' triste per non aver, dal mio punto di vista, affrontato nel modo migliore il servizio; ma più il tempo passava più il mio "insuccesso" diminuiva di intensità nel ricordare i sorrisi
delle persone, i loro grazie!! ripensando ora a domenica sono felice di aver iniziato un cammino che sento sempre più mio e ho tanta voglia di tornare in ospedale!!


SETTEMBRE


Claun Spilletta - Ospedale Pavia
19-9-03
Ciao a tutti,
la vostra Spille e’ da un po’ che non vi tormenta piu’ con i suoi brani ispiranti perche’ e’ parecchio presa pero’ vorrebbe fare una pseudo-condivisione dell’uscita che ha fatto domenica a malattie infettive.
Ero in turno con Procione, MalattieInfettive non e’ mai un reparto semplice pero’ mi piace molto andarci e non mi sono mai ritrovata in situazioni troppo difficili.L’uscita procede bene,io e Procione siamo afiatate e facciamo un po’ di mimo, giocoleria, magia, palloncini…In una stanza troviamo un ragazzo simpaticissimo che ci apostrifa come”menasfiga”, dice che tutte le volte che lo devono dimettere poi passiamo o il prete o noi e deve rimanere! E’ una comica, potrebbe fare il clown. Andiamo avanti con un botta e risposta serrato,quando usciamo e’ al telefono che dice:”si, sono appena andate via le portasfiga…”
Poi entriamo in una stanza dove ci sono una signora apparentemente di una certa eta’ molto dolce e simpatica anche se dai modi un po’ “energeci”, sul comodino ha la foto di sua figlia di 14 anni col fidanzatino:” e’ un bravo ragazzo anche se un po’ grande per lei…”
Entra un signore ricoverato anche lui, gli darei un 35 anni massimo 40 ma deve averne di piu’ dato che dice di avere una figlia di 26 anni, ci chiede come mai non c’e’ la clown dell’altra volta, quella carina e noi cominciamo a scherzare:”ah grazie, come dire che noi invece siamo brutte” sia lui che la signora sono di Rozzano e noi “mhh…un posticino tranquillo”... salta fuori che a lui hanno ammazzato la moglie qualche anno fa, probabilmente un maniaco, poi la signora gli chiede se si vede ancora con una ragazza e se sa che si buca ancora e lui: ”si che lo so, ogni tanto mi dice che va a disintossicarsi, lo viene a raccontare proprio a me…” e la signora: ”hai sentito di quello che hanno ammazzato l’altro giorno? Voleva vendermi una dose tagliata male, meno male che me ne sono accorta in tempo…” rimango agghiacciata, capisco che quando parlavano prima di dosi comprate nel parco non scherzavano.... Lui continua: ”che mondo schifoso…ma si, tanto non ci resta da vivere tanto…”
Penso tra me e me: ”oh porca miseria, sta a vedere che sono pure sieropositivi…” e infatti:”tu quanto hai di carica virale?” dopo un po’ arriva la figlia della signora col fidanzato e noi continuiamo il nostro giro. Riusciamo a rimanere nello spirito clown quel tanto che ci basta per fare el ultime stanze e solo quando entriamo nello spogliatoio ci guardiamo in faccia, siamo entrambe molto scosse, riusciamo solo a ripetere ”che brutte storie, porca miseria!…e cosa dici a persone cosi’?”
Durante il viaggio di ritorno non diciamo una parola, mi frullano in testa mille pensieri: il mondo di bambagia in cui vive la maggior parte di noi che quando ha un problema veramente da niente gli sembra un problema gravissimo, il fatto che non serve andare tanto lontano per trovare l’inferno, come deve essere avere a 14 anni una madre sieropositiva e tossicodipendente? Come deve essere nascere in un quartiere dove non hai nessuna prospettiva di un avvenire migliore e a 18 anni i ragazzi gia’ spacciano? Mi piacrebbe molto fare volontariato in situazioni “forti” tipo con tossicodipendenti o alcolisti o in carcere ma questo mi ha fatto capire che non sarei ancora pronta.
Baci Spille

Claun: Doccia - Ospedale: Clinica De Marchi - Milano
13 settembre 2003

Reparti visitati: Dialisi, Rianimazione, Clinica gen. 2° e 3° piano
Compagni d’equipe: Lupin, Sciarlot e il fantasma di Piggy
COMMENTI:
Servizio molto strano. Il primo dopo il rientro dalle ferie, avevo la ruggine sopra il naso rosso!!!
Iniziamo tutti un po’ perplessi: piggy che era arrivata in perfetto orario ma non si è materializzata ai nostri occhi, sappiamo di per certo che è stata in ospedale, da bravi investigatori abbiamo raccolto tutti gli indizi per risolvere il caso:Dove si è
nascosta la nostra piggy?
Iniziamo da dialisi, ma non ci sono tracce. Sempre difficile per me con questi ragazzi. Sono tutti o quasi grandicelli, i palloncini non gli fanno un baffo, magie non ne conosco, bisogna stare attenti anche a come interagisci perchè possono partecipare solo con una mano nell’altra hanno i macchinari attaccati. L’atmosfera in quel reparto mi mette un po’ a disagio, sarà anche per il fatto che è l’unico reparto in cui a volte ti capita di incontrare delle infermiere non tanto socievoli!!
Comunque qualcosa di buono per fortuna c’è sempre. Lupin ha incominciato a sfoderare i suoi giochi di magia con le carte, sciarlot partoriva battute a raffica e io ero impegnata a preparare lo SCIETTR DELL’IMPERATAUUR per il Gen. Alessch, alias Alessandro. Un bel ragazzotto robusto quasi il doppio di me (ci vuole poco!!) che tenerissimo mi ha chiesto subito dopo se provavo a passare lo scettro sui suoi reni per vedere se riuscivo a guarirglieli...Troppo tenero!!! Passiamo in rianimazione!!! Qui la categoria infermeri recupera i punti persi e ne guadagna altri 500. Ci fanno sempre una gran festa quando ci vedono. C’era antonella pacioccona ma piccola e dopo averle inviato tanti baci e averle fatto una bella coccinella l’abbiamo salutata. Poi siamo andati da angelo un signore anziano, che appena ci ha visto entrare ha chiesto alle infermeriere se andavamo anche da lui per paura che fossimo lì solo per i bambini.
E li Lupin è stato un grande e si è messo a parlare con lui di calcio. Angelo è uno juventino sfegatato ed è stato troppo bello quando ha incominciato a raccontare dell’operazione subita anni prima per un bypass e di quando ha detto ai dottori: me lo potete cambiare il cuore ma rimarrà sempre bianco e nero!!!!
Passiamo al secondo piano, e qui incominciano i primi indizi. Ci passano davanti bambini con le nostre spille, mi si drizza la cuffia e dico: “ah ah, ti sto per beccare piggy, non potrai rimanere nascosta ancora per molto”, e invece niente.... non siamo riusciti a scovarla, ma avendo scoperto che il 2° piano oramai era stato da lei visitato, ci dirigiamo verso il 3.
Avete visto la nostra Piggy? niente!! Incontro invece simona di pochi mesi, invio baci su baci alla piccola, lascio palloncini per la mamma e le sue amiche e mi allontano. Fuori della porta incontro andrea in braccio alla sua mamma e mi incanto a vedere le espressioni del suo viso mentre guarda le bolle o mentre gli faccio le facce più strane. Non so in quale
modo ma sono riuscita a strappargli anche un sorriso.
E poi dulcis in fundo mi fermo da Marianna ridenominata Chiara, una bambina napoletana che stava seduta nella sala giochi insieme ai parenti. Mi siedo tra loro e incomincio a parlare napoletano, per un attimo ci hanno creduto che fossi anche io di napoli!!! Così tra un’indicazione per prendere il metrò e una chiacchiera mi sono ritrovata attorno ad un tavolo, tutti seduti (ovviamente io ero l’unica che aveva la sedia piccola dei bambini), con 4 persone di cui 3 con cuffie della doccia in testa. È stato buffissimo, mi sono inventata che potevano parlare con me solo se indossavano la cuffia della doccia come me e così ho incominciato a tirare fuori dalla mia borsa e una, e due e tre cuffie. Simpaticissimi tutti che sono stati allo scherzo!!!!
E così arrivati alle 18 ni na ni na ni na, suona la sirena dei claun. E’ giunta l’ora di andare.
Terminiamo tutti sani e salvi tranne un disperso, la nostra piggy, forse un po’ indolenziti per la troppa inattività ma con ancora la voglia di stare un po’ insieme. Tra un pistacchio e l’altro riusciamo a trovare il tempo di scambiarci due opinioni sul servizio e raccontarcela un po’. È sempre bello!!!
Dovremo farlo più spesso.
Ma la piggy????


AGOSTO



Claun Patato - Ospedale: Regina Margherita di Torino

Data: 9 agosto 2003
Reparti: Pediatria e sottostanti
Compagni d´equipe: Do, Piroetta e Primula
CONSIDERAZIONI:
Quando entro in reparto sono piu' nervoso del giorno che ho dato la maturita'. Ci sono tre bambini David ,Jon e Andreas (chiedo agli altri se sono sicuri che siamo a Torino .-) )
Iniziamo da David ,cucciolo croato trapiantato del rene, e' in camera sterile, proviamo a comunicare attraverso il vetro della porta finestra. Do attacca con la chitarra, Primula canta,Piroetta tiene fede al suo nome , io cerco di andargli dietro. Tiriamo fuori i pupazzi, io faccio scalare il vetro alla mia marionetta guanto a forma di gatto , facendo finta che ogni tanto scivoli e si appenda con le unghie. David sorride.
Hurra' ! Chiede di venire nel corridoio. Tre Hurra'! Cantiamo ancora, lui e' con la mascherina , attaccato ad un monitor , in braccio alla mamma bardata da sala operatoria. Mi viene un lampo. So una canzone nella sua lingua, l'ho imparata in Bosnia. Do, che con la chitarra e' un manico, trova subito gli accordi e via : Mir mir mir doneba ,domoga naroda die suntze ljubi nebo i nebo ljubi nas (Pace pace per la mia terra dove il sole bacia il cielo e il cielo bacia noi) .
Giochiamo anche con gli altri , il mio (scarso) repertorio di sculture di palloncini si arricchisce della figura del topo volante (semplice e fortissimo,una genialata).
Scendiamo di piano in piano, nessuno rifiuta il nostro intervento.
Incontriamo Paola in ortopedia , si e' fratturata cadendo dalla sbarra del passaggio a livello a cui si era appesa mentre si alzava. Se quando qualcuno torna li' e' ancora ricoverata ricordiamoci di lasciargli un biglietto da visita , e' abbastanza matta per essere dei nostri quando sara' piu' grande. Poi Farid bimbetto somalo con gli strordinari occhioni dei bambini africani e con tanta,ma tanta,voglia di giocare. Il trucco del libro magico vale ogni singolo centesimo speso per acquistarlo
Quando arriviamo a piano terra sono stanchissimo, Cip mi parla e io ho l'aria cosi' assente da metterlo visibilmente in imbarazzo. Scusa, gentilissimo amico, ma ero proprio scarico. La prossima volta a fine turno inghiotto un paio di Duracell.
Mi ospita Do,trascorriamo la serata tra piacevoli e profondi discorsi e, in onore del caldo torrido, i piatti di kebab e tajinn di un ristorante egiziano del centro. Dulcis in fundo: gelato a casa di una sua amica accompagnato da una di quelle conversazioni che vorresti non finissero mai.Do e' veramente un giovine pieno di buone qualita' :-))))
Alla prossima e sara' presto,credo di aver preso il vizio :-)
Patato

Claun Delfina - Ospedale: Regina Margherita - Torino
4-8-03
REPARTI VISITATI: DAL 8° AL 2° PIANO
COMPAGNI D'EQUIPE: POCAONDAS, BRUGOLA, CAROTINA, GELATINA, BAGHIRA
CONSIDERAZIONI:
8° piano vuoto! menomale... i bimbi stanno bene!
7° piano vuoto! beh... bene!
6° piano: incasinati, preferiscono che non entriamo... ok!
dal 5° in giù abbiamo reso il nostro contributo.... non ricordo esattamente i nomi dei reparti... comunque voglio solo scrivere le cose che mi sono rimaste più impresse.... in un corridoio c'era della gente seduta che ci ha sfidati a far ridere due persone straniere... ha sfidato NOI!!! ahaha! molto bene... pocas ha tirato fuori la moto... siamo montati tutti in sella e VAIII tra curve e sbalzi... onestamente abbiamo preso una strada un pò dissestata tant'è che all'arrivo il povero brugola stava male e ho dovuto tenergli la fronte.. pocas è un pò spericolata ma gli stranieri RIDEVANO!!! missione riuscita!!! mai sfidare i clown a far ridere qualcuno... vincono sempre!!! :-)
io pocas e gelatina siamo entrate nella stanza di sara (?) e pocas ha tirato fuori il libro magico, solo che le sue due assistenti non capivano la parola magica e hanno fatto disperare la povera pocas, che ha tentato con il padre ma lui continuava a ridere, alla fine ci è riuscita sara con la bacchetta magica!! e vaiii...
in un altro reparto ho fatto divertire nel corridoio le piccolissime irene e sharon con le bolle che non scoppiano... fantastiche, mi seguivano ovunque barcollando e sorridendo...
io brugola e carotina abbiamo trovato un bambino di 12 anni un pò difficile, ma non ci siamo persi d'animo e alla fine gli abbiamo strappato un sacco di sorrisi...
io e carotina siamo anche riuscite a sbloccare un pò la timidissima nicole, con il libro magico e la parolina pronunciata sottovoce con la mamma che la incoraggiava!!
sono contenta quando riesco (riusciamo) a tirare fuori i sorrisi ai bambini più titubanti, mi si scalda il cuore e riempirei tutti di baci...
dopodichè mi aspettava la prova più difficile: ALICE! avevo sentito parlare tanto di lei e volevo conoscerla... il primo impatto per me è stato un pò difficile, gli occhi aperti verso il vuoto e l'immobilità mi hanno creato un secondo di smarrimento che si è dissolto subito perchè pocas ha iniziato a parlarle e a dirle che c'erano delle nuove claun e ci ha presentate, noi l'abbiamo salutata, poi gli altri sono andati nelle altre stanze e siamo rimaste lì io e pocas... ammetto di essermi sentita strana, ma sono riuscita a parlarle.. l'atmosfera di quella stanzetta è piacevole, è piena di foto, di disegni, di giocattoli e la radio che canta le canzoncine (e ne ho scoperta una che cantavo da bambina... mi sono ritrovata piccina!)
abbiamo salutato alice autoinvitandoci a casa sua a mangiare le lasagne che sappiamo lei ama molto!!
ultima stanza, incamiciati e calzarati.. virginia, la bimba con le ciglia più lunghe che abbia mai visto.. che bella! ci guardava perplessa...ha riso quando siamo usciti, forse era sollevata?? eheh...
bene, mi sono stancata molto ma sono soddisfatta, mi sono sentita molto serena... è stato un servizio molto bello...
ho portato con me gli occhi di alice... non mi si tolgono più dalla mente, ho addirittura pensato che l'avrei sognata... comunque il suo pensiero mi accompagna e di rimando spero che lei senta il mio... benevolo, affettuoso e pieno di speranza...
delfina
gioiosi - torino

Claun Venerdì - MATT.Ospedale:Martini (Geriatria)
POM.Ospedale:Maria Vittoria (Pediatria, Cardiologia, Ortopedia)

Data: 2/08/03
Compagni d'Equipe: al Martini Aquilone e Voila',
al Maria Vittoria Mamy, Do, Raggio di Sole e Gianduiotto
Considerazioni:
Devo ammettere che la sera alle 21 ero gia nel mondo dei sogni:
la stanchezza e il caldo hanno avuto la meglio!
Dei brillantini che mi ero spalmata abbondantemente sul viso e sul collo probabilmente ne troverete ancora traccia nel prossimo servizio...
:) FORSE HO ESAGERATO CON LA DOSE!!!
Per quanto riguarda i servizi... molto diversi tra loro:
Al Martini Aquilone e' stato davvero GRANDE (non solo fisicamente!!) accompagnato da due gioiose assistenti che anche se piene di buona volonta' qualche palloncino lo hanno fatto esplodere...Con qualche nonnino/a ovviamente e' stato piu facile interagire, con altri praticamente impossibile.
E' stato piacevole sentire le parole di gratitudine di qualcuno...
Un po' meno sentire commenti del tipo "beh, sara' meglio che siano bravi, li pagano apposta!" (ovviamente noi abbiamo ribadito che siamo volontari e non veniamo pagati!!!)
Al Maria Vittoria devo dire che la chitarra ci ha aiutato ad abbattere "il muro" con grande facilita' sia con i grandi che con i piccini...E' stato divertente intonare canzoni natalizie cercando di trovare un po' di frescura almeno tra le note di Tu scendi dalle stelle (AL FREEDDO E AL GEEELLOOO...:) per non parlare della PIEMONTESINA BELLA (super gettonata!!!) E poi con Raggio di sole...beh, in alcuni momenti devo ammettere che anche io la osservavo con gli occhi incantati di un bambino!
Ho ripensato ad un testo letto qualche giorno fa ..."SE NON POTRAI ESSERE UN PINO SULLA VETTA DEL MONTE CERCA DI ESSERE IL MIGLIOR FILO D'ERBA NELLA VALLE..."
sara' cosi, ce la mettero' tutta!
Con affetto, Venerdi! - Gioiosi - Torino


Claun Aquilone - Ospedale: Martini Nuovo - Torino
02/08/03

Compagni: Voilà e Venerdì
Presenti: Cip, Aureola, Minnie, Raggio di Sole, Sogno, Gomitolo. Assenti giustificati. Svampita.
Reparti visitati: chirurgia generale

Partiti animati da grandi propositi di visitare "mezzo ospedale", siamo riusciti a fare solo due ali dello stesso reparto.
Vengo onorato della compagnia della dolce Venerdì e della mia prodiga Voilà, arrendevole a "dover" subire il suo angelo!!!!
Saluto con gli altri red nasin's, evvviaaa !!!
Appena entriamo nella prima stanza, subito una signora anziana si sente male e incomincia a rimettere...usciamo veloci a cercare un'infermiera che non troviamo. Passano i minuti e niente. Preoccupati incrociamo e avvertiamo un medico che successivamente riprenderà l'assenza dell'infermiera...che dire, noi si voleva solo sollecitare l'intervento del personale... subito proseguiamo...
Avevo deciso che era il momento di dar sfogo alle dolci "Gioiose" presenti con me. Errore. Mai passare la palla, non te la ridanno più !!! Scherzo naturalmente.
In tutte le stanze non si poteva creare chissachè di gags o quant'altro di comico; i degenti erano molto anziani e molti dormivano. Ma con quelli che ci hanno permesso di avvicinarci é stato commovente.
A tal proposito, Enrico e un dolce nonnino assistito dalla moglie. Ecco il miraggio diventare realtà.
Appena entrati la signora ci dice che la nostra presenza (quella della scorso sabato) era stata decisamente positiva per il morale di suo marito. Era come se lui avesse inteso e capito il nostro ruolo e la nostra allegria. Ci fermiamo un pochino di + del solito. Enrico afferra la mano di Voilà e non gliela lascia più! Commovente.
Venerdì la vedo prodigarsi con esercizi di alto equilibrismo, salti carpiati e camminate sulla fune. ECCEZZZZIONAALLEEE!!! Spettacolo molto gradito da tutti!
I palloncini si sprecano a decine, in quanto molti degenti non sono in grado di rispondere verbalmente ai nostri stimoli. Ma continuiamo con molto tatto.
A volte sono i parenti che ci chiedono di insitere con qualche trovata. Accontentiamo tutti senza strafare.
Non sembra ma il tempo é una saetta. Voilà e Venerdì assecondano un bianco Aquilone, che felice le lascia scorazzare tra un letto e un altro, carpendo e rubando sorrisi rubati alla sofferenza.
Servizio intenso ma piacevole. Venerdì e Voilà hanno donato equilibrio e armonia con tanto tatto e dolcezza.
Aquilone.


LUGLIO

 


Claun Baguette - OSPEDALE: SANTA MARIA NUOVA (REGGIO EMILIA)
19-7-03
Reparti visitati: Pediatria e Riabilitazione
Compagni di equipe: Bubba,Aspirina,Acqua
CONSIDERAZIONI:

Parto da casa carichissimo ed in super anticipo dopo aver passato più di mezzora a truccarmi(il trucco migliore che mi sia mai fatto nonostante non fosse un gran che). Arrivo nell’atrio dell’ospedale alle 14,10 ,alle 14,20 grondavo già di sudore da far paura sia per l’immensa emozione che per il caldo atroce. Poco dopo mi raggiunge Aspirina e con lei iniziamo ad intrattenere i primi “passanti”con giochi di micromagia e/o simili.
Arrivano anche Bubba e Acqua,gli ultimi preparativi e le disposizioni del nostro angelo custode e via che si parte verso la pediatria.Ci sono pochi bambini e la maggior parte di questi ancora lattanti.Attraversiamo tutto il corridoio presentandoci prima alle infermiere e poi ai ragazzi presenti in sala giochi di creativeducare ed arriviamo all’ultima camera dove divertiamo una bellissima bambina con giochi,bolle di sapone e palline. La stanza successiva è occupata da una ragazzina di nome Francesca con la quale riusciamo a creare delle divertenti gags(complice anche la mamma della ragazza)che ci permettono tra l’altro di interagire tra di noi in modo molto armonioso.
Riprendiamo il nostro cammino nel corridoio facendo bolle di sapone e palloncini per i più piccini fino a che nell’atrio incontriamo Dirà(un bambino “arabo”)che ci chiede una spada palloncino:qui nasce una serie di gags molto belle e soprattutto molto ben improvvisate.Salutiamo Dirà cantandogli il buon compleanno e ci infiliamo nell’ascensore.
Dopo un sorso di acqua al bar e diversi palloncini regalati ai presenti nell’atriobar ci dirigiamo verso il reparto di riabilitazione dove ci accolgono con entusiasmo e dei gran sorrisi sia le infermiere(alle quali ovviamente regaliamo dei palloncini)che la maggior parte dei pazienti.Cantiamo “un mazzolin di fiori”con Ferruccio;improvvisiamo delle gags nella stanza di Giacomo e Marino che riusciamo a far ridere nonostante i loro gravi problemi di salute;scherziamo e regaliamo palloncini nelle camere delle signore finchè non ci tocca sloggiare perché arrivata la fatidica ora della cena.Dopo ben 4 ore di servizio torno a casetta molto contento e soddisfatto del nostro “lavoro”sia perché abbiamo fatto ridere e sorridere grandi e piccini sia perché siamo riusciti ad interagire molto bene tra noi lasciando i giusti spazi ad ognuno dei clown e come da disposizione di Bubba utilizzando i palloncini non come mezzo di entrata in “scena”ma come fase successiva diventando quindi un ragalo o un pensiero.

Claun Sinfonia - OSPEDALE: Santa Maria Nuova Reggio Emilia

Data: 05 luglio 2003
Reparti visitati: atrio dell'ospedale
Compagni di equipe: Baguette, favola, eccola, ciuchino, aspirina, paloma, piumina, porpora, bomboncina, brandina, bimba, Patatrak, Gommina, BUBBA
CONSIDERAZIONI: Finalmente il nostro ospedale! E me la facevo facile invece.........arrivo e ricomincio a parlare e non trovo neppure io il bottone per spegnermi. Quasi mi faccio "rabbia" da sola ma, ad uno ad uno vedo arrivare i miei compagni Buster (capperi e carote quanto voglio bene a tutti!!!) e li sento parte di una bella famiglia della quale anche io faccio parte e mi sento tanto orgogliosa di questo. E poi le telefonate di quelli che non hanno potuto partecipare fisicamente al nostro "debutto in società", ma che erano lì presenti insieme a noi.
La gente che sembrava conscia del fatto che qualcosa di speciale stava succedendo proprio nella nostra città e già qualcuno che ci fotografava.
Quelli che arrivavano a prendere i palloncini con i soldi in mano perchè finalmente qualcuno fà qualcosa di buono.......
E giù a spiegare che la nostra è una missione e che se ci vuoi aiutare devi fare un versamento piripinpiripin.........ma è tutto scritto e spiegato in questo foglio!!!
Quelli di noi che sono entrati hanno potuto visitare solo due reparti ma noi che siamo rimasti nell'atrio siamo, paradossalmente, entrati in tutti i reparti, i palloncini che la gente portava ai ricoverati da cui andavano in visita parlavano di noi, della nostra missione.
L'accoglienza del barista è stata qualcosa..........è stata gioia!
Ha riempito il bar dei palloncini, ci chiedeva e ci girava intorno gioiosamente, parlava di noi ai suoi clienti, ci offriva caffè e acqua, interagiva con noi.
I dottori, le infermiere, le inservienti, tutti che ci guardavano e non potevano trattenere un sorriso.
La scala mobile, santa scala che si mette in moto solo se attraversi la linea dei sensori e quasi nessuno lo sa, che allo schioccare delle nostre dita ripartiva e noi che accompagnavamo su e giù le persone incredule.
Bello, i nostri nasi rossi nonostante la canicola hanno "smosso" un ospedale, vedevi tutti che come i topini del pifferaio di Hammelin si avvicinavano a noi prima timidamente poi sempre più sicuri e ci chiedevano informazioni e si congratulavano con noi.................
E sembra niente ma, quando i nostri Bubba, Gommina, Patatrak e Bimba sono usciti dal corridoio di sinistra per entrare in quello di destra quasi come fossero in parata e con un sorrisone che faceva tredici volte il giro della faccia io ho sentito forte un moto di orgoglio: sono miei, siamo noi, è la mia famiglia clown, sono i Buster.......
Altro dir non so se non ringraziare tutti ma proprio tutti tutti per la gioia con la quale mi sento perseguitata........
Sinfonia

Claun chiamata Scio' - ospedale Le Molinette di Torino
3 luglio 03
reparti visitati: cardiologia vascolare, oncologia, gastro.
compagni di viaggio: Asa Tappo Aquilone Scio'

15.35 arriviamo in ritardo ...non troviamo nessuno nella gigante struttura torinese...
nota personale di scio': ero emozionata tipo bambina alla vigilia di natale per un servizio lontano da casa,si e' vero noi,i nasi rossi fiorentini vagabondiamo per tutta italia per formarci ed informarci presso tutti i siti vip...ma torino rappresenta se vuoi la mamma che personalmente non avevo ancora conosciuto e bere l'acqua dalla fonte fa effetto.
chiuso questo non prologo...comincia il viaggio dall'incontro coi clauns torinesi...incontro veloce visti i minuti contati..contatti? con tatto? con Tappo Asa Aquilone senza sapere il gruppo e' fatto e in pochi minuti passa la paura...
domanda come vi chiamate ?IN CHE GRUPP...MA CHI E' IL MIO ANGELO? CHE REPARTI?CON CHI DEVO STARE? CI SI DIVIDE?AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA troppo tardi gira la ruota girala..ma posso comprare la vocale?LA ACCENDIAMO?
ironia poco sottile per dire che io adoro asa e tappo ma li vedo sempre e spesso e diciamo mi fa piacere conoscrere altre realta' imparare da altri claun specialmente del luogo...
forse avrei dovuto chiederlo in maniera piu' esplicita ma fora dai denti mi aspettavo un tuffo interculturale in altre parole speravo di osservare piu da vicino gli addetti al lavoro per imparare il mestiere...non mi aspettavo corone hawaiane o striscioni ma la possibilita' di amalgamarsi si si si....
questione organizzativa, impatto,tempi veloci non impediranno in futuro che cio' possa accadere...
inizia il giro cardiologia vascolare stanza di 4 entriamo in silenzio per presentare i mirabolanti numeri di magia del dottore aquilone abile mago francese e subito tutti diventiamo parigini persino la russa asa e il modenese tappo...e la diffidenza si trasforma in accoglienza...
altra stanza non e' una giostra ma le assomiglia per i colori che si vengono a creare,iol signor flamenco, la mia armonica stonata, il paziente Dario Fo e scio' impara cosa significa ascoltare anche un silenzio.
dove si dorme si entra col mimo e la bavosa arriva dove una fata azzurra o turchina cede...
semplici confuse immagini per spiegare la gioia del mio cuore in un reparto come oncologia dove lampeggiano luci rosse e dove tutto e' piu' lento e tappo con un capello fluente cattura gli sguardi di una bella signora dai capelli grigi e asa con tristi canzoni russe viene da me sfortunatamente tradotta in stretto maremmano e accompagnata con armonica scordata ...
direttore d'orchestra Aquilone che oltre ad essere bello e bravo sa ascoltare e dare spazio a tutti noi fiorentini ma non troppo, ci da un grande foglio su cui colorare ma non ci lascia mai troppo soli per sbagliare...
mi sento smarrita in una stanza dove pensavo che la comunicazione fosse impossibile,antonio se non ricordo male il nome, era timido e silenzioso..lui capisce e gli parla in piemontese poche parole a me sconosciute e lui sorride magia magia magia...
passano le ore tra coreografie improbabili e sale d' attesa piene di gente che ormai ride con gli occhi...
scale su scale su scale ...stanze coppie e parenti irrequieti che cominciano a giocare ...aquilone cisalva da una decina di parenti che si erano impossessati di tappo troppo travolgente con la sua parrucca da milva..
ascolto molto gli altri e anche se li conosco vedo cose nuove mi stupisco...
ogni stanza ha un' entrata e un ritmo da questo servizio traggo questo prezioso insegnamento...
vorrei definirlo un volo , un tentativo di volo perche' e' questo il tentativo volare sfiorando anime senza toccarle ed offenderle...
parlo poco e faccio meno scio' del solito tanto mimo perche' in tanta stanze era essenziale...
usciti alle 20.e passa e passa e passa ...palloncini per tutti ...
grazie asa perche canti col cuore
grazie tappo perche' ridi con gli occhi
grazie aquilone per le parole che toccano
ho imparato ho visto ho provato...di questa giornata ricordo molti occhi pieni di luce dei pazienti,delle infermiere dei parenti dei bambini dei claun..
bello sapere che possiamo emozionare ma prima di questo la sorpresa e' sapersi stupire e soorprendere...
spero di condividere con altri torinesi tutto questo la prossima volta...che ci sara'...
con meraviglia in tutti i sensi una claun che sogna...
sCIO'



GIUGNO


Nome Claun: Spazzacamino - Ospedale: Maggiore (Bologna)
21-6-03
Reparti visitati: Chirurgia pediatrica - Pronto soccorso pediatrico - Geriatria/Endocrinologia - Post-Acuti
Compagni di equipe: Carotene
CONSIDERAZIONI:
Man mano che passa il tempo, entrando nei reparti incomincio a notare che l'aria di sorpresa di pazienti e visitatori ("ma chi siete?, cosa fate qui?, perché lo fate?" ecc.) sta lasciando il posto ad un'aria di benvenuto ("finalmente vi vediamo!, siete arrivati finalmente!, temevo che oggi non sareste venuti!" ecc.). Personalmente credo che questo fatto sia estremamente importante in quanto dimostra che non siamo più degli strani personaggi estranei all'ambiente, ma incominciamo a farne parte.
Questo Sabato Carotene ed io ci siamo sbizzarrite in giochi e scherzi di tutti i tipi, in ottima sintonia, ed abbiamo trovato buona accoglienza e partecipazione sia tra i bambini che tra gli adulti. Abbiamo raccolto molti sorrisi ed anche qualche risata. Una cosa che ogni volta mi fa particolarmente piacere è trovare in bella mostra nei letti i palloncini mezzi sgonfi del Sabato precedente e ricevere la richiesta di "sostituzione per usura". Un ragazzo, per esempio, ci ha mostrato l'ormai informe coccinella portafortuna attaccata allo schienale della sua sedia a rotelle e ci ha chiesto di fargli un palloncino per sostituirla. Gli abbiamo fatto una spada che gli è "PIACIUTA TROPPO", ma avendo solo un braccio funzionante non sapeva dove riporla. Ci ha chiesto "Non è per caso che abbiate anche il fodero?" "CERRRRTO" abbiamo risposto noi e glielo abbiamo fatto ed attaccato alla carrozzina mentre lui rideva e diceva "NON POSSO CREDERCI!" Ma questo è solo uno dei sempre tanti episodi positivi.
Ciao.
Spazzacamino/Barbara
Turtlen - Bologna

Nome Claun: MOLLA - Ospedale: Istituto Ortopedico Rizzoli - Bologna
Data: 21/06/03
Reparti visitati: Chemioteriapia, Ottava Divisione (ortopedia infantile) Compagni d'Equipe: Diesis
Considerazioni
Splendido il pomeriggio trascorso al Rizzoli in compagnia di Diesis, siamo decimati perche alcuni clown sono in ferie e cosi oggi siamo solo noi due. Per arrivare all'ospedale e necessario percorrere a piedi una lunga salita... arriviamo con la lingua che ci tocca i piedi, i passanti si
divertono molto, ci sorridono tutti... tranne un bimbo piccolino che e un po' impaurito e nemmeno con un palloncino riusciamo a conquistarlo,
riusciamo ad avvicinarci pian piano senza che scappi mentre cerchiamo di scherzare con lui, e per noi e gia un successo, ma non e molto convinto di sorriderci, pazienza, sorride pero suo padre.
Un'infermiera del pronto soccorso ci ferma all'ingresso e vuole assolutamente informazioni sulla nostra associazione, interagiamo con diverse persone da subito, meraviglioso, un'accoglienza davvero incredibile dopo solo 2 servizi-prova nel mese di maggio in questo ospedale, da oggi
andremo ogni sabato perche sono stati tutti contenti delle nostre "visite insolite".
Iniziamo dalla Chemioterapia, l'infermiera Morena ci accoglie facendoci una gran festa, arriva anche la capo-sala Cristiana in borghese, entrambe ci
seguono introducendoci in ogni stanza... l'impatto iniziale e sempre forte, qui sono ricoverate persone con tumore osseo che colpisce fino ai 20 anni e dopo i 60 anni, qualcuno e amputato e sono tutti senza capelli per le cure che subiscono... hanno tutti un rapporto amichevole e confidenziale con il personale infermieristico che davvero si distingue per l'amore e la gentilezza con cui si rivolge ad ogni paziente.
Le persone, perlopiu ragazzi giovani, si lasciano coinvolgere, ci fanno tante foto sia con i celluali che con una macchina digitale, la caposala
provvede a stampare immediatamente una foto e la appende all'ingresso del reparto... c'e un bambino indiano (8-9 anni) insieme alla sua mamma,
capiscono poco l'italiano ed il bambino si trascina una gamba... ma ci seguono in ogni camera !!! Terminato il giro nelle camere il bimbo indiano
si precipita nella sua stanza a letto, l'infermiera ci suggerisce di andare da lui perche probabilmente si aspetta la nostra visita ed appena entriamo
nella sua stanza ci fa un gran sorrisone e i suoi dentoni bianchi spiccano in contrasto con la sua pelle scura.
In ottava divisione (ortopedia infantile) i bambini sono molti, c'e tanto caldo e sul viso delle persone si nota anche l'effetto dell'afa oltre al
dolore fisico... presto nella sala comune si riuniscono diverse famigliole, bambini piu genitori ed il nostro spettacolino da i suoi frutti, tanti bei
sorrisi ed anche una applauso !!! Wow !!!
Ci facciamo prestare da un bambino un pennarello rosso, noi ne abbiamo solo uno nero, ci sono diversi gessi, ne approfittiamo per disegnare visi di
clown con naso rosso su braccia e gambe ingessate... la nostra firma piace molto !!
In una camera ci sono 4 monelli dagli 8 agli 11 anni circa, si divertono gia da soli, figuriamoci quando arriviamo noi... ci prendono un po' in
mezzo, uno di loro ci vuole far credere di chiamarsi Chirstian Vieri, ridono tra di loro facendosi arrabbiare a vicenda e noi facciamo solo da
contorno...
Mi e rimasto impresso il bulletto "Christian Vieri", quando salutiamo per andarcene ci chiede se possiamo tornare a trovarlo martedi, gli chiediamo
perche proprio martedi e lui ci spiega che lunedi sarebbe stato operato... questo mi ha fatto capire quanto il nostro messaggio di gioia e svago sia
immediato, un ragazzino di soli 11 anni, che ci ha snobbato per tutto il tempo che siamo rimasti in camera, ha richiesto il nostro intervento il
giorno dopo l'operazione !!! Queste sono le vere dimostrazioni di quanto sia utile il nostro servizio.
Tanti sono i volti che ho impressi, Luigi e Antonio che prima del nostro arrivo dormivano e silenziosi ci accolgono in camera e quando ce ne andiamo due bei sorrisoni riempiono il loro volto... Alessandro che abbiamo faticato a conquistare e che alla fine della nostra visita ci allunga la
mano e ci bacia sulle guance e ho soprattutto impresso il silenzio del reparto di Chemioterapia infranto dalle risate di tutti noi.
MOLLA (Lisa-Bologna)

Nome Claun: MERENGUE - Ospedale: Bellaria
Data: 15 giugno 2003
Reparti: tutti
Compagni d'Equipe: Molla, Sciò, MArachella, Ninette

Oggi, in verità avrei sostituito Chicco....Ma si fa per dire!
In realtà ho cercato io di poter fare questo servizio perchè mi mancava, avevo nostalgia.
Che strano: dovremmo andare ad aiutarei ospedale, la gente (non tutta ma molti lo pensano) ci dice ma dove andate, ma che fate...ed io non mi sento così bene come dopo una bella "corsa" in ospedale. Questo mi fa interrogare e talvolta mette in crisi la mia motivazione: vado a portare un briciolo di gioia e di sorriso o vado a prendere, a "rubare" ad arraffare qualcosa a cui non saprei dare un nome....Beh vista l'ora tarda forse è meglio farla finita con i discorsi difficili e filosofici.....
Ecco pronta per tutti voi una domanda da milioni di euro: che si fa se, mentre presenti una bacchetta magica (con la punta a stella e che si illumina) il nonno che dovrebbe riceverla ti guarda, mugola, dice qualcosa e si fa il segno della croce? Aureola ha promesso un premio a chi risponde esattamente.....Pillolo non fare il furbo tu sei fuori gioco!!!!ahahahahahah.
Beh è una delle tante scene, forse la più eclatante accadutami oggi, sono rimasto come un fesso avrei preferito mi riempisse di improperi o mi ci mandasse.
Il pomeriggio nonostante il caldo che smontava noi ma soprattutto i malati è andato bene...non ci sono stati rifiuti, e tutti hanno partecipato a quanto gli proponevamo...con varie "mini feste" in diverse stanze. Affiatamento tra colleghi alto e pronto. Forse un po' di tensione serpeggiante con la storia dei controlli, dei max 3 in camera, degli spostamenti silenziosi ecc...Questo ci frena un po' ma sicuramente ci educa a tenere "sotto controllo" il nostro entusiasmo e la nostra esuberanza che forse ci potrebbero portare a......meglio non pensarci. Grande lavoro con i bambini in neurologia e grandissime soddisfazioni: un bambino con le mani impiastricciate di colore è diventato un mago e ovviamnete grande successo col libro magico....con un altro non molto propenso a giocare e lasciarsi coinvolgere (leggete questa descrizione: era molto stranito, nervoso e piangeva) siamo arrivati passando dalle amrionette discrete e delicate di Sciò a una pistolettata con il suo fucile spaziale e la nostra sparabolle gran bella soddisfazione.
Il tutto si è concluso in pizzeria col gruppo dei nuovi vip che sta facendo il corso a Bologna in questi giorni.
Concludo con un grazie per tutto rivolto a tutte le persone che ho incontrato oggi e che alle 3 di notte mi fanno sentire così bene e carico nonostante il pensiero che fra due ore devo partire per una vacanza con i ragazzi coi quali lavoro.
Ciao Merengue


MAGGIO



Nome Clown: KAMOMILLO - OSPEDALE: Padova
Data: 24 maggio 2003
Reparti visitati: clinica pediatrica, nefrologia pediatrica e pronto soccorso pediatrico
Compagni di equipe: Smile, Chupa, Pitipà, Guancerosse e Spugna
CONSIDERAZIONI:
Voglio condividere con voi un meraviglioso turno di servizio. Un turno svolto davvero all'insegna della gioia, dell'allegria e del sorriso.
Sono partito da Villesse (GO) un po' in ritardo e quindi non ho avuto il tempo di truccarmi come avrei voluto. In compenso ho inserito subito la cassetta col coccodrillo e il bruco per darmi la carica. Al casello successivo ho recuperato Guancerosse e via! Destinazione Padova. Lungo la strada abbiamo chiacchierato un po', ci siamo conosciuti meglio e direi che siamo entrati nell'atmosfera giusta.
Caffè all'autogrill obbligatorio (Guancette smontava da un difficile turno notturno in ospedale) e pian pianino (ma mica tanto) siamo arrivati a Padova. Incredibile ma vero siamo arrivati in ospedale senza sbagliare strada!! E pure per primi!! Così abbiamo avuto il tempo di cambiarci e truccarci.
Poi l'arrivo dei meravigliosi compagni. Pitipà, Smile, poi Chupa che è arrivata non ricordo con chi e col consueto ritardo Spugna (smuack).
Baci e abbracci, non solo di rito ma sinceri e profondi; un piccolo rito propiziatorio per creare la giusta armonia nel gruppo.
Divisione delle squadre. Pitipà e Chupa in chirurgia, gli altri quattro il resto.
Via! Si entra.
Entrando sbatto il naso contro la porta di vetro (ho fatto apposta?) e subito 3 studentesse in attesa di un esame scoppiano in una risata. Ci fermiamo un attimo con loro riusciamo a distogliere per un momento dalla loro ansia. Regaliamo un sorriso e saliamo ai reparti.
Mi sento carico, felice, traboccante di gioia. Sento tantissimo la presenza delle mie compagne. Entro fischiettando in reparto come mai mi era successo e ci dividiamo le stanze a coppie. Io e Smile iniziamo con dei bambini piccoli. Bolle, palloncini, abbracci con i genitori. Non mi stancherò mai di ripetere quanta forza ci danno!!! Spesso i bambini sono piccolissimi e noi non ci accorgiamo della gioia che portiamo. Loro, i genitori, sì. Sentono i loro piccoli felici e ci riflettono la gioia. Sarò monotono, ma spesso quando ci dicono grazie mi viene spontaneo rispondere "grazie a voi".
Poi entriamo in una stanza dove c'è una bambina più grandicella. Al'inizio è un po' perplessa. Mi siedo vicino a lei e le propongo un fidanzamento (questa "tecnica" l'ho rubata dalla condivisione di non so chi). Smile mi dà corda ed entriamo in sintonia. Ci dice di saper fare i palloncini così ci intratteniamo un po' lì. Ci ringrazia tantissimo quando usciamo e anche i suoi genitori.
C'è poi un ragazzino vivacissimo con un pupazzetto che suona attorniato da una moltitudine di parenti. E' in piedi e gli faccio una spada col palloncino. Poi gli chiedo di aiutarmi ad aggiustare la mia cordicella rotta. Rimane esterrefatto ed è felicissimo di avermi aiutato.
Cambiamo stanza e entriamo da una ragazzina adolescente dove c'erano alcune sue amiche. All'inizio fa un po' la sostenuta poi cede davanti ad un fiore di palloncini e si lascia disegnare da Smile un cuoricino sulla fronte.
In nefrologia entro per primo in una stanza. C'è un bellissimo bambino di colore appena operato. Il volto della sua mamma si irradia appena ci vede. Lui invece, appena vede me si mette a piangere. Capisco che lo spaventa il mio capello e me lo tolgo ma ha ancora paura. Vedo che gli piacciono le bolle e gliene do da soffiare ma non ci riesce. Così estraggo la mia pistola sparabolle ed è un successone! Quando usciamo gli chiedo di darmi la mano e di prometterci che rimarremo amici. Gli scappa un timidissimo "si" accompagnato da un embrione di sorriso. Grazie piccolo!
E via avanti. Altre stanze, tanti sorrisi, tanta gioia.
Fino al pronto soccorso dove secondo me abbiamo davvero fatto i "dottori". Nel primo ambulatorio c'è una bambina che lamenta dolori al pancino ma le magiche bolle ed il resto sembra abbiano avuto improvvisamente un effetto superbenefico.
Poi incontriamo un ragazzino che si è fatto male giocando a basket. E' spaventato, rifiuta i palloncini, si nasconde abbracciando il suo papà e non ne vuole sapere di sorridere. Ancora una volta la mia pistola sparabolle fa il miracolo e il bambino ci sorride. Poi si rintana tra le braccia del genitore. Più tardi, al parcheggio, lo vediamo uscire tenendosi ben stretti i palloncini!
In sala d'aspetto ci sono pochi bambini. Quando entriamo sono tutti spaventati e si nascondono. Sembra stiano davvero male. Tempo dieci minuti e io e Guancerosse veniamo coinvolti in un estenuante combattimento a spade con due bambini che, a detta dei genitori, sembra siano improvvisamente guariti!
Entra una ragazzina coi genitori. Chiede, molto preoccupata, di una sua amica che è stata investita (niente di grave), se c'è modo di salutarla o di farle avere un messaggio. Se ne incarica Spugna. Io le faccio un cigno col palloncino e le suggerisco di scriverci sopra il messaggio. Così fa e Spugna riesce a consegnarlo al genitore. Anche questa ragazzina si rilassa e sorride.
Arrivano le 19 e la battaglia coi due ragazzini mi ha fisicamente distrutto.
Sono super-stra-felice!
E' stato un servizio stupendo. Siamo una squadra fantastica. Voglio ringraziare con tutto il cuore le mia compagne con un abbraccio particolare a Guancerosse che è una persona di una dolcezza e di una delicatezza straordinaria.
Ma non ho finito! Se avete letto fino qui ora vi leggete anche questa.
Dopo il servizio siamo andati alla pizzata del corso a Cittadella. E poi il ritorno a casa. Alla una passata saluto, al casello dell'autostrada di Palmanova, Guancerosse (con un grandissimo abbraccio) e il suo simpaticissimo marito.
Poi mi dirigo verso casa. Al paese prima del mio trovo aperto un chiosco-birreria di proprietà di un mio amico. C'è solo lui e 4 ragazzi/e seduti ad un tavolino. Mi fermo per una desideratissima birra (la pizza mi fa una sete micidiale) e chiacchierò un po' col mio amico. Dopo un po' lui mi fa: "scusa, è da quando sei qua che te voglio chiedere: che cavolo quella cosa che hai al collo?". Manco mi ricordavo di averlo! Gli spiego brevemente il senso del naso al collo, ciò che facciamo ecc. ecc. Una delle ragazze sedute, sentendo il discorso, comincia chiedermi delle cose, se le facciamo anche dalle nostre parti, che ci ha visto alla TV e così vià. Parliamo un po', le lascio la mia mail per un futuro corso in regione. La macchina è parcheggiata a due metri. Le lascio un fiore di palloncini sotto lo sguardo divertito dei suoi amici.
L'ultimo sorriso della giornata è stato regalato.
Missione compiuta!
Baci a tutti - Kamomillo


Nome Clown: LaMucca - Ospedale: Martini - Torino
Data: 03/05/03
Reparti visitati: Medicina , Ginecologia
Compagni d'equipe: Zuperman,LoZioCip,Amarena e Carotina
CONSIDERAZIONI:
Amarena passa a prendermi alle 10.05 ... ancora mezze assonnate (cercate di capirci ... non siamo più giovani come una volta) ci dirigiamo verso il Martini .. è il mio secondo servizio in questo ospedale .. e ancora non sono pratica ... se poi ci metto anche del mio ... andiamo a ridere ..infatti in macchina chiedo ad amarena chi è il capogruppo di oggi e lei mi guarda con due occhi così e mi dice : TU!!
Beneeeeeeeeee ... iniziamo alla grande!!
Quando arriviamo troviamo nell'atrio Aquilone , Pimma , Birillo e Pannocchia ... poco dopo arrivano la carota , Zup e Cip ,la Pupi , raggio e microcip!!
Ci siamo ... e sotto richiamo di aquilone (che mi fa segno con il dito sull'orologio!!) partiamo ...destinazione pediatria!! Siccome oggi siamo in tanti decidiamo di dividerci già qui .. e quindi si formano 3 gruppi , quello in cui ero io sale in medicina , ovvero dai nonnini !!
Non è stato facilissimo oggi ... perchè alcuni non avevano molta voglia di sorridere , ma la rivelazione è stato Zuperman! Mi ha stupito! vi spiego perchè :ci sono persone che appena ti vedono entrare in stanza dicono : NO NO LASCIATE STARE ... NON VI VOGLIO ... , alzano subito questo muro e se capita a me di trovarmi di fronte a queste persone, un pò perchè mi spaventa un pò perchè penso che forse se fossi nella loro situazione farei lo stesso , lascio stare e mi limito a fare un palloncino o le bolle ma niente di più ... Zup invece , con estrema dolcezza , riesce alla fine a strappare sempre un sorriso ... lo ha fatto con una signora che era proprio di malumore oggi ... con fatica è riuscita a farla parlare , a sfogarsi e anche a farla sorridere!! E' stato dolcissimo .... sono rimasta a guardarlo mentre parlava con la signora,le accarezzava la spalla e le diceva di essere forte!! Veramente...non ho parole per dire quanto era bella quella scena!! alla fine voleva darle un bacino ma la signora non ha voluto!!! era troppo!!! ehehheheh!!
Ginecologia ... un'altra emozione fortissima ...... abbiamo sentito il battito cardiaco di Gaia ... prossima a venire al mondo (la mamma ha detto "questione di ore!!") . Ero con Cip in quella stanza ... e vi giuro che è stato un tuffo al cuore!! Abbiamo riempito la stanza di palloncini e sinceramente sarei rimasta tutto il giorno a sentire quel piccolo rumore ... fantastico!!
Come non parlarvi anche del palloncino "Vradipo/Bradipo/Formichiere" di Zup ... fatevelo fare una volta e poi diteci se non avevamo ragione a dirgli che somigliava a tutto tranne che a un cammello!!
E' stato un servizio abbastanza tranquillo ... a parte alcune stanze in cui la tensione era davvero alta ...e i miei compagni di equipe son stati veramente OK!!!
Grazie di cuore! Mucca vostra


Claun:Pupi - ospedale: Molinette - Torino
data:4/5/03
reparti:cardiologia e gastroenterologia
compagni:amarena e magamagò
CONSIDERAZIONI:
Arrivo troppo puntuale(insomma, leggermente in ritardo!!) infatti nel tragitto per arrivare all'ingresso 2 signore molto carine e sorridenti mi dicono che stanno aspettando solo me, in realtà non era proprio così... Incominciamo a dividerci in gruppo per i vari reparti e in quel momento faccio notare che sono al mio battesimo nelle molinette e chiedo autorizzazione di andare con amarena, ero un pò "agitata"(grazie patata!!), permesso accordato, andiamo verso cardiologia con la maghessa magamagò, dopo esserci perse un pochino riusciamo a indirizzarci nel reparto giusto per cui penso bene di incominciare a fare un palloncino a forma di cuore!entriamo nella prima stanza e regalo il mio palloncino al simpatico francesco che all'inizio era un pò titubante(classica frase "ma oggi non è carnevale")ma che alla fine ci ha insegnato un bellissimo gioco di magia che magamagò ha sperimentato.(avevamo una magia a testa, bellissimo!!!!) Salutando il nostro amico francesco lui ha risposto triste ai nostri auguri dicendoci che la vedeva dura perchè doveva fare 4 by-pass e io gli ho risposto che avevo fatto 4 bei pass ieri in montagna e stavo benissimo!!!lo sguardo e il sorriso che ho ricevuto in risposta a quella battuta è stato uno di quelli che ti fanno capire tutto, quei sentimenti che vengono dal cuore e che te lo riempiono di gioia!!!
Passiamo poi da giuseppe e dal suo compagno trentaquattro (questo era il suo nome dato che lui, e molti altri abbiamo notato, non aveva la cartella clinica appesa al letto!!!) poi andiamo nella stanza successiva in cui intraprendiamo una vera e propria gara di magia(vinco io perchè obbligo col martello i pazienti a votarmi, hihihi!!) e poi continuerei per ore a scrivere perchè è stato proprio un bel reparto e come ha detto anche amarena era pieno di persone positivissime, che ti danno la carica!!! Passiamo a gastroenterologia, reparto affollatissimo ma anche questo con persone meravigliose, il primo, colombino, dolcissimo e con un bel sorriso,e poi tanti e tanti altri ancora!!!!!ma non voglio essere ancora più lunga!!! In conclusione ringrazio le persone che ho incontrato alle molinette perchè mi hanno insegnato molto e ringrazio le mie compagne di avventura magamagò (non vedo l'ora di fare di nuovo servizio insieme così perfezioniamo la tecnica della magia!!! mi è piaciuta molto la tua voglia di imparare cose nuove!!!! e amarena che è sempre amarena!!!! Molinette:ritornerò, mi sono innamorata di te!!!!!
hihihi Bacio pupi



APRILE


Claun Aquilone - Ospedale Regina Margherita - Torino
19/04/03

Compagni: Dotto e Svampita.

Reparti: pediatria, neurologia,trapianti midollo, pronto soccorso
CONSIDERAZIONI:
Finalmente riesco a far servizio per la prima volta con Dotto. Pur essendo il suo angelo non ero mai riuscito a far coincidere i miei turni con i suoi. Con Svampita mi ritovo piacevolmente per la terza volta.
In pediatria il solito "bagno di palloncini". Quanto ne abbiamo fatti...facevano concorrenza al pronto soccorso! Essendo solo in tre siamo riusciti a creare un ottimo spirito di collaborazione, assecondandoci perfettamente in ogni gags.
Brillante Dotto, esperienza di vita e tanta sensibilità non mancano di evidenziarsi. Sempre pronto con nuove iniziative, quando lo perdevo di vista era circondato da bimbi che duellavano con spade e cigni belligeranti!!!
Svampita memore di piacevoli gags passate, mi segue in ogni iniziativa e dopo un po' sono io che la seguo in ogni gioco con mamme e bimbi.
Non ero mai andato dal corridoio a cercare di far sorridere coloro che sono in isolamento per midollo osseo. Anche se eravamo come in televisione abbiamo fatto palloncini, dispetti fra di noi come fossero comiche e regalato sorrisi per tutti.
In pronto soccorso siamo stati parecchio del nostro tempo, ogni bambino o genitore era accolto in modo estremamente inusuale, canzoncina per placare o allontanare il dolore, interminabili bolle di sapone e tanti indovinelli, tanto che io e Svampita dovevamo inventarceli sul momento.
In definitiva servizio decisamente dinamico, divertente in pediatria, commovente difronte al reparto di midollo osseo, e impegnativo in pronto soccorso; l'entusiasmo di Dotto, l'allegria e l'impegno di Svampita le orazioni fin di fiato del sottoscritto hanno fatto un buon lavoro
Aquilone.

Claun Coccola - Ospedale: Regina Margherita - Torino
19-4-03
Reparti: dal 2° al 5° piano dell'ospedale
Compagni d'equipe: Sbrodolina, Iris, Spiritella
Erano mesi che non facevo un servizio così bello!!!! ...prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa voglio ringraziare davvero tanto le mie compagne di avventura... Grazie Sbrodolina! Con il tuo papero "canterino" e tutti i tuoi rumori un po' strani sei riuscita a sorprendere ogni bambino ( e anche me!!!)! Grazie Iris! La maga di turno!!! E di magia ne hai fatta una veramente grande: sei riuscita a far sussurrare la parolina magica alla piccola Martina che non ne voleva proprio sapere di rivolgerci la parola!! Grazie Spiritella! La musicista e cantante del gruppo!!
I tuoi palloncini (quelli che riuscivano a uscire interi dalle tue mani!!!Scherzo..)hanno reso tutto più semplice.
h 15 e 30 (forse anche e 40!!) SI parteeeeee!
Insieme a Pocaondas, Pagina e Do ci precipitiamo verso l'ascensore...una volta entrati tutti aspettiamo (invano!) che le porte si chiudano e che parta,per fortuna due signore, che ci guardavano con aria un po' stupita, ci suggeriscono di prendere quello a fianco dove non era necessaria la CHIAVE!!!Come inizio niente male... -cambio ascensore -arrivo 2° piano: salutiamo Pocaondas, Pagina e Do che proseguono il loro viaggio fino al 7°piano!
E viaaaa
Entriamo nella prima stanza dove c'era ad aspettarci Marco (16 mesi) in lacrime...ma ecco che la super Sbrodolina entra in azione e alla vista del suo papero e di un'invasione di bolle di sapone non può fare a meno di bloccare la fontana di lacrime!!!Purtroppo però prima di salutarlo per proseguire, Marco ha voluto farci sentire ancora una volta la sua voce un po' triste..
E ora "Signore e Signori" la maga Iris!!!
carte, barattoli e palline ..nulla resiste alla magia della spettacolare claun-Iris!!!!!!!
ed è così che inizia con il suo primo numero proprio da Martina che per niente al mondo ci avrebbe fatto sentire la sua voce neanche quando abbiamo tentato di andare via con il suo orsetto e il suo koala!!!la parolina magica però l'ha sussurrata...in realtà il silenzio che Martina ci ha regalato, è riuscita a riempirlo da tantissimi e immensi sorrisi!!!
Di felicità ne ha regalata tanta anche il piccolo Luca, poco più di un anno, che non appena ha visto le bolle di sapone è rimasto incantato e poi è entrato in azione per scoppiarle tutte. Che sorrisi spettacolari e quanti erano!!!
ed è così che tra un canto, un palloncino, una gara di barzellette, una magia e qualche bolla e dopo esserci perse per ben tre volte arriviamo al 5°piano dove troviamo i fantastici tre: POCAONDAS, DO e PAGINA...ed è proprio ora che diamo il meglio di noi in una danza scatenata diretta dal maestro Do che ci ha colte un po' impreparate!!!
Ma il top l'ha raggiunto la solista Pocaondas accompagnata alla chitarra da Do con uno spettacolare BLUES IN THE SHOES...non credo di essere in grado di rendere al meglio la scena...ci provo.. "Pocas-the star" al centro della stanza con un microfono-pompetta che inizia tranquilla a cantare, subito io non ci faccio caso perchè ero impegnata con un palloncino dispettoso, ma son bastati pochi secondi della sua fantastica interpretazione di questo blues per attirare l'attenzione di tutti noi...un bimbo di credo più o meno due anni e mezzo e rimasto letteralmente pietrificato, occhi sbarrati e bocca spalancata, di fronte a lei senza distogliere mai lo sguardo...
F A N T A S T I C A ! ! ! ! !
io e Sbrodolina ci siamo scambiate un'occhiata di stupore...e poi siamo scoppiate in un'allegra risata (io in realtà ero piegata in due dalle risate su un letto!!!!)
Che dire Pocaondas 6 ECCEZIONALE! sei riuscita a stupire tutti noi!
Posso solo più aggiungere che è stato un servizio indimenticabile!!!!!!


Claun: Molla - Ospedale: Bellaria - Bologna
14-4-03
Reparti visitati: Maxillofacciale, Neurochirurgia Infantile
Compagni d'Equipe: Paperina, Crep e Volpe
Considerazioni:
Che pomeriggio incredibile !!!!! In Maxillofacciale siamo accolti calorosamente, e tornato Gianluca, un bambino che ci conosce da tempo ed entra ed esce dall'ospedale, e un piacere rivedere questa bella famiglia ma allo stesso tempo mi mette tanta tristezza... il papa ci mostra varie foto, per carnevale Gianluca si e travestito da Dott.Claun, si e dipinto il
camice con tanto di nome, si e vestito da claun ed ha fatto la festa in casa insieme ai suoi amici, la mamma ci sottolinea che ha usato i coriandoli in casa!!!
Daniele, un ragazzo di 26-28 anni, ha diversi punti in bocca e intorno al naso, ci blocca sulla porta dicendoci subito che non puo ridere, lo tranquillizziamo dicendo che ci limiteremo a visitarli e a fare un po' di magie, i suoi compagni di stanza sono molto divertiti per la situazione, tiriamo fuori il metro per provare la febbre e lui si va a nascondere in bagno !!! Gli altri si divertono un sacco e lo chiamano ripetutamente per scherzarci su... alla sua uscita facciamo qualche magia e cambiamo stanza, non abbiamo fatto cose particolarmente ridicole ma il solo fatto che non potesse ridere ha scatenato allegria in lui e in tutta la stanza. Luigi, un paziente anziano dall'aria burbera, ci "spia" in diverse camere stando sulla porta, cerchiamo di coinvolgerlo ma non abbiamo molto successo, probabilmente si diverte guardandoci e noi lo assecondiamo, quando arriviamo all'altezza della sua camera si infila prontamente a letto... forse era stanco o forse non voleva che saltassimo proprio la sua stanza perche vuota... non so, ma ci accoglie in camera e sta al gioco anche se per poco, questo mi fa pensare proprio che volesse anche lui la "sua" visita pur avendo assistito a tutte le altre.
Oggi ci hanno dato il permesso di entrare in una stanza che fino alla settimana scorsa non potevamo visitare, c'e una signora operata dalla bocca al collo, ha diversi tagli e tubi di drenaggio, e immobile ma ci permette di entrare, la sorella che la assiste si diverte molto, e prima di andarcene ci chiede di pregare per loro... un momento davvero commovente. La gag della carta igienica che ci ha insegnato Margherito, ha riscosso un successo incredibile, la nostra vittima "porta-rotolo" e un signore distinto ma che sta allo scherzo, gli altri pazienti della stanza hanno i goccioloni agli occhi dalle risate...
In neurochirurgia infantile abbiamo sostato molto nella sala giochi dove scherziamo con diversi bambini, ci raggiungono tanti infermieri e 2 pazienti adulte del reparto vicino, e stato un momento splendido, ci ha fatto capire quanto sia apprezzato il nostro intervento e quanto le persone cerchino un momento per distrarsi.
La mamma di Elisa stenta a farci entrare in stanza, non capiamo il perché, bravissime Paperina e Crep ad insistere un po' con delicatezza, ci fanno entrare e la ragazzina e molto contenta di poter scherzare con noi. Siamo in camera di Francesco, Guido arriva in lacrime per aver discusso con la mamma... lo coinvolgiamo sotto gli occhi seri e dubbiosi di Francesco,
con qualche battuta ed il trucco del libro magico il sorriso appare subito su entrambi i volti... ci vuole davvero poco.
Denis e Cristian, pur essendo stati con noi nella sala giochi, ci attendono nella loro camera, stiamo con loro un bel po', ci sommergono di richieste e insegnamo anche a fare il topo volante con i palloncini, e ora di cena e purtroppo dobbiamo andare, ma ci avrebbero tenuti con loro. Oggi e stato un pomeriggio eccellente, ricco di intesa tra noi claun, la spontaneita di Paperina ha spesso creato un'atmosfera da gag colta al volo da tutti ma soprattutto da Crep che e simpatica e scherzosa di natura, per non parlare della dolcezza e dell'attenzione di Volpe nel porre i sui trucchi e nello scegliere le persone giuste al momento giusto !! Un grazie di cuore va a tutte, perche il clima di gioia che si e creato tra noi ha permesso che lasciassimo una notevole scia di sorrisi e divertimento, oggi nessuno ha rifiutato il nostro ingresso in camera!!!
MOLLA (Piadinas - Turtlen Bologna)

Claun Maggiolina (tutta matta) - Ospedale: Molinette Torino
domenica 13 aprile 2003
reparti di otorinolaringoiatria e neuropsichiatria
Compagni: iridella, punto & virgola, sogno
Considerazioni:
Da sempre ho a che fare con i bambini sia in famiglia, sia in ambito lavorativo, per cui passare al mondo degli adulti è stato inizialmente un pò problematico. ma si è trattato di semplici "paturnie" mentali....dal momento in cui sono entrata alle molinette tutti i pensieri e le paure sono svaniti, si sono dileguati grazie all'entusiasmo ed alla gratitudine dimostrataci da pazienti e parenti...fantastico. Non pensavo di provare ciò ma fra tutti i turni svolti quello alle molinette è stato il più esaltante, al solo pensiero mi viene la pelle d'oca! Della mia squadra del sorriso facevano parte tre personaggi a dir poco esileranti: Iridella, con due occhioni azzurri, scintillanti di gioia ed amore, ci ha saggiamente guidati nel magico mondo delle Molinette. A lei vanno i miei complimenti, ha saputo aiutare noi matricole con sensibilità ed affetto...grazie! A capo della banda naturalmente Iridella, dietro di lei con i suoi codini bi ondi quella pazza scatenata di punto e virgola, che avrà fatto scoppiare almeno 300 palloncini ma che ha saputo strappare da ogni volto almeno un sorriso...grande!
Con lei, io, maggiolina, ho creato una coppia di piemontesine, barotte, campagnole, contadine venute dalla campagna...un delirio!Con me ho portato il mio solito cesto di fiori, sempre graditi tranne ad una paziente della neuro che mi ha criticato il fatto che fossero appasitti, poco profumati, anzi puzzolenti....ed è lì che ho compreso quanto anche solo una parola od un gesto con questi pazienti vada calibrato ed utilizzato con destrezza.... occorre avere "occhio" e tatto.
Per ultimo della fila l'unico uomo del gruppo:Sogno! E' stato oggetto di scherzi e battute nostre e dei pazienti per tutte le 3 ore..e di cose su cui scherzare c'è ne....scherzo!!!!!!! I reparti visitati ci hanno riservato una accoglienza degna dei maggiori capi di stato....UAO!!!!!!!!!tutto quell'entusiasmo è linfa vitale per me....in otorino una paziente non voleva più lasciarci andare via.....pochi giorni dopo, all fermata del tram.. mi sono sentita abbraccuare da dietro..era leri che con le lacrime agli occhi mi salutava e ringraziava.... il destino...questo incontro, le sue parole ed ogni momento passato quella domenica le tengo stretti nel mio cuore, mi danno forza!!!!!! i pazienti non smettono mai di dirci grazie....ma sono io che devo ringraziare loro che con semplici parole mi insegnano a vivere..... VIVERE SERENI!!!!!!!!!!!!!!! 20000 kg di baci
mag

Claun Soffice - Ospedale: Alzano (BG)
5 aprile 2003
REPARTI: pediatria, medicina, urologia
COMPAGNI: Soffice
CONSIDERAZIONI
che bella mattinata ieri ad Alzano, e lo dico anche a nome di Soffice!
boh, forse x' non ci hanno mai viste, ma le infermiere e i dottori ci hanno trattate in un modo stupendo!! non che a Bergamo ci trattassero male, ma qui era un modo diverso!
in pediatria c'erano solo 2 bimbi, una bimba era anche stata appena operata, ma nonostante questo siamo potute entrare a salutarla e a farle un po di compagnia!
siamo salite dagli anziani di sopra, e alla fine ci hanno chiesto di passare anche nella medicina da basso x' dicevano che stavamo proprio facendo sorridere persone che spesso non sorridono proprio mai..
quanti sorrisi, neppure dai bimbi ne ho ricevuti così tanti, sono quei sorrisi e quelle strette di mano che ti stringono il cuore e ti riscaldano!
tante persone erano un po diffidenti x' pensavamo volessimo dei soldi, ma appena gli dicevi che l'unica cosa che avremmo voluto era un loro sorriso son diventati subito + tranquilli e ti sorridevano....
un'infermiera ci ha portato da una signora ceca, e lei continuava a toccare il naso di soffice, e poi diceva "oh, ma che nasuna!!!! un po floscio però...."
ho incontrato una signora che mi ha detto che le sarebbe piaciuto fare il claun.. poi mentre parlavamo tranquille é scoppiata a piangere e non smetteva +, mi diceva che aveva paura che sua sorella non venisse + a trovarla, mi diceva che era troppo tempo che era lì, che stava davvero male e che aveva paura che da lì non sarebbe + uscita.. non so come sono riuscita a non piangere anch'io.... le ho fatto un regalo speciale, le ho regalato un naso rosso, lo conservavo x un'occasione speciale, e questa mi é sembrata davvero speciale! le ho detto che quando si sente triste deve mettere il naso e cercare di sorridere, le ho detto che funziona, anche se in certi momenti sappiamo che é davvero difficile! alla fine le ho detto "se ti senti triste.." e lei "devo mettere il naso!" e poi mi ha sorriso!
un signore ha espresso alla mia bambolina dei desideri di ritrovare una delle sue palline che gli hanno asportato! rideva come un pazzo!!
ci siamo trovate proprio bene..!
tutti alla fine indossavano la nostra spilla (l'abbiamo regalata insieme alla cartolina anche agli anziani visto che non c'erano bimbi!)
e anche noi siamo andate a casa con un regalo: un'infermiera ci ha regalato una spilla a forma di colomba che indossano tutte le infermiere! ci ha detto che ognuno può dare un significato che vuole alla colomba che vola, ci ha detto che sono benedette, e che ci aiuteranno nel nostro cammino....
x forza concludo questo foglio con un sorriso...:-)
NINNOLA

MARZO


Clown Aquilone - Ospedale Regina Margherita - Torino
23-3-03
Ore 15:40, iniziamo prima di dividerci con un corale (non rumoroso!) formando un cerchio e posando le mani una sull'altra con un bel...mer..mer. mer.. e via carichi di entusiasmi e sorrisi da donare.
Pediatria: entriamo quatti quatti perché erano + quelli che dormivano che coloro che interagivano con noi. Personalmente devo star molto attento alle mie lucine sul capo perché non sono sempre ben gradite dai + piccini, e senza dirglielo controllavo anche Spiritella che in quanto a lucine, se fatta na' corona in testa luccicante!!
Finalmente Gastone fa il suo primo servizio con il suo angioletto, alias Aquilone: che ve debbo dì...stà bravo...lento lento, piano piano, se move con discrezione, se guarda attorno eeeee... zac! Zac? Siii, se butta vicino ai nostri amici con la sua anatra molleggiante......
Dopo non aver impiegato molto in pediatria, organizzo il calvario a piedi fino al 7 piano...non ho mai visto lingue di fuori come domenica... mi sa che a qualcuno di noi l'ammazza o il fumo, o la sedentarietà!!! Comunque....

Ematologia: non essendoci più calzari in tutta la clinica (consiglio per tutti potrebbe essere quello di averne sempre una scorta noi, magari "presa in prestito durante qualche servizio dove abbondano!!!!) ci danno le cuffiette da mettere in testa, noi le mattiamo quindi ai piedi e via...
Aimé, purtroppo questa volta il reparto é pieno pieno. Ci dividiamo, con me Gastone e Babù, Minnie e Spiritella partono dal fondo. Grande esibizioni nelle prime due camerette, Martina e Stefano, dolci bimbi che purtroppo ritrovo a distanza di tempo. Erano circondati da una "marea" di amici e parenti. Che famo? Saranno stati 7,8 per stanza. Per un attimo ti freni, ma un attimo né! L'attimo dopo abbiamo fatto numeri da circo/cabaret/teatro/da veri V.I.P. Claun!!!!!!!! Abbiamo lavorato con tutti, introducendoli e coinvolgendo anche i parenti a turno. Bello, bello, bello e bello !!!! Personalmente ci siamo veramente divertiti. Ma lasciato queste due stanze...come sovente accade in questi reparti...il difficile era in agguato. Le infermiere (CARINE!!!!) ci chiedono di andare da Alessio, subito un duro trapianto al capo e purtroppo.....non vedente. Che famo? Che combiniamo quando entriamo: giochi no, mimi e stupiderie con il corpo no, favole? Avrà avuto 16/17 anni. Quindi.... Si cantaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!! E cosa potranno mai cantari i Red Nasin con Aquilone? Ci son 2 coccodrilli........ Abbiamo continuato aiutandoci con il papà con stimoli come domande, astrazioni, teoremi metafisici e qualunque fantasia ci contagiasse la psiche.
Da GianLuca le infermiere ci dicono che a lui garbano le ragazze.. mica fesso lui eh? Ed ecco che dopo l'entrate delle Red Nasin Girls, arriviamo come due talebani a ricriminare le nostre ancelle, Gastone et moi! Qui é successo di tutto: le ragazze che gli si sono gettate addosso mascherandolo con baffi finti, occhialoni, io che lo incorono con il cappello aquiloniano, tutti che si stringolo accanto a lui e mamma eeeeee...cosa succede? Abbiamo fatto le fotooooooooooooo !!!! Yappi yuuuuuuu!!!!!! Tante tante risate...

Gasterologia: ma quanti erano ? Il gen. Caster ne avrà contati di meno... per me erano troppi, ma troppi in giro a fare duelli di spade e sciabole , che dopo una sciabola "aromatizzata" dal sottoscritto, (ho creato una sorta di cigno per i passaggi vi rimando al prossimo corso claun!) hanno duellato anche con il collo del mio dolce cigno, sempre aromatizzato!!
Appena entrati abbiamo mimato dei mangiatori di bambini, o "children busters", e mentre Babù, Gastone si muovevano lentamente con le braccia in aria a passi lenti quasi a volerli catturare, io facevo la voce prodfonda e lenta dicendo: ora vi prendoooooo, ora vi prendo.... Risultato? Non mi esce una mamma da dietro e fa: e' mo' te prendo io.........risate por todos... Grande impegno per tutti, Sbrodolina e Spiritella le vedo in fondo al corridoio che spacciavano palloncini a go go.

Oncologia: ancora tanti ragazzi e bambini, subito, sempre dividendoci allietiamo gli ultimi momenti di una ragazza che finalmente stava lasciando l'ospedale. Da subito timida, ma dopo aver toccato il sederino molleggiante del papero di Gastone ecco regalarci uno splendido sorriso. Ma Babù, Babù che quando siamo entrati in una stanza voleva portarsi via il papà di un bambino che dopo averci pensato un niente dice subito NO! Allora lo zio? NO! Allora Aquilone...SI! T'é capì come te la girano "queste piccole canaglie? Ti vendono subito alla prima Babù che ti porta via.

Tante parole, tanti sorrisi, molto lavoro e molto impegno. Questo può e vuole essere la sintesi di questo servizio che mi ha dato entusiasmo e tanta sete !

Un dolce abbraccio, vostro Aquilone.

Clown Pocaondas - OSPEDALE: Usl RSA di via Spalato
Reparti Visitati: 3/2/1 piano
Compagni d'equipe: Pisolo; ZiZi; Eccetera; PeoPeo
Data: 23 Marzo 2003
Ok e' domenica mattina .... sveglia alle 08.30 am Pocaondas crede di essere ancora in un sogno si alza ... mangiucchia qualcosa indossa il suo vestito clown e si trova nella sua Pocaondasmobile alla ricerca di Via Spalato ... ecco un Drin ed e' ZiZi che come la Pocaondas si era persa nei meandri di Torino ...
Pocaondas chiede a un signore e poi a un altro e poi improvvisamente una visione Pisolo ..... si e' lui davanti a un portone sul quale c'e' scritto USL !!!!!! Eureka ce l'ho fatta e cosi' ZiZi... Ok l'imfermiera ci accoglie con tanto affetto e ci porta da Silvano... un signore di 56 anni affetto da Sclerosi Multipla allo stadio terminale..
L'infermiera ci comunica che ieri Silvano era sul letto di morte ma poi si e' ripreso e oggi sta bene!!!! Ok saliamo su e troviamo nel salone tutti i nonnini e Silvano sul suo letto con tutti gli addobbi .. e parte e' la festa di Compleanno per Silvano .. che in realta e' ad Aprile ma la festeggiamo oggi perche' non si sa quanto ancora potra vivere!!! Lui ormai e' senza voce e sussurra ma con le sue labbra ci ripete GRAZIE.... SIETE BELLI .... SONO FELICE.... e i suoi occhi sono a tratti commossi e a tratti luccicanti!!!!
La famiglia e tutta intorno a lui e cantiamo tanti auguri a te!!! e poi la nostra Eccetera canta Non son degno di te di Morandi ... ok si si sono spaccate tutte le finestre della Usl !!!! Poi Silvano ritorna in camera e noi tutti gli diamo un bacio grande !!! Silvano resterai nei nostri cuori sempre ti vogliamo bene!!!! e visto che siamo li ci facciamo un giretto anche al secondo e primo piano .. i nonnini stanno per mangiare e noi passiamo canticchiando Sambau du Pagliacciau e facendogli palloncini per rallegrare l'ambiente .. qualche abbraccio e bacio.. conosciamo una nonnina di 101 ..... che spettacolo ancora li sveglia e sorridente!!!!
e poi entriamo in una camera con un signore tanto triste e le sue sorelle, iniziamo cosi' a parlare e cerchiamo di distrarlo anche se in fondo non riusciamo a farlo sorridere ... la sorella tira fuori dal portafoglio la foto del nipotino Down ma quant'e' bello ... ci racconta che e' un angioletto e noi le regaliamo un grande bacio per lui ....
al primo piano ci sono i codici rossi .... ancora palloncini e canzoncine e poi via .... usciamo dalla USL ..
c'e' un sole bellissimo !!! Guardo il cielo ... saluto i miei amici e penso a quanto sono fortunata ... sto andando a mangiare e ho conosciuto persone fantastiche!! Signore stai accanto a Silvano nei suoi momenti di sofferenza e allevia il dolore di tutto il mondo!!!!

Clown Karamell - Ospedale: Civile di Brescia
Reparti visitati: Ortopedia
16/03/2003
Compagni di equipe: Iomemedesimo
L'appunatmento è x le 14:00 circa. Orario insolito, ma alle 17:00 ho un altro impegno clownterapautico. Faccio l'appello, ok, ci sono!!! Piccola estrazione a sorte x decidere da che reparto cominciare.......ortopedia, ok, via!!!! Parto in quarta, ma subito mi blocca un tipo strano che mi chiede di regalare un sorriso anche alle centraliniste che stanno lavorando di domenica. Due palloncini, due battute e subito raccolgo i primi sorrisi!
Finalmente arrivo in reparto. A spasso con la sua mamma c'è Andrea, 7 anni, col suo braccino ingessato. Faccio il timido, mi nascondo ed ogni volta che spunto da dietro il muro ride come un matto. Deciso a darmi una mano x vincere la timidezza, mi prende di forza x il camice e mi fa fare il tour del reparto. In camera sua x ringraziarlo gli faccio un palloncino: wow, gli piace anche se era un canegiraffabassotto!!!
Domanda che altro ho in valigia: è curiosissimo, ma non cerca di sbirciare. Estraggo i giochi di magia e lo convinco che lui è il fratello bresciano di Harry Potter; infatti lo chiamo Enrico Pota!! Lui sta al gioco, ma dopo aver visto come gli riescono le magie se ne convince del tutto. Ultima magia gli faccio chiudere gli occhi e dire le parole magiche che ha inventato. Riuscita!!! Sono scomparso dalla stanza e riapparso in bagno!
Lo saluto, e lui fa x restituirmi i palloncini. Pensava glieli avessi prestati. Seconda stanza con Brenda e Sabrina. Hano 16 anni, si sentono grandi, fanno le serie e mi snobbano un po'. faccio finta di non accorgermi della loro età e le tartto come due bimbe piccole. Un paio di minuti così e non resistono +; scoppiano a ridere e iniziano a partecipare alla grande a tutto ci che propongo. Mi chiedo perchè andando su con l'età sia + difficile lasciarsi andare e sorridere. Mi raggiunge anche Enrico Pota e mi affianca nei miei giochini di magia.
Con Brenda scopro anche un altro utilizzo dei palloncini. Ha infatti una borsa del ghiaccio sulla gamba, e continua a scivolare giù. Il Mac Gyver dei poveri (io) pensa ad una soluzione: con un paio di palloncini, sgonfi, lega la borsa del ghiaccio alla gamba: ho inventato l'elastico!!!! Nella stanza successiva ci sono due piccole bimbe. Sembrano frastornate ed abbastanza indisposte. Provo ad attirare la loro attenzione con bolle di sapone e pupazzetti, ma solo i colori dei palloncini fa spuntare un sorrisino sulle loro labbra. Capisco comunque che sono molto stanche, così non mi intrattengo + di tanto. Ultima stanza, Roberto e........e.......ANDREA ENRICO POTA?!?!?!?
Nel frattempo l'hanno spostato di posto letto. Lo coinvolgo ancora nelle magie, ormai è pratico!!! Roberto gli chiede i trucchi ovviamente, ed Andrea lo convince che i pezzi di cotone camminano da soli, che x indovinare una carta ho fermato il tempo e sbirciato, e così via....
A malincuore saluto. Non so se si vedeva che ero un pochino triste, ma Andrea mi rincorre x il corridoio e mi abbraccia ringraziandomi: mi ha regalato un sorrisone!!!! Alla prossima bimbi, non vedo l'ora di rivedervi. Ciao anche a voi nasini rossi, conto i minuti che ci sono x arrivare al 22/03!!! Un bacio sul cuore
Karamell Kaos Brescia :O)

Claun Duda - Ospedale M. Vittoria - Torino
REPARTI: PEDIATRIA E CARDIOLOGIA

COMPAGNE : PIMMA E CAREZZA
15/03/2003
Arrivo e conosco Pimma. Ci guardiamo e abbiamo un momento di panico, siamo sole!!!!
Ci rimbocchiamo le maniche e partiamo, un pò preoccupate, ma partiamo verso pediatria.
Veniamo accolte in maniera calorosa da tutti e ciò ci rincuora.Tutto dipende da ognuna di noi .
Questa consapevolezza ci trasforma ed inizia un vero e proprio show quando incontriamo il piccolo Andrea che è lì da 3 settimane.
Si accomoda su un sedia e aspetta lo spettacolo. Intanto ci raggiunge Carezza e la festa continua.
Cominciamo ad usare tutti i canali che il corso ci ha suggerito , dai palloncini alla magia da storditi, parole storpiate, dispetti ecc....
Mano a mano era come se crescesse in noi la consapevolezza del nostro compito e tra noi si è creata una sintonia fortissima.
Io che non amavo i palloncini, dopo circa 1 ora riuscivo a fare i primi fiori/salciccia.
Pimma che non sa suonare il flauto lo suonava, Carezza che cercava di mettere un pò d'ordine veniva riempita di dispetti.
Veniamo ricompensate da Andreaa con delle caramelle e da tanti sorrisi suoi e delle persone riunitesi davanti alla camera.
Il reparto pediatria è stato convertito tutto al saluto della tartarga e quindi possiamo andare in cardiologia.
In ogni stanza visitata abbiamo cercato davvero di rispettare quello che avevamo davanti, aggiustando il tiro di volta in volta.
Ormai i fiori non erano più tanto somiglianti a salcicce o cactus, ma venivano quasi bellissimi.
Ognuno ha avuto le sue canzoni preferite e non ci siamo scoraggiate neanche difronte ad atteggiamenti un pò di sufficenza,come quello di Pietro che è stato conquistato con "tu vò fà l'americano". Ci siamo anche lanciate per la disperazione di Carezza in un
pezzo dei Blues Brothers. Le idee ci venivano fuori e in un lampo erano fatti.
E' stata una festa e sembravamo in 50 anzichè in tre.
Anche cardiologia è stato convertito al saluto della tartaruga.
Considerazioni :
Alla fine eravamo soddisfatte .
Personalmente posso dire le seguenti cose:
1 Sono grata alle mie compagne per aver condiviso con me la passione per una cosa fatta bene
2 Per non essersi risparmiate
3 Per l'attenzione che abbiamo avuto una x l'altra.
4 Per aver fortemente voluto essere presenti a noi stesse e alle persone incontrate.
5 Per non esserci "trascinate " nelle stanze
6 Per aver fatto una bella festa e distratto un pochettino le persone dai loro guai e paure.
Certo quando stavamo per uscire abbiamo visto dei palloncini fatti per tre signore abbandonati a se stessi.
Questo vuol dire che potevamo fare di più o meglio?
La risposta l'avremo nelle prossime puntate.
Un saluto la vostra Duda

Claun: Pimpinella - Ospedale Molinette - Torino
Data: 15 marzo 2003
OSPEDALE: Molinette - Reparti visitati: Oncologia, Chirurgia vascolare
Compagni di equipe: SPRITE, BRIZZ
CONSIDERAZIONI:
Questo servizio l'ho svolto con attenzione particolare. Alla luce di quanto abbiamo approfondito nell'allenamento claun dedicato al non eccessivo coinvolgimento e dove abbiamo ricordato nuovamente a noi stessi qual è il nostro ruolo come claun.
Ho.provato ad osservarmi dall'esterno. Antonietta che osserva Pimpinella un po' maghella con l'accento pugliese, un po' imbranata che fa dei giochi molto semplici e nello stesso tempo riesce qualche volta a meravigliare come i maghi veri, il tutto con leggerezza e gioia e in armonia con gli altri compagni/personaggi …insomma un bel programma impegnativo, ma si può provare.
La nostra anima o essenza ha una sua leggerezza e gioia che viene frenata dalla nostra personalità per falso pudore o perchè nella vita di tutti i giorni abbiamo un ruolo che pretende un certo atteggiamento. Con la maschera da claun la nostra parte migliore è più libera e può essere una bella scoperta anche per la nostra personalità. Anche il distacco è più facile guardandosi fare dal di fuori.
Il nostro gruppetto era formato da Sprite, Brizz e Pimpinella.
Brizz, conte decaduto, che vuol fare il mago "serio" e non "tollera" queste maghelle da strapazzo; Sprite con la sua ingenuità meravigliosa, che fa ogni movimento e dice ogni battuta con amore e gioia; tutti e due molto bravi a produrre scultura coi palloncini.
Abbiamo visitato Oncologia e Chirurgia vascolare.
Ogni stanza è un mondo: non sappiamo cosa ci aspetta e questo è affascinante perché devi essere sempre pronto e attento come un Samurai ma vestito da claun … è molto interessante.
In Oncologia un signore ci ha accolto dicendoci in torinese che non aveva nessuna voglia di giocare … poco dopo, vista la sua risposta completamente opposta alle premesse (scherzava, ci spiegava dei giochi, rideva con noi), gli abbiamo chiesto come sarebbe stato se avesse avuto voglia di scherzare, anche sua moglie era molto divertita, Sprite li ha salutati col palloncino dei piccioncini innamorati.
In una stanza di donne non uscivamo più ad andare via abbiamo dovuto imporcelo: una ricoverata era pugliese con parenti pugliesi simpaticissimi e molto contenti e grati che la loro malata si divertisse un po'. L'altra paziente era tutto sullo spirituale ed ha visto in noi anche il lavoro spirituale, fra l'atro ci ha consigliato un libro che stava leggendo: "La montagna dell'anima" di GAO XINGJIAN.
In questo reparto sperimentano anche terapie come Reiki e pranoterapia: siamo felici che si dia spazio a queste pratiche.
Non va dimenticato che in altre stanze c'erano parenti che piangevano: i loro cari stavano morendo … noi abbiamo mandato loro un pensiero d'accompagnamento.
In chirurgia vascolare ci hanno detto subito che era meglio non andare al letto 16 perché mandava tutti a quel paese e diceva parolacce. Sprite prontamente ha detto: "Patch ci andrebbe". Detto fatto: poco dopo eravamo davanti ad Antonio che ci ha accolti benissimo, sorrideva aveva tanta voglia di parlare, voleva addirittura farci vedere le sue ferite, ma noi siamo riusciti a distrarlo e … ci ha risparmiati.
In questo servizio molti ci hanno chiesto se dovevano darci dei soldi … non sanno cosa ci hanno regalato con la loro presenza e i loro sorrisi.
Per concludere credo che vedersi da fuori può aiutare.

Nome Clown: Balcone - Ospedale: Molinette - Torino
8-3-03
Reparti visitati: Otorinolaringoiatria - Psichiatria
Compagni di equipe: Morfea
CONSIDERAZIONI: Oggi eravamo in pochi, pertanto due gruppi da 3 ed uno da due. Otorino : pazienti tutti in ottime condizioni fisiche, quindi "spettacolino" nel corridoio, tra una magia di Morfea ed una canzone di Balcone ( fa' pure rima ! ) Dolcissima una signora anziana ( unica costretta nel letto ) tracheotomizzata triste, triste e sola nella stanza, a dopo molte carezze e un palloncino ha chiesto a gesti quanto ci doveva… per il disturbo !! Che tenera, quando le abbiamo detto che assolutamente non volevamo soldi, ha cominciato a sorridere ad oltranza…. Grazie Dolce Nonnina.
Neuropsichiatria e' diventata un po' piu' complicata da raggiungere, l'iter e' questo : uscire nel cortile interno ( dove c'e' il punto Giallo vicino al reparto Otorino ) andare dal Custode che presiede l'ingresso di Via Cherasco, chiedergli di telefonare in Neuropsichiatria, affinche' vengano ad aprirci…. Quindi andare fuori in Via Cherasco 11 ( ingresso con vetrate ) ed attendere l'infermiere. Il nuovo reparto e' moderno, certo piu' funzionale ma caldo !!! sono al 3° piano e le finestre vengono tenute ovviamente "bloccate", non vi sono piu' stanzoni alti e tetri, l'ambiente e' luminoso e pulito, la sala da pranzo e' invece molto piu' piccola "stretta e lunga"…. Percio' e' un po' piu' complicato ballare e fare spettacolini. Come spesso succede in questo reparto sono le canzoni a farla da padrone, una dietro l'altra a richiesta sino alle 18,30 tra cori e balli ! Spesso mi chiedo come possano deprimersi cosi' tanto persone cosi' allegre e piene di vita, dopo gli auguri a tutte le Donne, via a far una bella doccia rigenerante.

Claun Molla - Ospedale: Bellaria - Bologna
1-3-03
Reparti visitati: Maxillofacciale - Neurologia - Neurochirurgia Infantile
Compagni d'equipe: Pensiero, Enigma (RE), Brandina (RE)
Considerazioni:
Partiamo per Bologna prestino e prima di andare in ospedale andiamo a trovare PopCorn che si e beccata una bella influenza, poveretta, e distrutta !!
Arriviamo in ospedale e troviamo nella sala d'attesa Pensiero che ha gia iniziato ad intrattenere una gentile signora romana che si dimostra molto interessata, ma sostiene che a Roma non ci sia ancora un gruppo, io credevo di si ?!?!, arriva anche Ninette, l'ideatrice della "macchina fotografica",
oggi ha portato un'altra invenzione: il cannocchiale (una bottiglia del latte tagliata con inserito all'interno una foto di un bel paesaggio..) Stupendo !!!!! Attendiamo e attendiamo... ma i ragazzi di Reggio non arrivano... c'e molto traffico in autostrada e cosi decidiamo di iniziare con il Maxillofacciale... l'ingresso in reparto e trionfale... diverse persone in corridoio ci scrutano interessate tra cui anche 2 bambini.... arrivano i clown di Reggio, mentre gli altri (con Diesis), continuano la visita in reparto, io torno nell'atrio centrale per accogliere gli amici di Reggio... e la prima volta per tutti e 4 (Brandina,Enigma,Baguette e Ap-puntina)!!!
Probabilmente durante il viaggio si sono caricati l'un con l'altro perche sono tutti davvero preoccupati e piuttosto agitati !!!
Mentre si preparano cerco di allentare la tensione spiegando loro un po' i reparti che affronteremo per prepararli, ma mi accorgo che mi guardano con occhi sgranati... forse sto ottenendo l'effetto contrario... concludo in fretta dicendo loro che non c'e nulla di cui preoccuparsi perche ce l'abbiamo sempre fatta bene ad affrontare le varie situazioni e noi siamo li per aiutarli.
Raggiungiamo i Bolognesi in Maxillofacciale ci dividiamo in 2 gruppi e continuiamo... un po' di imbarazzo iniziale, ma poi Brandina ed Enigma siintegrano velocemente con me e Pensiero, ci aiutano tanto Angelo e Cristian, 2 bambini (9 e 5 anni circa) che diventano i nostri assistenti, e ci accompagneranno in ogni stanza del reparto, le persone si divertono molto vedendoli al nostro seguito, tra l'altro sono molto bravi e partecipano con molto entusiasmo... i bambini sono davvero una grande ricchezza, di idee, di spontaneita, di gioia !!!
Concludiamo il reparto fermadoci con diverse persone sedute in corridoio su di una panchina, c'e anche una signora anziana un po' burbera, vuole appoggiare il palloncino in camera e si avvia, ma un'altra paziente si accorge che non riesce a trovare la sua stanza, (ci spiegano che fa sempre cosi) la raggiunge velocemente e con gentilezza la dirige nella direzione giusta... e bello vedere come ci siano persone sempre pronte, attente a chi ha piu bisogno, terminato il tour nel corridoio tornano da noi... cerchiamo di coinvolgere tutti e la signora anziana sembra divertirsi, arriva il figlio che incredulo ci guarda sorridente chiedendoci come abbiamo fatto a coinvolgere anche sua madre... wow, che soddisfazione!!!!
Usciamo dal reparto salutando tutti, specialmente i 2 bimbi che probabilmente avrebbero voluto trascorrere piu tempo con noi... avverto un po' la sensazione di dispiacere nel lasciarli, ma c'e chi ci aspetta in altri reparti... abbiamo trascorso molto tempo con loro, percorriamo il porticato per raggiungere un'altro padiglione e sentiamo un bell'urlo: CIAO !!!!!, ci voltiamo... Angelo era corso fuori dal reparto per salutarci sbracciandosi, sembra che per lui questo pomeriggio sia stato davvero speciale... e pensare che era in ospedale !!!
Attraversiamo una sala d'aspetto dove 2 signore un po' imbronciate ci dicono di passare velocemente, ma una terza persona ci ferma perche vuole un palloncino... sono quelle situazioni un po' cosi... ci fermiamo e iniziamo a fare il trucco del libro magico a questa persona, le figure si vedono solo se si indossano i nostri magici occhiali fatti con i palloncini... con nostro grande stupore le due signore scontrose si alzano e si avvicinano... mi aspetto che ci invitino ad andarcene, ma invece... si dimostrano incuriosite e sorridono divertite, le coinvolgiamo anche con le bolle di sapone di Enigma che si riescono a prendere perche non scoppiano e le due signore si sciolgono, appare un bel sorriso sulle loro labbra si divertono un sacco e ci ringraziano tanto.
In Neurologia c'e silenzio, i pazienti ci vedono passare ma non dicono nulla, quando poi entriamo nelle stanze sono contenti, una signora ripete in continuazione che ha mal di pancia, le mimiamo la filastrocca che dovrebbe fare andare via il mal di pancia, ma continua ininterrottamente a dirlo !!!!
In Neurochirurgia Infantile la situazione e sempre pesante, Carlotta (1 anno e 1/2) che conosciamo da tempo, ci stupisce perche quando le facciamo la canzone del coccodrillo ha imparato a dire BOH girando i palmi delle mani verso il cielo... la riempiamo di bolle che riesce a prendere e sembra divertita ma si spaventa piangendo quando Brandina le si avvicina troppo, poveretto ci e rimasto molto male, calmiamo Carlotta con le bolle e andiamo da Alberto (3 anni), il bambino che c'era anche sabato scorso, e immobile a letto e non capisce nulla, la nonna lo sposta perche ci veda ed inizia ad urlare !!!! Oggi e giornata di strilli.... purtroppo per lui possiamo fare poco, si calma da solo rimettendolo nella "sua" posizione, facciamo palloncini e tentiamo di scherzare... il bimbo non risponde a nulla... la nonna piange silenziosamente (come sabato scorso), uscendo dalla stanza Brandina sotto voce:"Ho capito il limite di questo servizio, non si puo aiutare tutti...", e proprio vero, e la stessa cosa che ho pensato io sabato scorso, ci si sente impotenti ed inutili davanti ad alcuni pazienti.
E' stato un bel pomeriggio, iniziato con tanta gioia in Maxillofacciale tanto da non sembrare nemmeno di essere in ospedale, poi inevitabilmente siamo stati riportati a contatto con la realta piano piano fino a giungere al piccolo Alberto che ci ha lasciato un po' storditi... fortunatamente usciti dall'ospedale abbiamo incontrato una signora che ci ha fatto una gran festa e ci ha un po' sollevati, "grazie, grazie" continuava a ripetere distribuendo baci a tutti "io sono sempre in casa e non vedo mai niente, oggi sono uscita ed ho visto voi...grazie grazie...".
Sono molto stanca, anche oggi abbiamo distribuito un bel po' di gioia, ma cio che ho raccolto mi appaga in maniera indescrivibile, io e Diesis saliamo in macchina e partiamo alla volta di Firenze per conoscere i nuovi clown !!!!!!
MOLLA
(Piadinas/Turtlen)

Claun Trombetta - OSPEDALE: Maria Vittoria - Torino
1-3-03
Reparti visitati: Pediatria, Cardiologia
Compagni di equipe: Dott.ssa On. Splend. vice-presidente Pocaondas, gasatissima Sprait
CONSIDERAZIONI: Quante rrrrisaaate!! In pediatria non si scorderanno facilmente dei nostri palloncini (soprattutto quelli di Pocaondas...) e delle nostre bolle di sapone (soprattutto l'omino delle pulizie...). Il modo migliore per descrivere il nostro "espluà" è riportare il racconto di un bambino alla mamma, giunta quando stavamo andando via: <<Erano due signore e un signore che facevano finta di essere pagliacci!>>. Eccoqquà, le vualà le prestisgiatoor.
Dopo siamo andati a cardiologia, non senza esserci persi per i meandri del Maria Vittoria ed essere finiti per sbaglio al Pronto Soccorso dove la gente ci guardava con tanto d'occhi.
Ivi finalmente giunti, l'esibizione è continuata: circa (n+1) palloncini scoppiati, Trombetta che voleva accendere i suoi cerini vicino alle bombolette di ossigeno, ecchipiuneà piunnemetta. Fantastico l'infermiere Paolo che ci ha seguito dappresso tuutto il tempo.
Infine da segnalare la nostra vice-presidente che in missione diplomatica è riuscita ad avvicinare un fantomatico Mister X che abbiam saputo essere un big big pezzo grosso, poi risultato essere il Mega-super-iper Direttore dell'ASL. Pocaontras è riuscita a farsi dare il numero di telefono, e gli ha lasciato il suo cellulare. (Voci insistenti di corridoio dicono che lui la sera l'abbia chiamata per uscire insieme, ma siccome lei gli aveva lasciato il cellulare non ha potuto rispondere.).
Al ritorno siamo stati bloccati per circa 43' e 32'' (tempo omologato) dai vigilanti, tutti di origini meridionali e di conseguenza ognuno con una quantità innumerevole di parentiamici&affini cui portare un palloncino. Per finire persino Trombetta, trascinato dall'entusiasmo, si è fatto fare da Sprait il palloncino a forma di cuore per la mogliettina. Usciti dall'ospedale alle 19.04 circa. Trio vincente, esperienza da ripetere.


FEBBRAIO


Claun La Nonna - Ospedale Regina Margherita - Torino
compagni:Skizzo, Calenclaun, Gheo,Pimma, Girella, Forse ed altri che non ricordo
16-02-03
Arrivo carica al mio primo servizio al Regina. Forte della mia esperienza di mamma e nonna giocherellona, pensavo che tutto mi sarebbe stato facile..Intenso è il momento del ritrovo nell'atrio dell'ospedale e tra saluti e presentazioni si formano i gruppi. Giriamo per le stanze, accompagnati dalla chitarra di Cele. Riscuotiamo subito simpatia e bimbi e genitori escono dalle camere per partecipare ai nostri giochi, ai nostri canti.
In un lettino, ad un tratto, vedo una bella bimba di circa due anni; mi avvicino, si chiama Elisa, mi guarda stupita con i suoi grandi occhioni, dei riccioli biondi le incorniciano il volto. Cerco di farla ridere, ma lei rimane seria. Mi accorgo che una gambina è solo un moncherino. Il padre che le è accanto mi dice che ha subito già nove interventi e ne dovrà subire ancora; nei suoi occhi non vedo la speranza. Frugo nella borsa, cerco qualcosa, qualcosa che la possa distogliere da quella apatia. Ad un tratto mi viene in mano la corona da principe che avevo preparato, per un mio nipotino, con cura cercando della carta dorata e delle pietre colorate da incastonare...un lavoro principesco..Prendo questa corona e gliela poso sulla testa dicendole " Oggi sei una vera Regina.." E' bellissima, i riccioli biondi le escono dalla corona e lei, con la manina, cerca di toccarla..Sono troppo emozionata, devo salutarla..
Empatia? Parola moderna ricorrente in questi giorni..No, non fa per me! Simpatia, coinvolgimento, solo così puoi sentire veramente l'altro! Questo fa per me! Ma non sono ancora pronta, le mie ferite sono ancora troppo fresche e vedere i bimbi soffrire mi fa stare troppo male..Ho bisogno di tempo! Continuerò con gli adulti, Molinette e Maria Vittoria..Scusatemi...LANONNA

Claun Boheme - Ospedale Bellaria - Bologna
8-2-03
Reparti visitati: Neurologia pediatrica, Neurologia, Maxillo
Compagni di equipe: Crepes Diesis Bomboncina
CONSIDERAZIONI:
Finalmente posso comunicarvi e rendervi partecipi della mia prima esperienza come volontario clown.
Ecco, di quel famoso sabato posso dirvi che inizialmente non ero eccessivamente emozionata, ero felice di ciò che stavo per fare ma abbastanza tranquilla, la paura di sbagliare però c'era e come! Dopo chi lo sente Bubba?!
Appena entrata in ospedale, insieme a Bomboncina, mi sono subito aggregata con Diesis e Crep con i quali mi sono trovata stupendamente; mi hanno fatto sentire perfettamente a mio agio, mi hanno dato fiducia e coraggio.
I pazienti che abbiamo visitato sono stati semplicemente meravigliosi e proprio quello che mi ha stupito è il fatto di ricordarmi quasi tutti i loro nomi.
Dagli anziani ai più piccini,tutti mi hanno dato una immensa forza; ad ogni stanza sentivo crescere una grande gioia di vivere.
E' meraviglioso sentirsi utili per gli altri, soprattutto quando per aiutare il prossimo è necessario "solo" una buona dose di semplicità e fiducia!
Vorrei ricordare una breve frase da "L'Arte d'Amare" di E.Fromm che esprime bene ciò che sento: "Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di Dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza! Questa sensazione di vitalità mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare da più gioia che ricevere, non perchè è privazione, ma perchè in quell'atto mi sento vivo."
Un grazie a tutti: siete entrati nel mio cuore e ne sono felicissima!
ciao ciao e..."In boc at the lup..!"
Boheme

Clown Pepe - Ospedale di PADOVA
5-2-03
«Sono rimasta sconvolta sabato in oncoematologia. Dopo oncoematologia non riesco nemmeno ad uscire il sabato sera. Io rinuncio a molte cose per le uscite. In parte ad una vita sociale, per assimilare ciò che prendo dalle uscite…
Sabato sono uscita con Bubu. Mi sembrava di essere dentro una navicella spaziale. Persi tutti i riferimenti di tempo e di spazio. Non sapevo che giorno era, ero completamente coinvolta. Quello che mi salva è che non sono alta e non arrivando alle finestrelle delle porte dico a Bubu: “guarda tu che poi decido io se entrare”. Ho l’impatto immediato. Sabato erano tanti. Sembravano più del solito. Molti di più e raggruppati nella sala giochi. Mi sembrava essere nel film di Patch Adams quando lui entra nel reparto tumori con i bambini. A me sembra sempre di non fare niente. È una mia sensazione tipica. Forse perché ho un modo di entrare diverso. Uno mi ha detto “vai via tu, voglio lui”. Forse perché gli era più simpatico. Rispetto alle altre due volte erano tutti senza capelli, quindi non hai chiara l’identità. Anche il gioco del nome, ti frega perché ti freghi! Mi ha sconvolto. Non avevano la via di mezzo. So che ci sono vari gradi di calvizie. Sabato non c’era una via di mezzo. È la cosa più evidente. Loro vivono questa perdita di identità. Per entrare in comunicazione pensavo “mi aggrappo al colore del pigiama. Se è rosa sarà una bambina, se sarà azzurrino è un bambino!”. L’immobilità che hanno è pazzesca. Non solo motoria. Io dicevo dentro di me “beh, hanno un baldacchino appeso ma si muovono” invece no. Quando quelli distesi li abbiamo ritrovati in sala giochi mi sono resa conto che si muovono lentamente. Quasi completamente immobili e molto lenti nei movimenti. Ho avuto la sensazione che mi guardassero dentro e ti tirano via l’energia. Pensate che io ho l’orizzonte dei bambini davanti, perché insegno a scuola!»

Claun Nonna Papera - Ospedale Maggiore - Bergamo
01-02-03
N non mi risulta affatto semplice tradurre quanto ho provato, in un linguaggio semplice e di facile comprensione a tutti. Chi mi conosce dice che molto spesso dicono molto di+ i miei occhi che le mie parole. Bè visto che in questa situazione il mio viso non si intravede vi racconto, guardandomi allo specchio, cosa vedo. Gli occhi sono ancora velati di lacrimucce ma allo stesso tempo nasce un sorriso… Davide, Gianluca, Elena, Giorgia, Marco, Simone, Davis, Silvio, sono solo alcuni dei nomi degli angeli che anche questa volta mi hanno dato una lezione di vita: è impensabile come dei bambini trovino una tale grinta per combattere la + grande battaglia della vita.
Non ho mai saputo cosa fosse una chemioterapia e doverla scoprire su un bambino di poco più di 3 anni……….. non so nemmeno dove ho trovato la forza per buttarmi per terra, anzi sotto il letto, ed iniziare a giocare con lui, “giusto per distrarlo un pochino” ha detto l’infermiera vedendomi.
Mi sto rendendo conto che Nonnapapera è molto più forte e sicuramente molto più simpatica di Silvia: il naso rosso riesce a fare magie. Nonnapapera pensando a sabato sorride, Silvia piange come una fontana.
Nonnapapera ringrazia topolina doremì e nocciolina per il grande appoggio ed incoraggiamento, Silvia ringrazia tutti i nasi rossi per averle dato la possibilità di vedere “al di là del muro”.
Grazie e non vedo l’ora di tornarci. (posso?).

Claun SPRAIT - Ospedale M. Vittoria - Torino
1-2-03
Grazie al favoloso claun-GPS arriviamo, non senza difficoltà ma quasi contemporaneamente (io un po' in ritardo, sinceramente) all'ingresso di questo ospedale sconosciuto ai più. Ci raggiunge Svampita che era già andata in avanscoperta in pediatria e che ci comunica che fortunatamente ci sono solo 2 bimbi di 3 e 6 mesi e che quindi possiamo andare oltre. In realtà dedichiamo un po' del nostro tempo anche alla pediatria, perchè i bimbi di pochi mesi sono dolcissimi e "scopriamo" altri 2 pargoli che sono molto contenti di vederci...
In Neurologia ci sono davvero molti malati ed alcuni sono anche in cattive condizioni di salute... Ogni tanto mi sento un po' mancare di fronte a tanta sofferenza... Poi però guardo Zuperman (è il primo servizio che faccio con lui ma è "amore a prima vista") e vedo e "sento" la sua forza d'animo che ha il potere di scuotermi e di riportarmi alla realtà... E allora ci inginocchiamo a fianco alla sig.ra Carla, che da anni, da sola, assiste la madre ora 92enne... La stanchezza e la sofferenza di tutte le rinunce di questa donna escono fuori, allo scoperto, quasi contro la sua volontà, mentre noi siamo lì non certo per far ridere sua mamma che non è in grado di accorgersi della nostra presenza o di quella di sua figlia... Allora si può dire che il nostro intervento si limiti alla sig.ra Carla; restiamo con lei a lungo (non saprei dire quanto e credo sia giusto non quantificare in questa maniera il nostro esserci) e la lasciamo parlare perchè forse, in questo momento, essere claun significa una valvola di sfogo per chi non può parlare con nessuno della propria situazione! Poi Svampita riesce a fare una battuta che rilassa un po' la tensione che si è venuta a creare e fa apparire un timido sorriso sul volto di Carla che lasciamo in compagnia di Zuperman il rubacuori (ci piace battezzarlo così giocando sul fatto che le donne vogliono baci solo da lui, la cui dolcezza è disarmante proprio perchè unita alla forza d'animo) e proseguiamo...
Non sono molti i pazienti "facili" e spesso mi ritrovo a non sapere che cosa fare, a cercare nella valigia la cosa giusta da proporre ma neanche la bacchetta magica servirebbe a "riportare tra noi" chi è così chiuso nella propria sofferenza! Scherziamo con chi riusciamo ed a tutti distribuiamo un palloncino o una carezza, come segno dell'amore che sento tutti noi proviamo per queste persone.
Sono le 18 quando decidiamo di tornare in pediatria e proseguire per la cardiologia... Nel cortile interno e nei corridoi (forse anche per scaricare la tensione accumulata in neurologia) ci lasciamo trasportare dall'euforia e dal fatto che il carnevale in qualche modo ci autorizza ad essere più "prorompenti"... Si scherza con chiunque si incontri e sia disposto a ricevere in dono un sorriso!
Raggiungiamo la cardiologia, dove le stanzette sono meno affollate ed i pazienti sono più reattivi ed in alcuni casi addirittura entusiasti... Tranne una signora che mi chiede per il nipote il serpente cobra che qualcuno è riuscito a farle una settimana prima e che non riesco proprio a realizzare!!! Com'è il serpente cobra? Neanche con tutta la mia fantasia posso accontentare la signora che vuole il serpente della pubblicità della vigorsol... ;o)
Si instaura tra di noi una piacevolissima sintonia e anche gli infermieri sono molto entusiasti; ci rincorrono per avere quello che chiamo "palloncino richiesta" ed uno di loro mi nasconde la valigia in un deposito...
Distribuiamo allegria e speranza (compito magistralmente assolto da Zuperman anche qui); questa volta apprezziamo direttamente il contatto con un singolo paziente...
Sono le 19.40 quando rientriamo in pediatria e poi usciamo! E' stato davvero un gran servizio!


GENNAIO

Claun Pagina - Ospedale Regina Margherita - Torino
26-1-03
Reparti visitati: 8°piano (nefrologia),6° piano, 5°piano, 4°piano, 3°piano, 2°piano.
Compagni di equipe: Primula, Celenclaun, Skerzo, Birillo, Minnie, Microcip.
CONSIDERAZIONI sul servizio: Secondo servizio: tornata a casa ero felicissima!!
Tanti bimbi, alcuni piccolissimi e pure tanto tristi: siamo entrati piano, li abbiamo salutati con marionette alla mano, poi abbiamo cantato e gioito ai loro timidi sorrisini!
Si prova una forte emozione nell'osservare gli occhioni spalancati di un bimbo che ti guarda un po' indispettito quando stai facendo per lui un palloncino....e il viso gioiso di una mamma, che gli sta accanto, ed è disposta a farsi fare un timbrino sulla mano...
Mi sono veramente ingegnata...una rana sulla testa, occhialoni per vedere tutto più bello, e finalmente Marta rideva: ce l'avevo fatta!Anche io ero riuscita nell'intento!!Non dimenticherò questo mio primo servizio al Regina: un volto stupito nel vedere il topo volante, un volto piagnucolante, un altro dubbioso e poi tutti raccolti intorno ad Alice, cantando, pregando, standole così semplicemente vicini...
Un salutissimo
Pagina

Claun Mamy - Ospedale Molinette - Torino
25-1-03
CONSIDERAZIONI: Dopo il primo servizio nei nuovi reparti del Maria Vittoria, l'impatto con i vecchi stanzoni delle Molinette non e' indifferente..I pazienti sembrano ancora piu' indifesi ed abbandonati al di la' dell'efficiente ed umanissima assistenza medico-infermieristica. La prima impressione, al ritrovo nell'atrio, e' dispersiva, nel senso che ci perdiamo..siamo cosi' pochi rispetto alla grandezza della strutture eppure il turno e' segnalato come completo. Un po' di indecisione nella formazione dei gruppetti e poi un arrivederci a dopo e, a fine turno, sembrera' di aver sprecato quei pochi minuti di disorganizzazione sottratti al giro reparti. Si parte da Ematologia, accompagnati da due pazienti e relativi parenti sostenitori che ci fanno strada e fanno coro: Azzurroooo, il pomeriggio e' troppo azzurrooo x meeee... e subito arriva l'occhiataccia dell' infermiera che invita ad abbassare il volume ma quando, oltre al volume si abbassa (nel senso che si accuccia a terra..) tutto il gruppo claun, ci invita a continuare con un sorriso... Ce ne sono di camere e di letti e ci vuole piu' di un'ora prima di passare ad Urologia. Anche questo reparto e' quasi al completo ed il vantaggio dei vecchi cameroni e' quello di offrire spazio per gags, esibizioni canore e di ballo liscio. Bello l'incontro di chitarre tra Cele e Paolo che ha dedicato alla sua Marzia, immobilizzata a letto, delle bellissime canzoni (conoscete "Comunque bella.." di Battisti?) Gli immancabili palloncini ricordo sono testimonianza della visita claun sempre accolta con curiosita' da tutti. Breve ritorno all'atrio con pedinamento ombra (ma nenche tanto..) di un medico Speedy Gonzales che sembrava non doversi fermare piu' e se non si fermava Pastrocchio, a quest'ora ,eravamo ancora li', dietro di lui... Poi via per fare gli auguri di compleanno ad una ricoverata su richiesta di una parente, sorpresa riuscitissima e richiesta del personale di fare un giro completo per tirare su il morale anche a tutto il reparto, ma per questa volta non e' possibile accontentarli. Sara' il punto di partenza del prossimo turno..

Claun SEMOLINO - Ospedale: Maria Vittoria - Torino
11-01-03
CONDIVISIONE
"C'era una volta il castello della regina Maria Vittoria...la regina era famosa per la sua OSPITALITA'...per qualsiasi problema la gente andava a bussare alla porta del castello...
Nel castello c'erano diverse sale...la sala gessi la sala giochi Ect Ect...Un bel giorno la regina Maria Vittoria bandi' una festa...cosi' il Semolino preparo' il rullino nella macchina fotografica e pieno di Speranza fece una dolce Carezza a Pilli...che a sua volta gli spiaccicò un bel gelato all'Amarena in faccia...!Poco male come inizio...Nel frattempo...una volta entrati nel castello il Semolino si perse nel tunnel dell'amore...E siii...povero vecchio Semolino che crudele fine farai in questo mondo che non ti merita...?per fortuna che a far compagnia al nostro sventurato giullare di corte c'è il Dranocchio...bhe vi state domandando chi è questo Dranocchio...?Spiacente appartiene a un'altra storiella...va bene...va bene...ma posso solo dirvi che è un incrocio tra un Ranocchio e un Drago...Dunque...Ehm...dove eravamo rimasti...?A ecco...nel tunnel dall'amore...si...c'era tanta gente molto triste...tutti si lamentavano per problemi di Cuore...Ahimè...il Semolino prese in pugno la situazione..."Non c'è medicina al mondo come un sorriso dal profondo...non ha tiket ne effetti collaterali ne difetti...ma soltanto una grossa veritaaa..."..."Niente male..."disse il cavalier Domenico..."Anche se sei un pò Stonato..."e poi con aria nostalgica l'anziano cavaliere chiese al giullare di corte..."Ma tu che ne sai di cardiologia mio caro Semola...?"Semolino ispirato dal profondo del suo Cuore spiegò la sua teoria..."Mio caro Domenico...io soffro di Cardiologia Fulminante Acuta...Bhe sii...praticamente sono un povero Semolino innamorato...la fatina mi ha fatto questo strano incantesimo...da quel giorno il mio Cuore ha una marcia in più...Batte cosi' forte che alle volte mi esce un battito fuori dal petto...e quel battito è magico...chi lo prende si ammala di una strana malattia...la FELICITA'...!"E fu cosi' che il cavalier Domenico scoppiò a ridere..."Ma tu da che Mondo vieni...?""...vengo dal Mondo Claun..."..."No..no..secondo me tu sei scappato da un pazzicomio...volevo dire matticomio...insomma Semola tu vieni da una manica di pazzi...però mi stai simpatico da matti...voglio credere alla tua favola e...accetterò volentieri il tuo Cuoricino..."....Cosi' il Semolino si mise all'opera facendo Cuori di tutti i colori ...e il tunnel dell'amore improvvisamente si trasformò in un giardino pieno di fiori profumati...dove la gente ora passeggiava Felice...quel giorno una grande Aureola vegliava sul castello della regina Maria Vittoria...e il castello sembrava fatato...e il Semolino per la grande felicità scompari' ...chissà in quale altra fiaba lo incontreremo..."...Semolin Semolin spazzacamin allegro e felice pensieri non ha...ricordate ragazzi un cuore porta tanta FELICITA'..."...Ma Semola la morale tocca al narratore...!...Un cuore al giorno toglie il medico di torno...A dimenticavo...E vissero tutti felici e contenti...
"Semolino..."